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domenica 19 maggio 2013

Solar Impulse: il primo aereo a energia solare

"solar impulse" Aereo alimentato con pannelli solari
Fotovoltaico in Sardegna- “Solar Impulse” è il nome del primo aereo completamente alimentato con il fotovoltaico. E’ decollato il 3 Maggio scorso dal Moffet Air Field della Nasa, vicino San Francisco, sulla West Coast, per raggiungere New York, nella East Coast. Il viaggio dovrebbe durare qualche settimana dato che l’aereo deve fermarsi ogni giorno perché non può volare più di 24 ore di seguito.


A pilotare questo aeroplano rivoluzionario sono due svizzeri, Bertrand Piccard edAndré Borshberge, i quali, insieme a Brian Jones e Luigino Torrigiani sono anche gli sviluppatori e i creatori dell’aeroplano stesso. Il velivolo ha una velocità massima di appena 80 chilometri orari.

Il progetto che ha portato alla realizzazione di Solar Impulse è iniziato 10 anni fa in Svizzera, solo nel 2009 sono avvenuti i primi voli di prova. Nel 2011 è avvenuto il primo volo fuori dai “cieli svizzeri”, sorvolando su Bruxelles e Parigi...continua a leggere

Fonte: mondoinformazione.com

mercoledì 1 maggio 2013

Nuovo record per la Sharp Corporation per il solare a tripla giunzione

La Sharp Corporation infrange nuovamente il primato di efficienza di conversione per le celle solari in InGaAs
Fotovoltaico in Sardegna- Nuovo record d’efficienza infranto, nuovo primato raggiunto dalla Sharp Corporation. Il gigante nipponico dell’elettronica ha segnato nuovamente un primato in campo fotovoltaico raggiungendo, per la prima volta a livello mondiale,un’efficienza di conversione della luce solare del 37, 9%. E anche in questo caso il merito va al cavallo di battaglia della società giapponese: la tecnologia fotovoltaica a tripla giunzione. Il risultato è frutto della nuova iniziativa di Ricerca e Sviluppo promossa dalla New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO) del Giappone sul tema dell’innovazione fotovoltaica, ed è stato confermato e certificato dall’Istituto Nazionale di Advanced Industrial Science and Technology (AIST).

La cella solare messa a punto dalla azienda utilizza strati fotoassorbenti di composti costituiti da due o più elementi, come indio e gallio o in questo caso da InGaAs (arseniuro di gallio indio). Ottimizzando le proporzioni relative tra questi materiali,gli ingegneri della Sharp sono riusciti a incrementare l’efficienza con cui la cella assorbe la luce solare nelle sue varie lunghezze d’onda....continua a leggere

Fonte: Rinnovabili.it

domenica 28 aprile 2013

Gli incentivi alle energie rinnovabili ci costeranno oltre 13 miliardi

Il fotovoltaico sfonda il tetto di incentivi e oneri
Fotovoltaico in Sardegna- Supera 13 miliardi di euro il contributo che pagheremo quest’anno con la bolletta elettrica per i cosiddetti oneri di sistema, che per la quasi totalità sono gli incentivi alle energie rinnovabili. Un conto pesantissimo e per giunta in vertiginosa ascesa: era di 7,9 miliardi nel 2011 e di 10,5 miliardi l’anno scorso. Ormai quasi il 20 per cento della bolletta se ne va a garantire il reddito, o meglio la rendita, degli imprenditori del fotovoltaico. L’Autorità dell’energia, guidata da Guido Bortoni, lavora per «facilitare l’integrazione delle rinnovabili nel sistema e cerca di contenere i costi sulle spalle dei consumatori». Ma è un’impresa improba, perché i costi con ogni probabilità aumenteranno ancora.

Il motivo? Con il boom delle energie rinnovabili le tradizionali centrali a gas non riescono a vendere energia durante le ore del giorno, però devono tenere i generatori accesi, perché quando si fa buio il contributo del fotovoltaico si azzera ed è necessario tornare a utilizzare le fonti tradizionali. Questa produzione a singhiozzo non basta per chiudere i conti in attivo, come dimostrano i bilanci 2012 di molte società. Ecco perché si profila un aiuto anche per loro, il «capacity payment», che sarebbe già in vigore se l’authority l’estate scorsa non avesse fatto muro contro l’offensiva delle lobby. Insomma, gli incentivi alle energie rinnovabili si portano dietro un incentivo anche alle non rinnovabili e così tutti saranno incentivati, tranne i consumatori, secondo la nota logica dei profitti che sono privati e delle perdite che diventano pubbliche...continua a leggere

Fonte: economia.panorama.it

venerdì 12 aprile 2013

Fotovoltaico: raggiunto l'obiettivo di produrre più energia di quanto ne consuma

fotovoltaico in sardegna
Fotovoltaico in Sardegna- L'industria fotovoltaica mondiale ha raggiunto l'obiettivo di produrre più energia di quanta ne viene consumata per fabbricare e installare i pannelli fotovoltaici. A dirlo e' una ricerca della Stanford University pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology.

