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domenica 24 giugno 2012

Decreto Rinnovabili Termiche: la bozza prende forma

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Conto energia termico anche per i privati per solare termico, caldaie a biomasse e pompe di calore. Incentivo iper-semplificato per taglie e domande a numero chiuso per un tetto di spesa di 700 milioni/anno. E' l'ultima bozza dell'attesissimo decreto sulle rinnovabili termiche, che in questi giorni sta finalmente prendendo forma. 

Di che essere impazienti ce n'è: lo si attende da fine settembre 2011, ma il decreto che deciderà i nuovi incentivi sulle rinnovabili termiche ancora non esiste. Eppure sia il Governo che l'Autorità per l'energia in questi mesi hanno sottolineato più volte la necessità di puntare di più sulle termiche e sull'efficienza energetica, soprattutto come argomento per giustificare la brusca frenata imposta alle rinnovabili elettriche dai decreti sul conto energia fotovoltaico e le altre. Anche da Bruxelles, assieme alla secca bocciatura dei decreti su FV ed elettriche, qualche settimana fa è arrivata la critica alla mancanza dei nuovi sistemi di sostegno per le energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e raffreddamento. Cosa si aspetta?

La buona notizia è che il decreto sulle termiche è in lavorazione e che – diversamente da quanto accaduto per i decreti sulle elettriche – i ministeri stanno consultando le associazioni del settore. Insomma, il decreto termiche inizia a prendere forma. Come sarà? E quando arriverà? Il decreto, si dice, difficilmente sarà pronto prima di settembre. Per come sta prendendo forma ha aspetti positivi, ma anche grosse criticità. Prima fra tutte il numero chiuso per le domande. Non saranno infatti accettate domande oltre il superamento di un tetto di spesa annuo di 700 milioni di euro: per alcuni interventi molto impegnativi questo potrebbe essere fatale, rendendo impossibile accedere a un finanziamento in mancanza della certezza di accedere all'incentivo.

La novità positiva più importante è invece che i nuovi incentivi, almeno per alcune tecnologie, saranno destinati anche ai privati. La versione precedente infatti limitava fortemente la platea dei beneficiari, escludendo dal conto energia tutti i soggetti privati, per evitare una sovrapposizione con le detrazioni del 55%.

Nella versione attuale le tecnologie incentivate si dividono in due categorie. Per solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scaldacqua a pompa di calore, il nuovo "conto energia termico" varrà sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche....continua a leggere

Quinto Conto Energia: per GIFI il governo difende le fossili


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Le associazioni delle energie rinnovabili hanno perso la pazienza: GIFI, APER e Assosolare in una nota congiunta scoprono le carte e con una nota congiunta rispondono alle ultime indiscrezioni riguardanti i testi del Quinto Conto Energia e del decreto rinnovabili elettriche. Scrivono le associazioni:

Molto gravi, se fossero confermate, sono le indiscrezioni di queste ore, provenienti per altro da fonti autorevoli, circa il mancato accoglimento, da parte del Governo, delle modifiche “imprescindibili” richieste dalle Regioni in materia di fotovoltaico. Si tratterebbe dell’ennesima posizione ideologica sulla quale si “arrocca” il Ministero dello Sviluppo Economico per il quale, a questo punto è d’obbligo dirlo, le uniche fonti energetiche “plausibili” sono quelle fossili

Le tre associazioni solari si riferiscono alla ormai nota concorrenza che il fotovoltaico sta facendo agli impianti termoelettrici a gas e carbone. Con questi ultimi messi in alcuni casi in vera e propria crisi. La conferma arriva dalle stesse parole di GIFI, APER e Assosolare:

Non vorremmo che quest’irrigidimento fosse figlio della crisi delle energie fossili, che si vogliono mantenere artificialmente in vita, impedendo lo sviluppo delle energie rinnovabili

Secondo l’industria delle energie rinnovabili, invece, le energie verdi dovrebbero essere valutate non solo in termini di costi annui degli incentivi statali. Ci vuole una valutazione complessiva, che tenga conto anche della riduzione della dipendenza dall’estero per le importazioni dei combustibili fossili e della conseguente stabilizzazione del prezzo dell’energia elettrica. Il sole, infatti, costa sempre uguale: zero.

Continuano le associazioni, preoccupate per il comportamento del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera:

Il fatto che non si voglia dar seguito alle legittime richieste delle Regioni, se non per alcuni aspetti marginali, significa non voler tener conto dell’economia reale e di ciò che i territori esprimono. Il mancato innalzamento del tetto per i piccoli impianti fotovoltaici fuori registro, per esempio, non consente un adeguato sviluppo di impianti medio piccoli destinati all’autoconsumo nelle Pmi....continua a leggere

venerdì 22 giugno 2012

Quinto Conto Energia: MiSE e le proposte accettate


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Giorni di suspance sui decreti sul quinto conto energia fotovoltaico e sugli incentivi statali alle altre rinnovabili elettriche. Mentre le indiscrezioni che filtrano (Qualenergia.it, Brutte notizie sul quinto conto energia fotovoltaico?) fanno preoccupare il settore , il tecnici ministeriali sono al lavoro per preparare la versione finale dei testi che dovrebbe essere modificata alla luce delle richieste di Regioni, Comuni e Province che in Conferenza Unificata hanno condizionato il loro parere favorevole all’accoglimento di alcuni punti definiti “imprescindibili”.

