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martedì 19 marzo 2013

Energie Rinnovabili: con la tecnologia "green" ridotti i consumi di energia in agricoltura

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- La tecnologia “green” fa risparmiare le aziende agricole italiane. In due anni, dal 2008 al 2010, l’impiego di processi sostenibili ha fatto calare del 40 per cento l’energia utilizzata per unità di prodotto dalle imprese che operano nel settore. E, secondo il rapporto “Agreenculture” realizzato da Fondazione Symbola e Coldiretti, ha ridotto anche di circa 9mila tonnellate i rifiuti e gli scarti di lavorazione.

Risultati così brillanti sono stati possibili grazie alla svolta green sempre più evidente tra le aziende agricole del Paese. Oltre una su due ha infatti dichiarato di avere ridotto tra il 2009 e il 2011 l’utilizzo di energia e acqua, mentre più di un quinto ha tagliato sensibilmente anche l’uso di fitofarmaci efertilizzanti. Il dossier, alla sua prima edizione, sottolinea inoltre che il miglioramento della performance ambientale è diventato una risorsa strategica anche per la produzione di macchine agricole, un settore dove l’Italia vanta il primato europeo per numero di aziende....continua a leggere

Fonte: ilfattoquotidiano.it

martedì 17 luglio 2012

Eolico: attivati i parchi eolici di Petralia Sottana e di Ty Ru

La Sicilia e la Bretagna protagoniste dei piani eolici di espansione di Falck Renewables


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il parco eolico di Petralia Sottana (Palermo) è “in operation”, in linea con il piano industriale 2012-2014. Il parco eolico, per il quale si sta ultimando il commissioning, è costituito da 26 turbine fornite da Gamesa per una potenza installata complessiva di 22,1 MW. L’impianto eolico si trova circa 100 km a nord di Enna, lungo un crinale disposto in direzione nordest a un’altitudine compresa tra 700 e 900 m. E’ connesso alla rete e sta già producendo energia rinnovabile. Si prevede che l’intero parco entri a pieno regime entro fine mese, con una produzione pari al fabbisogno equivalente di circa 14.000 famiglie.

Inoltre, in anticipo rispetto alle previsioni, Falck Renewables ha completato la costruzione del parco eolico di Ty-Ru, in Bretagna. Il parco eolico si trova vicino al canale della Manica, circa 1km a sud delmassiccio del Mont d’Arrée. L’impianto che sta già immettendo energia nella rete, entrerà, in base alle previsioni, a pieno regime entro la fine di luglio. Costituito da 5 turbine Enercon per una potenza installata di 10 MW, produrrà energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 8.000 famiglie.

Piero Manzoni, Amministratore Delegato di Falck Renewables, ha così commentato: “Con i parchi eolici di Petralia Sottana e Ty Ru abbiamo raggiunto un ulteriore traguardo che dimostra la solidità di Falck Renewables e la sua determinazione nel percorso di crescita che si è data...continua a leggere

giovedì 26 aprile 2012

Energie rinnovabili: in Lombardia è più facile installare un impianto fotovoltaico


Fonte: pienosole.it   La Lombardia ha le sue linee guida per la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile, direttive importanti per garantire a coloro che lavorano nel settore di avere ben chiari gli step da seguire. L’assessore all’Ambiente ha sottolineato tutti gli sforzi che sono stati necessari per offrire una soluzione semplificata capace di omogenizzare i procedimenti sull’intero territorio.

Spesso è proprio la lenta burocrazia che impedisce a questi impianti di vedere in tempi limitati la luce, in questo modo, abbreviando i tempi anche la crescita dovrebbe raggiungere un livello migliore. La novità principale riguarda i piccoli impianti: i privati che vorranno installare un impianto fotovoltaico dovranno semplicemente presentare domanda al comune. Si tratta di un cambiamento decisivo che incoraggia anche il cliente perché in questo modo non deve presentare domande su domande e attendere tempi lunghissimi prima di ricevere una risposta. In questo modo, la maggior parte degli edifici potrà dotarsi di un sistema energetico non inquinante garantendo anche un ottimo risultato in termini di salute ambientale....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

domenica 22 aprile 2012

Eclissi solare, uno eco-spettacolo che merita la diretta

Dalla cima del monte Fuji l’evento streaming del gruppo industriale Giapponese, reso possibile dalle ultime innovazioni tecnologiche nate sotto il marchio Panasonic.


Fonte: rinnovabili.it    Come si fa a far conoscere l’efficacia della propria tecnologia da energia rinnovabile al più ampio numero possibile di persone, raggiungendo anche chi con ha alcuna competenza in materia? Semplice, realizzando un evento streaming su uno dei più rari fenomeni naturali grazie al supporto delle energie rinnovabili. E’ il caso della nipponica Panasonic che ha organizzato per il prossimo 21 maggio una diretta dal monte Fuji della spettacolare eclissi solare anulare prevista per quel giorno.