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Se cinque anni fa l'energia necessaria per costruire e mettere in funzione i pannelli solari era superiore al 75% rispetto a quella prodotta sfruttando il sole, secondo i ricercatori ora esiste una buona probabilità - superiore al 50% - che il fotovoltaico sia passato, nel 2012, a produrre più di quel che consuma.

Negli ultimi anni il mercato del fotovoltaico ha visto una crescita esponenziale. Secondo l'ultimo rapporto dell'European Photovoltaic Industry Association...continua a leggere

Fonte: ansa.it

lunedì 23 luglio 2012

V Conto Energia: la situazione dei finanziamenti

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il V Conto Energia è ormai diventato legge, ma differenti sono le insoddisfazioni da parte degli addetti ai lavori del settore delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico. La situazione sui finanziamenti per molti non si rivela soddisfacente. Questo accade perché i tagli iniziali sono del 30%, ma si cercherà di arrivare gradualmente al 50%. Si prevede infatti che, rispetto ai 6 miliardi di euro stabiliti, ci sarà solo un aumento di 3 miliardi di euro. Dati che non possono contribuire in maniera efficiente a salvaguardare la crescita di un settore fondamentale per lo sviluppo sostenibile.

A questo proposito è intervenuto Averaldo Farri, consigliere delegato Power-One, il quale ha dichiarato: “Il V Conto Energia presenta elementi di estrema criticità e, nonostante le rassicurazioni che provengono dal Ministero per lo Sviluppo economico, causerà serie conseguenze per le industrie e per tutti gli operatori del settore fotovoltaico italiano. Il Ministero avrebbe dovuto ascoltare chi ha saputo investire in Italia ed ha difeso occupazione e crescita nel nostro Paese.”

I finanziamenti previsti per il V Conto Energia non consentono di portare avanti gli investimenti adeguati. E questo sicuramente fa riflettere, anche perché il governo tecnico ha l’obiettivo di rilanciare la difficile situazione economica in Italia.

Si tratta in sostanza di finanziamenti penalizzanti, che non renderanno così conveniente la produzione di energia pulita a partire dal ricorso alle energie rinnovabili. Il settore rischia di non essere più molto competitivo e di entrare in crisi...continua a leggere

venerdì 20 luglio 2012

Continua a calare il prezzo dei moduli fotovoltaici


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Nel mondo c’è tanto di quel fotovoltaico che l’attuale crisi del settore, costellata di fallimenti societari e chiusura di stabilimenti in tutto il mondo Cina compresa, non basterà a far rialzare il prezzo dei moduli fotovoltaici entro la fine di quest’anno. Così la pensa Renewable Energy Corporation (REC), società norvegese attiva nel fotovoltaico e a sua volta in crisi.

Secondo quanto ha detto Luc Grarè, vicepresidente Sales&Marketing di REC, alla rivista PV Magazine l’industria fotovoltaica soffre ancora di over capacity, cioè di un forte eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda del mercato. Ne consegue che il prezzo dei moduli e del polysilicon (cioè il materiale derivato dal silicio col quale vengono prodotte le celle fotovoltaiche) sarà ancora in discesa:

L’attuale prezzo di mercato mette pressione sugli stabilimenti ad alto costo e le capacità produttive verranno diminuite lungo la catena di valore del solare. Nonostante questi aggiustamenti i prezzi dei moduli fotovoltaici hanno continuato a scendere durante la prima metà dell’anno e ci aspettiamo che continuino a farlo per tutto il 2012.

Secondo Grarè i mercati più interessanti restano gli Stati Uniti (che hanno da poco introdotto dazi commerciali che potrebbero far salire il prezzo delle celle), l’estremo oriente, l’Europa dell’est e la Germania...continua a leggere

giovedì 12 luglio 2012

Cresce in Italia il rinnovabile nonostante il futuro incerto


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Nonostante le incertezze normative la produzione di energia elettrica da fotovoltaico in Italia sta dando buoni risultati. Secondo il rapporto di Terna, il gestore della rete elettrica, la produzione dei primi sei mesi del 2012 ha raggiunto quella di tutto il 2011. Prodotti da gennaio 9.254 GWh mentre per tutto lo scorso anno si era arrivati a 9.258 GWh. Guardando i consumi elettrici del mese di giugno, sempre rispetto allo scorso anno, si nota un aumento generalizzato della produzione da energie rinnovabili, che passano dal 19% al 24% e un sorpasso, tra queste, del fotovoltaico e dell'eolico sul più tradizionale idroelettrico. Va anche detto che questi dati vanno incrociati con i dati climatici, ossia sicuramente lo scorso anno ha avuto maggiori precipitazioni, favorendo l'idroelettrico, mentre attualmente il fotovoltaico è favorito da una maggiore insolazione. Interessante notare che per quanto riguarda la dipendenza dall'estero importiamo ancora circa il 12% dell'energia, stesso dato sostanziale dello scorso anno. Le nuove produzioni vanno quindi a sostituire le fonti tradizionali.