L'attesa dovrebbe essere molto breve, i decreti dovrebbero arrivare prima di venerdì. Di certo l’Esecutivo vuole emanarli prima dell’11 luglio quando è prevista l’udienza del Tar Lazio sui ricorsi presentati contro il quarto conto energia che contestano l’assenza di adeguate salvaguardie per le iniziative in corso al momento dell’entrata in vigore del provvedimento, l'estate scorsa, chiedendo quindi l’accesso agli incentivi statali del terzo conto energia. Far scattare il quinto conto energia prima dell’11 luglio permetterebbe al Governo di rinviare ulteriormente la pronuncia del Tar se i giudici valutassero di non poter decidere senza prendere in considerazione le nuove norme.

Intanto qualche indizio su quali richieste delle Regioni e degli altri enti locali il Governo potrebbe accogliere si ha dai pareri sui due decreti emersi in Conferenza Unificata, pubblicati dopo l'ultima riunione (vedi allegati). Vi si legge infatti quali tra le diverse proposte avanzate dagli enti locali il ministero dello Sviluppo economico in quella sede ha giudicato ammissibili.

Per il quinto conto energia fotovoltaico c'è, nero su bianco, l'apertura del MiSE alla “necessità di una maggiore attenzione al periodo transitorio in particolare per gli investimenti avviati da soggetti pubblici”, anche se dalle indiscrezioni sembra che il Governo non voglia accogliere la richiesta di non far partire il nuovo regime prima di ottobre. Forse concederà solo la proroga del quarto conto energia fino al 2013 per gli impianti su proprietà della pubblica amministrazione?....continua a leggere

Quinto Conto Energie: prime anticipazioni sulle modifiche?


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-
Il capo della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente, Sebastiano Serra, ha svelato le prime anticipazioni ufficiali sul Quinto Conto Energia e sul decreto Rinnovabili Elettriche: a quanto pare lo stallo attuale sembra dovuto al mancato accordo tra ministro dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

I nodi da risolvere sono sempre gli stessi, non ultimi le soglie per l’obbligo di iscrizione al registro degli impianti e la data di entrata in vigore della nuova normativa.

Secondo Serra, Clini opterebbe per innalzare la soglia da 12 a 20 kW, ma secondo Passera non ci sarebbero risorse sufficienti per farlo.

In ogni caso Serra rivela che le risorse complessive verranno aumentate e che verranno concessi premi incentivanti in caso di sostituzione dell’amianto con pannelli fotovoltaici e per chi utilizza materiali “made in UE”.

Tra le altre modifiche anticipate da Serra, per quanto riguarda le energie rinnovabili elettriche, la distinzione delle soglie per l’obbligo di iscrizione ai registri in base alle tecnologie e non più unica per tutte le fonti a 50 kW: 

  • 60 kW per l’eolico;
  • 250 kW per l’idroelettrico;
  • 200 kW per le biomasse.

Per biomasse e biogas verranno anche introdotti premi legati alle riduzioni delle emissioni in atmosfera.

Allo studio anche un modo per semplificare le procedure per l’iscrizione ai registri, sia per il fotovoltaico che per le altre energie rinnovabili.

Anche se non si è raggiunto un accordo definitivo, sembra certo, comunque, che i due decreti sul saranno ufficializzati in contemporanea.

La difficoltà di superare le controversie sulla copertura e sulla data di entrata in vigore del Quinto Conto Energia e del Decreto Rinnovabili Elettriche potrebbe aver alimentato le voci di un dietrofront del Governo, che non riuscirebbe ad apportare le modifiche richieste dalle Regioni nel corso della Conferenza Unificata, anche se auspicate persino dalla UE oltre che associazioni di categoria e sindacati....continua a leggere

mercoledì 20 giugno 2012

Incentivi Statali: le banche a favore dei tagli


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

L’Associazione Bancaria Italiana, ABI, apprezza lo sforzo fatto dal Governo Monti nel tagliare gli incentivi statali alle energie rinnovabili, fotovoltaico e non solo. Secondo le banche, infatti, con i nuovi incentivi statali si sarebbe trovata una giusta via di mezzo tra le esigenze di chi investe nelle  energie rinnovabili e quelle dei cittadini che si vedranno ridurre i costi in bolletta.

In un comunicato stampa rilasciato in occasione dell’apertura del Forum Green Energy, che si svolge nelle giornate di oggi e domani, l’ABI dichiara:

I nuovi decreti ministeriali sulle rinnovabili rappresentano un compromesso tra diverse esigenze: da un lato, la necessità di ridurre l’onere sulla bolletta elettrica degli incentivi statali alle energie rinnovabili e tenere maggiormente sotto controllo la spesa complessiva; dall’altro, continuare a sviluppare le energie rinnovabili favorendo il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020.

Sempre secondo l’associazione che riunisce le banche italiane, poi, i nuovi metodi con i quali verranno assegnati gli incentivi statali farebbero un gran bene all’economia italiana:

Le banche italiane guardano con particolare favore agli strumenti previsti dai decreti per potenziare la filiera industriale italiana e in particolare gli incentivi statali per le tecnologie più “virtuose” che stimolano innovazione, efficienza energetica, e consentono di ottenere benefici in termini di impatto ambientale.

