Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post

lunedì 8 luglio 2013

Agenzia delle Entrate: aggiornata la guida con il nuovo decreto EcoBonus

Agenzia delle Entrate: On Line la guida aggiornata per le detrazioni fiscali ed ecobonus
Fotovoltaico in Sardegna- Detrazione per lavori di risparmio energetico, il bonus 55 ora 65%, oggetto della guida dell’Agenzia delle entrate, aggiornata in seguito alle ultime novità introdotte dal decreto sugli ecobonus.

Detrazione risparmio energetico: aggiornata la guida delle Entrate
Disponibile on line e gratuitamente la guida alle detrazione risparmio energetico sul sito istituzionale delle Entrate, aggiornata con le ultime novità introdotte dal decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013. 

Detrazione risparmio energetico: le novità
Tale decreto, conosciuto anche come decreto sugli ecobonus casa, ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione Irpef per gli interventi di efficienza energetica e ha innalzato l’attuale bonus 55% al 65% per il periodo compreso tra il 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) e il 31 dicembre 2013. Per gli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali, o per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione del 65% è invece prorogata al 30 giugno 2014...continua a leggere

Fonte: investireoggi.it

mercoledì 15 maggio 2013

Entro il 2020 nuovi edifici a energia zero

In europa dal 2018 nuove costruzioni a energia zero
Fotovoltaico in Sardegna- Entro la fine del 2020, ma già dalla fine del 2018 per quelli pubblici o ad uso pubblico, ogni nuova costruzione in Europa dovrà essere a 'energia quasi zero', e un processo di trasformazione molto simile dovrà comunque essere avviato anche per il patrimonio edilizio esistente. E' quanto emerge da Nextbuilding, il nuovo riferimento per l'edilizia e l'architettura sostenibile, in scena a Innovation Cloud, il salone delle energie rinnovabili, a FieraMilano fino a domani.

I palazzi a energia quasi zero, secondo le direttive europee, sono edifici ad alte prestazioni, ma con una bassissimo fabbisogno energetico coperto in parte o completamente con le fonti rinnovabili. Per capire la portata della rivoluzione che è in atto, basti pensare che gli edifici sono responsabili di circa il 40% del totale dei consumi energetici in Europa e che durante il convegno Nextbuilding sono stati premiati alcuni lavori di progettazione avanzata che, grazie alle innovazioni introdotte, consentono un risparmio medio del 51%...continua a leggere

Fonte: energymanager.net

domenica 10 marzo 2013

Efficienza Energetica: parte da Trieste ‘Azero Tour’

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- E’ partito da Trieste il tour che nei prossimi due mesi illustrerà in 66 città italiane le normative, le soluzioni tecnologiche e quelle progettuali per recuperare e riqualificare energeticamente il patrimonio edilizio esistente. Promosso e organizzato dalla rivista azero di EdicomEdizioni, azero tour sarà l’occasione per analizzare e approfondire le potenzialità del quadro normativo introdotto dall’Unione Europea dalle direttive 2010/31/UE e 2012/27/UE con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

In un contesto come quello italiano, in cui la gran parte degli edifici è stata realizzata prima dell’entrata in vigore di qualsiasi provvedimento sull’efficienza energetica (si calcola infatti che oltre il 55% delle famiglie italiane abiti in una casa che ha più di 40 anni), la riqualificazione edilizia ed energetica trova oggi nuovi strumenti normativi a livello comunitario, nazionale e regionale e importanti forme di incentivo...continua a leggere

Fonte: bora.la

lunedì 23 luglio 2012

Detrazione Fiscale 55%: prorogata fino ai primi sei mesi del 2013

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Prorogata per i primi sei mesi del 2013 al 55% la detrazione Irpef e Ires sul risparmio energetico. Così ora la detrazione fiscale del 55% per interventi di risparmio e di efficienza energetica degli edifici è prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2013, mentre sarebbe scaduta il 31 dicembre di quest'anno: a prevederlo un emendamento, firmato da Alessandro Bratti (Pd), al dl sviluppo approvato dalle commissioni Finanze e Attività produttive.

L'emendamento al Dl sviluppo approvato in commissione alla Camera ha sostituito l'articolo 11, comma 2 del decreto che prorogava per i primi sei mesi del 2013 la classica detrazione sul risparmio energetico del 55%, riducendola al 50%.

Saranno, inoltre, ridotti i limiti massimi di spesa. La novità prevede, infatti, che se per un intervento si è già raggiunto il limite massimo di spesa, i nuovi bonifici relativi alla stessa opera non potranno beneficiare della detrazione Irpef del 36%, aumentata al 50% fino al 30 giugno 2013.