Questo quando finalmente sono stati firmati i decreti sulle energie rinnovabili dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell'Ambiente Corrado Clini e dell'Agricoltura Mario Catania. Definiscono i nuovi incentivi statali per l'energia solare (V conto energia) e per le altre fonti (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas). L'obbiettivo del Governo è quello di ridurre la spesa nel settore degli incentivi statali e allo stesso tempo favorire il settore. Ma per le associazioni di settore si tratta di un duro colpo allo sviluppo delle energie rinnovabili, nonostante i miglioramenti apportati negli ultimi mesi dal Governo i provvedimenti rimangono insoddisfacenti.

Tra le voci critiche il senatore Francesco Ferrante, responsabile Pd per i cambiamenti climatici: "Il legno storto non si raddrizza: questi decreti, anche se contengono singoli elementi positivi, erano nati male e si sono conclusi male. La verità è che questo governo ha deciso di non sostenere il settore delle energie rinnovabili abbandonandolo a metà strada: un pessimo segnale per lo sviluppo del paese". Sulla stessa linea l'Anev, l'associazione dei produttori di eolico: "Il governo ha varato i decreti che mettono il settore in ginocchio.

In questo modo si impedisce la nascita di un mercato veramente concorrenziale, si fa salire il prezzo dell'energia e si mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro". e a concludere la dichiarazione di Massimo Sapienza, del movimento Sos Rinnovabili: "Ha vinto la burocrazia: il che vuol dire che aumenteranno i costi per i produttori e per i cittadini. E' paradossale che mentre si continua a parlare di tagli alle spese superflue se ne aggiungano altre rendendo obbligatori registri perfettamente inutili...continua a leggere

Fonti Fossili: quanti incentivi per il carbone, petrolio e gas


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Se gli incentivi statali alle energie rinnovabili sono sulla bocca di tutti, spesso a sproposito, stranamente nessuno parla di quanti soldi vengono dati ogni anno all’industria dell’energia fossile per restare in piedi: carbone, petrolio e gas naturale non sono affatto meno incentivati di fotovoltaico, eolico o biomasse.

Bisogna, però, intendersi su cosa si intenda per “sussidi” visto che per le fonti fossili non ci sono quasi mai delle tariffe speciali per l’energia venduta, come accade per le energie rinnovabili. Seguendo le indicazioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, allora, possiamo dire che per sussidi si intende:

I sussidi all’energia – misure governative che artificialmente abbassano il prezzo dell’energia pagata dai consumatori, alzano il prezzo ricevuto dai produttori o abbassano il costo della produzione – sono grandi e diffusi.
Quando sono ben disegnati i sussidi alle rinnovabili e alle energie a basso tenore di carbonio possono portare a benefici di lungo termine sia economici che ambientali. Al contrario, quando sono diretti alle fonti fossili, generalmente i costi superano i benefici.

Secondo la stessa IEA, poi, i sussidi alle fonti fossili nel 2010 sono stati pari a 409 miliardi di dollari ma nel calcolo non sono inclusi molti Paesi in via di sviluppo. Li ha conteggiati, invece, il National Geographic che ha realizzato una mappa interattiva di tutti i sussidi alle fossili.

In totale si superano i 500 miliardi di dollari annui nel mondo. Italia compresa, dove petrolio, gas e carbone hanno avuto sconti per due miliardi di euro. E viene da ridere visto che il V Conto Energia, appena firmato da Clini, Passera e Catania, è stato a lungo bloccato dallo scontro sul tetto massimo di incentivi statali da dare al fotovoltaico: tra 6,5 e 7 miliardi di euro, con decisione finale a 6,7.

Mezzo miliardo in più i tre ministri lo potevano pure pescare dal grande pozzo delle esenzioni fiscali al petrolio e al gas. Per chi trivella in Italia, infatti, il nostro Stato offre un sacco di benefit. Quali? Innanzitutto le royalties, tra le più basse al mondo, che vengono pagate solo oltre una certa franchigia di produzione. Spiega bene Pietro Dommarco in Trivelle d’Italia:

Le compagnie petrolifere, per effetto della franchigia, sono esentate dal pagamento di compensazioni ambientali sulle prime 20 mila tonnellate di greggio estratto in terraferma, sulle prime 50 mila tonnellate di greggio estratto in mare, sui primi 25 milioni di metri cubi di gas estratto in terraferma e sui primi 80 milioni di metri cubi di gas estratto in mare.
Tradotto in milioni di euro, le compagnie petrolifere risparmiano approssimativamente per ogni anno di produzione 8 milioni di euro sul greggio estratto in terraferma, 19 milioni di euro sul greggio estratto in mare, 7 milioni di euro sul gas estratto in terraferma e 24 milioni di euro sul gas estratto in mare.