Tutto questo è molto, molto difficile da comprendere. Considerato che sono stati aboliti i bonus per il fotovoltaico made in UE e quello per la rimozione dell’amianto, non si capisce proprio per quale motivo il Quinto Conto Energia dovrebbe stimolare la filiera industriale italiana più del quarto. Né si capisce come mai l’introduzione dei registri e delle aste, considerati una vera e propria lotteria dagli imprenditori del settore e dalle associazioni ambientaliste, dovrebbero portare benefici al nostro paese....continua a leggere

lunedì 18 giugno 2012

Legambiente: incertezza sul quinto conto energia


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Nei giorni scorsi abbiamo descritto più volte l’attuale situazione degli incentivi statali al fotovoltaico e alle altre energie rinnovabili. Sono attualmente in fase di definizione il Quinto Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili elettriche, entrambi oggetto delle critiche di associazioni ed enti locali. Il problema principale è l’incertezza: con il nuovo sistema delle aste e dei registri non si sa fino all’ultimo se si prende la tariffa incentivante.

Proprio l’incertezza dei decreti, come anche di tutta la politica energetica italiana, è al centro di questa intervista che ci ha rilasciato Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente e a capo del settore Energia dell’associazione ambientalista. Le sue parole di Zanchini sono chiarissime, con aste e registri chiedere gli incentivi statali è come partecipare a una lotteria:

È come se prendessi un biglietto della lotteria: io ci provo, e ci sono molti altri che ci provano insieme a me, se mi va bene io prendo gli incentivi statali altrimenti rinvio di un anno e mezzo. È chiaro, però, che se io realizzo un investimento da ventimila euro (una famiglia che si fa il fotovoltaico sul tetto di casa, o un’impresa) e poi rinvio tutto a un anno e mezzo, e non sono sicuro dell’incentivo, con la banca l’accordo non lo troverò mai. Se i soldi non ce li ho nessuna banca me li presterà mai perché non c’è garanzia che io prenderò l’incentivo.

Zanchini, poi, prende in seria considerazione la nuova situazione che si è creata nel mercato elettrico con la concorrenza tra fotovoltaico e termoelettrico....continua a leggere

mercoledì 13 giugno 2012

Eolico: continuerà a crescere?


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

L’eolico conferma la tendenza alla crescita anche nel 2011. A confermarlo i dati recentemente diffusi dal rapporto di Legambiente “La forza del vento”, che indica nel 6,4% (dati Terna) la quota di energia prodotta in Italia. Un risultato che riporta un po’ di ottimismo nel settore in vista della Giornata del Vento (Wind Day) promossa dall’EWEA. L’associazione ambientalista ha inoltre siglato con ANEV un protocollo di intesa per il monitoraggio dell’eolico e dell’avifauna.

Eolico che il 5 dicembre 2011 ha toccato il picco record di produzione del 9%, frutto dello sviluppo che il settore ha conosciuto negli ultimi anni e dell’ampia diffusione che hanno registrato non soltanto i grandi parchi eolici  e off-shore, ma anche piccoli e medi impianti. Tra questi notevolmente in crescita il settore del minieolico.

Dati importanti vengono dalle installazioni in Italia, nel 2011 pari a 7.250 MW. Primato alla Sicilia con 1733 MW della Sicilia, seguita da Puglia, Campania e Sardegna. Secondo il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini:

Puntare sull’eolico è nell’interesse di un Paese come l’Italia perché permette di ridurre le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti che sono, oltretutto, la ragione principale degli aumenti in bolletta avvenuti negli ultimi 10 anni in Italia.
Oggi un sistema energetico incentrato sulle energie rinnovabili non è più un sogno, ma uno scenario a portata di mano, nel quale l’eolico può concorrere insieme a solare, idroelettrico, biomasse, geotermia, e a una seria politica di efficienza e risparmio, a rendere il nostro sistema energetico più moderno, pulito, efficiente e meno dipendente dall’estero.

Uno sviluppo che deve essere ulteriormente promosso e non messo a rischio. Questo il pericolo che corre l’eolico stando a quanto dichiarato dalle sigle di settore e dalla stessa associazione ambientalista, critica nei confronti dei decreti rinnovabili allo studio del Governo Monti....continua a leggere

lunedì 11 giugno 2012

Aper: parere Regioni UE conferma le gravi riserve sui Decreti Quinto Conto Energia e Rinnovabili Elettriche


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

«Il parere fortemente condizionato delle Regioni conferma le gravi riserve sui Decreti Quinto Conto Energia e  Decreto Rinnovabili Elettriche proposti dal Governo, rispetto ai quali non sembra esserci ancora un’intesa definitiva»: lo afferma il Presidente di APER, Agostino Re Rebaudengo, commentando l’esito dei lavori della Conferenza Unificata. 

