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lunedì 23 luglio 2012

V Conto Energia: la situazione dei finanziamenti

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il V Conto Energia è ormai diventato legge, ma differenti sono le insoddisfazioni da parte degli addetti ai lavori del settore delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico. La situazione sui finanziamenti per molti non si rivela soddisfacente. Questo accade perché i tagli iniziali sono del 30%, ma si cercherà di arrivare gradualmente al 50%. Si prevede infatti che, rispetto ai 6 miliardi di euro stabiliti, ci sarà solo un aumento di 3 miliardi di euro. Dati che non possono contribuire in maniera efficiente a salvaguardare la crescita di un settore fondamentale per lo sviluppo sostenibile.

A questo proposito è intervenuto Averaldo Farri, consigliere delegato Power-One, il quale ha dichiarato: “Il V Conto Energia presenta elementi di estrema criticità e, nonostante le rassicurazioni che provengono dal Ministero per lo Sviluppo economico, causerà serie conseguenze per le industrie e per tutti gli operatori del settore fotovoltaico italiano. Il Ministero avrebbe dovuto ascoltare chi ha saputo investire in Italia ed ha difeso occupazione e crescita nel nostro Paese.”

I finanziamenti previsti per il V Conto Energia non consentono di portare avanti gli investimenti adeguati. E questo sicuramente fa riflettere, anche perché il governo tecnico ha l’obiettivo di rilanciare la difficile situazione economica in Italia.

Si tratta in sostanza di finanziamenti penalizzanti, che non renderanno così conveniente la produzione di energia pulita a partire dal ricorso alle energie rinnovabili. Il settore rischia di non essere più molto competitivo e di entrare in crisi...continua a leggere

domenica 22 luglio 2012

Con il nuovo conto energia a rischio la sicurezza degli incentivi

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Lo scorso 12 luglio gli incentivi statali cumulati per il fotovoltaico hanno toccato quota 6 miliardi di Euro ovvero è stato raggiunto il tetto massimo stabilito per il Quarto Conto Energia. Qual è il quadro della situazione ora? Andiamo per gradi. Poco tempo fa è stato approvato il V Conto Energia per il quale è stato previsto uno stanziamento di circa 700 milioni di euro; il nuovo sistema entrerà in vigore a partire dal prossimo 27 agosto.

Ciò significa che per tutti coloro che installeranno un impianto fotovoltaico prima di tale data continueranno a valere le vecchie regole che, tradotto in soldoni, significherà ricevere una tariffa incentivante più cospicua rispetto a quella stabilità dal Quinto Conto Energia. Detto ciò vi è quindi un rischio concreto che i 700 milioni messi complessivamente a disposizione per il nuovo sistema di incentivazione possano essere in parte erosi nel corso di questo mese che ancora rimane per il passaggio dal Quarto al V Conto Energia.

Rischio del quale si dicono certe numerose associazioni di categoria del settore che indicano come il fatto di accedere ad una remunerazione ventennale più vantaggiosa spingerà molti più cittadini rispetto a quelli previsti a premere sull’acceleratore per far in modo che le pratiche per l’attivazione del proprio impianto per essere espletate prima del 27 agosto; insomma, il rischio che il tetto massimo dei 6,7 miliardi possa addirittura essere raggiunto prima dell’inizio del V Conto Energia è elevato.

Forse una preoccupazione un tantino esagerata, ma non è affatto da escludere la possibilità che, vista la minor convenienza per le regole di remunerazione previste per il Quarto Conto Energia, il “tesoretto” da 700 milioni possa essere per lo meno dimezzato di fatto con il rischio che i denari programmati possano essere prosciugati in appena qualche mese dall’inizio del V Conto Energia. Certo, si tratta soltanto di uno scenario, con una certezza però...continua a leggere

V Conto Energia: nonostante tutto il fotovoltaico continua a crescere

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

V conto energia. Mentre ci si interroga su quale sarà la sorte del nuovo sistema di incentivi statali per il fotovoltaico, emerge la certezza che il settore sul suolo italiano ha avuto ritmi di crescita molto positivi.

A segnalarlo è stato un report condotto da Ubisol basato sui dati ufficiali del Gse. Secondo le cifre, il 97% dei comuni italiani ha sul proprio territorio almeno un impianto fotovoltaico. Solo in 303 paesi italiani non ci sono pannelli fotovoltaici attivi. In termini percentuali, ciò significa che nel 97% dei comuni del Belpaese si produce energia pulita con il sole e solo nel restante 3% non ci sono ancora impianti fotovoltaici. In Emilia Romagna, addirittura, si arriva al 100 per cento. Qui infatti solo un comune su 384 non ha i pannelli solari all'interno dei propri confini.

Nel nostro paese, al 28 giugno di quest'anno risultavano attivi 378.743 impianti fotovoltaici, per una potenza installata pari a 13.682 megawatt. Cifre che invitano a riflettere, soprattutto alla luce del contenuto del nuovo Conto energia, che secondo associazioni, operatori del settore, comuni e aziende, ha tagliato le gambe al settore.

Quello che da molti è considerato alla stregua di un provvedimento punitivo, potrebbe mettere in ginocchio il settore del fotovoltaico, uno dei pochi che ha fatto registrare positivi a dispetto della crisi.