L’azienda utilizzerà l’evento per pubblicizzare i suoi moduli di impianti fotovoltaici  e le proprie centraline portatili a batterie ricaricabili che serviranno, nell’occasione, a fornire l’elettricità necessaria allo streaming. Panasonic ha infatti annunciato che tutte le videocamere, PC e altre attrezzature utilizzate per la trasmissione saranno alimentate dall’energia solare, catturata dai moduli nei giorni precedenti e poi stoccata nelle batterie. Per realizzare l’impresa è stata formata una squadra composta da guide alpine – il monte è ancora coperto da neve e ghiaccio – ingegneri, e alcuni partecipanti scelti tra il pubblico. E per chi non fosse tra i pochi fortunati a potersi godere lo spettacolo dal vivo, la società ha creato un sito web per promuovere il progetto ed un canale su YouTube dove poter assistere allo spettacolo.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

sabato 21 aprile 2012

Energie rinnovabili: installato impianto fotovoltaico nella scuola primaria "Bruno Munari"

Energia solare anche per la scuola "Bruno Munari"
„Un'altra scuola di Cesena riceverà energia dal sole. Venerdì 20 aprile, alle ore 9, sarà inaugurato il tetto fotovoltaico della scuola primaria "Bruno Munari" di S. Egidio.

Energia solare anche per la scuola "Bruno Munari"

Impianto fotovoltaico: Un'altra scuola di Cesena riceverà energia dal sole. Venerdì 20 aprile, alle ore 9, sarà inaugurato l'impianto fotovoltaico sul tetto della scuola primaria "Bruno Munari" di S. Egidio.

Fonte: cesenatoday.it   Un'altra scuola di Cesena riceverà energia dal sole. Venerdì 20 aprile, alle ore 9, sarà inaugurato l'impianto fotovoltaico sul tetto della scuola primaria "Bruno Munari" di S. Egidio. L'impianto fotovoltaico installato ha una potenza di 42 kWpe e consente di produrre circa 46.500 kWh all'anno, e grazie ad esso sarà possibile coprire più della metà (precisamente il 52%) del fabbisogno di energia elettrica consumata dalla scuola.

"L'intervento - ricordano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alle Politiche Ambientali Lia Montalti - rientra nell'ambito del progetto "Scuole del sole", nato dalla collaborazione con Energie per la città spa, e che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici comunali. La prima fase, portata avanti nel 2011, ha visto la realizzazione di 13 impianti fotovoltaici per un totale di circa 400 kWp, che producono mediamente 433.500 kWh/annui, cioè la stessa quantità di energia consumata da circa 145 famiglie. Ma non ci fermeremo qui: il programma, infatti, sta andando avanti e sono già in fase di realizzazione altri quattro impianti fotovoltaici sulle scuole elementari di Saiano, Villa Chiaviche, Oltresavio e Ponte Pietra. Ci è sembrato giusto inserire questa inaugurazione nell'ambito della Settimana della Terra, perché la salvaguardia del nostro pianeta passa, inevitabilmente, da un maggior rispetto per l'ambiente e da un utilizzo migliore delle energie rinnovabili".

Di fonti di energia rinnovabile e di strategie per un consumo più consapevole si parlerà anche in Biblioteca Malatestiana, dove alle ore 9.30 inizierà il workshop con i partner del progetto europeo Citines, a cui Cesena partecipa insieme ad altri 10 fra enti locali, aziende e centri di ricerca di Italia, Austria, Portogallo, Francia e Turchia. L'incontro servirà a fare il punto sull'avanzamento del progetto che prevede di realizzare gli strumenti informatici utili a sostenere la pianificazione urbana sotto l'aspetto delle fonti di energia rinnovabile e dei sistemi di distribuzione presenti sul territorio, in modo da ottimizzare la strategia energetica. Nell'ambito del progetto Citines, Cesena ha il compito di fornire le informazioni e i dati sui bisogni energetici presenti e futuri della città e di testare in loco lo strumento costruito nel corso del progetto di ricerca. Su un budget totale di 3.499.704 euro; Cesena ha una quota di 129.000 euro (di cui 59.000 euro di co-finanziamento).

Fra gli altri appuntamenti della Settimana della Terra in programma per la giornata, ricordiamo lo stand informativo dedicato al progetto "Io Riduco", che sarà presente a partire dalle ore 10 presso il centro commerciale Le Terrazze.

Infine, alle 21 al Teatro della BRC di Macerone si svolgerà un incontro pubblico sul Piano Energetico Comunale e i progetti in campo energetico promossi dal Comune di Cesena e da Energie per la Città.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Potrebbe interessarti:http://www.cesenatoday.it/cronaca/impianto-fotovoltaico-cesena-bruno-munari.jpg
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giovedì 12 aprile 2012

Regione Sardegna: proroga del bando per l’energia rinnovabile e il risparmio energetico


Fonte: lavoripubblici.it:   Prorogati dall’Assessorato dell’industria i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando per usufruire degli aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabile e per la promozione dell'utilizzo di tecnologie ad alta efficienza e risparmio energetico e sostegno alla cogenerazione diffusa. La nuova scadenza è fissata per le ore 13 del 5 luglio 2012. 