Le Regioni hanno condiviso le preoccupazioni manifestate nei mesi scorsi dalle Associazioni di categoria e da APER in particolare, segnalando le criticità del Decreto rinnovabili che rischiano di bloccare l’intero settore: non solo la riduzione degli incentivi statali, ma anche gli insostenibili oneri burocratici che il Decreti o rinnovabili introducono, ad esempio, con i meccanismi delle aste e dei registri. Le soglie ingiustificatamente basse di applicazione di tali meccanismi penalizzano l’utilizzo di eolico e fotovoltaico anche da parte delle Pmi. Le relative procedure amministrative aumentano gli oneri per gli operatori e riducono drasticamente la sicurezza degli investitori, con l’effetto di complicare ulteriormente il già difficile finanziamento delle iniziative. Peraltro, per quanto appreso dai media, pare che anche il Commissario europeo all’Energia, Guenter Oettinger, abbia manifestato analoghe perplessità sul Decreto rinnovabili inviando una lettera al Governo. «Si utilizza la burocrazia – continua Re Rebaudengo – per bloccare una filiera come quella delle energie rinnovabili, probabilmente scomoda ai grandi operatori energetici del panorama italiano che mal sopportano la concorrenza delle energie rinnovabili alle fonti fossili....continua a leggere

Fonte: etribuna.com

domenica 10 giugno 2012

Quinto Conto Energia: Ministro Catania soddisfatto dell'esito della Conferenza Unificata


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-
Le posizioni degli enti locali e del Governo sugli incentivi alle rinnovabili e agli incentivi al fotovoltaico sono ancora lontane ma, inspiegabilmente, le due parti mandano segnali distensivi e si scambiano complimenti. Succede anche questo quando si tratta di limare due decreti, quello per le energie rinnovabili elettriche e quello sul Quinto Conto Energia, difendendo il singolo euro in più o in meno.

Partiamo dalle energie rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. Le richieste “imprescindibili” delle Regioni e degli altri enti locali, descritte documenti in mano da QualEnergia, sono chiare: innanzitutto si deve mantenere un tetto massimo incentivabile di 6 miliardi di euro, contro i 5,5 proposti dal Governo, poi si devono aumentare i contingenti annuali dei registri e delle aste pubbliche.

Per l’eolico le Regioni chiedono di aumentare i contingenti da 50 a 100 MW per il periodo 2013-2015, per le biomasse da 145 MW a 200. Riguardo alle aste, invece, si chiede di portare il limite da 500 a 600 MW per l’eolico e da 95 a 120 MW per le biomasse. In ogni caso la soglia che fa scattare le aste resta quella dei 5 MW, ma le Regioni chiedono diverse eccezioni:

  • 3 MW per l’idroelettrico;
  • 20 MW per il geotermico;
  • 20 MW per l’eolico.

E’ abbastanza chiaro, quindi, che le differenze tra quanto chiedono le Regioni e quanto offre il Governo non siano affatto poche, né piccole. Nonostante tutto, però, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, a nome della Conferenza della Regioni dichiara:

Abbiamo indicato alcune delle questioni che ritenevamo imprescindibili, e siamo convinti che, al di la’ dei problemi di cifre per i quali è possibile che ci sia una qualche resistenza e sui quali riteniamo necessario qualche ulteriore sforzo, si tratta di osservazioni tese a far funzionare meglio il sistema. Per questo l’invito è a ripiegarsi di più sulla materia, per giungere a provvedimenti che non solo siano maggiormente condivisi, ma anche sostanzialmente migliori.

E il ministro dell’Agricoltura Mario Catania, notoriamente sponsor del taglio agli incentivi da quando si è insediato, così risponde:

Esprimo la mia soddisfazione per il parere positivo che la Conferenza Unificata ha rilasciato sul Decreto interministeriale relativo all’incentivazione delle energie rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. Il Governo, dopo aver raccolto le sollecitazioni giunte da istituzioni ed enti locali, ha proposto alcune modifiche da introdurre nel testo del decreto, a cui è subordinato il parere positivo.

In particolare, per quanto concerne il settore agricolo rimangono confermati gli indirizzi verso la promozione dei sottoprodotti delle filiere agricole, agroalimentari, forestali e di comportamenti virtuosi, mediante specifici criteri di accesso ai ‘bonus’, con ricadute di interesse agricolo.

Tali modifiche, che tengono anche conto dei suggerimenti della Commissione UE, lasceranno sostanzialmente inalterata l’impalcatura del provvedimento dal punto di vista degli obiettivi in volumi e delle risorse messe a disposizione.

Delle due una: o il ministro ha rilasciato queste dichiarazioni senza aver letto cosa chiedevano Regioni, Province e Comuni in Conferenza unificata, o non si è reso conto che sarà impossibile accettare le loro “richieste imprescindibili” senza modificare “l’impalcatura del provvedimento dal punto di vista degli obiettivi in volumi e delle risorse messe a disposizione”.

Gli enti locali chiedono di incentivare un numero maggiore di impianti e con più soldi, il ministro si dichiara soddisfatto di poter incentivare meno impianti e con meno soldi. Nessuno, nel frattempo, può sapere cosa ci sarà realmente scritto sul decreto rinnovabili elettriche...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

venerdì 8 giugno 2012

Quinto Conto Energia: per Clini positivo l'incontro con le Regioni


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Piccolo giallo sull’esito della riunione di questa mattina della Conferenza unificata, che ha analizzato in sede tecnica i testi dei due decreti sugli incentivi statal, il Quinto Conto Energia e il decreto rinnovabili elettriche. In una dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa, infatti, il governatore della Basilicata Vito De Filippo aveva dichiarato:

A questo punto la posizione delle Regioni è quella di esprimere un parere contrario sui due decreti: sia sul quinto conto energia e sia sulle energie rinnovabili. I punti di avanzamento sugli emendamenti e sulle indicazioni delle Regioni non sono soddisfacenti. Se il governo dovesse decidere di prendersi ancora qualche giorno di tempo per trovare un punto di convergenza più ampio noi siamo disponibili a confrontarci, ma a oggi il parere dei governatori è sfavorevole.

