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martedì 27 agosto 2013

Energie Rinnovabili: entro il 2030 la Cina raddoppierà la propria capacità energetica

Energie Rinnovabili: entro il 2030 la Cina raddoppierà la propria capacità energetica
Fotovoltaico in Sardegna- Entro il 2030 la Cina raddoppierà la propria capacità energetica e oltre la metà dei nuovi impianti sarà a energia rinnovabile, che eroderà la quota di mercato del carbone e attrarrà investimenti per 1.400 miliardi di dollari.

Lo rivela un rapporto di Bloomberg New Energy Finance, secondo cui le emissioni di CO2 generate dal settore energetico cinese potrebbero diminuire entro il 2027.

Nei prossimi 17 anni la Cina aumenterà la propria capacità energetica di 88GW all'anno, per un totale che supera i 1.500GW, compiendo investimenti per 3.900 miliardi di dollari, prevedono gli analisti.

In uno degli scenari ipotizzati le energie rinnovabili, incluse le grandi centrali idroelettriche, costituiranno più della metà dei nuovi impianti. Questo, unito alla crescita del gas, porterà la quota del carbone nel mix energetico cinese dal 67% del 2012 al 44% nel 2030.

In termini assoluti, tuttavia, il carbone continuerà a crescere velocemente fino al 2022 aggiungendo una media di 38GW all'anno, e assestandosi poi sui 10GW annui fino al 2030. Le emissioni di CO2 e i problemi ambientali derivati dal carbone come scarsa qualità dell'aria, proseguono gli esperti, continueranno a peggiorare nei prossimi 10-15 anni...continua a leggere

Fonte: ansa.it

mercoledì 14 agosto 2013

L’Italia entra nella top ten dei consumatori di energia alternativa

L’Italia entra nella top ten dei consumatori di energia alternativa
Fotovoltaico in Sardegna-  Secondo uno studio di EurObserv’ER, il 2012 si è caratterizzato per una media di potenza fotovoltaica per abitante dell’Unione Europea, pari a 136,3 Wp.

In cima alla classifica dei paesi più predisposti all’uso di energia solare, la Germania, con quasi 400 Wp. Seconda in lista, l’Italia con269 Wp.

Ancora secondo EurObserv’ER, la potenza addizionale 2012, ha portato ad una produzione elettrica da FV a 68,1 TWh, ovvero circa il 50,1% in più rispetto al 2011. 

Buone nuove arrivano anche sul fronte del gas. Sono ormai ben avviate le trattative tra Italia e Azerbaijan, per la costruzione del gasdotto Tap. Un condotto che trova origine nelle acque del Mar Caspio, sul lungomare di Baku e la sua fine sulle coste pugliesi, attraversando l’Europa con un condotto di 870 km, per battere la concorrenza nella produzione di gas e petrolio.

Il condotto Trans-Adriatic Pipeline è un successo della diplomazia, prima di Mario Monti e poi di Enrico Letta con il paese azero al fine di trovare un argine al deserto energetico che obbliga l’Italia e rendersi dipendente da altri paesi nonché per ridurre il costo della bolletta elettrica, tra i più alti in Italia. Fenomeno che neppure le liberalizzazioni sulla rete distributiva avviate da Monti è riuscito a contrastare, mancando una reale concorrenza produttiva...continua a leggere

Fonte: wakeupnews.eu

Nuovo impianto per la produzione di energia elettrica a carbone a Fiumesanto

Nuovo impianto per la produzione di energia elettrica a carbone a Fiumesanto
Fotovoltaico in Sardegna- Potrebbe essere realizzato dalla China Environmental Holding Co. Ltd e dalla collegata Nord Sardegna Energia s.r.l. il nuovo impianto per la produzione di energia elettrica a carbone a Fiumesanto, nel nord dell'Isola.

E' quanto prevede l'intesa siglata a Villa Devoto tra la Regione, la Provincia di Sassari, le amministrazioni comunali di Sassari e Porto Torres e appunto la società cinese, particolarmente attiva nel campo delle energie rinnovabili. L'impianto potrebbe sostituire la realizzazione del quinto gruppo della centrale diretta da E.On, che ha preso tempo per definire il progetto.