Il risultato, come recita il primo capitolo del libro di Dommarco, è che “Estrarre petrolio costa meno di un vasetto di yogurt”. Ma il vero costo evitato alle fossili, in Italia e nel resto del mondo, è il costo sociale delle emissioni di CO2. Che non viene né calcolato né pagato....continua a leggere

venerdì 29 giugno 2012

Fotovoltaico: a San Patrignano l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
La comunità di San Patrignano ha visto l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico. In questo modo l’impianto garantirà energia pulita e sopratutto un concreto risparmio energetico. La cerimonia è stata presieduta da Schifani, proprio durante la giornata mondiale contro la droga a rendere l’evento ancora più carico di significato.

Sono state già effettuate le prime stime riguardo i risparmi di cui si beneficerà considerando che il fotovoltaico sarà usato per l’illuminazione di tutta la struttura. In questo modo si percorre una strada che porta ad un concetto concreto di energia rinnovabile dove i benefici sono effettivamente tangibili.

È stato il gruppo Enel ad interessarsi della realizzazione, una struttura adeguatamente posizionata per offrire il meglio dell’energia fotovoltaica. L’industria italiana nel settore delle energie rinnovabili è diventata una vera e propria eccellenza che inizia ad essere valutata e positivamente apprezzata anche all’estero. Si tratta di un settore trainante che evita il blocco economico dovuto alla presente crisi, i giovani possono così contare su una realtà lavorativa che oggi appare essere ben consolidata.

I vantaggi del fotovoltaico sono da riscontrare nei vari settori e questo consente di avere un ritorno positivo della scelta. L’ampia diffusione dell’energia alternativa, con specifico riferimento al settore fotovoltaico, attiene ad una situazione strettamente legata alla scelta del privato di organizzarsi in modo autonomo per installare il proprio impianto. I moduli fotovoltaici si differenziano in base a specifiche caratteristiche e ciò gli ha consentito di essere la risposta adeguata ad ogni esigenza...continua a leggere

giovedì 28 giugno 2012

Quinto Conto Energia: le proposte delle Regioni potrebbero essere accolte


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
V Conto Energia. Manca poco, il nuovo decreto con gli incentivi statali al fotovoltaico sta per diventare legge. Il ministro Passera assicura che le proposte delle Regioni sono state tenute in considerazione, ma sullo slittamento continuo dei tempi qualcuno perde la pazienza.

Siamo in attesa del testo ufficiale del V Conto Energia e, negli ultimi giorni, a sollevare una nuova ondata di malcontento generale ci ha pensato la voce di una serie di incomprensioni tra i ministri Corrado Passera e Corrado Clini che avrebbe causato lo stallo totale dopo la Conferenza Unificata.

Resta il fatto che in quell'occasione sono state poste sotto il loro sguardo tutte le proposte di modifica da parte delle Regioni e che ora si cerca di capire se e quali di queste verranno accolte.

Il ministro dello Sviluppo Economico ha parlato nel corso di un'audizione alla commissione Ambiente della Camera sottolineando alcuni punti fermi: "Ci aspettiamo che il V Conto Energia  garantisca livelli di potenza annua installata elevati, puntando ad esempio a rimanere sul fotovoltaico tra i primi mercati mondiali con circa 2.000 MW installati all'anno - ha precisato - Abbiamo valutato ed accettato molte delle modifiche richieste dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall'Autorità per l'energia e dalle associazioni di categoria, richieste che contribuiscono a migliorare l'applicazione dei decreti".

La promessa è stata anche quella di "maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell'iscrizione al registro", il che lascia ben sperare associazioni, imprese e Regioni, nonché lo stesso ministro dell'Ambiente Clini, visto che pare proprio fosse questo punto quello ad aver creato una certa tensione con il suo omologo al mse.

Sarebbero, secondo quanto affermato da Passera, esenti dall'obbligo di iscrizione al registro gli impianti innovativi, il fotovoltaico a concentrazione, gli impianti in sostituzione di coperture in amianto, quelli degli enti pubblici e quelli realizzati nelle zone terremotate dell'Emilia. 

Inoltre, se il nuovo piano energetico nazionale vedrà la luce quest'estate, mancherebbe qualche settimana per il varo dei decreti sulle altre energie rinnovabili come geotermico e biomasse....continua a leggere

Fotovoltaico: ottimi risultati nel Salento


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Sono 1400 le imprese impegnate nel settore fotovoltaico nel territorio del Salento. A condurre l’indagine è stato l’osservatorio economico di Confartiginato imprese, ovviamente di corrispondenza sono altrettanti gli impiegati nel settore. Questo sottolinea come sia, il settore delle energie rinnovabili, un ottimo modo per contrastare la disoccupazione in un periodo di crisi come quello attuale.

Valutando i numeri si può avere un chiaro riscontro tra eolico e fotovoltaico perché quest’ultimo lo ha palesemente superato, la quantità di energia prodotta potrebbe soddisfare la maggior parte delle famiglie dell’Italia meridionale. La produzione energetica è notevolmente aumentata perché si è apprezzato il valore aggiuntodalle energie rinnovabili che garantiscono risparmio nel corso degli anni.