Gli interventi, cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (F.E.S.R.) nell'ambito del Programma operativo regionale 2007-2013, hanno come finalità quella di generare delle condizioni di auto sostenibilità energetica diffusa sul territorio, in quanto le imprese devono destinare almeno il 70% dell’energia elettrica prodotta al proprio consumo. Gli obiettivi perseguiti sono, inoltre, volti a ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2), in piena coerenza con gli obiettivi europei.

Nello specifico sono attuate le seguenti linee di attività: 

a) linea di attività 3.1.1.a - aiuti alle imprese per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabile. Rientrano in tale linea i programmi d'investimento aziendale destinati all’installazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti di energia rinnovabile o ampliamento di impianti esistenti. 
In particolare gli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica possono consistere in:
  • impianti per la produzione di energia elettrica da biomassa;
  • impianti mini-eolici;
  • impianti di produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e impianti che sviluppano tecnologie innovative per la conversione di energia fotovoltaica.

Gli investimenti in impianti di produzione di energia termica possono consistere in:
  • impianti per la produzione di energia termica da biomassa operanti in assetto cogenerativo ed aventi capacità termica massima inferiore a 3 Mw termici;
  • impianti solari termici per la produzione di acqua calda ad usi sanitari, per finalità termiche legate al riscaldamento dell’ambiente o per finalità produttive....continua a leggere
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

lunedì 9 aprile 2012

Gli incentivi non pesano sulla bolletta

l'Onda Energetica di Marco Sotgiu

In questi ultimi giorni si è sollevata la grande  voce di chi pensa che gli incentivi siano una risorsa e non un peso sulla bolletta degli italiani. Le Associazioni ambientaliste e per le energie rinnovabili e una parte del mondo politico hanno detto chiaramente quali sono le voci che appesantiscono la bolletta.
Da un rapporto di Legambiente, la bolletta media, ammonta a 494 euro l’anno (contratto in fascia protetta da 3kW, dati 2011), dei quali ben 294 (il 59,5% del totale) vanno a tutte le centrali escluse le nuove energie rinnovabili, ovvero quelle che ricevono incentivi statali diretti. Si tratta, per il 90%, di impianti a metano, petrolio e a carbone. Altri 69 euro all’anno, pari al 14% della bolletta, servono invece per coprire i costi legati a distribuzione, gestione degli elettrodotti e misurazioni:
Le tasse e l’IVA – prosegue l’associazione ambientalista – si prendono altri 67 euro l’anno, pari al 13,5% della bolletta, col paradosso che paghiamo l’Imposta di Valore Aggiunto, che è una tassa su beni e servizi, anche sugli incentivi, che non sono né beni né servizi.
La quota successiva è rappresentata dagli Oneri generali di sistema, che il Cigno giudica una vera e propria “voce matrioska”: 64 euro in totale che comprendono 48 euro (10% della bolletta) per finanziare gli incentivi a fotovoltaico, eolico e biomasse, 10 euro all’anno (circa il 2% sul totale) per il cosiddetto CIP6, che finanzia le fonti “assimilate alle rinnovabili”. Una definizione ingannevole, secondo Legambiente, visto che si tratta soprattutto di raffinerie, inceneritori, acciaierie e impianti a carbone.

Di recente  il ministro per l’Ambiente Corrado Clini ha affermato che non si possono sempre sottolineare i costi delle energie rinnovabili e “ignorare i vantaggi in termini di aumento dell’occupazione, incremento del prodotto interno lordo, aumento del gettito fiscale e diminuzione del picco diurno della domanda”.

Insomma tutto questo ci fa capire che ci sono persone interessate a screditare il fotovoltaico e che hanno fatto una campagna mediatica contro il fotovoltaico, cercando di convincere gli italiani che gli incentivi al fotovoltaico creano aumenti pesantissimi sulla bolletta.

A questo proposito, è uscito in questi giorni un disegno di legge che punta ad alleggerire la bolletta degli italiani, senza penalizzare le energie rinnovabili.
È firmato da due senatori del Partito Democratico che mettono in luce come i 4 miliardi di costi nelle nostre bollette energetiche riguardino voci che non hanno assolutamente a che fare con le energie rinnovabili.
Stiamo pagando, ad esempio, per la messa in sicurezza dei siti nucleari, per i sussidi alle acciaierie, per i regimi tariffari speciali alle Ferrovie. Costi che andrebbero tolti al più presto dalle bollette. Anche il ministro è d’accordo: le bollette vanno ripulite dal Cip6 e dagli sconti concessi alle grandi aziende energivore.
Il disegno di legge punta inoltre ad eliminare l’Iva dall’incentivazione alle rinnovabili: non si tratta infatti di un acquisto di beni o servizi, ma di un meccanismo incentivante. 