Questa novità potrebbe facilitare le scelte di chi vuole pianificare nuovi lavori, perché la proroga permetterà di beneficiare del 55% e dilazionare i pagamenti anche al 2013 usufruendo del rinvio...continua a leggere

lunedì 16 luglio 2012

Vigni (Ecodem): da correggere l'errore del governo sulle detrazioni


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Prevedere la fine degli incentivi fiscali per il risparmio energetico in edilizia al giugno 2013 è un errore, come è un errore abbassarli dal 55 al 50 per cento proprio mentre si alzano dal 36 al 50 per cento le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie ordinarie.

Il 55 per cento era nato dalla consapevolezza che, ferma restando l'utilità di agevolare tutte le forme di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio, era cosa giusta e utile incentivare in misura maggiore gli interventi finalizzati all'efficienza energetica degli edifici. I risultati hanno confermato la bontà di questa scelta: dal 2006 ad oggi grazie al 55 per cento sono stati realizzati oltre 1 milione e 400mila interventi con investimenti per circa 17 miliardi di euro, si sono prodotti circa 50mila posti di lavoro all'anno, si sono contrastati l'evasione fiscale ed il lavoro nero, con benefici sia ambientali che economici. Tornare indietro sarebbe un danno.

Il Parlamento deve correggere l'errore del governo. Chiediamo di rendere permanenti gli incentivi e di stabilizzarli al 55 per cento, finalizzandoli ancora meglio ad interventi strutturali per il risparmio energetico ed estendendoli anche alla messa in sicurezza antisismica degli edifici....continua a leggere

martedì 10 luglio 2012

Oggi incontro tra le associazioni e MISE per il Conto Energia Rinnovabili Termiche



Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il Coordinamento C.A.R.T.E. ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la messa a punto di una strategia di breve periodo (obiettivo 20 20 20), con una visione però già proiettata alla Roadmap 2050, che prevede il raggiungimento dell’80% di energia prodotta da FER nel mercato europeo. Incentivazione, regolazione, informazione e sviluppo del monitoraggio statistico di un settore dei consumi di energia poco conosciuto sono i punti su cui si concentra l’azione di C.A.R.T.E. in queste sue prime fasi di azione.

Lo sviluppo delle FER termiche, direttamente collegato al corrispondente incremento dell’efficienza energetica, riflette il principio recentemente espresso dal Governo che “un ritorno credibile a più alti tassi di crescita deve basarsi su misure volte ad innalzare la produttività dei fattori”, principio che, nella politica energetica dovrebbe rappresentare la scelta di puntare e promuovere tecnologie rinnovabili che a parità di investimento, producano maggiori effetti occupazionali. Ma per il settore significa anche poter contare su norme certe e stabili nel lungo periodo che promuovano investimenti nazionali ed esteri eliminando e/o riducendo il corporativismo dei Big Player consentendo alle FER termiche di produrre energia a costi molto più contenuti rispetto alle FER elettriche.

A tal fine, C.A.R.T.E. ritiene prioritario che il Governo si impegni ad emanare le misure attuative previste dal d.lgs. 28/2011:
1) Interventi di piccole dimensioni: incentivi in conto energia rinnovabile per usi termici o in conto risparmio energetico per interventi di incremento dell’efficienza energetica (art. 28);
2) Interventi di produzione di energia termica o di incremento dell’efficienza energetica diversi da quelli di piccole dimensioni: titoli di efficienza energetica come da riforma del meccanismo (art. 29);
3) Incentivo per il biometano immesso nella rete del gas naturale (art. 21);
4) Avvio Fondo di garanzia e criteri a sostegno (TEE) delle reti di teleriscaldamento (art. 22);
5) Avvio Fondo per interventi a favore dello sviluppo tecnologico ed industriale e ricerca (art. 32)
6) Applicazione della procedura abilitativa semplificata (PAS) per geotermia o sonde geotermiche (art. 6);

Per raggiungere questi obiettivi il Coordinamento C.A.R.T.E. ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la messa a punto di una strategia di breve e medio periodo (anche oltre l’obiettivo 20 20 20), recuperando il ritardo fin qui accumulato sulla promozione delle FER termiche. Il Coordinamento condivide in pieno il parere espresso nei giorni scorsi dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha evidenziato testualmente: “in un contesto di risorse scarse solo un ridimensionamento dei futuri incentivi elettrici può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle energie rinnovabili termiche e all’efficienza energetica, nell’auspicio di cogliere i punti di forza dell’industria italiana”....continua a leggere

lunedì 2 luglio 2012

Biomassa: a Trento l'impianto di teleriscaldamento a biomassa

Situata a Primiero, la nuova struttura avrà una potenza complessiva di 25,5 GW, sviluppata da caldaie a biomassa legnosa. Per una valle sempre più 'green'


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Dopo soli due anni di lavori, è stato consegnato ufficialmente al territorio l'impianto di teleriscaldamento a biomassa di Primiero, in provincia di Trento.