L’Italia ha puntato molto sulleenergie rinnovabili  anche considerando la dipendenza che oramai l’assoggetta da molti anni a diversi paesi. La scarsità delle fonti tradizionali diventa una reazione alla scelta delle fonti alternative inesauribili. Un uso corretto delleenergie rinnovabili  permette di conoscere anche meglio l’ambiente e perché è fondamentale rispettarlo.

Le nuove generazioni vivono nella realtà del fotovoltaico, il passaggio è stato fondamentale circa un decennio fa quando un ruolo importante è stato rivestito dalla sensibilizzazione verso questa materia. Inquinamento, ecologia, fonti alternative conducono tutte lo stesso punto: benessere dell’uomo in un ambiente che merita di essere rispettato...continua a leggere

Conto Energia Termico: si inizia dal 2013?


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Conto energia termico. In attesa che sul fronte del fotovoltaico qualcosa si muova, si pensa già al nuovo decreto sulle rinnovabili termiche. Da tempo le associazioni di categoria e gli addetti ai lavori guardano con trepidazione a tale possibilità.

Il nuovo decreto su cui si sta lavorando in questi giorni dovrebbe sostituire l'attuale sistema di incentivi statali, che prevede un meccanismo di detrazione fiscale da destinare sia agli interventi di efficientamento energetico sia all'installazione dei sistemi basati sulle energie rinnovabili termiche.

Il sistema incentivante è simile a quello per il fotovoltaico, ancora in fase di modifica da parte del Governo, che non sembra aver accolto le proposte di modifica delle Regioni. Intanto, secondo le ultime indiscrezioni, il Conto energia termico dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2013 e potrebbe essere aperto a persone fisiche, condomini, enti ed soggetti titolari di reddito di impresa, con incentivi statali per 700 milioni di euro l'anno. "Sono incentivabili i seguenti interventi di incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, dotati di impianto di climatizzazione", si legge nella bozza in circolazione.

Per quanto riguarda le tipologie di intervento che dovrebbero essere incluse nel provvedimento e che dovrebbero avere come destinatari esclusivamente gli enti pubblici vi sono:

1. isolamento di superfici opache (durata 5 anni);

2. sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi (durata 5 anni);

3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione (durata 5 anni);

4. installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi o mobili, non trasportabili...continua a leggere

mercoledì 27 giugno 2012

Energie Rinnovabili: il V conto energia garantisca livelli potenza elevati


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
"Ci aspettiamo che il V Conto Energia garantisca livelli di potenza annua installata elevati, puntando ad esempio a rimanere sul fotovoltaico tra i primi mercati mondiali con circa 2.000 Mw installati all'anno". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera durante un'audizione in Commissione Ambiente della Camera.

Tutto questo, ha proseguito, consentirà di superare gli obiettivi europei '20-20-20', ridurre gli sprechi e gli oneri eccessivi sulla bolletta, favorire la filiera economica italiana. Passera ha poi spiegato che i decreti tengono conto di "molte delle richieste" delle parti interessate: Parlamento, Autorita' dell'Energia, associazioni di categoria, Regioni ed enti locali. In particolare, ci sara' una maggiore definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell'iscrizione al registro, con esenzioni per gli impianti fotovoltaici innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate dell'Emilia. 

In secondo luogo, il provvedimento prevede una semplificazione delle procedure dei meccanismi dei registri, per ridurre al massimo gli oneri. E' previsto poi l'introduzione di premi specifici per i prodotti di origine europea e per la sostituzione di coperture in eternit. Sara' introdotto un'ampliamento dell'applicazione degli incentivi statali anche ai fabbricati rurali, alle cave, alle miniere, alle aree e distretti di crisi industriale. Infine, verrà attuata una gestione più graduale della data di entrata in vigore dei nuovi incentivi statali, affinche' possano confermarsi le aspettative...continua a leggere

domenica 24 giugno 2012

Energie Rinnovabili: il fotovoltaico supera l'eolico


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Il fotovoltaico supera l'eolico e diventa la prima fonte energetica rinnovabile d'Italia, ad eccezione dell'idroelettrico. Un sorpasso storico, avvenuto a febbraio 2012, quando il fotovoltaico produceva 10.678 GWh contro i 10.568 GWh dell'eolico. A maggio 2012, la distanza è aumentata ulteriormente, 14.490 GWh contro 11.541 GWh. A rilevarlo è l'Ufficio studi di Confartigianato che sottolinea come oggi, soltanto con l'energia prodotta dal fotovoltaico, potrebbe essere soddisfatto il fabbisogno energetico delle famiglie di tutto il Sud Italia (14.451 GWh). 

Un risultato raggiunto grazie al boom dell'ultimo anno del fotovoltaico. Da maggio 2011 a maggio 2012, la produzione di energia fotovoltaica è aumentata di 11.220 GWh, contro un aumento di 2.448 GWh realizzato dall'eolico. Nello stesso periodo si registra una crescita contenuta della produzione energetica da fonti geotermiche (+121 GWh), mentre e' in calo la produzione idroelettrica, con una riduzione di 7.416 GWh, secondo i dati dell'ufficio studi degli artigiani. Crolla invece la produzione termica. Da maggio 2011 a maggio 2012, le fonti tradizionali hanno prodotto 12.373 GWh in meno. Nonostante la corsa del sole e del vento, le energie rinnovabili rappresentano ancora oggi il 26,2% della produzione energetica italiana, contro il 73,8% del termico. 