Il V conto energia, che dovrebbe essere operativo dal 27 agosto prossimo, potrebbe anche non partire visto che la cifra di 6,7 miliardi di euro prevista per gli incentivi statali potrebbe anche esaurirsi qualora vi fosse una grande richiesta, per poter usufruire dei benefici del Quarto conto energia, ormai prossimo alla fine...continua a leggere

venerdì 20 luglio 2012

V Conto Energia: polemiche sui tagli e sulla burocrazia per il fotovoltaico italiano


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Energia solare scontata? No, grazie. In stagione di spending review, il governo Monti taglia del 30% i contributi per gli impianti fotovoltaici, con decurtazioni per gli operatori fino al 50%. In compenso, è accolta la richiesta delle Regioni: dovranno essere iscritti a un registro solo gli impianti fotovoltaici più grandi, superiori ai 20 chilowatt, contro i 12 previsti inizialmente. Confermati anche i bonus per la sostituzione dei tetti di amianto con moduli fotovoltaici fino a 50 kW (oltre all’esenzione dall’obbligo di registro per le strutture di questo tipo) e per gli impianti fotovoltaici costruiti con materiali ‘made in Ue’. Sono le nuove regole del V Conto Energia per il fotovoltaico, che scatterà dal prossimo 27 agosto, dopo mesi di attese, polemiche e addirittura proteste pubbliche.

Per i ministri Passera, Clini e Catania (responsabili rispettivamente di Sviluppo, Ambiente e Agricoltura) questo nuovo sistema di incentivi statali è “sostenibile, equo e moderno”, e comporterà una riduzione delle spese energetiche per gli italiani. Secondo i produttori, invece, è una vera e propria “legge punitiva” per l’industria fotovoltaica italiana, soprattutto a causa della riduzione delle tariffe e dell’aumento della burocrazia. Ma non è tutto: una volta superato il tetto di spesa di 6,7 miliardi di euro, i nuovi impianti fotovoltaici non avranno diritto ad alcun sussidio, e il sistema incentivante si estinguerà. Secondo alcune previsioni, questo limite può già essere raggiunto prima che il dispositivo entri in vigore. I dubbi si condensano così in timori: arrivati ormai a quota 6,1 miliardi, il nuovo V conto energia rischia di morire prima di nascere? E se non sarà così, per quanti giorni o al massimo settimane potrà restare attivo?

Certo sarà difficile da ripetere il boom che il fotovoltaico italiano ha avuto nei primi sei mesi del 2012, durante i quali si è installata una potenza pari a quella dell’intero 2011. Ma resta il timore che continui il ritmo di installazioni e di spese registrate fino allo scorso mese, quando in molti hanno cercato per vari motivi di rientrare nel Quarto Conto Energia entro la scadenza del 30 giugno. Oltre al V Conto Energia, i tre ministri hanno firmato anche il Decreto per le altre energie rinnovabili, che fissa il sistema di incentivi statali per le fonti non fotovoltaiche: eolico, biomasse, idroelettrico,geotermico e biogas. Qui la situazione sembra essere più chiara: queste fonti potranno godere delle nuove tariffe a partire dall’1 gennaio 2013, con un regime transitorio di quattro mesi. Anche il tetto massimo di spesa è aumentato rispetto alle previsioni, arrivando a quota 5,8 miliardi di euro (300 milioni in più rispetto a quanto contenuto nella prima bozza del decreto)...continua a leggere

Il parere di Shuco Italia sul nuovo V Conto Energia


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Il V Conto Energia continua a far discutere. Questa volta è la Schüco Italia a manifestare perplessità riguardo le nuove normative in materia di incentivi al fotovoltaico. Un settore che secondo l’azienda padovana è da anni al centro di variazioni troppo repentine e destabilizzanti. Una posizione che si allinea nella sostanza a quanto già sostenuto nei giorni scorsi da GIFI-ANIE.

Secondo Schüco Italia il V Conto Energia non sarebbe in grado di garantire al comparto fotovoltaico quella spinta decisiva per centrare la piena competitività e il raggiungimento della grid parity. Come sostiene l’Ing. Roberto Brovazzo, Direttore generale di Schüco Italia:

Queste continue variazioni normative, già cinque dal 2007 generano un clima di forte insicurezza per tutti gli operatori, non consentendo di definire strategie a medio e lungo termine. L’inserimento di complicazioni burocratiche e l’incertezza di accesso alle tariffe incentivanti che ne consegue avranno l’effetto di rallentare il mercato scoraggiando gli investimenti da parte dei privati e delle organizzazioni e rendendo ancora più difficile il finanziamento da parte degli Istituti di credito.

Per il futuro la Schüco Italia guarda con decisione all’Europa e agli obiettivi per il 2020, un traguardo ritenuto “strategico” per tutto il settore fotovoltaico:

Schüco Italia è già proiettata oltre il V Conto Energia, con una vision e strategie aziendali che puntano al 2020, soglia fissata dall’Europa per l’ottimizzazione energetica dei nuovi edifici....continua a leggere

giovedì 19 luglio 2012

Il Quinto Conto Energia potrebbe durare meno di un mese


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il V Conto energia potrebbe durare meno di un mese. E’ questa la stima più pessimistica delle aziende del settore. Secondo le ultime stime il tetto di spesa di 6,7 miliardi di euro è troppo basso e verrà raggiunto entro poco tempo, costringendo molti progetti a fermarsi per la mancanza di finanziamento.