Con una potenza complessiva di 25,5 GW, sviluppata quasi esclusivamente da caldaie a biomassa legnosa, l'impianto fornirà energia termica (calore) agli edifici del fondovalle di Primiero (Siror, Tonadico, Transacqua, Fiera di Primiero, Mezzano ed Imer) lungo una rete di tubazioni di circa 30 chilometri. Il risultato ambientale per il territorio si traduce in un risparmio energetico di 4,7 milioni di litri di gasolio all'annoe notevoli miglioramenti nelle emissioni in atmosfera. Il risultato sociale si concretizza in un risparmio energetico per i cittadini ed un servizio versatile e di qualità.

Il progetto si colloca tra gli obiettivi che il Primiero si è dato per diventare una valle sempre più indipendente dal petrolio e orientata all'ambiente ed alla sostenibilità: una connotazione fondamentale per l'immagine turistica che il territorio vuole dare di sé. 'Primiero Green Way' è infatti il nuovo marchio, lo strumento operativo ed il contenitore concettuale condiviso dai maggiori enti ed attori locali che racchiude questo progetto e tanti altri che in futuro lo affiancheranno con l'obiettivo di far del Primiero-Vanoi un territorio di eccellenza nel campo ambientale, delle energie rinnovabili e della sostenibilità. 

L'impianto a biomassa

L'impianto di teleriscaldamento a biomassa di Primiero è il più grande impianto a biomassa del Trentino e, unitamente alla produzione termica, vanta anche una produzione di energia elettrica ottenuta mediante cogenerazione (produzione combinata di calore ed energia) di circa 5 milioni di chilowattora annui. L'idea progettuale e la sua concretizzazione è stata coordinata e gestita da Acsm S.p.A., l'ex municipalizzata che vanta una centenaria esperienza nel campo dell'energia e dei servizi....continua a leggere

venerdì 29 giugno 2012

Fotovoltaico: a San Patrignano l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
La comunità di San Patrignano ha visto l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico. In questo modo l’impianto garantirà energia pulita e sopratutto un concreto risparmio energetico. La cerimonia è stata presieduta da Schifani, proprio durante la giornata mondiale contro la droga a rendere l’evento ancora più carico di significato.

Sono state già effettuate le prime stime riguardo i risparmi di cui si beneficerà considerando che il fotovoltaico sarà usato per l’illuminazione di tutta la struttura. In questo modo si percorre una strada che porta ad un concetto concreto di energia rinnovabile dove i benefici sono effettivamente tangibili.

È stato il gruppo Enel ad interessarsi della realizzazione, una struttura adeguatamente posizionata per offrire il meglio dell’energia fotovoltaica. L’industria italiana nel settore delle energie rinnovabili è diventata una vera e propria eccellenza che inizia ad essere valutata e positivamente apprezzata anche all’estero. Si tratta di un settore trainante che evita il blocco economico dovuto alla presente crisi, i giovani possono così contare su una realtà lavorativa che oggi appare essere ben consolidata.

I vantaggi del fotovoltaico sono da riscontrare nei vari settori e questo consente di avere un ritorno positivo della scelta. L’ampia diffusione dell’energia alternativa, con specifico riferimento al settore fotovoltaico, attiene ad una situazione strettamente legata alla scelta del privato di organizzarsi in modo autonomo per installare il proprio impianto. I moduli fotovoltaici si differenziano in base a specifiche caratteristiche e ciò gli ha consentito di essere la risposta adeguata ad ogni esigenza...continua a leggere

martedì 26 giugno 2012

Risparmio Energetico: Riscaldamento, isolamento e climatizzazione in casa

Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Una delle voci più gravose nel bilancio energetico di un edificio è sicuramente l’energia termica necessaria per riscaldarlo, cui si aggiunge eventualmente il consumo elettrico per il raffrescamento estivo. Prima ancora di intervenire sull’impianto di riscaldamento e sulla fonte energetica utilizzata per alimentare i termosifoni, è fondamentale migliorare l’isolamento termico della casa stessa, ovvero ridurre la dispersione di calore da soffitto, pavimento, pareti, finestre, etc, e allo stesso tempo rendere la casa più fresca durante i mesi estivi (si tratta, tra l’altro, di interventi per i quali sono disponibili incentivi statali).

Per coibentare, cioè isolare, l’abitazione è disponibile in commercio una vasta gamma di materiali, sia naturali che sintetici (lana minerale, polistirene, poliuretano, polietilene, fibre di poliestere, sughero, lana di legno, fibra di legno, lana, fibre di cocco, argilla espansa, perlite, vermiculite, etc). I materiali di sintesi, in genere, sono più economici di quelli naturali, ma sono anche meno sostenibili. Le sostanze come sughero, lana e fibre vegetali, infatti, rendono l’ambiente più salubre, oltre a essere più facilmente riciclabili.

Coperture
L’aria calda è più leggera di quella fredda e tende a salire verso l’alto. Va da sé che i soffitti e i tetti delle case rappresentano uno dei punti più esposti alla dispersione termica, sui quali è importante intervenire opportunamente per migliorare l’isolamento. A seconda del tipo di copertura (tetto piano o a falda, ad esempio) e della sua destinazione d’uso (sottotetto abitato o meno), sono disponibili diversi sistemi e differenti tecnologie per la coibentazione.