Entro il 30 settembre la multinazionale presenterà uno studio di fattibilità per la costruzione di una centrale al gruppo di lavoro, costituito ad hoc dai firmatari del protocollo e attivato nell'assessorato dell'Industria per esprimere una valutazione sulla proposta industriale, individuando sinergie, ricadute per le imprese e per il lavoro locale...continua a leggere

Fonte: unionesarda.it

domenica 11 agosto 2013

Energie Rinnovabili: Medio oriente e nord Africa pronte ad esplodere con il fotovoltaico

Energie Rinnovabili: Medio oriente e nord Africa pronte ad esplodere con il fotovoltaico
Fotovoltaico in Sardegna- Nel medio oriente e in nord Africa (MENA) le energie rinnovabili sono ancora marginali, ma secondo un report stanno per esplodere. Specialmente il fotovoltaico.

L'International Renewable Energy Agency (IRENA), il Renewable Energy Policy Network for the 21st Century (REN21) e il Direttorato per l'Energia e il Cambiamento climatico degli Emirati Arabi Uniti fanno il punto sullo sviluppo delle energie rinnovabili nel cosiddetto MENA con il report MENA Renewables Status.

Dal report emerge che dal 2007 al 2010 le energie rinnovabili hanno contato appena per l'1% della produzione totale di energia primaria nelle 21 regioni del medio oriente e nord Africa ma, allo stesso tempo, già nel 2011 sono salite al 3,3% con 1.200 TWh prodotti in totale.

Il grosso della produzione attualmente deriva dall'idroelettrico, seguito dall'eolico (anche se a fine 2012 solo il 40% delle regioni MENA producono elettricità da questa fonte), ma la fonte più promettente è il fotovoltaico cresciuto del 112% dal 2008 al 2011...continua a leggere

Fonte: greenbiz.it

lunedì 5 agosto 2013

Aumenta la produzione di energia da fonti rinnovabili nel Regno Unito

Aumenta il contributo delle fonti rinnovabili nel Regno Unito
Fotovoltaico in Sardegna-  Il nuovo mix ha potuto contare sul contributo delle energie alternative, aumentato del 19%, anche se i dati rilasciati oggi dal governo dimostrano che è cresciuto anche il consumo di carbone.

Il documento presentato dal DUKES britannico ha confermato che l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili ha avuto un impatto dell’11,3% sull’intera produzione elettrica del paese, un ottimo risultato che conferma il boom delle energie alternative in corso nel paese.

I dati hanno confermato anche che le energie rinnovabili hanno rappresentato il 4,1 per cento del consumo totale di energia l’anno scorso, contro il 3,8 per cento dell’anno precedente...continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

domenica 4 agosto 2013

Energie Rinnovabili: solare e eolico primi negli investimenti green

Crescono gli investimenti nel settore eolico e fotovoltaico
Fotovoltaico in Sardegna- Secondo il nuovo studio dell'Worldwatch Institute, l'energia solare ed eolica hanno continuato ad attrarre investimenti in modo significativo anche per tutto il 2012 su scala globale.
 
Lo studio evidenzia come il consumo di energia solare è aumentato del 58%, a 93TWh e l'uso di energia eolica è aumentata del 18%, a 521 TWh. Anche se l'energia idroelettrica resta leader delle energie rinnovabili in tutto il mondo, sole e vento continuano a dominare gli investimenti e stanno rapidamente diventando le fonti di energia rinnovabile di più alto profilo. a dirlo è l'ultimo report della società di analisi e statistiche Worldwatch Institute, dal titolo "Vital Signs Online Trend". 