Gli italiani hanno già espresso la loro posizione a favore delle energie rinnovabili, che possono migliorare la qualità della vita e dell'ambiente ( riduzione delle emissioni di anidride carbonica, calcolata in 83 milioni di tonnellate al 2030).
Vi invito ad unirvi alla manifestazione che il settore delle rinnovabili sta organizzando e si prepara a scendere in piazza il 18 aprile a Roma, in piazza Montecitorio, per manifestare contro la possibilità dei tagli agli incentivi auspicata dalla bozza del quinto Conto Energia

venerdì 6 aprile 2012

Quinto Conto Energia: più alle rinnovabili meno al fotovoltaico

Quinto Conto Energia in secondo piano nel programma di Governo: Passera annuncia l'arrivo dei decreti sulle fonti rinnovabili alternative al Fotovoltaico, mentre le aziende chiedono un confronto: le proposte ANTER.


Conto alla rovescia per i nuovi incentivi alle fonti rinnovabili: il Governo ha annunciato entro pochi giorni i decreti ministeriali 2012 pur non confermando quanto previsto dalla bozza attribuita al MiSE e circolata nei giorni scorsi, mentre invece è calato il silenzio sul Quinto Conto Energia.

Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, di fatto, sembra sempre più orientato a dare spazio alle fonti rinnovabili alternative al Fotovoltaico, tanto che, a margine di un’audizione alla Camera, ha assicurato che arriveranno «prestissimo» i decreti ministeriali sugli incentivi alle rinnovabili, che le imprese stanno aspettando da fine 2011.

Invece, è ancora in via di definizione l’accordo interministeriale per il Quinto Conto Energia, dal momento che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, «è in Brasile ma stiamo finalizzando».

Le imprese non sembrano rassicurate dalle affermazioni di Passera, anzi si dimostrano sempre più preoccupate per la sorte dei propri investimenti nelle energie rinnovabili, soprattutto per quelli già in essere e in particolar modo nel Fotovoltaico. Un settore sul quale il Governo effettuerà i tagli più ingenti.

Passera ha dichiarato che «il Fotovoltaico continuerà, certo negli ultimi anni ha avuto un grandissimo sviluppo, ma ora ci deve essere spazio anche per altre fonti rinnovabili».

«Il Quinto Conto Energia è un errore. Si rischia di innescare un contenzioso con il quale si faranno del male tutti. Si dimentica che l’ attuale sistema scadrà comunque a fine anno, dopodiché entrerebbe in vigore il meccanismo in stile tedesco che avevamo congegnato per consentire una discesa graduale ogni sei mesi, con un quadro certo fino al 2016», ha commentato Stefano Saglia, a margine del dibattito, rincarando la dose.

Confronto sulle Rinnovabili

Intanto ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili) ha chiesto al ministro dell’Ambiente un confronto sul futuro delle energie rinnovabili in Italia alla luce dei tagli contenuti nella bozza del Quinto Conto Energia.

Le preoccupazioni principali riguardano proprio il Fotovoltaico, perché una sua penalizzazione avrebbe ripercussioni in termini occupazionali, economici e fiscali, visto che la sua crescita in questi anni ha determinato benefici tangibili in questi ambiti.

Desta poi preoccupazione la mancata conferma del bonus per i kit fotovoltaici di produzione europea, che rappresenta un duro colpo per lo sviluppo della filiera in Italia.

Proposte ANTER

Il Presidente ANTER, Antonio Rainone, chiede «un’azione concreta del Governo a supporto degli impianti domestici, condominiali e delle PMI, per non fermare la diffusione democratica della produzione di energia da fonti rinnovabili che genera effetti positivi per tutto il Paese e la sua bolletta energetica».

ANTER ha avanzato delle proposte concrete al ministro dell’Ambiente:

  • posticipo dell’entrata in vigore del Quinto Conto Energia al 1° gennaio 2013;
  • estensione dell’obbligo di registro per gli impianti solo per quelli di potenza superiore a 20 kWp;
  • ripristino del premio fisso per impianti installati su edifici che abbiano sostituito coperture in eternit o amianto.
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

giovedì 5 aprile 2012

Clini: è un errore rinunciare alle rinnovabili per lo sviluppo

Per IFI il Quinto conto energia significherebbe la perdita di 1500 posti di lavoro.


Fonte: casaeclima.com
Rinunciare alle energie rinnovabili significherebbe penalizzare fortemente lo sviluppo dell'Italia.

Ne è convinto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini che in un'intervista telefonica su Rai Radio2 mostra di non condividere la posizione di chi chiede di sospendere gli investimenti nel settore delle energie verdi.

“Anche in tempi di crisi bisogna saper guardare al futuro” dice Clini, evidenziando come le energie alternative “non fanno solo bene all'ambiente, ma anche all'economia”. Il ministro ha snocciolato alcuni dati: “gli investimenti globali in questo campo, tra il 2008 e il 2011, hanno toccato la quota record di 260 miliardi di dollari, con un aumento del 58% ed i paesi che hanno fatto da volano sono, a parte gli Stati Uniti, le economie emergenti: in primo luogo Cina, Brasile e India”. Quanto al Conto Energia il Ministro a confermato l'intenzione di rivedere le tariffe: “stiamo lavorando per ricondurre l'incentivo al prezzo reale degli impianti” che è sceso notevolmente “solo i pannelli fotovoltaici sono diminuiti da 3 a 5 volte in 5 anni.