Sembrerebbe, quindi, che la distanza tra le posizioni di Regioni, Province e Comuni, da una parte e Governo, dall’altra, non sia affatto diminuita. Ma il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, alla stampa ha dichiarato esattamente l’opposto:

Si sta concludendo la Conferenza unificata in maniera positiva. Sono superate le dichiarazioni del governatore della Basilicata, è positivo che le Regioni abbiano fornito delle integrazioni su molti punti dei decreti. Stiamo ricevendo i dettagli, ma stiamo andando verso una convergenza.

Anche se la Conferenza unificata dovesse bocciare i due decreti, però, il Governo avrebbe lo stesso la facoltà di portarli in Parlamento così come sono....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

giovedì 7 giugno 2012

Quinto Conto Energia: Ifi condivide le critiche UE


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

La notizia delle critiche giunte dalla Commissione europea al Quinto Conto Energia e al decreto sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche non poteva lasciare indifferenti le associazioni del settore, che da mesi chiedono al Governo di intervenire sugli stessi nodi evidenziati dal commissario UE all’Energia Oettinger.

Dopo il commento di Gifi-Anie, anche il Comitato IFI (Imprese Fotovoltaiche Italiane) plaude all’iniziativa di Bruxelles, dichiarando di condividere le osservazioni contenute nella lettera inviata dal commissario europeo al nostro Esecutivo. Per questo l’associazione torna a chiedere una revisione del Quinto Conto Energia, a cominciare dal meccanismo dei registri obbligatori.

A questo proposito, il Comitato propone in particolare tre interventi correttivi, che avrebbero lo scopo di tutelare gli investimenti già avviati e non scoraggiare quelli futuri. Per cominciare, IFI chiede di limitare l’introduzione del meccanismo del registro agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 Kwp:

Ci siamo da sempre dichiarati contrari a misure che fossero depressive per il mercato degli impianti fotovoltaici di taglia non speculativa – ha commentato Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI – L’indicazione contenuta nello schema di Decreto di una soglia di Registro a soli 12 Kw o 20 Kw significa perdere il potenziale di crescita dell’energia distribuita per le piccole e medie imprese....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

mercoledì 6 giugno 2012

Quinto Conto Energia: Critiche UE a Quinto Conto Energia e Decreto Rinnovabili


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Superano i confini italiani le critiche al Quinto Conto Energia e al Decreto sulle Rinnovabili Elettriche: questa volta a chiedere modifiche ai decreti interministeriali che tagliano gli incentivi statali a Fotovoltaico e altre fonti rinnovabili è la UE.

Il commissario UE all’Energia, Guenter Oettinger, ha sottoposto al Governo Monti le molte criticità del Quinto Conto Energia e del Decreto sulle Rinnovabili Elettriche: il meccanismo dei registri obbligatori, i tagli drastici delle tariffe incentivanti e l’assenza di misure per le energie Rinnovabili termiche e per l’efficienza energetica.

Anche per la UE l’introduzione dell’iscrizione obbligatoria al Registro degli impianti incentivabili rischia di rendere troppo complicata la burocrazia, aumentando i costi gestionali e ostacolando l’accesso agli incentivi statali.

«La forte riduzione delle tariffe degli incentivi statali, insieme alle procedure amministrative che si applicano agli incentivi statali, renderanno molto difficile, se non impossibile, per i produttori indipendenti accedere al finanziamento», si legge nella lettera UE al Governo italiano.

La UE si pone dunque sulla stessa linea di pensiero delle imprese del settore delle energie Rinnovabili, chiedendo al Governo maggiore gradualità nei tagli.

Bruxelles concorda con associazioni, sindacati e imprese sulla necessità di provvedimenti dedicati al settore del riscaldamento e del raffrescamento, ma soprattutto di «chiarezza sulla continuazione del sistema di sostegno ai progetti di efficienza energetica e la definizione degli obiettivi per il 2020 del sistema di Certificati bianchi»....continua a leggere

Fonte: pmi.it

martedì 5 giugno 2012

Incentivi rinnovabili: le associazioni chiedono di mantenerli fino a settembre



-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Stop all’incertezza sulle energie rinnovabili e sul sistema di incentivi statali a loro sostegno. Lo chiedono, dopo l’ennesimo rinvio della Conferenza Stato-Regioni sul Quinto Conto Energia, le associazioni del settore, riunite negli Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica:

Di slittamento in slittamento i decreti sulle rinnovabili non escono mai – scrivono AES, AIEL, ANEST, ANEV, ANIE/GIFI, APER, ASSIEME, Assolterm, Assosolare, ATER, CIB, Comitato IFI, Confagricoltura, CPEM, GIGA, ISES Italia, ITABIA, Kyoto Club e Legambiente in un comunicato congiunto – Né quelli sulle energie rinnovabili elettriche né quelli sulle termiche, che dovevano essere firmati entro lo scorso anno tra luglio e settembre.