L’entrata in vigore del V Conto Energia sarà il 27 agosto. Intanto la soglia del vecchio Conto Energia, il quarto, che era di 6 miliardi annui per gli incentivi al fotovoltaico, è stato già superato il 12 giugno.

Le previsioni disastrose per il settore sono state fatte calcolando il ritmo con cui è stata raggiunta la vecchia soglia nell’ultimo periodo – circa 20 milioni al giorno – anche se per tutto il 2011 6 miliardi di euro sono stati quasi sufficienti a coprire la richiesta di nuovi impianti fotovoltaici.

E’ più probabile infatti che il tetto verrà raggiunto prima della fine di un anno solare, ma almeno non entro il 2012.

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n. 159 del 10 luglio 2012) è cominciato ufficialmente il conto alla rovescia per la decorrenza del nuovo sistema di incentivazione di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico 5 luglio 2012 “Attuazione dell’art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici” (il cosiddetto “V Conto Energia”)....continua a leggere

V Conto Energia: intervista a Stefano Neri ad di TerniEnergia


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il mondo del fotovoltaico è in fermento per l'entrata in vigore il prossimo 27 agosto del V Conto EnergiaSu questo e su altri temi caldi per il settore in ItaliaGreenBiz.it ha intervistato l'amministratore delegato e presidente di TerniEnergia, Stefano Neri.

GB: Il decreto attuativo del V Conto Energia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale(GU 159 del 10/07/12 Suppl. Ord. 143) ed entrerà in vigore il prossimo 27 agosto. Cosa ne pensa delle novità che sono state introdotte e soprattutto come impatteranno sull'attività di Terni Energia?

S.N.: Il nuovo decreto ha un impatto sostanziale sul business model di TerniEnergia, che aveva già anticipato un riposizionamento della propria attività industriale in seguito al Quarto Conto Energia. Il piano industriale, che avrebbe dovuto accompagnare l'evoluzione societaria fino al 2014, è da considerarsi superato e sarà riformulato alla luce delle nuove normative del settore fotovoltaico in Italia e dei nuovi obiettivi della società originata dalla fusione con TerniGreen.

L'operazione di fusione che stiamo completando ci ha consentito di anticipare ed evitare i potenziali scenari negativi che dovessero derivare da scelte regolatorie penalizzanti. I mutamenti del quadro normativo italiano nei settori delle energie rinnovabili, e in particolare del fotovoltaico, hanno infatti comportato per la gran parte dei player del settore la necessità di improvvisi cambiamenti delle linee guida strategiche, laddove non fossero stati adeguatamente previsti.

Pur non entrando nel merito delle scelte compiute dal legislatore, non possiamo non rilevare come i continui stravolgimenti del quadro regolatorio (ben 5 versioni diverse del Conto Energia in appena 3 anni, addirittura due nell'ultimo anno) abbiano contribuito a diffondere un clima di incertezza tra gli investitori, frenando la crescita impetuosa dell'afflusso di capitali stranieri nel settore e indebolendo il processo di consolidamento della parte alta della filiera industriale italiana indipendente, quella presidiata dai produttori di moduli e celle, trovatisi esposti all'impatto con la concorrenza straniera, soprattutto cinese. Nella parte più bassa della filiera, quella dei system integrator, il meccanismo dei registri e delle aste ha finito col produrre un aumento dell'impatto burocratico e autorizzativo sul sistema e una riduzione della certezza dei ritorni degli investimenti....continua a leggere

mercoledì 18 luglio 2012

Il V Conto Energia è già a secco


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Prima accortezza: fare bene i calcoli. E qui i professori hanno evidentemente fallito un'altra volta. I fondi previsti per il V conto energia che taglia ma "riqualifica" i nuovi incentivi al solare fotovoltaico, premiando le apparecchiature made in Europe e comunque quelle più efficienti, rischiano di esaurirsi prima ancora della partenza del nuovo sistema, a causa del pur previsto "drenaggio" di risorse determinato dalla fase transitoria del quarto conto energia in esaurimento.

A fine agosto il cambio tra i due sistemi. All'insegna delle casse vuote, avverte qualche analista. Altri sono appena più prudenti: nella migliore delle ipotesi i fondi dureranno qualche mese. 

Si profila l'ennesima correzione in corso d'opera di un provvedimento varato dopo innumerevoli fatiche, e lavori di cesello per contenere l'esborso che come è noto è messo a carico delle bollette elettriche, già oberate da sovraccosti record in Europa, di tutti gli italiani....continua a leggere

martedì 17 luglio 2012

V Conto Energia: critiche da associazioni e Ue


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Sarà in vigore a partire dal prossimo mese di settembre il V Conto Energia, per cui sono stati varati due decreti per lo sviluppo nei prossimi anni delle energie rinnovabili in Italia.

Si tratta del decreto sulle rinnovabili elettriche, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, insieme al Ministro dell’ambiente Corrado Clini e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, e del decreto sul V Conto Energia, firmato Passera e Clini.