PD: potenziare e non penalizzare le rinnovabili.

La dichiarazione del ministro dell'Ambiente arriva mentre il Governo sta preparando i decreti per la revisione degli incentivi alle rinnovabili elettriche e per il Quinto Conto Energia fotovoltaico.
Nel dibattito in corso sui costi e benefici delle rinnovabili è intervenuto anche il capogruppo del PD alla Camera, Dario Franceschini. “Le energie rinnovabili in Italia sono in grande crescita e costituiscono un'eccellenza del sistema industriale del Paese. E' opportuno quindi, nella rivisitazione degli incentivi da parte del Governo, non solo sottolineare i costi delle rinnovabili ma anche esaltarne i vantaggi”, ha detto Franceschini.

Secondo l'esponente PD “l'Italia, soprattutto in questo momento di crisi, deve sempre di più puntare sulle proprie potenzialità e il mondo delle rinnovabili costituisce un'eccellenza da difendere. Innovazione tecnologica, ricerca, ricadute occupazionali e sviluppo di piccole e medie imprese sono il vero core business del Paese. Le rinnovabili quindi vanno potenziate non penalizzate”. Secondo Franceschini “se è giusto razionalizzare gli incentivi accompagnando il loro pieno ingresso nel mercato, sarebbe gravissimo ferire un settore che può rappresentare una delle strade principali per affrontare la crisi”.

Comitato IFI: a rischio 1500 posti di lavoro.

Nel frattempo però l'incertezza normativa legata alle indiscrezioni sul Quinto Conto Energia sta avendo ripercussioni negativa sul mercato del fotovoltaico. A lanciare l'allarme è il Comitato IFI, che riunisce diverse imprese italiane attive nel fotovoltaico con impianti produttivi in Italia che danno lavoro a centinaia di addetti. “Gli ordinativi sono stati bloccati – spiega il presidente di IFI Alessandro Cremonesi - e oltre 1500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane. La situazione è più grave di quanto si possa immaginare: la maggior parte dei nostri associati ha già iniziato a chiamare la cassa integrazione per preservare le proprie imprese da conseguenze che andranno peggiorando se continuerà questa situazione di incertezza normativa”.

Cremonesi paventa il rischio di uno smantellamento dell’industria nazionale del fotovoltaico a causa dei tagli agli incentivi previsti nel Quinto Conto Energia, e mai smentiti dal Governo. “Il dibattito in corso rivolto principalmente al caro-bolletta o alle speculazioni imputate al settore fotovoltaico – dichiara il presidente IFI - distoglie l’attenzione dalla situazione reale e dal grave momento che l’industria nazionale sta vivendo. In assenza di provvedimenti immediati e mirati alla salvaguardia della competitività italiana ed europea nei confronti di quella cinese non avremo più un’industria nazionale e verranno lasciati a casa non solo i nostri lavoratori ma gli oltre 100.000 addetti dell’indotto e dell’attività di realizzazione di impianti fotovoltaici”.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Risparmio energetico: siglato accordo tra Senato e GSE


'Predisporre le attività relative agli interventi di contenimento dei consumi energetici negli edifici del Senato'' entro 60 giorni.

E' quanto stabilisce il protocollo d'intesa siglato ieri, alla presenza del presidente Renato Schifani, a Palazzo Madama, tra il Senato e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), e sottoscritto dai senatori questori Paolo Franco, Benedetto Adragna e Angelo Maria Cicolani e dall'amministratore delegato del GSE Nando Pasquali.

Il piano consentirà al Senato di avvalersi della consulenza, a titolo gratuito, del Gestore dei Servizi Energetici in merito agli interventi per la riduzione del consumo energetico e ai progetti di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico e geotermia, presso l'area del Trullo, dove troveranno collocazione i nuovi magazzini del Senato a seguito dell'accordo raggiunto tra palazzo Madama e i ministeri dell Difesa e dell'economia.

Presenti all'evento anche i membri del Comitato per il risparmio e l'efficienza energetica del Senato, presieduto da Simona Vicari e composto inoltre da Anna Rita Fioroni e Luciano Cagnin, che il presidente del Senato ha ringraziato per il “progetto ambizioso che ci consente di utilizzare i vantaggi del libero mercato dell'energia e rientra in un piano più generale di contenimento delle spese sul quale siamo quotidianamente impegnati, in un momento in cui la situazione economica impone la massima attenzione nell'uso delle risorse pubbliche''."La firma del protocollo d'intesa tra il Senato ed il Gestore dei Servizi Energetici conferma l'opera di risparmio e di contenimento dei costi che il presidente Schifani ha voluto intraprendere in questa legislatura. Dal primo gennaio di quest'anno, grazie all'intervento del Comitato per il Risparmio e l'efficienza energetica, è stata registrata una riduzione del 20 per cento del prezzo del gas. Adesso con questo accordo entro 60 giorni sarà varato un piano d'azione che consentirà di contenere i consumi energetici negli edifici del Senato, e di mettere in atto interventi per produrre energia rinnovabile grazie all'installazione di impianti fotovoltaici e di geotermia, ha dichiarato la senatriceVicari.