La associazioni, inoltre, sottolineano di essere ancora in attesa delle specifiche tecniche sul biometano su cui la consultazione da parte dell’Autorità competente è appena partita, con un anno di ritardo rispetto ai tempi previsti. Una situazione che gli addetti ai lavori giudicano non più tollerabile, e che richiede un intervento urgente da parte del governo.

Nel dettaglio, gli Stati Generali chiedono prima di tutto che l’attuale meccanismo di incentivi statali non venga modificato almeno fino al 1 ottobre 2012, che siano innalzate le soglie di potenza previste per le aste al ribasso, uniformandole per le varie tipologie di energie rinnovabili e che le bozze di tutti i decreti su rinnovabili ed efficienza vengano condivise con le associazioni prima della definitiva approvazione.

Le associazioni, inoltre, chiedono di rinunciare al sistema dei registri, puntando invece su meccanismi automatici e progressivi di riduzione degli incentivi statali in base all’aumento delle installazioni. Sempre in tema di tempistica, poi, il Governo dovrebbe far slittare il decreto sulle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico di un periodo uguale al ritardo accumulato sulla sua emanazione....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

venerdì 1 giugno 2012

Quinto Conto Energia: per ANCI bisogna tutelare gli investimenti


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Le energie rinnovabili richiedono investimenti per adeguare la rete elettrica, installare nuova capacità e inserire batterie per accumulare l’energia non immediatamente consumabile. A sostenerlo è l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per bocca di Filippo Bernocchi, delegato dell’associazione alle politiche energetiche e ai rifiuti.

Non è la prima volta che l’ANCI interviene nel dibattito sugli incentivi alle rinnovabili, e in questo caso lo fa per sottolineare la necessità di correttivi al Quinto Conto Energia e al decreto sulle rinnovabili elettriche, precisando che si impegnerà in Conferenza Stato-Regioni per ottenere alcune modifiche:

L’ANCI sta lavorando in sede di Conferenza Unificata per apportare delle migliorie alle proposte di decreti di incentivazione delle  energie rinnovabili  elettriche – spiega Bernocchi – In particolare, il lavoro dell’associazione è concentrato sulla tutela delle decisioni di investimento già avviate.

In particolare, l’associazione dei Comuni chiede che venga riconosciuta la priorità alle installazioni che servono le utenze pubbliche, che venga riconosciuto un criterio di premialità per gli impianti realizzati presso i piccoli Comuni e che sia ripristinato il bonus per la sostituzione dei tetti in amianto:

Sebbene le nostre proposte siano costrette a muoversi all’interno dei pochi spazi lasciati dal Governo- aggiunge il delegato – l’ANCI ritiene inoltre che di più deve essere fatto per sostenere la produzione di energia da biomassa all’interno di sistemi co-generativi alimentati con il legname proveniente dalla gestione dei boschi italiani....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

giovedì 31 maggio 2012

Quinto Conto Energia: al via la prossima settimana al decreto con gli incentivi


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-
Cresce l'attesa per il varo del Quinto Conto Energia e del decreto sulle rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Rimandata la Conferenza Unificata al 6-7 giugno, il dibattito resta aperto.

Tra circa una settimana potremo forse finalmente conoscere quali saranno i contenuti dei due decreti interministeriali sulle rinnovabili varati dal governo Monti. Intanto, si continua a discutere.

Sappiamo che le associazioni che operano a difesa del fotovoltaico e degli interessi degli imprenditori del comparto hanno lanciato un ultimo appello alle Regioni, sperando si mostrino severe nei confronti del governo qualora questo non avesse incluso nella versione finale dei decreti le proposte da loro avanzate.

Ma "i ministeri competenti non sembrano intenzionati a cambiare quei parametri che, se venissero mantenuti come nelle attuali versioni, comprometterebbero definitivamente la sopravvivenza della maggior parte delle aziende del settore fotovoltaico", dicono le associazioni, che quindi non possono che sperare proprio nelle Regioni....continua a leggere

Fonte: greenbiz.it

mercoledì 23 maggio 2012

Quinto conto energia: piovono critiche anche dalla Camera

La Commissione Ambiente della Camera chiede al Governo di intervenire sul testo del decreto, rivedendo in particolare il tetto complessivo per gli incentivi, la soglia per l'iscrizione al registro e il bonus per la rimozione dell'amianto.


Fonte: ecodallecitta.it    Dopo il Senato, è la volta della Camera. Anche la Commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio ha espresso un parere piuttosto critico sul Quinto conto energia, chiedendo al Governo di modificare il testo del provvedimento. Il parere è contenuto nella bozza di documento messa a punto dal deputato Salvatore Margiotta (Pd), nella quale, secondo le prime indiscrezioni, il nuovo schema di incentivi statali per il fotovoltaico sarebbe bollato addirittura come «un deciso passo indietro, che rischia seriamente di scoraggiare il settore delle fonti rinnovabili anche con ingiustificati appesantimenti burocratici». 