I testi due decreti sulle rinnovabili puntano sullo sviluppo di un settore sempre più strategico che possa apportare un ottimo contributo all’uscita dalla crisi economica e alla tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese, con un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra V Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni) e da un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà.

Previsto, inoltre, l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW di potenza e per cui non sarà più necessaria l’iscrizione al registro per ricevere i sussidi.

Non sono, invece, previste decurtazioni per chi sostituirà le coperture in eternit e amianto (anzi, sono previsti premi tariffari progressivamente decrescenti per il 2013, il 2014 ed il 2015) con pannelli fotovoltaici fino a 50 Kw, e nemmeno per gli impianti realizzati direttamente dalle Pubbliche Amministrazioni.

Ma piovono già critiche sui decreti, a partire dal movimento ‘SOS Rinnovabili’ secondo cui il nuovo sistema aumenterà i costi per i produttori e per i cittadini e che ritiene che “Questa non è la strada per far crescere il Paese”. Le associazioni del settore sono rimaste scontente dal nuovo testo....continua a leggere

FER elettriche: un provvedimento che non trova il favore dell’Anci

Bernocchi: “le richieste dell’Associazione non hanno trovato un riscontro da parte del Governo nemmeno nel riconoscimento come sottoprodotto delle biomasse da filiera forestale”


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Lo spazio mediatico che è riuscito ad accaparrarsi in queste settimane il V Conto Energia va giustamente diviso con l’altro grande decreto ministeriale che disciplina gli incentivi alle rinnovabili. In questi giorni si è infatti deciso anche il destino delle FER elettriche e del nuovo sistema tariffario che accompagnerà le tecnologie differenti dal fotovoltaico per i prossimi anni. Un provvedimento che non trova il favore dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, oggi quanto mai delusa di non ritrovare nel testo le proposte presentate al Governo in Conferenza Unificata. 

Se soddisfano da una parte le modifiche apportate al V Conto Energia, dall’altra – spiega Filippo Bernocchi, Delegato ANCI alle politiche energetiche – le richieste sono state“totalmente inascoltate”; in altre parole nel Decreto ministeriale sulle FER elettriche non vi è nessuna maggiore valorizzazione delle risorse territoriali “attraverso un supporto specifico per le biomasse da filiera forestale per le quali si richiedeva una soglia di 300 kW per l’accesso diretto agli incentivi statali, purché in abbinamento con cogenerazione e trasporto di calore ad un’utenza dedicata pubblica o di pubblico interesse”.

Ricordiamo che le principali novità introdotte nella versione definitiva del provvedimento sono l’incremento del monte incentivi complessivo di 300 milioni di euro all’anno (complessivamente 5,8 miliardi di euro all’anno) e la progressiva transizione dal meccanismo dei Certificati Verdi al nuovo regime per gli impianti che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 (30 giugno 2013 per quelli alimentati da rifiuti)....continua a leggere

domenica 15 luglio 2012

V Conto Energia: raggiunta la soglia dei 6 mld di incentivi al fotovoltaico


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

E' stata raggiunta la soglia dei 6 miliardi di euro di incentivi al fotovoltaico. E' quanto si legge in una nota dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, secondo la comunicazione ricevuta dal Gse. Si attiva cosi' il meccanismo per il passaggio al V Conto Energia.

L'Autorità fa sapere come il Gse abbia attestato che ''il 12 luglio il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi spettanti agli impianti fotovoltaici ha raggiunto il valore annuale di 6 miliardi di euro''.

E' stata cosi' individuata sempre nel 12 luglio la data di decorrenza delle procedure di passaggio al V Conto energia.

Di conseguenza, spiega il comunicato dell'Autorità, le nuove regole ''si applicheranno a partire dal 27 agosto 2012, ovvero - sempre secondo quanto previsto dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 - decorsi 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione dell'Autorità''.

Nella nota si precisa come lo stesso decreto interministeriale 5 luglio 2012 stabilisca che il V Conto energia ''in ogni caso non trovi più applicazione decorsi 30 giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l'anno, e che la data di raggiungimento di tale valore sia comunicata dall'Autorità, sulla base degli elementi forniti dal Gse''.

venerdì 13 luglio 2012

Incentivi Statali: al via dal 27 agosto


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il nuovo schema di incentivi statali all'energia fotovoltaica previsto dal V Conto Energia entrerà in vigore dal prossimo 27 agosto, in quanto e' stato raggiunto ieri il tetto di sei miliardi di incentivi statali previsto dal decreto interministeriale. Lo rende noto l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. In seguito alla comunicazione da parte del Gse in cui si attesta che il 12 luglio il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi statali spettanti agli impianti fotovoltaici ha raggiunto il valore annuale di 6 miliardi di euro, l'Autorità con la delibera 292/2012/R/efr, secondo quanto previsto dal decreto interministeriale 5 luglio, il cosiddetto 'V Conto energia', "ha individuato nello stesso 12 luglio la data di decorrenza delle procedure di passaggio al 'V Conto energia'".