Nel 2012, gli investimenti globali nell'energia solare hanno raggiunto i 140,4 miliardi dollari, mentre quelli per l'eolico hanno toccato quota 80,3 miliardi. Nonostante un lieve calo rispetto all'anno precedente, però, per effetto dei minori costi per entrambe le tecnologie, la capacità totale installata per solare ed eolico è cresciuta del 41% l'anno scorso (100GW), ma, negli ultimi cinque anni, ha registrato un tasso di crescita del 900%. I paesi con la potenza fotovoltaica installata più alta sono la Germania (32,4 GW), l'Italia (16,4 GW), gli Stati Uniti (7,2 GW) e la Cina (7,0 GW). L'Europa rimane dominante nel solare, che rappresentano il 76% del consumo globale; solo la Germania rappresenta il 30% di questa cifra....continua a leggere

Fonte: lastampa.it

domenica 28 luglio 2013

Giappone pronto a diventare la seconda potenza fotovoltaica al mondo

Mercato Fotovoltaico: Giappone pronto a superare Italia, Germania e USA
Fotovoltaico in Sardegna- Il primato mondiale nell'espansione annuale conquistato dall'Italia nel 2011 ha forse i mesi contati: quest'anno il Giappone con tutta probabilità supererà il nostro Paese, la Germania e gli Usa e diventerà il secondo mercato mondiale del fotovoltaico alle spalle della Cina. 

Lo prevedono gli studi di due società specializzate (Ihs, Ims e Bloomberg New Energy Finance): il boom in corso nello sviluppo di energie rinnovabili in Giappone, focalizzato sul solare, potrebbe portare nuova capacità in un ordine da 6 fino a oltre 9 gigawatt (contro il record mondiale italiano di 2 anni fa a 7,9). Il trend ha superato ogni previsione da quando, nel luglio scorso, è entrato in pieno vigore il meccanismo tariffario più generoso del mondo. Solo nell'ultimo trimestre 2012, le vendite di celle solari (per oltre un terzo importate) sono balzate del 147% a 1.003 megawatts. 

Anche se dal primo aprile il Fit (feed-in-tariff) è stato ridotto del 10% rispetto ai precedenti 42 yen per kilowatt ora, resta decisamente attraente (due o tre volte più vantaggioso che altrove): la legislazione introdotta l'anno scorso (che costringe le grandi utility a comprare a prezzi prefissati e a lungo termine l'energia prodotta da esterni con fonti non convenzionali) può dirsi coronata da un successo esemplare. Il motore di questo processo accelerato è stato l'incidente nucleare di Fukushima, che ha portato allo spegnimento cautelativo di tutti i reattori del Paese tranne due, imponendo una diversificazione della base energetica. Il tassello che manca, ora, è una riforma dell'intero sistema elettrico (con la separazione tra produzione e distribuzione) di cui il governo del premier Abe ha varato questa settimana il primo passo avanti...continua a leggere

Fonte: ilsole24ore.com

lunedì 8 luglio 2013

Obama punta sulle energie rinnovabili

La riforma Obama appoggia le fonti rinnovabili
Fotovoltaico in Sardegna- Barack Obama ha presentato per la prima volta un piano strutturato e complessivo per fronteggiare i cambiamenti climatici: la nuova strategia punta su efficienza energetica, energie rinnovabili e sulla regolamentazione delle emissioni delle centrali elettriche esistenti, per le quali l'EPA (Environmental Protection Agency) sarà chiamata a fissare un tetto massimo entro il 2015.

In un discorso programmatico tenuto ieri pomeriggio alla Georgetown University di Washington, il Presidente americano, al suo secondo mandato, ha annunciato una serie di azioni unilaterali che intende intraprendere per combattere i cambiamenti climatici ed evitare il ripetersi di eventi disastrosi quali l'uragano Sandy.

L'unilateralità dipende dal fatto che i provvedimenti elencati dal Presidente Obama sono tali da poter essere portati avanti dalla Casa Bianca senza interpellare il Congresso, nel quale i Repubblicani - tradizionalmente refrattari al tema dei cambiamenti climatici - avrebbero i numeri e il potere di stopparli o di ritardarli all'infinito...continua a leggere

Fonte: greenbiz.it

domenica 30 giugno 2013

In Italia calano le energie rinnovabili e crescono nucleare e carbone

Più carbone e nucleare e meno rinnovabili in Italia
Fotovoltaico in Sardegna- Più carbone e nucleare rispetto al 2011, meno le energie rinnovabili e gas: sono i dati pubblicati dal GSE, relativi alle analisi sul mix energetico italiano del 2012. Le energie rinnovabili, in particolare, hanno subito una leggera flessione, pur confermandosi in espansione, con un crescita del 2%.