A preoccupare la Commissione Ambiente della Camera è soprattutto la soglia di 12 kWp per l'iscrizione al registro degli impianti incentivati, ritenuta un rischio lo sviluppo di numerose aziende. «Inoltre – aggiungono i deputati - destano perplessità la mancata conferma del sistema autoregolante di riduzione delle tariffe già previsto nel IV conto energia, la soppressione del premio automatico in tariffa per gli impianti installati su coperture bonificate dall'amianto, nonché la drastica riduzione del budget che non garantisce continuità al mercato e la previsione della certificazione energetica degli edifici come barriera di accesso agli incentivi statali».

Le critiche, in sostanza, sono le stesse già espresse dagli operatori del settore, dalle associazioni ambientaliste e dalla Commissione del Senato, che da settimane chiedono al Governo una rettifica del Quinto Conto energia e del decreto sulle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. Un coro al quale ora si è aggiunto anche quello della Camera, che precisa di comprendere «l'impostazione generale del Quinto conto energia, che opportunamente punta alla razionalizzazione degli incentivi statali», ma nondimeno chiede all'Esecutivo «uno sforzo ben maggiore per tutelare e salvaguardare la filiera industriale italiana delle fonti rinnovabili, che va consolidandosi sempre più e che in molti casi ha avuto la capacità e il merito di assumere posizioni di assoluto rilievo nel mercato nazionale e internazionale»....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

lunedì 21 maggio 2012

Quinto conto energia: il senato si schiera con le Regioni


Fonte: greenme.it    Quinto conto energia. Anche il Senato si è schierato con le Regioni. La conferma arriva dalla mozione di Grande Sud che è stata approvata a larga maggioranza e che imporrà al governo diagire in tempi brevi nell’emanazione dei decreti sulle rinnovabili, primo tra tutti il nuovo conto energia per il fotovoltaico.

La mozione ha ribadito la necessità di “definire, in tempi rapidi e previo confronto con tutti gli operatori del settore, i decreti attuativi di incentivazione alle energie rinnovabili (e il conto energia fotovoltaico) la cui mancanza sta creando una situazione di incertezza che penalizza fortemente un settore importante e innovativo della nostra economia; a determinare gli incentivi previsti in modo tale da armonizzarli con il livello di incentivazione adottato nei principali Paesi dell'Unione europea".

Regioni e associazioni hanno dunque un nuovo alleato, il Senato. Anche Francesco Ferrante, senatore del PD e vicepresidente del Kyoto club da tempo impegnato in questa lotta, ha sottolineato l'importanza che il nuovo conto energia, con le opportune modifiche, potrebbe avere per il settore fotovoltaico, un fiore all'occhiello italiano: "Il Governo ascolti quel fronte compatto e che va ampliandosi giorno dopo giorno che chiede che in sede di confronto con le Regioni vengano modificati i decreti sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, se approvati così come sono, si abbatterebbero in maniera fortemente negativa sul comparto, con ricadute occupazionali ed economiche gravi".

"Il Governo non può non ascoltare le voci che si sono levate in questi giorni: il voto in Senato a larga maggioranza di ieri che ha certificato una volontà politica pro rinnovabili, il grido di allarme lanciato dagli Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, le posizioni dei sindacati, e anche un considerevole movimento di opinione pubblica, consapevole dell’importanza delle energie rinnovabili per migliorare la politica energetica del Paese" ha detto Ferrante, che è ottimista sul futuro del Quinto conto energia: "Sono certo che il Governo in sede di confronto con le regioni non vorrà scegliere la strategia del muro contro muro, e che il dibattito avrà come fine quello di trovare soluzioni di buon senso, per garantire certezze e operatività al settore delle energie rinnovabili"....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

lunedì 14 maggio 2012

Quinto Conto Energia: situazione ancora in stallo per gli incentivi fotovoltaico


Fonte: greenme.it   Quinto conto energia e incentivi per il fotovoltaico. Siamo alla frutta, e non nel senso che la conclusione è vicina. Nonostante le rassicurazioni del Ministro Clini da Verona, in occasione degli Stati Generali, la situazione è ancora in stallo.

Le parole di Clini. Il discorso inaugurale di SolarExpo, tenuto da Clini, aveva aperto dei margini di speranza sulla possibilità che i decreti sulle rinnovabili potessero essere limati nei contenuti: "Bisogna sviluppare le capacità del sistema Italia nel campo dell'innovazione, dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Il tessuto delle imprese è pronto a scattare: ha bisogno solo di una cornice di sicurezza delle regole e di una ragionevole liquidità. Le fonti di energia rinnovabili sono una risorsa per l'economia e non un costo per l'economia italiana, come spesso afferma una parte di Confindustria. Con i decreti abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare in questa direzione" aveva detto il Ministro dell'Ambiente.

Gli Stati Generali. Nel corso degli “Stati generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica” le associazioni del settore hanno avanzato alcune proposte di modifica della bozza del decreto sul fotovoltaico, tra cui uno snellimento dei tempi e della burocrazia e una più celere emanazione, l'aumento del plafond di spesa da 500 milioni a 7 miliardi, come previsto dall'attuale Quarto conto energia e il ripristino dei bonus.