In qualche caso, ad esempio, può rivelarsi più efficace un isolamento dall’interno, mentre altre situazioni possono richiedere un intervento dall’esterno, come l’inserimento di uno strato isolante tra le tegole e il sottotetto. Nel caso più semplice di una soffitta non abitata potrebbe essere sufficiente stendere sul pavimento uno strato di fibra di vetro o di legno, lana di roccia o calcestruzzo leggero misto a vermiculite.

Pavimenti
La coibentazione del pavimento si rivela di solito più semplice (e più economica) rispetto a quella delle coperture. Prima di tutto, è necessario intervenire solo in situazioni particolari, come quando la stanza in questione si trova al di sopra di una cantina, di un garage, di un locale lavanderia o di un altro ambiente particolarmente freddo e umido o poco frequentato.

In questi casi, si può optare per l’installazione di un parquet, che offre un maggior livello di isolamento rispetto a gres, marmo o porcellana. Se non è possibile cambiare il rivestimento, una moquette o dei semplici tappeti possono contribuire a rendere l’ambiente più caldo, presentando anche il vantaggio, nel caso dei tappeti, di essere più facili da pulire e removibili durante i mesi più caldi....continua a leggere

Edilizia Sostenibile: al via social housing, sostenibilità e risparmio energetico in Piemonte


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
La scorsa settimana il Vicepresidente della Regione Piemonte nonché Assessore all’Urbanistica e Programmazione Territoriale della regione, Ugo Cavallara, ha sottoscritto gli otto Protocolli d’Intesa previsti per la fase operativa del Piano nazionale dell’edilizia abitativa (D.P.C.M. 16.07.2009) con cui verrà finanziata la costruzione di 903 alloggi per un valore complessivo di 160 mln di euro, distribuiti tra i comuni di Collegno, Settimo Torinese (due progetti), Verbania, Cuneo, Fossano, Vercelli ed Alessandria.

Con l’avvio dei programmi integrati di matrice pubblico-privata previsti dal Piano, sarà possibile coinvolgere nell’apertura dei cantieri Comuni, ATC, cooperative edilizie, soggetti privati e imprese di costruzioni, con un duplice obiettivo, secondo quanto affermato da Cavallara, l’incrementazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblico attraverso i criteri di risparmio energetico e di edilizia sostenibile, ed in seconda istanza l’incentivazione del settore delle costruzioni.

L’inserimento degli interventi regionali all’interno del Piano Nazionale di edilizia abitativa permetterà alla Regione Piemonte di beneficiare dei finanziamenti statali di oltre 32 mln di euro messi a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con quello dell’Economia, che si andranno a sommare al co-finanziamento regionale di 15,6 mln di euro reso possibile dal finanziamento del Programma Casa in corso di realizzazione all’interno delle medesime aree di complessivi, e ai circa 6 mln di euro stanziati da Comuni ed ATC per la realizzazione di opere di urbanizzazione, viabilità e parcheggi e fino a 108 milioni sono le risorse derivanti da investimenti privati.

“La politica per l’abitare perseguita dalla Regione si consolida attorno a diversi assi. Il Piano nazionale costituisce una delle azioni messe in campo per affrontare, con una pluralità di linee di intervento tra loro complementari, i bisogni abitativi sempre più intensi e diversificati – conclude Cavallera – Più in particolare, la realizzazione di alloggi da destinare all’affitto a canone sociale o a canone calmierato rappresenta un obiettivo prioritario per far fronte all’emergenza abitativa, espressa dalle fasce deboli della popolazione, che hanno difficoltà a trovare sul libero mercato una soluzione abitativa stabile e decorosa...continua a leggere

lunedì 18 giugno 2012

Risparmio Energetico: Umbria investe nelle energie rinnovabili


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

L’Umbria accelera sulle energie rinnovabili. La Regione ha infatti presentato i risultati dei due bandi rivolti ai Comuni (POR FESR 2007-2013 Asse I e III) che, con oltre 13 milioni di euro da investire rispettivamente per sostenere “gli interventi di efficienza energetica e la produzione di energia da FER” e “lo sviluppo delle tecnologie verdi”, punteranno alla creazione di un nuovo ‘asset locale’ dei consumi incentrato sulla sostenibilità, (in coerenza con gli obiettivi Ue al 2020). 
Secondo i dati forniti oggi dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e dall’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti “oltre 13 milioni di euro di risorse regionali, svilupperanno sul territorio umbro più di venti milioni di investimenti in materia di energia da energie rinnovabili e risparmio energetico.”