Nel 2011, infatti, la composizione del mix medio nazionale per la produzione dell’energia elettrica composto per il 35,2% da energie rinnovabili, per il 14,9% da carbone, per il 40,6% da gas naturale, dall’1,3% da petrolio e derivati, per l’1,9% dal nucleare e, infine, per il 6,1% da altre fonti.

Mentre nel 2012, spiega il GSE, il 29,8% del mix è stato coperto dalle energie rinnovabili, il 18,5% dal carbone, il 39,8% dal gas naturale, il’1,3% da prodotti petroliferi, il 4,8% dal nucleare e il restante 5,8% da altre fonti.

Il “Fuel mix disclosure” tracciato dal GSE evidenzia un aumento della produzione elettrica da carbone, dal 14, 9 al 18,5%, un live calo del gas naturale ha visto, che ha perso meno di un punto percentuale, mentre il nucleare d’importazione è più che raddoppiato, passando dall’1,9% al 4,8%. Prodotti petroliferi e altre fonti, invece, rimangono sostanzialmente stabili....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

mercoledì 19 giugno 2013

Italia sempre più "verde" entro il 2030

In Italia crescono sempre più le fonti rinnovabili
Fotovoltaico in Sardegna- Entro il 2030 l'energia in Italia sarà sempre più 'verde': le energie rinnovabili cresceranno ad un ritmo superiore rispetto alla media europea, mentre i consumi petroliferi e di gas faranno registrare una drastica riduzione. E' quanto prevedono
gli scenari illustrati dai ricercatori di Rse (Ricerca sul sistema energetico) al Politecnico di Milano in occasione del convegno "World Energy Outlook. Conseguenze sulla politica energetica nazionale".

Il primo dato forte che emerge dalle simulazioni è il netto calo dei consumi di combustibili fossili. "Nel periodo compreso fra il 2010 e il 2020 - spiega Alberto Gelmini, della Rse - i consumi petroliferi potrebbero calare del 23% e quelli di gas del 15%". Questo si accompagnerà ad un vero e proprio sprint delle energie rinnovabili. "La corsa del sistema italiano sarà più veloce della media europea", aggiunge Gelmini. "Entro il 2030 le energie rinnovabili potranno raggiungere quota 25% nel sistema energetico, tanto che l'Italia arriverà a produrre il 12% dell'energia rinnovabile di tutta l'Unione Europea"...continua a leggere

Fonte: ansa.it

martedì 21 maggio 2013

Le rinnovabili superano il petrolio

Cresco le energie rinnovabili in confronto al petrolio
Fotovoltaico in Sardegna- Un ridimensionamento del peso del petrolio a favore del gas naturale, delle energie rinnovabili e del carbone. È la stima dell’Unione Petrolifera (UP) per il mercato energetico nazionale, affidata alle “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2013-2025″. Già nel corso del 2013, in realtà, il metano potrebbe superare il petrolio nella graduatoria delle fonti energetiche più utilizzate in Italia.

Secondo le previsioni di UP, in particolare, nel 2025 il gas naturale dovrebbe arrivare a coprire il 37% del fabbisogno energetico nazionale. Destinato a crescere anche il peso delle energie rinnovabili, che al 2025 dovrebbero coprire il 18,6% del nostro fabbisogno rispetto al 13,8% attuale.

Cambiamenti nel mix energetico italiano che dovrebbero determinare una riduzione delle emissioni nazionali di anidride carbonica. Secondo l’Unione Petrolifera, nel 2020 la CO2 prodotta dovrebbe essere inferiore del 18% rispetto al 2005....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

mercoledì 8 maggio 2013

Le energie rinnovabili dividono gli Usa

Usa divisa sulle scelte delle energie rinnovabili
Fotovoltaico in Sardegna- C'è una doppia e contrapposta tendenza negli Stati Uniti rispetto all'utilizzo di energie rinnovabili: se alcuni governi lavorano per un potenziamento
dei programmi “verdi”, altri – invece – tentano di smantellare i progetti che prevedono l'uso di fonti alternative. È quanto sta accadendo in Colorado e North Carolina.