Di conseguenza, le nuove regole "si applicheranno a partire dal 27 agosto", ovvero, sempre secondo quanto previsto dal decreto interministeriale, "decorsi 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione dell'Autorità". Lo stesso decreto interministeriale, "stabilisce poi che il 'V Conto energia' in ogni caso non trovi più applicazione decorsi 30 giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l'anno e che la data di raggiungimento di tale valore sia comunicata dall'Autorità, sulla base degli elementi forniti dal Gse"...continua a leggere

V Conto Energia: il disappunto di Confagricoltura


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il V Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili non piacciono a Confagricoltura. Ecco le parole di delusione riservate ai provvedimenti da poco varati dal governo.

"Vogliamo comprendere se il Paese crede davvero nella green economy e nel ruolo indispensabile che hanno le imprese agricole per lo sviluppo dell'energia alternativa", recita in apertura la nota di Confagricoltura che commenta i decreti da poco approdati in Gazzetta Ufficiale.

"Nonostante il lavoro svolto in Conferenza unificata per migliorare i provvedimenti proposti dai ministeri competenti, i risultati non sono positivi. La nuova regolamentazione, che oltretutto giunge con un inaccettabile ritardo di dieci mesi rispetto a quanto indicato dal decreto legislativo 28/2011, ha apportato solo limitati e marginali miglioramenti. Il ministero per le Politiche agricole non avrebbe dovuto avallarla", si legge ancora.

I decreti, insomma, non sono affatto soddisfacenti. Non solo. Per Confagricoltura vengono discriminate le imprese agricole e vengono citati alcuni esempi: il V Conto Energia non equipara i fabbricati rurali agli altri edifici, ci sono restrizioni per le serre fotovoltaiche, che possono essere coperte da pannelli solari per il 30% (rispetto al precedente vincolo del 50%). E ancora. Le tariffe onnicomprensive e quelle premio per l'energia consumata in sito non sono convenienti nemmeno nel caso dei piccoli impianti fotovoltaici, cioè quelli che interessano di più il settore e per i piccoli impianti fotovoltaici agricoli non esiste priorità di accesso al registro.

Nemmeno il decreto sulle rinnovabili non fotovoltaiche convince Confagricoltura: le tariffe base sono insufficienti per realizzare investimenti, i premi richiedono tecnologie non facilmente applicabili agli impianti fotovoltaici di potenza inferiore ad 1 MW, le procedure di accesso non sono soddisfacenti, né il registro né quelle legate alla tipologia di alimentazione dell'impianto fotovoltaico e resta il vincolo di poter utilizzare solo il 30% di coltivazioni dedicate nella categoria sottoprodotti. Infine ad essere penalizzati sono i piccoli impianti fotovoltaici come quelli a biogas,che in agricoltura sono fondamentali....continua a leggere

giovedì 12 luglio 2012

Cresce in Italia il rinnovabile nonostante il futuro incerto


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Nonostante le incertezze normative la produzione di energia elettrica da fotovoltaico in Italia sta dando buoni risultati. Secondo il rapporto di Terna, il gestore della rete elettrica, la produzione dei primi sei mesi del 2012 ha raggiunto quella di tutto il 2011. Prodotti da gennaio 9.254 GWh mentre per tutto lo scorso anno si era arrivati a 9.258 GWh. Guardando i consumi elettrici del mese di giugno, sempre rispetto allo scorso anno, si nota un aumento generalizzato della produzione da energie rinnovabili, che passano dal 19% al 24% e un sorpasso, tra queste, del fotovoltaico e dell'eolico sul più tradizionale idroelettrico. Va anche detto che questi dati vanno incrociati con i dati climatici, ossia sicuramente lo scorso anno ha avuto maggiori precipitazioni, favorendo l'idroelettrico, mentre attualmente il fotovoltaico è favorito da una maggiore insolazione. Interessante notare che per quanto riguarda la dipendenza dall'estero importiamo ancora circa il 12% dell'energia, stesso dato sostanziale dello scorso anno. Le nuove produzioni vanno quindi a sostituire le fonti tradizionali.

Questo quando finalmente sono stati firmati i decreti sulle energie rinnovabili dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell'Ambiente Corrado Clini e dell'Agricoltura Mario Catania. Definiscono i nuovi incentivi statali per l'energia solare (V conto energia) e per le altre fonti (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas). L'obbiettivo del Governo è quello di ridurre la spesa nel settore degli incentivi statali e allo stesso tempo favorire il settore. Ma per le associazioni di settore si tratta di un duro colpo allo sviluppo delle energie rinnovabili, nonostante i miglioramenti apportati negli ultimi mesi dal Governo i provvedimenti rimangono insoddisfacenti.

Tra le voci critiche il senatore Francesco Ferrante, responsabile Pd per i cambiamenti climatici: "Il legno storto non si raddrizza: questi decreti, anche se contengono singoli elementi positivi, erano nati male e si sono conclusi male. La verità è che questo governo ha deciso di non sostenere il settore delle energie rinnovabili abbandonandolo a metà strada: un pessimo segnale per lo sviluppo del paese". Sulla stessa linea l'Anev, l'associazione dei produttori di eolico: "Il governo ha varato i decreti che mettono il settore in ginocchio.