Palazzo Madama si pone così all'avanguardia nell'impegno per il raggiungimento degli obblighi comunitari assunti dall'Italia con il cosiddetto ''pacchetto clima-energia'' e, in un momento in cui al Paese sono richiesti importanti sacrifici, il fatto che si sia impegnato per una sensibile riduzione delle spese energetiche rappresenta senza alcun dubbio un esempio virtuoso e significativo.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 20 marzo 2012

Energie rinnovabili: nuova tassa per finanziarle


Fonte: greenstyle.it:   Il Governo Monti, probabilmente entro questa settimana, porterà in Parlamento la legge delega fiscale con la quale chiederà l’autorizzazione per rimettere ordine nel groviglio di tasse attualmente in vigore in Italia. Secondo le indiscrezioni di queste ore nella delega dovrebbe essere inserita anche una carbon tax per finanziare le energie rinnovabili. Ad esempio per coprire i costi degli incentivi al fotovoltaico di un ipotetico Quinto Conto Energia.

Ma cosa è esattamente una carbon tax? Ed è realmente una novità in Italia? Con carbon tax, nell’accezione comune, si intende una tassa sulle emissioni di CO2 di un combustibile, in modo da disincentivarne l’uso in favore di fonti energetiche alternative, con minori emissioni. Per fare un esempio di carbon tax già esistente si può citare la norma europea sull’Emission Trading Scheme, cioè la compravendita di crediti di CO2 da poco applicata anche alle compagnie aeree tra mille polemiche.

In Italia, però, una carbon tax già esiste da diversi anni: è stata introdotta con la legge 448 del 1998 (articolo 8 ) anche se è stata scritta e implementata più con fini economici che ecologici.
Con la 448/98, infatti, si tassano ad esempio i combustibili industriali e per la generazione di elettricità:

A decorrere dal primo gennaio 1999 è istituita un’imposta sui consumi di lire 1.000 per tonnellata di carbone, coke di petrolio, bitume di origine naturale emulsionato con il 30 per cento di acqua, denominato “Orimulsion” (NC 2714) impiegati negli impianti di combustione, come definiti dalla direttiva 88/609/CEE del Consiglio, del 24 novembre 1988. Per il carbone e gli oli minerali destinati alla produzione di energia elettrica, di cui al numero 11 della tabella A dell’allegato 1 annesso alla presente legge, le percentuali di cui al comma 6 sono fissate, rispettivamente, nel 5 e nel 20 per cento

Anche benzina e diesel sono tassati dalla 448/98, ma gli introiti non vengono utilizzati per scopi ambientali:

A decorrere dal primo gennaio 1999 l’accisa sulla benzina senza piombo è stabilita nella misura di lire 1.022.280 per mille litri. Le maggiori entrate concorrono a compensare gli oneri connessi alle compensazioni di cui al comma 10, lettera c) [agevolazioni per il gasolio e il GPL da riscaldamento], ferma restando la destinazione disposta dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 1o luglio 1996, n. 346, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 428, per la prosecuzione della missione di pace in Bosnia

L’ipotesi oggi sul tavolo, invece, è sostanzialmente una nuova accisa su benzina e diesel compresa tra i 4 e i 24 centesimi al litro i cui ricavati dovrebbero essere destinati direttamente a finanziare le energie rinnovabili. Quanto potrebbe rendere una carbon tax del genere?

Secondo uno studio di Bankitalia, citato dallo stesso progetto di legge che il Governo dovrebbe portare in Parlamento entro fine settimana, con la nuova accisa le emissioni da trasporto farebbero misurare una riduzione compresa tra 1,1 e 1,6 milioni di tonnellate di CO2 l’anno ed entrate fiscali comprese tra i 2 e i 10 miliardi.

Considerando che, anche senza il Quinto Conto Energia, già col quarto a partire dal 2013 gli incentivi al fotovoltaico avranno un tetto massimo di 1,36 miliardi l’anno, è facile capire come con la nuova accisa si potrebbe o aumentare il monte incentivi al fotovoltaico o finanziare il tanto atteso Conto Energia Termico.

Non solo: 4-24 centesimi in più al litro sarebbero un’ulteriore mazzata per chi con l’auto ci lavora. Come tassisti, rappresentanti di commercio, aziende di trasporto e camionisti, giusto per fare gli esempi più famosi. Diventerebbe sempre più conveniente, a questo punto, cambiare auto e scegliere modelli a GPL/metano o ibridi o elettrici.