L'aut aut delle Regioni. Qualche giorno fa, le Regioni tenute ad esprimersi sulla vicenda hanno optato per un rinvio dell'esame dei decreti, un vero e proprio autaut: parere negativo se il Governo non accoglierà le modifiche proposte, ossia il rinvio al 1°ottobre della prima data utile per l'entrata in vigore del conto energia, l'innalzamento del tetto di spesa fino a 1 miliardo, l'esclusione dal registro degli impianti fotovoltaici con potenza inferiore ai 20 kW, di quelli pubblici di qualsiasi potenza insieme agli impianti con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione e la reintroduzione del bonus per la bonifica dell'amianto dai tetti e del premio Made in Europe....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

venerdì 4 maggio 2012

Incentivi rinnovabili: le richieste del senato e al solarexpo


Fonte: greenstyle.it   Il Solarexpo 2012, in calendario dal 9 all’11 maggio alla Fiera di Verona, si annuncia bollente. Nel giorno di apertura, infatti, è prevista una nuova riunione degli Stati Generali delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, con tutte le 22 associazioni aderenti.

Come previsto, sarà presente anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, probabilmente, dovrà difendersi dal fuoco di fila degli operatori infuriati a causa degli annunciati cambiamenti alla politica degli incentivi statali: il Quinto Conto Energia e il nuovo decreto sulle rinnovabili elettriche.

Ma sul tavolo c’è anche un altro tema altrettanto scottante: il futuro Conto Energia Termico, da tempo promesso da Clini ma non ancora arrivato.

A ricordare al ministro la promessa a Solarexpo 2012 ci sarà anche Assolterm, associazione di categoria delle  energie rinnovabili termiche, con il suo presidente Sergio D’Alessandris e con il Segretario Generale Valeria Verga, che prenderà parte al convegno “Solare Termico e Fotovoltaico nelle aree urbane”....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 1 maggio 2012

impianti fotovoltaici: cresce il numero dei grandi impianti, male le installazioni sui tetti delle case


Fonte: casaeclima.com   L’anno che si è appena chiuso per il settore degli impianti fotovoltaici è certo subito partito “in salita” con il decreto Rinnovabili approvato il 3 marzo 2011, che ha di fatto sospeso il sistema di feed-in premium del Terzo Conto Energia. L’attività degli operatori del settore si è immediatamente bloccata con ripercussioni che si sono ovviamente avvertite anche sui livelli occupazionali e che la crisi economica che ha sferzato (e ancora sferza) il nostro Paese ha reso ancora più pesanti.

Cronistoria degli impianti fotovoltaici.

Il mercato è poi ripartito con l’approvazione del Quarto Conto Energia, emanato con Decreto Ministeriale del 05/05/2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12/05/2011, che ha però richiesto un cambiamento nel modello di business degli operatori italiani degli impianti fotovoltaici, molti dei quali tradizionalmente concentrati sui grandi impianti fotovoltaici a terra, che si sono dovuti riconvertire, soprattutto nella seconda parte dell’anno, per competere sul mercato, molto più frammentato e complesso, degli impianti fotovoltaici a tetto, i più interessanti con il Quarto Conto Energia. Si è verificata poi una folle corsa per connettere entro giugno 2011 gli impianti fotovoltaici già installati negli ultimi mesi del 2010, sfruttando il regime del Salva Alcoa. A questa è seguito poi il tentativo, da parte di tutti i principali operatori del settore, di installare e connettere il maggior numero possibile di impianti fotovoltaici prima che entrasse in vigore il meccanismo del Registro dei Grandi Impianti a settembre 2011.

Fino ad arrivare ai primi mesi del 2012, quando è stata prospettata dal Governo una prossima interruzione del Quarto Conto Energia, già a partire dal secondo semestre dell’anno, per effetto del raggiungimento, anticipato rispetto alle attese, del limite di 6 mld € di costo annuo degli incentivi fotovoltaico

I numeri del settore degli impianti fotovoltaici.

L’impatto principale di questo fermento si è avvertito innanzitutto sul mercato degli impianti fotovoltaici nel nostro Paese. All’Italia spetta nel 2011 il primato degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio nel Mondo, ben 9,37 GW di potenza (il 44,6% di quota in Europa, oltre il 33,8% nel Mondo), contro i “soli” 7,4 GW relativi al mercato tedesco. Un bel successo – se si guardano ai meri numeri – se si considera che quando, nel 2007, nel nostro Paese si installavano appena 70 MW di  impianti fotovoltaici  la Germania viaggiava già sopra quota 1 GW di nuovi impianti all’anno.

Non vi è stata però occasione per festeggiamenti straordinari, ma anzi sono venute alla luce la “fragilità” e la complessità del nostro mercato. Se si guarda infatti alle nuove installazioni di impianti fotovoltaici, ovvero non si tiene conto dell’“onda lunga” del Salva Alcoa, il dato va corretto ed il mercato italiano del 2011 ha generato solo 5,65 GW di nuova potenza fotovoltaica, in calo di oltre il 6,6% rispetto al picco di oltre 6 GW del 2010. La Germania quindi risulta ancora saldamente in testa alla classifica mondiale sebbene lo scenario globale stia cambiando con una fetta sempre crescente di installazioni di impianti fotovoltaici al di fuori dell’Europa: il peso percentuale dei paesi extra-europei è costantemente aumentato dall’11% sull’installato 2010 al 25% del 2011....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-