Nel frattempo i 2 bandi hanno già riscosso una notevole partecipazione da parte delle Amministrazioni Locali, con la presentazione di ben 118 domande totali (di cui 115 ammesse a finanziamento), sia nell’ambito degli interventi di efficientamento su impianti esistenti a servizio di reti stradali, impianti sportivi e monumenti, (con azioni che vanno dalla sostituzione di vecchie lampade a vapori di mercurio con sistemi ad elevato risparmio energetico, fino all’adozione di sistemi di controllo e gestione del flusso luminoso), che nels ettore specifico dell’energia solare, (a cui verrà assegnato, per ciascun Comune, un contributo massimo di 150 mila euro, finalizzato all’installazione di impianti fotovoltaici).

Per il Presidente della Regione Umbria, “la grande adesione ottenuta da questi bandi dimostra una crescita sempre più alta di consapevolezza, soprattutto degli amministratori pubblici, a sviluppare ogni forma di risparmio energetico, ricorrendo alle energie rinnovabili per la produzione di energia”. “Un obiettivo – ha sottolineato Marini – che intendiamo perseguire cercando anche di realizzare quanto l’Europa chiede, e cioè mettere in atto misure che favoriscano il giusto mix di impianti di produzione da energie rinnovabili come il fotovoltaico, il solare, ma anche le biomasse, verso le quali vi è ancora una certa diffidenza culturale che occorre superare”. Della stessa opinione Silvano Rometti: – “L’insieme delle azioni finanziate con i due bandi permetterà di conseguire benefici energetici ed economici, ma anche ambientali"....continua a leggere

venerdì 8 giugno 2012

Europei 2012: all'insegna dell'efficienza e risparmio energetico


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Mancano ormai poche ore al fischio d’inizio che domani sera darà il via agli Europei di calcio 2012. Accanto all’entusiasmo dei tifosi potrà finalmente unirsi anche il coro di coloro che, pur amando lo sport, temono eventi di questo calibro per il notevole impatto ambientale delle strutture e per il notevole dispendio di risorse economiche ed energetiche. Il grande evento che metterà al centro dell’attenzione Polonia ed Ucraina porterà con se anche alcune importanti attenzioni a livello ambientale, nella speranza di ridurre o per lo meno limitare, l’impatto di questi grandi eventi prima, durante e dopo il loro svolgimento.

Proprio per il loro passato poco attento all’efficienza energetica ed alla sostenibilità, i riflettori puntati su Polonia ed Ucraina e i notevoli finanziamenti arrivati per gli Europei, hanno permesso alle due nazioni l’avvio di numerose iniziative di riqualificazione, partendo dal settore dei trasporti, fino ad arrivare al problema della scarsa qualità ed efficienza energetica delle strutture edilizie. Sulla scia dell’entusiasmo portato da questa “rivoluzione green”, Polonia ed Ucraina hanno aderito alla Settimana Europea della Sostenibilità che, a cavallo degli Europei 2012 ovvero durante il periodo di massima attenzione mediatica, impegnerà le due nazioni in svariate ed importanti iniziative di promozione dell’efficienza energetica e dell’energia sostenibile.

LE ARENE GREEN

Pensando agli Europei di calcio è inevitabile pensare prima di tutto agli stadi che ospiteranno le nazionali durante il mese di giugno e che, con la loro affascinante e notevole mole, non passano certo inosservati. Otto stadi in totale equamente divisi tra Ucraina e Polonia, sono stati rimessi a nuovo per essere in grado di accogliere i numerosi visitatori previsti per l’evento, otto grandi trasformazioni che, grazie ai finanziamenti della UEFA, cercheranno di integrare alle strutture ultramoderne alcune attenzioni “ecosostenibili”.

Il primo importante passo verso la maggiore efficienza è stata la sostituzione di buona parte degli elementi illuminanti, dentro e fuori dallo stadio, con apparecchi al LED, riducendo considerevolmente i consumi energetici. Materiali ultramoderni ecocompatibili, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e coperture ultraleggere completano il quadro, alleggerendo l’impatto da queste incredibili maxi strutture....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

mercoledì 6 giugno 2012

Biomasse: cosa ci riserva il futuro?


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Parliamo di biomasse. A più di un anno di distanza dall’approvazione del Decreto Rinnovabili del 3 marzo 2011, sono ancora molte le incognite relative ai nuovi meccanismi di incentivi statali che dovranno guidare il futuro sviluppo delle bioenergie in Italia, sia per quanto riguarda la produzione termica, sia quella elettrica. E proprio in questo clima di incertezze, il nostro Paese rischia ora di trascurare una delle sue più grandi opportunità “energetiche” per adempiere agli obiettivi europei del 2020: l’incentivazione delle biomasse legnose.

Le biomasse, una grande risorsa bioenergetica, legate principalmente alle attività della filiera rurale e boschiva, meriterebbero senza dubbio una seria revisione delle politiche di promozione delle energie rinnovabili, (a partire dallo stesso Pan), per il raggiungimento di “obiettivi termici” che vadano ben oltre la soglia di quelli previsti dalla Ue. Il motivo è semplice: se l’Italia attuasse delle misure concrete, secondo una stima della Coldiretti, potrebbe addirittura raddoppiare a basso costo il suo consumo di calore da biomasse legnose, passando dagli attuali 5 Mtep – fissati dal corrente Piano di promozione delle Fer – a circa 10 Mtep entro il 2020.