Visto il periodo di magra, però, servirebbero nuovi ecoincentivi per l’acquisto dei mezzi più ecologici (ecoincentivi veri, non quelli proposti recentemente da UNRAE) che potrebbero rivitalizzare il settore dell’auto. Alla fine dei conti, quindi, se il Governo Monti riuscisse a far passare una vera carbon tax con veri effetti sull’economia italiana sarebbe una piccola rivoluzione.

Un cambiamento così importante che, al momento, è ancora difficile pensare che una carbon tax così strutturata riesca a passare indenne dalle pressioni delle lobby e da due voti in Parlamento.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-  

lunedì 27 febbraio 2012

Fondi UE nel settore delle rinnovabili



L'Unione Europea attraverso il bando Intelligent Energy Europe 2012 pubblicato lo scorso 20 dicembre mette a disposizione un fondo per finanziare progetti nel settore delle rinnovabili, all'efficienza e sostenibilità energetica. I dettagli si possono vedere nel sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Il budget verrà utilizzato in quattro aree diverse: Save – Efficienza energetica (bilancio indicativo: 15 milioni di euro); Altener – Fonti di energia nuove e rinnovabili (bilancio indicativo: 11,5 milioni di euro); Steer – Energia nei trasporti (bilancio indicativo: 12,5 milioni di euro); Iniziative integrate (bilancio indicativo: 27 milioni di euro). Potranno richiedere i finanziamenti tutte le persone giuridiche pubbliche o private, residenti in uno dei Paesi dell’UE, ma anche in Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Croazia ed ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, le organizzazioni internazionali e le agenzie energetiche locali e regionali create nell’ambito del programma EIE, inoltre e aperto anche per il Centro comune di ricerca della Commissione europea.
I progetti che saranno finanziati non dovranno superare i 3 anni e saranno coperti per il 75% della spesa, e ogni proposta deve essere presentata da un partenariato costituito da almeno tre soggetti giuridici indipendenti, ciascuno con sede in un paese diverso.
Le candidature possono essere presentate online, utilizzando il Servizio Elettronico di Presentazione delle Proposte (EPSS). Il termine per l’invio delle domande scade il prossimo 8 maggio. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email eaci-iee-enquiries@ec.europa.eu.


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

venerdì 24 febbraio 2012

Biomasse: energia per il futuro

La fonte di energia più antica che l'uomo ha usato è stato il legno. Nel tempo è passato in seconda linea,  dal punto di vista dell'utilizzo, del trasporto e della maggiore intensità energetica, facendo strada a fonti fossili più vantaggiose come il petrolio. Ma negli ultimi anni viene di nuovo utilizzato come fonte di energia rinnovabile.
Le biomasse legnose si utilizzano tramite caminetti, caldaie, stufe, e vengono rese utilizzabili tramite macchinari e attrezzature che nel tempo si sono evolute. 
Una delle forme più comode e produttive per utilizzare la biomassa legnosa sono i pellet. Ci sono delle organizzazioni che controllano la provenienza e la qualità così da essere più sicuri di bruciare un prodotto "pulito".
Infine, anche la lavorazione delle biomasse richiede delle procedure di sicurezza. Ci sono da rispettare delle procedure costruttive e di installazione per garantire la piena efficienza e sicurezza. Per questi motivi è necessario e raccomandabile rivolgersi sempre a tecnici esperti e qualificati.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

giovedì 23 febbraio 2012

1 miliardo per le Smart Cities


Tra gli aspetti negativi della politica italiana a volte qualcosa di buono esce. Il governo è pronto con 1 miliardo di euro a sostenere il progetto delle Smart Cities (comunità intelligenti ad alta densità tecnologica). I finanziamenti  verranno concessi tramite 2 fondi: uno da 260 milioni di euro che partirà a breve e saranno destinati alle regioni del sud, in particolare in Sardegna, Basilicata, Abruzzo, Molise. Il secondo fondo pari a 700 milioni di euro sarà stanziato prima dell'estate è sarà rivolto alle regioni del centro-nord.
Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo intervenendo all'evento ‘Le Smart cities dell'Anci’ che si è tenuto a Torino afferma che "l’obiettivo è generare intelligenza, producendo inclusione e migliorando la qualità del nostro vivere", chiarendo che il piano complessivo e le risorse saranno pronte entro giugno. Continua il ministro profumo che "Investire nella ricerca, nella formazione, nella standardizzazione di tecnologia e innovazione, nella replicabilità degli investimenti privati e nella capacità di fare rete, sono le priorità del Governo per il futuro delle città italiane che devono diventare sempre più attive e protagoniste in Europa". Il ministro sottolinea la necessità di “imparare a recuperare gli investimenti fatti e trovare modalità di rinnovamento”. Dal 2014, continua, “ogni euro investito in energia deve essere moltiplicato n volte per creare benessere”.