In questo modo si impedisce la nascita di un mercato veramente concorrenziale, si fa salire il prezzo dell'energia e si mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro". e a concludere la dichiarazione di Massimo Sapienza, del movimento Sos Rinnovabili: "Ha vinto la burocrazia: il che vuol dire che aumenteranno i costi per i produttori e per i cittadini. E' paradossale che mentre si continua a parlare di tagli alle spese superflue se ne aggiungano altre rendendo obbligatori registri perfettamente inutili...continua a leggere

Fonti Fossili: quanti incentivi per il carbone, petrolio e gas


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Se gli incentivi statali alle energie rinnovabili sono sulla bocca di tutti, spesso a sproposito, stranamente nessuno parla di quanti soldi vengono dati ogni anno all’industria dell’energia fossile per restare in piedi: carbone, petrolio e gas naturale non sono affatto meno incentivati di fotovoltaico, eolico o biomasse.

Bisogna, però, intendersi su cosa si intenda per “sussidi” visto che per le fonti fossili non ci sono quasi mai delle tariffe speciali per l’energia venduta, come accade per le energie rinnovabili. Seguendo le indicazioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, allora, possiamo dire che per sussidi si intende:

I sussidi all’energia – misure governative che artificialmente abbassano il prezzo dell’energia pagata dai consumatori, alzano il prezzo ricevuto dai produttori o abbassano il costo della produzione – sono grandi e diffusi.
Quando sono ben disegnati i sussidi alle rinnovabili e alle energie a basso tenore di carbonio possono portare a benefici di lungo termine sia economici che ambientali. Al contrario, quando sono diretti alle fonti fossili, generalmente i costi superano i benefici.

Secondo la stessa IEA, poi, i sussidi alle fonti fossili nel 2010 sono stati pari a 409 miliardi di dollari ma nel calcolo non sono inclusi molti Paesi in via di sviluppo. Li ha conteggiati, invece, il National Geographic che ha realizzato una mappa interattiva di tutti i sussidi alle fossili.

In totale si superano i 500 miliardi di dollari annui nel mondo. Italia compresa, dove petrolio, gas e carbone hanno avuto sconti per due miliardi di euro. E viene da ridere visto che il V Conto Energia, appena firmato da Clini, Passera e Catania, è stato a lungo bloccato dallo scontro sul tetto massimo di incentivi statali da dare al fotovoltaico: tra 6,5 e 7 miliardi di euro, con decisione finale a 6,7.

Mezzo miliardo in più i tre ministri lo potevano pure pescare dal grande pozzo delle esenzioni fiscali al petrolio e al gas. Per chi trivella in Italia, infatti, il nostro Stato offre un sacco di benefit. Quali? Innanzitutto le royalties, tra le più basse al mondo, che vengono pagate solo oltre una certa franchigia di produzione. Spiega bene Pietro Dommarco in Trivelle d’Italia:

Le compagnie petrolifere, per effetto della franchigia, sono esentate dal pagamento di compensazioni ambientali sulle prime 20 mila tonnellate di greggio estratto in terraferma, sulle prime 50 mila tonnellate di greggio estratto in mare, sui primi 25 milioni di metri cubi di gas estratto in terraferma e sui primi 80 milioni di metri cubi di gas estratto in mare.
Tradotto in milioni di euro, le compagnie petrolifere risparmiano approssimativamente per ogni anno di produzione 8 milioni di euro sul greggio estratto in terraferma, 19 milioni di euro sul greggio estratto in mare, 7 milioni di euro sul gas estratto in terraferma e 24 milioni di euro sul gas estratto in mare.

Il risultato, come recita il primo capitolo del libro di Dommarco, è che “Estrarre petrolio costa meno di un vasetto di yogurt”. Ma il vero costo evitato alle fossili, in Italia e nel resto del mondo, è il costo sociale delle emissioni di CO2. Che non viene né calcolato né pagato....continua a leggere

martedì 10 luglio 2012

Quinto Conto Energia: i commenti di Assosolare


I nuovi decreti su V conto energia fotovoltaico e incentivi alle altre rinnovabili elettriche, non piacciono per niente alle associazioni del settore. Abbiamo già pubblicato i commenti di Anev, Aper, Aiel, AES, ISES ITALIA. Questo quello di Assosolare:


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Venerdì sono stati firmati i Decreti sulle Rinnovabili e V Conto Energia con ulteriori sorprese per il settore delle energie Rinnovabili ed in particolare per quello del Solare Fotovoltaico. Il comparto - rimasto palesemente inascoltato - aveva riposto le ultime razionali speranze nell’accoglimento delle richieste delle Regioni. Istanze – come dimostrato i testi firmati dai titolari dei dicasteri – rimaste ineusaudite. Dalle richieste avanzate dalla Conferenza Stato-Regioni sembrano essere scaturiti alcuni aggiustamenti peggiorativi anche rispetto alle bozze circolate lo scorso aprile.

Le tariffe sono addirittura state ulteriormente ridotte. Gli operatori affronteranno una decurtazione del 50% rispetto a quanto si prospettava con il Quarto Conto Energia che sarebbe dovuto rimanere valido sino al 2016. Ma il problema per la filiera industriale delle energie rinnovabili non si ferma qui. Basta leggere le regole di accesso alle tariffe con il Registro obbligatorio, (salvo alcuni casi particolari), per impianti fotovoltaici  di potenza superiore ai 12 kW, per capire che le intenzioni "di semplificazione" burocratica, espresse nello stesso Decreto, risultano ampiamente smentite. Il GSE sarà nuovamente sommerso da migliaia di richieste per piccoli impianti fotovoltaici : tutto il settore delle piccole e medie aziende, che stavano valutando la realizzazione di un impianto o di valorizzare le proprie coperture, si troveranno ben poche banche disposte a finanziarle.