Il risparmio energetico è evidente se consideriamo che i costi complessivi delle politiche di sostegno per il raggiungimento di questo obiettivo non supererebbero comunque i 500 milioni di euro all'anno, un valore nettamente inferiore rispetto ai circa 6 miliardi di € oggi destinati annualmente al fotovoltaico. Un risultato questo, che può essere raggiunto anche grazie all’importante primato dell’industria italiana nel comparto delle stufe a legna e del pellet, dove copre circa il 90% della domanda sul fronte del mercato interno ed esporta quasi il 35% della sua produzione nazionale. La posizione del “made in Italy”, è inoltre molto forte anche nel campo delle tecnologie per la cogenerazione e il teleriscaldamento da biomasse....continua a leggere

Fonte: ecoseven.net

martedì 5 giugno 2012

Risparmio energetico: resta in vigore la detrazione di imposta del 55%



-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Risparmiare energia e risparmiare anche sulle tasse. Fino al 31 dicembre 2012 è possibile. Resta infatti in vigore le detrazione di imposta del 55% delle spese sostenute per interventi di risparmio energetico sugli edifici esistenti. La detrazione spetta per le spese sostenute sino al 2012 alle medesime condizioni del 2011.
LE REGOLE - Dal 2013 per il risparmio energetico rimarrà solo la detraibilità ai fini Irpef, con le regole del 36%. Non esisterà più la detrazione ai fini Ires (cioè per le società di capitali). Tra gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale vengono compresi quelli di sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Dal 14 maggio 2011 non è più richiesta l’indicazione in fattura del costo della manodopera.
I PROTAGONISTI - Ancora per il 2012 sono ammesse all’agevolazione le persone fisiche, con e senza partita Iva, le società, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati. La platea di soggetti interessati, quindi, è più ampia di quella prevista per gli sgravi del 36% dedicati solo alle persone fisiche...continua a leggere
Fonte: corriere.it

domenica 3 giugno 2012

Efficienza energetica: appello dai costruttori per nuove norme UE


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Un appello da parte dei Sindacati europei del settore costruzioni, EFBWW e FIEC, per la definizione di una nuova Direttiva Ue sull’efficienza energetica – è questa, in sintesi, la richiesta espressa dalle 2 parti sociali in un documento congiunto e rivolta direttamente alle istituzioni dell’Unione.

L’obiettivo è quello di sollecitare la realizzazione di norme comunitarie che guidino con fermezza i Paesi europei verso le prossime sfide legate al risparmio energetico nel campo dell’edilizia. Per Domenico Pesenti, presidente della EFBWW, è necessaria una nuova direttiva “che oltre al risparmio energetico richiesto dall’Europa, sostenga anche una crescita economica creando nuovi posti di lavoro oltre al rispetto dell’ambiente”. “Gli edifici in Europa – ha sottolineato Pesenti – sono lo strumento chiave per una vera economia sostenibile a basso contenuto di carbonio, ma per il raggiungimento di questi risultati è importante includere nella Direttiva chiari obiettivi di risparmio energetico, meccanismi finanziari e misure vincolanti di risparmio e di utilizzo finale, in particolare attraverso il costo effettivo per il rinnovamento di edifici esistenti”.

Infine, tra le misure da attuare, la Federazione Europea degli Edili suggerisce anche un potenziamento della BEI (attraverso maggiori capitali da investire negli Stati Membri e con un ruolo più forte nelle decisioni riguardanti la politica comunitaria per gli investimenti) che supporti, insieme ad un chiaro quadro legale, la creazione del nuovo modello energetico “efficiente”....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

venerdì 25 maggio 2012

Lombardia: altri 4ml per finanziare le energie rinnovabili


Fonte: infobuildenergia.it     L'assessorato regionale all'Ambiente, Energia e Reti della Regione Lombardia ha rifinanziato con circa 4 milioni di euro il bando sulle energie rinnovabili, che incentiva l'installazione di nuovi impianti alimentati con le pompe di calore, che sfruttano l'energia geotermica

"Regione Lombardia - spiega l'assessore Marcello Raimondi - con uno sforzo finanziario significativo, soprattutto in questi periodi di ristrettezze economiche, finanzia altri 28 progetti di Enti locali che vogliono investire sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, e cioè sulle vere linee strategiche per il futuro energetico ed economico della nostra regione". Il bando infatti era rivolto a quegli Enti Pubblici che volevano realizzare impianti di riscaldamento e/o raffrescamento tramite pompe di calore. I nuovi fondi permetteranno dunque di portare a quasi 150 i progetti che potranno essere finanziati in tutta la Lombardia. 