Investire sulle energie rinnovabili, però, non sembra portare vantaggi soltanto in termini ambientali. Secondo la Confartigianato, i primi benefici sono di natura economica. Dal 2007 al 2011, il numero di impianti fotovoltaici installati in Italia e' passato da 7.647 a 330.196. Un incremento che ha permesso al settore di registrare un aumento dell'occupazione dell'11,9% tra il 2010 ed il 2011. ''Un dato settoriale straordinario, se si considerano le dinamiche occupazionali del nostro Paese, che ha permesso all'Italia di conquistare il primo posto nel confronto con le altre principali economie nazionali europee. Soltanto la Germania ha registrato un aumento dell'occupazione nel settore (+1,2%). Segno rosso, invece, per Francia (-1%), Gran Bretagna (-4,2%) e Spagna (-9,8%)''. Con l'occupazione, aumenta anche il numero delle imprese coinvolte. Dal primo trimestre 2009 al secondo trimestre 2012, il numero delle aziende attive nel settore delle energie rinnovabili aumenta del 10,2%, attestandosi su 100.289 imprese con 369.231 addetti....continua a leggere

giovedì 14 giugno 2012

Fotovoltaico: meno incentivi per colpa della crisi?


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Più della grid parity, potrà forse la crisi economica? O il ritorno a politiche liberiste? Irena, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili ha pubblicato un dossier in cui si sostiene che il fotovoltaico dispone ormai di tecnologie mature e la “parità di rete”, cioè il momento in cui produrre un kW di energia elettrica da fotovoltaico costerà quanto produrre lo stesso quantitativo di energia elettrica da fonti convenzionali (per tutte le categorie di utenti e per tutte le fasce orarie) è oramai vicinissima. La crescita dei prezzi dei combustibili fossili e il forte calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici potrebbero infatti far sì che sia raggiunta già entro quest’anno o, al massimo, nel 2013 nelle aree a maggiore irradiazione dei Paesi del Sud Europa (Italia compresa), Stati Uniti e Giappone. 

Eppure l’impressione è che siano soprattutto i venti di crisi e le critiche all’operato del Governi a far sì che questi ultimi cerchino di ridurre l’impatto, sulla finanza pubblica, degli incentivi al fotovoltaico. Incidono, poi, come insegnano i dibattiti italiani sul Quinto Conto Energia, le polemiche legate all’aumento delle bollette dell’energia elettrica di cittadini e imprese. Sintetizzando si potrebbe dire che i detrattori del sistema degli incentivi statali (e, con diverse sfumature, i fautori di una loro riduzione) sostengono che questi ultimi siano tra i responsabili dell’aumento delle bollette. I sostenitori del fotovoltaico, al contrario, ritengono che gli aumenti non siano affatto imputabili al sistema di incentivazione e che i veri costi occulti siano altri (meno giustificabili dal punto di vista ambientale), come i contributi al famigerato Cip6, per il sostegno alle fonti “assimilate” alle energie rinnovabili

Secondo un altro rapporto, il “Global Trends in Renewable Energy Investment”, pubblicato dal programma ambientale delle Nazione Unite (UNEP) l’energia solare la fa, in ogni caso, ancora da padrona, avendo attratto nel 2011, quasi il doppio degli investimenti rispetto all’eolico. Nel settore solare sono stati investiti circa 147 miliardi di dollari con una crescita del 52 per cento rispetto al 2010. Il rapporto non distingue tra fotovoltaico, solare termico e solare termodinamico ma sottolinea tuttavia come la discesa dei prezzi dei moduli fotovoltaici abbia contribuito, almeno per il 50%, ad alimentare il boom, che ha visto 101 dei 147 miliardi di dollari complessivi, investiti in Europa...continua a leggere

giovedì 24 maggio 2012

Quinto conto energia: via all’era del riciclo per i pannelli fotovoltaici


Fonte: tuttogreen.it   Dal governo arrivano nuove indicazioni relative alla gestione del comparto fotovoltaico. Il Quinto Conto Energia - il prossimo meccanismo di incentivazione dell’energie rinnovabili prodotta dai pannelli solari fotovoltaici – mette sul piatto ulteriori tagli sulle agevolazioni, pari al 35%. Ancora in fase di bozza, il provvedimento mira “a far sì che la produzione da energie rinnovabili sia di supporto ad un sistema di generazione e distribuzione diffusa, superando i fenomeni speculativi del passato”.

Le parole sono del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che aggiunge : “Gli incentivi statali dovranno riguardare gli impianti di piccole dimensioni per l’autoconsumo domestico e industriale, favorendo l’integrazione del solare con l’efficienza energetica e sostenendo l’innovazione tecnologica. Inoltre – precisa – gli incentivi  statali dovranno sostenere gli investimenti nelle zone industriali dismesse, per avviare una nuova industrializzazione sostenibile in aree strategiche per il nostro sviluppo”.