L'intera struttura del Decreto genera incertezza sul risultato finale sia per l’accesso alle tariffe che per la dimensione della stessa. Gli impianti si potranno realizzare con capitali propri, ma il debito bancario dovrà aspettare la firma della Convenzione con il GSE con le tempistiche conseguenti e questo sarà purtroppo, l'unico modo per avere certezza dei ricavi futuri.

Capitolo a parte meritano le norme per i grandi impianti fotovoltaici. In particolare per quelli di potenza superiore ad 1 MW: una "grid parity obbligata" con la scelta forzata di ricavare il corrispondente valore del "prezzo zonale orario" al posto della tariffa onnicomprensiva dal GSE, soprattutto nelle regioni del sud. Una norma che vedrà ulteriormente appesantito il GSE (che tra l'altro riceverà un contributo dai soggetti promotori che faranno richiesta di iscrizione al Registro) e che creerà ulteriore incertezza nella pur bassa redditività degli investimenti.

Se si fosse voluto favorire lo sviluppo di un mercato senza incentivi si sarebbe dovuto necessariamente accompagnare queste misure con una profonda ristrutturazione del mercato elettrico italiano, riconoscendo per tempo che è in atto su questo mercato, una profonda trasformazione per effetto dello sviluppo sia del fotovoltaico, sia delle altre energie rinnovabili.

Nel corso degli ultimi anni le aziende si sono impegnate a ridurre i costi delle tecnologie tendendo all’obiettivo della grid parity. Questo impegno però in assenza di regole del mercato elettrico si rivela vano limitando la stessa la libertà di investimento sul prodotto. Di fatto il mercato risulta vincolato e controllato da chi decide come utilizzare le reti senza trasparenza per gli operatori...continua a leggere

lunedì 9 luglio 2012

V Conto Energia: al via le polemiche per il nuovo decreto sulle rinnovabili


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Sono passati due mesi dall’approvazione del decreto e addirittura nove mesi da quanto il V Conto Energia è diventato cosa definitiva. Alla fine la montagna ha partorito il topolino: i ministri competenti, ovvero Corrado Passera – ministro dello Sviluppo Economico -, Corrado Clini ministro dell’Ambiente -, e Mario Catania – ministro dell’Agricoltura – hanno finalmente firmato il decreto che prevede nuove regole per il settore delle energie rinnovabili.

Un ritardo determinato dalle forti critiche delle associazioni di categoria, che avevano richiesto diversi aggiustamenti – solo in parte accolti. In particolare non è stata cambiata nella sostanza la norma che burocratizzerà il settore.

Il provvedimento iniziale prevedeva la registrazione in un apposito elenco nazionale di tutti gli impianti  fotovoltaici superiori ai 12 kw. Nella versione finale questo limite non è sparito, o destinato, come volevano per esempio le regioni, ai grandi impianti fotovoltaici, di potenza supeiore ai 100 kw. Ci si è limitati a dare un contentino elevando il limite – si fa per dire – agli impianti fotovoltaici superiori ai 20 Kw.

Cosa cambierà con questo? Ora una fabbrica che vorrà, ad esempio, installare pannelli solari sul tetto della propria attività dovrà registrarsi – con spese e scocciature per le procedure burocratiche da svolgere.

Si poteva seguire il modello tedesco, che prevede una riduzione degli incentivi statali in caso di superamento di determinati livelli di produzione. Tutto sarebbe stato più semplice. Ma il governo da una parte cerca di fare la spending review e dall’altro incentiva la burocrazia. Incongruenze italiane…

Non tutto è da buttare visto che sono ritornati i finanziamenti per le zone degradate e la riconversione di tetti in amianto in fotovoltaici – anche se i soldi sono pochi secondo l’on. Ferrante del PD....continua a leggere

Decreto Rinnovabili: le novità per geotermico, eolico e biomasse


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Il nuovo regime - si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo Economico - permetterà di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e con forti ricadute sull’economia italiana tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese.

IL FOTOVOLTAICO
Del V Conto Energia per il fotovoltaico abbiamo ampiamente dato conto venerdì scorso, illustrando tutti i contenuti: le risorse stanziate, gli impianti incentivati, le procedure per accedere agli incentivi statali.

LE ALTRE RINNOVABILI ELETTRICHE
Il Decreto per le altre energie rinnovabili elettriche entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 e si applicherà agli impianti da fonte idroelettrica, geotermica, eolica, da biomasse e biogas con potenza non inferiore a 1 kW. Il costo indicativo annuo degli incentivi statali è fissato a 5,8 miliardi euro. 

Per tutelare gli investimenti in corso, è previsto un periodo transitorio di 4 mesi: per gli impianti che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 e, solo per gli impianti alimentati da rifiuti, entro il 30 giugno 2013, si potrà optare per un meccanismo di incentivazione alternativo a quello definito dal nuovo DM. Gli stessi termini valgono per gli impianti situati nei comuni dell’Emilia colpiti dal sisma e che hanno un titolo autorizzativo antecedente al 20 maggio 2012. 