"In questo modo - commenta Raimondi - diminuisce la dipendenza dal combustibile fossile e vengono valorizzate le risorse di energie rinnovabili localmente disponibili. Allo stesso tempo, tramite la riduzione di emissioni clima-alteranti, si contribuisce al miglioramento delle condizioni ambientali". "Questa, come altri interventi - continua l'assessore - è la risposta della Regione alla forte domanda di energie rinnovabili che arriva dai territori. In particolare i Comuni hanno il desiderio di dare il buon esempio e di puntare sulle  energie rinnovabili per il loro approvvigionamento energetico. Anche con questo ulteriore contributo ribadiamo la vicinanza della Regione alle loro aspettative"....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

giovedì 12 aprile 2012

Regione Sardegna: proroga del bando per l’energia rinnovabile e il risparmio energetico


Fonte: lavoripubblici.it:   Prorogati dall’Assessorato dell’industria i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando per usufruire degli aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabile e per la promozione dell'utilizzo di tecnologie ad alta efficienza e risparmio energetico e sostegno alla cogenerazione diffusa. La nuova scadenza è fissata per le ore 13 del 5 luglio 2012. 

Gli interventi, cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (F.E.S.R.) nell'ambito del Programma operativo regionale 2007-2013, hanno come finalità quella di generare delle condizioni di auto sostenibilità energetica diffusa sul territorio, in quanto le imprese devono destinare almeno il 70% dell’energia elettrica prodotta al proprio consumo. Gli obiettivi perseguiti sono, inoltre, volti a ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2), in piena coerenza con gli obiettivi europei.

Nello specifico sono attuate le seguenti linee di attività: 

a) linea di attività 3.1.1.a - aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabile. Rientrano in tale linea i programmi d'investimento aziendale destinati all’installazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti di energia rinnovabile o ampliamento di impianti esistenti. 
In particolare gli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica possono consistere in:
  • impianti per la produzione di energia elettrica da biomassa;
  • impianti mini-eolici;
  • impianti di produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e impianti che sviluppano tecnologie innovative per la conversione di energia fotovoltaica.

Gli investimenti in impianti di produzione di energia termica possono consistere in:
  • impianti per la produzione di energia termica da biomassa operanti in assetto cogenerativo ed aventi capacità termica massima inferiore a 3 Mw termici;
  • impianti solari termici per la produzione di acqua calda ad usi sanitari, per finalità termiche legate al riscaldamento dell’ambiente o per finalità produttive....continua a leggere
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 10 aprile 2012

Risparmio energetico: più della metà degli italiani ha fatto dei cambiamenti


Fonte: ecoblog.it: Leggo su Guida Finestra che nel 2010 secondo il Rapporto Enea su 405mila pratiche di rimborso detrazione del 55% oltre 220mila hanno riguardato la sostituzione di finestre, porte di ingresso e affini. Al secondo posto si trovano 125.000 pratiche che riguardano la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, circa il 31% del totale; al terzo posto con circa 50.000 pratiche, pari al 12% rispetto al totale, i pannelli solari per acqua calda sanitaria. Le strutture opache orizzontali raccolgono appena l’1% delle pratiche (circa 5000 interventi) così come le coibentazioni.

Va detto che globalmente grazie agli interventi sostenuti con le detrazioni del 55% si sono risparmiati 2.000 GWh/anno in energia primaria e 430 000 tonnellate/anno di CO2. Le regioni più virtuose sono state: Lombardia con più del 23% degli infissi; 13% Piemonte; 11% Emilia Romagna e 10% Veneto; mentre le regioni che accumulato maggiore risparmio energetico grazie ai nuovi infissi sono stati la Valle d’Aosta con quasi 4,5 MWh/anno e Piemonte e Veneto con oltre 3,6 MWh/anno.

Gli italiani hanno preferito telai in PVC, seguono i telai in metallo a taglio termico e in legno, doppi vetri e vetri basso emissivi. Commentano così gli addetti ai lavori:

La loro sostituzione viene apprezzata per tutta una serie di ragioni: costo molto ragionevole dell’intervento rispetto agli altri (come gli interventi sull’involucro opaco o sui tetti), costo alla portata di moltissimi utenti, rapidità dell’intervento, sua relativa non invasività, immediato guadagno di comfort, tangibile risparmio economico nel caso di riscaldamento autonomo.
  • Il 94% degli interventi è stato effettuato da persone fìsiche, il restante 6% da persone giuridiche (soggetti a Ires o Iperf);
  • Il 45% degli interventi è stato eseguito su immobili costruiti tra il 1961 e il 1982 e il 18% su edifici costruiti tra il 1945 e il 1961;
  • Il 95% degli interventi è stato eseguito su edifici residenziali, il 3% s terziario/commerciale, l’1% su industriale/artigianale;
  • Gli interventi meno costosi (in media) risultano i pannelli solari termici (7.394€), gli infissi (9637€) e le caldaie a condensazione (12365€). Quelli più costosi le strutture opache orizzontali e verticali e gli impianti di geotermia;
  • Il risparmio conseguito dai singoli interventi in kWh/anno vede in cima le strutture opache orizzontali (23990 kWh/anno), gli impianti geotermici (19094). Minore è l’efficacia di infissi (2908) e solare termico (5391);
  • La classifica del costo di un kWh risparmiato a seguito degli interventi del 55% espresso in €/kWh vede in testa gli impianti geotermici (0,22) seguiti dagli infissi (0,17) e pompe di calore (0,16). Il solare termico risulta essere l’intervento meno costoso (0,7) preceduto dalle caldaie a biomasse (0,10)
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