Nel primo, governato dal democratico John Hickenlooper, è stata approvata una proposta di legge che porta la percentuale di energia rinnovabile da utilizzare nelle zone rurali al 20%. Si tratta di un aumento del 10% rispetto ai precedenti standard, una misura sostenuta dai Democratici – che ritengono possa creare anche nuovi posti di lavoro - e contrastata dai Repubblicani, secondo i quali il provvedimento porterà invece un danno economico ai cittadini, con forti rincari sulle bollette...continua a leggere

Fonte: america24.com

mercoledì 24 aprile 2013

Parte il progetto per ricavare energia termica dal mare

ricavare energia dal mare in Cina, OTEC, ovvero Ocean Thermal Energy Conversion
Fotovoltaico in Sardegna- OTEC, ovvero Ocean Thermal Energy Conversion, è un sistema per estrarre l’energia termica dal mare. Insieme all’energia eolica, idrica, solare-fotovoltaica, geotermica è un altro metodo che sfrutta le fonti rinnovabili per creare energia elettrica senza inquinare e potrebbe essere facilmente integrato in un mix di energie pulite che ci aiuteranno a liberarci dalla schiavitù del petrolio senza rinunciare agli agi a cui ormai siamo abituati. La ragione per cui questo sistema ancora non ha preso piede è che i requisiti, sia tecnologici che economici, sono molto elevati e sono giustificabili solo ora che il costo (ambientale ed economico) degli idrocarburi e del carbone ha raggiunto livelli allarmanti.

Lockheed Martin, una delle più grandi aziende tecnologiche americane, attiva in settori che vanno dall’aerospazio alla difesa, ha concentrato su questa tecnologia molti dei suoi sforzi futuri nel campo delle energie rinnovabili e ha annunciato che costruirà una gigantesca piattaforma OTEC nel Mare della Cina del Sud. Sarà un progetto pilota che, se darà i frutti sperati, verrà poi applicato in altre parti del mondo.

Il vantaggio principale della tecnologia OTEC, sviluppata inizialmente negli anni ’70, è che non dipende da fattori esterni (come la luce del diretta del sole, la presenza di vento o quella delle maree) ed è in grado di garantire un flusso costante di energia elettrica in ogni dato momento, soprattutto se applicata in aree equatoriali dove la temperatura dell’acqua in superficie è elevata e quella del fondale molto fredda. Gli svantaggi sono legati alla scarsa efficienza, che richiede la costruzione di una piattaforma oceanica di dimensioni enormi per produrre una quantità di energia sufficiente a giustificarne i costi...continua a leggere

Fonte: scienza.panorama.it

mercoledì 27 marzo 2013

Energie Rinnovabili: ecco il rapporto "Comuni Rinnovabili 2013"

Fotovoltaico in Sardegna- Oltre 600 mila impianti, installati nel 98% dei Comuni italiani, che nel 2012 hanno coperto il 28,2 % dei consumi elettrici e il 13% di quelli totali del nostro Paese. Sono i principali numeri del rapporto Comuni Rinnovabili 2013, appena presentato da Legambiente. Realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia, in rapporto ha rilevato un costante aumento delle città d’Italia con almeno un impianto a energia rinnovabile: dai 3.190 del 2008 ai 7.970 attuali.

Di questi, 27 hanno meritato il titolo di “Comuni 100% rinnovabili”, grazie a un mix virtuoso di fonti pulite che permette di coprire interamente il fabbisogno energetico dei residenti. Ben 2400 città, invece, sono 100% energie rinnovabili per la sola energia elettrica, producendo in modo sostenibile più elettricità di quanta ne venga consumata sul loro territorio. Ha commentato Edoardo Zanchini, vicepresidente e responsabile energia di Legambiente:

Le fonti rinnovabili stanno ridisegnando lo scenario energetico del nostro Paese, con risultati impensabili solo pochi anni fa in termini di diffusione e produzione a dimostrare come gli impianti sono sempre più affidabili e competitivi. In un periodo di crisi, possiamo dire che almeno da qui arrivano buone notizie con un bilancio energetico italiano che dipende meno dall’estero e diventa più pulito e moderno, avvicinando la produzione alla domanda di energia di famiglie e imprese...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

giovedì 14 marzo 2013

Energie Rinnovabili: primato per il fotovoltaico installato nell'UE, al secondo posto l'eolico

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- Ecco come cambia il parco elettrico nell'Unione Europea. Un trend in atto da alcuni anni ormai. In termini di nuova potenza elettrica installata nell’Unione Europa nel 2012 il fotovoltaico ha il primato con il 37% (16.750 MW). Al secondo posto in questa speciale classifica c’è l’eolico che ha rappresentato il 26,5% con 11.825 MW, che precede gli impianti a gas (23%), con 10.500 MW.