Gli incentivi statali, lo ricordiamo, vengono concessi sotto forma di un pagamento per ogni chilowattora prodotto e le risorse sono prelevate dalle bollette elettriche dei consumatori. Ma c’è una novità, rispetto al Quarto Conto Energia, il decreto attualmente in vigore. Per accedere ai nuovi incentivi statali al fotovoltaico, dopo il 30 giugno, sarà infatti necessario aderire a un consorzio per lo smaltimento e il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita.

Di fatto si dà il via all’era del riciclo per i pannelli, ricorrendo a società di servizio come quella avviata nelle scorse settimane a Lecco. Qui, l’accordo tra la Provincia, Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo), e l’azienda a capitale pubblico Silea, responsabile per la gestione dei rifiuti nel territorio lecchese, permetterà ai cittadini di provvedere autonomamente alla disinstallazione dei pannelli ad uso domestico e disfarsi dei moduli fotovoltaici obsoleti....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

mercoledì 23 maggio 2012

Quinto conto energia: piovono critiche anche dalla Camera

La Commissione Ambiente della Camera chiede al Governo di intervenire sul testo del decreto, rivedendo in particolare il tetto complessivo per gli incentivi, la soglia per l'iscrizione al registro e il bonus per la rimozione dell'amianto.


Fonte: ecodallecitta.it    Dopo il Senato, è la volta della Camera. Anche la Commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio ha espresso un parere piuttosto critico sul Quinto conto energia, chiedendo al Governo di modificare il testo del provvedimento. Il parere è contenuto nella bozza di documento messa a punto dal deputato Salvatore Margiotta (Pd), nella quale, secondo le prime indiscrezioni, il nuovo schema di incentivi statali per il fotovoltaico sarebbe bollato addirittura come «un deciso passo indietro, che rischia seriamente di scoraggiare il settore delle fonti rinnovabili anche con ingiustificati appesantimenti burocratici». 

A preoccupare la Commissione Ambiente della Camera è soprattutto la soglia di 12 kWp per l'iscrizione al registro degli impianti incentivati, ritenuta un rischio lo sviluppo di numerose aziende. «Inoltre – aggiungono i deputati - destano perplessità la mancata conferma del sistema autoregolante di riduzione delle tariffe già previsto nel IV conto energia, la soppressione del premio automatico in tariffa per gli impianti installati su coperture bonificate dall'amianto, nonché la drastica riduzione del budget che non garantisce continuità al mercato e la previsione della certificazione energetica degli edifici come barriera di accesso agli incentivi statali».

Le critiche, in sostanza, sono le stesse già espresse dagli operatori del settore, dalle associazioni ambientaliste e dalla Commissione del Senato, che da settimane chiedono al Governo una rettifica del Quinto Conto energia e del decreto sulle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. Un coro al quale ora si è aggiunto anche quello della Camera, che precisa di comprendere «l'impostazione generale del Quinto conto energia, che opportunamente punta alla razionalizzazione degli incentivi statali», ma nondimeno chiede all'Esecutivo «uno sforzo ben maggiore per tutelare e salvaguardare la filiera industriale italiana delle fonti rinnovabili, che va consolidandosi sempre più e che in molti casi ha avuto la capacità e il merito di assumere posizioni di assoluto rilievo nel mercato nazionale e internazionale»....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 22 maggio 2012

Fotovoltaico: ancora pochi mesi per accedere agli incentivi del quarto conto energia

L'associazione ricorda che prima del raggiungimento del tetto di incentivi previsti dal Conto energia e dell'entrata in vigore delle nuove tariffe ci sono ancora diversi mesi a disposizione degli italiani che vogliono investire nel fotovoltaico.




Fonte:     ecodallecitta.it
Fotovoltaico: prima si installa e più si guadagna. Questo è il consiglio che l'associazione EnergoClub rivolge ai consumatori, soprattutto in vista della riduzione degli incentivi statali prevista con il passaggio dal quarto al quinto Conto energia


«La premura è oggi ancor più motivata – scrive la onlus in un comunicato - visto che chi firmerà il contratto per l’installazione del proprio impianto entro il 10 giugno 2012 potrà con ogni probabilità, per non dire certezza, usufruire dei benefici previsti dal Quarto conto energia». Secondo EnergoClub, infatti, il tetto di spesa fissato dal sistema nazionale di incentivi per il fotovoltaico potrebbe essere raggiunto nel periodo compreso «tra agosto e dicembre 2012, perciò gli incentivi per il solare fotovoltaico stabiliti dal Quarto conto energia dureranno ancora per 3 o 4 mesi». 