giovedì 5 aprile 2012

Risparmio energetico: siglato accordo tra Senato e GSE


'Predisporre le attività relative agli interventi di contenimento dei consumi energetici negli edifici del Senato'' entro 60 giorni.

E' quanto stabilisce il protocollo d'intesa siglato ieri, alla presenza del presidente Renato Schifani, a Palazzo Madama, tra il Senato e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), e sottoscritto dai senatori questori Paolo Franco, Benedetto Adragna e Angelo Maria Cicolani e dall'amministratore delegato del GSE Nando Pasquali.

Il piano consentirà al Senato di avvalersi della consulenza, a titolo gratuito, del Gestore dei Servizi Energetici in merito agli interventi per la riduzione del consumo energetico e ai progetti di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico e geotermia, presso l'area del Trullo, dove troveranno collocazione i nuovi magazzini del Senato a seguito dell'accordo raggiunto tra palazzo Madama e i ministeri dell Difesa e dell'economia.

Presenti all'evento anche i membri del Comitato per il risparmio e l'efficienza energetica del Senato, presieduto da Simona Vicari e composto inoltre da Anna Rita Fioroni e Luciano Cagnin, che il presidente del Senato ha ringraziato per il “progetto ambizioso che ci consente di utilizzare i vantaggi del libero mercato dell'energia e rientra in un piano più generale di contenimento delle spese sul quale siamo quotidianamente impegnati, in un momento in cui la situazione economica impone la massima attenzione nell'uso delle risorse pubbliche''."La firma del protocollo d'intesa tra il Senato ed il Gestore dei Servizi Energetici conferma l'opera di risparmio e di contenimento dei costi che il presidente Schifani ha voluto intraprendere in questa legislatura. Dal primo gennaio di quest'anno, grazie all'intervento del Comitato per il Risparmio e l'efficienza energetica, è stata registrata una riduzione del 20 per cento del prezzo del gas. Adesso con questo accordo entro 60 giorni sarà varato un piano d'azione che consentirà di contenere i consumi energetici negli edifici del Senato, e di mettere in atto interventi per produrre energia rinnovabile grazie all'installazione di impianti fotovoltaici e di geotermia, ha dichiarato la senatriceVicari.

Palazzo Madama si pone così all'avanguardia nell'impegno per il raggiungimento degli obblighi comunitari assunti dall'Italia con il cosiddetto ''pacchetto clima-energia'' e, in un momento in cui al Paese sono richiesti importanti sacrifici, il fatto che si sia impegnato per una sensibile riduzione delle spese energetiche rappresenta senza alcun dubbio un esempio virtuoso e significativo.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

mercoledì 4 aprile 2012

Risparmiare in bolletta con le fonti rinnovabili


Fonte: pienosole.it:   Il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, ha evidenziato che “l’aumento dell’incentivo per le rinnovabili elettriche nel 2011 è stato alto ma inferiore a quanto pagato in bolletta per le fonti fossili”. Le notizie relative agli ultimi rincari per elettricità e gas lasciano prospettare una spesa maggiore per ogni famiglia: se si considera che si è abituati sempre più spesso all’uso del condizionatore in estate certamente i consumi, per chi usa fonti tradizionali, saranno elevati e altrettanto elevato il prezzo da pagare.

L’autonomia energetica è un altro tema spesso dibattuto, in questo caso l’uso del fotovoltaico può essere davvero una soluzione adeguata. Non essere dipendenti da nessuna fonte tradizionale, al momento è certamente impossibile ma se si lavora nel giusto verso si possono ottenere risultati davvero interessanti.

Le fonti fossili vedranno aumentare sempre più il loro prezzo in futuro mentre le rinnovabili continueranno a scendere: fino ad un decennio fa per molti era impensabile realizzare un impianto fotovoltaico perché il costo era eccessivo e la spesa era ammortizzata in un arco di tempo molto lungo, ora è possibile sostenere in maniera agevole la spesa perché i costi si sono ridotti anche grazie ai consumatori che preferiscono sempre più le energie alternative.

Il nostro paese mostra, inoltre, un interesse strategico nel promuovere l’uso delle fonti non inquinanti, per incrementare un settore che non ha bisogno di sostegno di paesi esterni. I combustibili fossili importanti fanno evidenziare costi davvero importanti, scegliere di puntare verso la green economy li farebbe calare considerevolmente con un enorme beneficio anche ambientale.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-