Molto ridotta la quota di nuove centrali a carbone: appena il 7% con 3 GW. Insieme, fotovoltaico ed eolico fanno 28,6 GW, cioè il 64% del totale della nuova capacità installata nell'anno....continua a leggere

Fonte: qualenergia.it

lunedì 11 marzo 2013

Energie Rinnovabili: la Danimarca avvia il processo di decarbonizzazione

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- La Danimarca ha avviato il processo di decarbonizzazione, seguendo gli obiettivi definiti nella ''DK Energy Agreement, March 22 2012'' per la produzione di energia rinnovabile e riduzione di emissione, che la condurranno entro il 2050 a soddisfare la domanda di energia al 100% da fonti rinnovabili. Conversione dal carbone a biomasse, sostituzione caldaie a fonti fossili, eolico ed efficienza gli assi portanti della strategia danese. Lo comunica la Fiper, Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili.

Dal primo gennaio di quest'anno, infatti, secondo quanto riferisce la Federazione, nei nuovi edifici danesi non si potranno più installare caldaie a fonti fossili e verranno stanziati fondi (42 milioni di corone danesi, circa 4,6 milioni di euro) per convertire a energia rinnovabile le caldaie a olio combustibile e a gas. Si promuoverà il teleriscaldamento da biomasse e altri fondi (35 milioni di corone) verranno destinati a promuovere la geotermia a bassa entalpia e le pompe di calore. Una conversione alle energie rinnovabili che interesserà anche i processi industriali: si valuta di stanziare per questo ambito circa 500 milioni di corone (67 milioni di euro) all'anno dal 2014 al 2020 e già 250 milioni di corone per il 2013....continua a leggere

Fonte: adnkronos.com

domenica 10 marzo 2013

Fonti Rinnovabili: nel 2012 consumata più energia elettrica rinnovabile


FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- Secondo i dati preliminari del GSE relativi al 2012, durante l’anno appena finito sono stati creati circa 5.700 nuovi MegaWatt di potenza elettrica da fonti rinnovabili. Facendo una differenza sommaria tra l’installato a fine 2011 e quello a fine 2012, infatti, il numero che esce fuori è 5.693 MW mentre il rapporto tra la produzione di energia da fonti rinnovabili e il Consumo Interno Lordo (CIL, produzione lorda + saldo estero - produzione da pompaggi) è passato da 24 a 27.

Il che, in parole semplici, vuol dire che consumiamo energia elettrica complessivamente più pulita. Questi dati sono stati salutati con estremo favore da APER, che tramite il suo presidente Agostino Re Rebaudengo ha lanciato anche uno sguardo sul futuro:

Sarebbe auspicabile che i positivi risultati fino a ora raggiunti non venissero vanificati da politiche inadatte a promuovere un sempre maggiore utilizzo di fonti rinnovabili. La nostra speranza è che il Governo che verrà....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

lunedì 4 marzo 2013

Energie Rinnovabili: pubblicato il bando 2013 per la sostenibilità energetica

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- È stato aperto, nell'ambito del Programma Energia Intelligente per l'Europa (EIE), il bando per l'anno 2013 che sostiene le organizzazioni disposte a migliorare la sostenibilità energetica. Il Programma è stato lanciato nel 2003 dalla Commissione europea e supporta le politiche comunitarie per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, al fine di raggiungere gli obiettivi UE 2020. 