A spiegarlo è stato, nei giorni scorsi, lo stesso Gerardo Montanino, direttore della divisione operativa del Gse, invitando gli italiani ad approfittare del tempo ancora a disposizione per accedere agli incentivi statali del Quarto conto energia. «Tenendo presente che la bozza di decreto prevede l'entrata in vigore del nuovo schema di incentivi statali solo 40 giorni dopo il raggiungimento del tetto di spesa del decreto precedente – aggiunge EnergoClub - il nuovo quinto Conto energia non dovrebbe entrare in vigore prima di settembre, ma potrebbe facilmente slittare anche ad ottobre, proprio come ha richiesto al Governo la Conferenza unificata Stato-Regioni»....continua a leggere

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Quinto Conto Energia: corsa alle installazioni dopo il rinvio


Fonte: greenme.it    Quinto conto energia. Associazioni, lavoratori, sindacati, Regioni e adesso anche il Senato stanno difendendo con le unghie e con i denti il fotovoltaico e gli incentivi statali, bocciando del tutto o in parte la bozza del decreto che circola ormai da un mese.

E, anche in vista di una riduzione del plafond di spesa, si teme per la corsa agli incentivi statali. Come più volte è stato sottolineato, il nuovo sistema ha abbassato notevolmente il tetto degli investimenti passando dai 6 miliardi del Quarto conto energia ai 500 milioni di euro del Quinto Conto Energia. Stando a quanto si legge nella bozza attuale, il nuovo regime dovrebbe entrerebbe in vigore un mese dopo il superamento della soglia dei 6 miliardi.

È chiaro che non è possibile prevedere quanto tale cifra sarà raggiunta, nemmeno per il Gse. Il decreto, però, non dovrebbe partire dal 1° luglio come previsto inizialmente ma il 1° ottobre 2012. Tuttavia, sono in molti a credere che la soglia dei 6 miliardi di euro degli incentivi possa essere raggiunta nel corso dell'estate, addirittura entro la fine di agosto o al massimo i primi giorni di settembre.

Colpa, se così si può chiamare, della corsa alle installazioni da parte degli operatori del settore per riuscire ad ottenere i benefici previsti dal Quarto conto energia, prima del definitivo subentro del Quinto conto energia.

E nuove lamentele arrivano anche da Anie/Gifi, soprattutto in merito al registro. Il nuovo sistema introdurrà l’obbligo di iscrizione al registro anche per gli impianti di piccola taglia, fatti salvi solo quelli sotto i 12 kW. Ed ecco come cambieranno le tariffe. Come si legge su Repubblica, se con il quarto conto energia un impianto da 3 kW su tetto permetteva una remunerazione di circa 352 euro/MWh, con il Quinto conto energia ne avrà 237 e per un impianto da 200 kW su edificio la remunerazione scenderà da 313 a 199 euro/MWh, mentre per 1 MW a terra passerà da 236 a 161....continua a leggere

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lunedì 21 maggio 2012

Quinto conto energia: il senato si schiera con le Regioni


Fonte: greenme.it    Quinto conto energia. Anche il Senato si è schierato con le Regioni. La conferma arriva dalla mozione di Grande Sud che è stata approvata a larga maggioranza e che imporrà al governo diagire in tempi brevi nell’emanazione dei decreti sulle rinnovabili, primo tra tutti il nuovo conto energia per il fotovoltaico.

La mozione ha ribadito la necessità di “definire, in tempi rapidi e previo confronto con tutti gli operatori del settore, i decreti attuativi di incentivazione alle energie rinnovabili (e il conto energia fotovoltaico) la cui mancanza sta creando una situazione di incertezza che penalizza fortemente un settore importante e innovativo della nostra economia; a determinare gli incentivi previsti in modo tale da armonizzarli con il livello di incentivazione adottato nei principali Paesi dell'Unione europea".

Regioni e associazioni hanno dunque un nuovo alleato, il Senato. Anche Francesco Ferrante, senatore del PD e vicepresidente del Kyoto club da tempo impegnato in questa lotta, ha sottolineato l'importanza che il nuovo conto energia, con le opportune modifiche, potrebbe avere per il settore fotovoltaico, un fiore all'occhiello italiano: "Il Governo ascolti quel fronte compatto e che va ampliandosi giorno dopo giorno che chiede che in sede di confronto con le Regioni vengano modificati i decreti sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, se approvati così come sono, si abbatterebbero in maniera fortemente negativa sul comparto, con ricadute occupazionali ed economiche gravi".

"Il Governo non può non ascoltare le voci che si sono levate in questi giorni: il voto in Senato a larga maggioranza di ieri che ha certificato una volontà politica pro rinnovabili, il grido di allarme lanciato dagli Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, le posizioni dei sindacati, e anche un considerevole movimento di opinione pubblica, consapevole dell’importanza delle energie rinnovabili per migliorare la politica energetica del Paese" ha detto Ferrante, che è ottimista sul futuro del Quinto conto energia: "Sono certo che il Governo in sede di confronto con le regioni non vorrà scegliere la strategia del muro contro muro, e che il dibattito avrà come fine quello di trovare soluzioni di buon senso, per garantire certezze e operatività al settore delle energie rinnovabili"....continua a leggere

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