Il Governo, si attiverà per incentivare e mettere in rete progetti per le comunità intelligenti e per stimolare la partecipazione ai bandi europei che mettono a disposizione 14 miliardi di euro da spendere fino al 2020. Chissà se questa volta l'italia si saprà organizzare e non farsi fuggire i bandi Europei.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Energia Alternativa Pulita: esite da oggi!

di Marco Sotgiu

E' sorprendente scoprire che abbiamo la possibilità di utilizzare le fonti naturali per produrre energia.
Guardiamoci attorno, siamo circondati da una carica di energia infinita, il sole accompagna la nascita di ogni nuovo giorno, il vento soffia in ogni angolo del mondo, la terra ci dona le piante e il suo calore e l'acqua è il simbolo di vita. Queste fonti di energia rinnovabile, sono: il sole (fotovoltaico) , il vento (l'eolico), le piante (biomasse) il calore della terra (geotermico) e l'acqua (idroelettrico).
Sono nuove fonti di energia naturale e pulita, sono inesauribili e la cosa incredibile è che sono a disposizione di tutti, GRATIS!
Immaginate che cambiamento può portare nella nostra vita questa sensazionale scoperta: siamo sempre stati abituati a spendere per avere una fonte di energia, generalmente derivanti da fonti fossili e ci siamo abituati a non farne a meno ed a spendere sempre di più per soddisfare e migliorare il nostro benessere. Col tempo ci siamo anche resi conto dei danni che questo meccanismo stava creando al nostro pianeta. E' stata una vera e propria aggressione alla salute della terra, che ha causato inquinamento, eventi catastrofici, creando anche morte e distruzione.
La notizia sensazionale è che possiamo cambiare tutto questo! La soluzione è già nelle nostre mani, alla portata di tutti. Grazie alle energie rinnovabili,  queste fonti naturali  di energia pulita ci danno la possibilità di cambiare il nostro modo di vivere, di migliorarne la qualità ed il benessere.
Ci sono milioni di persone che vivono ancora senza energia elettrica, ora grazie al fotovoltaico, tantissime persone nello Sri Lanka, con una piccolissima spesa hanno potuto cambiare la propria vita. Sono diventati produttori di energia elettrica per alimentare la propria abitazione ed il luogo di lavoro. In Africa vengono realizzati pozzi per l'acqua alimentando le pompe di pescaggio grazie ai pannelli fotovoltaici e viene scaldata l'acqua grazie ai pannelli solari termici. Sono tantissime le testimonianze da tutto il mondo che ci raccontano come l'energia solare sia in grado di portare grandi migliorie alla vita delle persone.
Una scoperta come questa è in grado di cambiare incredibilmente la propria vita. La tecnologia ha migliorato sempre di più la qualità e l'efficienzadei prodotti ed il prezzo è diventato sempre più accessibile. Considerate poi che non dobbiamo più spendere niente per avere la fonte di energia,  quindi nel giro di breve tempo la spesa iniziale è ammortizzata e riusciamo ad avere un impianto a costo zero.
Diventare produttori di energia pulita non è più un sogno, ora è realtà.    
Su  www.ermy.it, il blog di Ermanno Franceschini, potete trovare notizie e aggiornamenti in merito alle sue scoperte sviluppate da lui e dal suo team.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-


statistiche web

mercoledì 8 febbraio 2012

Rifiuti agricoli per produrre energia solare

L’energia solare è una fonte molto usata soprattutto perché, in questi anni di largo utilizzo, ha permesso di constare dei risultati positivi e interessanti. La ricerca prosegue la sua strada affinché si possano ottenere sempre nuovi risultati sui quali lavorare per cercare di utilizzarla nei più svariati settori. Il ricercatore Andreas Mershin ha concentrato la sua attenzione sull’uso dei rifiuti agricoli per la produzione di pannelli solari.

L’idea sarebbe quella di dare vita a dei pannelli solari usando l’erba tagliata con l’aggiunta di prodotti chimici, una vernice che andrebbe applicata sul tetto della casa per produrre energia pulita. La ricerca parte dalla fotosintesi e poi sviluppa un sistema capace di sostituire il tradizionale silicio. L’efficienza prodotto in termini energetici, al momento, risulta essere piuttosto bassa e dunque si sta cercando di portarla a dei livelli soddisfacenti in grado di soddisfare concretamente un fabbisogno energetico minimo.

In questo modo l’erba tagliata sarebbe utilizzata per produrre pannelli solari e, in questo caso l’idea potrebbe essere anche applicata ad altri rifiuti agricoli. Le novità nel settore dell’energia rinnovabile non mancano mai, questo sottolinea come ci sia una grande attenzione rivolta verso questo tema di grande attualità. In effetti, ci si concentra in maniera importante sulla possibilità di produrre pannelli solari ad un costo accessibile e si focalizza l’attenzione anche su materiali di scarto.

I costi per la realizzazione di un impianto con pannelli solari sono ridotti rispetto a qualche tempo fa ma non sono certo ancora alla portata di chiunque, la ricerca mira anche a poter offrire questo beneficio così che si possa risparmiare energia.

Fonte: pienosole.it