Il budget è di circa 65 milioni di euro ed è disponibile per finanziare progetti e mettere in atto le iniziative correlate. La scadenza per l'invio delle domande è fissata all'8 maggio 2013. Il bando 2013 riguarda progetti nei settori dell'efficienza energetica e uso razionale delle risorse energetiche (SAVE), tra le cui azioni rientra il miglioramento dell'efficienza energetica e l'uso razionale dell'energia nelle costruzioni e nell'industria (15,6 milioni), del risparmio energetico nei trasporti (9,6 milioni) e delle energie rinnovabili (12,5 milioni). Altri 27,2 milioni di euro sono invece destinati alle iniziative integrate, relative a più settori specifici o relative ad alcune priorità dell'UE.

Per il 2013 sono proposte le seguenti quattro iniziative integrate:
  • efficienza energetica e uso di energie rinnovabili negli edifici;
  • "build up skills" Sustainable Initiative Workforce Building, programma per la formazione e la qualificazione degli operatori nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili;
  • leadership locale dell'energia;
  • attivazione di investimenti energetici locali......CONTINUA A LEGGERE

domenica 29 luglio 2012

Risultati record per le energie rinnovabili

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Le previsioni sulla crescita degli investimenti e la potenziale rendita delle energie rinnovabili fatte all'inizio del millennio, non erano esatte. Nel 2000 il World Energy Outlook dell'International Energy Agency (Iea), che è considerata considerata un'assoluta autorità in materia, aveva previsto che le energie rinnovabili, escluso l'idroelettrico, avrebbero costituito il 3% del totale dell'energia prodotta entro il 2020. Peccato però che questo risultato sia stato raggiunto già nel 2008, rilevando quanto quelle previsioni siano state fin troppo prudenti.

E lo stesso rapporto indicava 30 Gigawatt di energia eolica nel mondo come previsione probabile entro il 2010. E anche qui le cifre sono nettamente al ribasso. Perché in quell'anno sono stati superati i 200 Gigawatt e i 400 miliardi di dollari di investimenti.
Ma molto della crescita è dovuta alla Cina, avvertono gli esperti. L'Iea, infatti, aveva previsto 2 Gigawatt di eolico entro il 2010, anche se nella realtà in quell'anno si sono toccati i 45, e la proiezione per il 2010 è addirittura 150, 40 volte di più rispetto a quelli previsti.

"Basandoci sui dati del Renewable Energy Policy Network contenuti in un rapporto presentato alla conferenza di Rio - scrive Michael Noble - abbiamo dimostrato che molti esperti erano fortemente fuori strada nel prevedere come eolico e solare sarebbero cresciuti nei dieci anni successivi. La lista degli errori dovrebbe ispirare le previsioni future". Quindi si può dire che le energie rinnovabili hanno segnato nuovi record fin dal loro esordio su larga scala...continua a leggere

Grande potenziale installabile di energia solare negli Usa

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Gli USA disporrebbero di un potenziale installabile di energia solare poco inferiore ai 200.000 GW. Secondi dati raccolti e pubblicati dal National Renewable Energy Laboratory (NREL) nel rapporto intitolato “U.S. renewable Energy Technical Potentials: A GIS-Based Analysis”, a garantire agli Stati Uniti queste possibilità sarebbe prevalentemente il settore fotovoltaico seguito da quello del solare a concentrazione.

Particolarmente interessato a questo sviluppo sembrerebbe il Texas, che grazie agli ampi spazi a disposizione potrebbe aggiudicarsi il 14% del potenziale legato alle aree rurali. Fotovoltaico destinati all’installazione sui tetti che risulta invece decisamente più appetibile per la California per via della sua elevata densità abitativa.
Gli USA disporrebbero di una potenza installabile di 154.864 GW per quanto riguarda il fotovoltaico mentre il solare a concentrazione si fermerebbe a quota 38.000. Il primo si suddividerebbe ulteriormente in 3 tipologie: aree rurali (153.000 GW), aree urbane (1,200) e impianti montati sui tetti (664). Per quanto riguarda invece la capacità produttiva potenziale, ai quasi 200.000 GW di potenza installabile negli USA corrisponderebbe una produzione annua stimata di circa 399.700 TWh. Questa sarebbe ottenibile per un valore di 283.663 TWh delle varie tipologie di fotovoltaico e per 116.146 del solare a concentrazione...continua a leggere