Gli impianti potranno accedere agli incentivi con tre modalità:
- direttamente;
- attraverso l’iscrizione agli appositi registri;
- attraverso aste al ribasso. 

Accedono direttamente all’incentivo: gli impianti eolici e alimentati da fonte oceanica di potenza fino a 60 kW; gli impianti idroelettrici di potenza nominale fino a 50 kW (soglia elevata a 250 kW per impianti particolari, ed esempio realizzati su canali); gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW; gli impianti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero; gli impianti eolici, idroelettrici a da biomassa realizzati con procedure ad evidenza pubblica da Amministrazioni pubbliche, con potenza fino al doppio di quella suindicata.

Accedono agli incentivi statali previa iscrizione in appositi registri, gli impianti di potenza al di sotto della soglia di 5 MW, ad eccezione dell’idroelettrico per cui è stata fissata una soglia di 10 MW e del geotermoelettrico la cui soglia è 20 MW. Per il periodo 2013-2015 sono stati fissati i contingenti di potenza da assegnare: ad esempio, per l’eolico onshore sono previsti 60 MW per ciascuno dei 3 anni; per le biomasse 170 MW per il 2013, 160 per il 2014 e altri 160 il 2015....continua a leggere

domenica 8 luglio 2012

V Conto Energia: finalmente il decreto è pronto


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Firmati i decreti, si aspetta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il V Conto Energia partirà dal raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi statali di 6 miliardi di euro. Decorsi 45 giorni solari dalla pubblicazione della delibera dell’Aeeg, si applicheranno le nuove modalità di incentivazione del V Conto Energia. Gli attuali "generosi" incentivi statali previsti dal Quarto Conto Energia varranno ancora per gli impianti fotovoltaici connessi entro i primi giorni di settembre 2012, e per gli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Il nuovo V Conto Energia cesserà dopo 30 giorni solari dal raggiungimento di un ulteriore costo indicativo cumulato di 700 milioni di euro annui.

Successivamente gli impianti fotovoltaici costeranno ancora di meno e saremo in grid parity: l'energia elettrica prodotta con metodi alternativi (energie rinnovabili) avrà lo stesso prezzo dell'energia tradizionale (rete elettrica), pertanto l'impianto fotovoltaico si ripagherà con il semplice autoconsumo.

Accedono direttamente alle nuove tariffe incentivanti, senza obbligo di iscrizione al registro:

a) impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;

b) impianti fotovoltaici di potenza fino a 12 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;

c) i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;

d) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 ML€....continua a leggere

giovedì 5 luglio 2012

V Conto Energia: ancora in ritardo il governo


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
V Conto Energia. Il decreto ancora non vede la luce mentre le associazioni del settore fotovoltaico continuano a scalpitare. Ecco le ultime novità.

Il governo, tanto per cambiare, è in ritardo. In particolare sembra proprio difficile da sanare il rapporto tra i due ministeri competenti, quello dello Sviluppo economico e quello dell'Ambiente. E i due ministri titolari, Corrado Passera e Corrado Clini, si sa che in tema di Conto Energia non riescono a trovare un compromesso.

Quello dei due più malleabile e disposto ad ascoltare gli appelli del settore è da sempre Clini, ma la situazione ha provocato uno stallo che ha impedito al nuovo decreto di essere varato in tempi ragionevoli. Il V Conto Energia – questo ormai sembra proprio ufficiale – entrerà in vigore a settembre, di sicuro non al raggiungimento immediato del tetto dei 6 miliardi previsto per il Quarto Conto Energia attualmente in vigore.

In ogni caso, ci sono ancora alcuni punti da rivedere, primo tra tutti la soglia di potenza che obbliga l'iscrizione degli impianti fotovoltaici al registro tenuto dal Gse, un punto sul quale però le associazioni sono pronte a scendere a compromessi, come abbiamo già visto nel caso del Comitato Ifi.

Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato, ha infatti affermato: "Siamo disposti a rinunciare all'innalzamento della soglia dai 12 ai 20 kw per l'accesso al Registro e alla 'sanatoria' che vedrebbe gli impianti fotovoltaici non entrati ancora in esercizio a beneficiare delle tariffe incentivanti del IV Conto".

Ma sul piede di guerra ci sono anche altre associazioni. Ecco le parole di Sergio D'Alessandris, Presidente di Assolterm: "La quota che il decreto assegnerebbe al solare termico incide al 25-35% sul costo dell'investimento: è troppo poco. Ci aspettiamo che il regime incentivante possa garantire un rientro di almeno il 50-55% del costo di installazione di un sistema solare termico. Visto che è difficile che un solo strumento riesca da solo ad offrire un tale sostegno, la proposta è di rendere cumulabili le varie incentivazioni attualmente presenti, fissando magari un tetto massimo del 50-55%".

Assolterm considera tutto sommato il decreto soddisfacente, ma "per fare delle scelte è necessario valutare prima i costi e i benefici delle diverse tecnologie – ribadisce D'Alessandris -e da quello che leggiamo in questa bozza ci sembra di poter dire che i benefici della nostra tecnologia non sono stati valutati con sufficiente attenzione"....continua a leggere