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lunedì 12 agosto 2013

Sardegna: al via la sperimentazione per produrre energia con il carbone pulito

Sardegna: al via la sperimentazione per produrre energia con il carbone pulito
Fotovoltaico in Sardegna- Produrre energia con il carbone pulito: è l’obiettivo
dei due progetti sperimentali che la Regione Sardegna sta avviando nel Sulcis. Il metodo da sperimentare è quello dell’ossi-combustione, uno dei sistemi di cattura della CO2 più promettente a livello di efficienza energetica.

La cattura della CO2 può essere fatta con tre tecniche diverse: la post-combustione, quando l’anidride carbonica è catturata dai fumi esausti della combustione e assorbita in un solvente chimico; la pre-combustione, quando il combustibile viene convertito in una miscela di idrogeno e anidride carbonica prima della combustione, usando la gassificazione; l’ossi-combustione, quando l’ossigeno è separato dall’aria prima della combustione e poi miscelato con il combustibile in una caldaia ad alta pressione. Questo terzo tipo produce, come scarti, solo vapore e anidride carbonica concentrata: la più semplice da trattare e da inviare ai sistemi di stoccaggio...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

lunedì 8 luglio 2013

Agenzia delle Entrate: aggiornata la guida con il nuovo decreto EcoBonus

Agenzia delle Entrate: On Line la guida aggiornata per le detrazioni fiscali ed ecobonus
Fotovoltaico in Sardegna- Detrazione per lavori di risparmio energetico, il bonus 55 ora 65%, oggetto della guida dell’Agenzia delle entrate, aggiornata in seguito alle ultime novità introdotte dal decreto sugli ecobonus.

Detrazione risparmio energetico: aggiornata la guida delle Entrate
Disponibile on line e gratuitamente la guida alle detrazione risparmio energetico sul sito istituzionale delle Entrate, aggiornata con le ultime novità introdotte dal decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013. 

Detrazione risparmio energetico: le novità
Tale decreto, conosciuto anche come decreto sugli ecobonus casa, ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione Irpef per gli interventi di efficienza energetica e ha innalzato l’attuale bonus 55% al 65% per il periodo compreso tra il 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) e il 31 dicembre 2013. Per gli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali, o per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione del 65% è invece prorogata al 30 giugno 2014...continua a leggere

Fonte: investireoggi.it

lunedì 17 giugno 2013

Caldaie: nuovi standard di efficienza per gli impianti di riscaldamento

Nuove norme ue per l efficienza energetica delle caldaie
Fotovoltaico in Sardegna- Novità in arrivo per quanto riguarda le caldaie da riscaldamento: il Comitato di regolamentazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (Ecodesign) ha stabilito i nuovi standard di efficienza energetica che dovranno
essere rispettati dagli impianti di riscaldamento. L’obiettivo è quello di risparmiare energia e, di conseguenza, ridurre le emissioni di gas serra. Si stima infatti che le caldaie possano contribuire per il 15% al target europeo di riduzione della CO2.

Più in dettaglio, secondo i calcoli del centro di ricerca internazionale Ecofys, rispettando i nuovi standard si riuscirà a evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di ben 400 milioni di tonnellate di anidride carbonica. D’altro canto, le caldaie a gas e a petrolio sono responsabili del 17% della produzione di CO2 dell’intera UE e del 16% nel solo Regno Unito.

Per ottenere l’obiettivo di efficientamento, il Comitato di regolamentazione punta a promuovere le tecnologie di riscaldamento particolarmente efficienti, a scapito dei sistemi più inquinanti ed energivori. In quest’ottica, a partire dal 2015 le caldaie a condensazione rientreranno nella nuova classe di efficienza energetica A++, in una scala che parte dalla G. Nel 2019, inoltre, sarà introdotta la classificazione A+++, sempre allo scopo di incentivare l’acquisto dei dispositivi meno inquinanti...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

domenica 10 marzo 2013

Efficienza Energetica: parte da Trieste ‘Azero Tour’

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- E’ partito da Trieste il tour che nei prossimi due mesi illustrerà in 66 città italiane le normative, le soluzioni tecnologiche e quelle progettuali per recuperare e riqualificare energeticamente il patrimonio edilizio esistente. Promosso e organizzato dalla rivista azero di EdicomEdizioni, azero tour sarà l’occasione per analizzare e approfondire le potenzialità del quadro normativo introdotto dall’Unione Europea dalle direttive 2010/31/UE e 2012/27/UE con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

In un contesto come quello italiano, in cui la gran parte degli edifici è stata realizzata prima dell’entrata in vigore di qualsiasi provvedimento sull’efficienza energetica (si calcola infatti che oltre il 55% delle famiglie italiane abiti in una casa che ha più di 40 anni), la riqualificazione edilizia ed energetica trova oggi nuovi strumenti normativi a livello comunitario, nazionale e regionale e importanti forme di incentivo...continua a leggere

Fonte: bora.la

lunedì 4 marzo 2013

Energie Rinnovabili: pubblicato il bando 2013 per la sostenibilità energetica

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- È stato aperto, nell'ambito del Programma Energia Intelligente per l'Europa (EIE), il bando per l'anno 2013 che sostiene le organizzazioni disposte a migliorare la sostenibilità energetica. Il Programma è stato lanciato nel 2003 dalla Commissione europea e supporta le politiche comunitarie per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, al fine di raggiungere gli obiettivi UE 2020. 

Il budget è di circa 65 milioni di euro ed è disponibile per finanziare progetti e mettere in atto le iniziative correlate. La scadenza per l'invio delle domande è fissata all'8 maggio 2013. Il bando 2013 riguarda progetti nei settori dell'efficienza energetica e uso razionale delle risorse energetiche (SAVE), tra le cui azioni rientra il miglioramento dell'efficienza energetica e l'uso razionale dell'energia nelle costruzioni e nell'industria (15,6 milioni), del risparmio energetico nei trasporti (9,6 milioni) e delle energie rinnovabili (12,5 milioni). Altri 27,2 milioni di euro sono invece destinati alle iniziative integrate, relative a più settori specifici o relative ad alcune priorità dell'UE.

Per il 2013 sono proposte le seguenti quattro iniziative integrate:
  • efficienza energetica e uso di energie rinnovabili negli edifici;
  • "build up skills" Sustainable Initiative Workforce Building, programma per la formazione e la qualificazione degli operatori nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili;
  • leadership locale dell'energia;
  • attivazione di investimenti energetici locali......CONTINUA A LEGGERE

lunedì 16 luglio 2012

Vigni (Ecodem): da correggere l'errore del governo sulle detrazioni


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Prevedere la fine degli incentivi fiscali per il risparmio energetico in edilizia al giugno 2013 è un errore, come è un errore abbassarli dal 55 al 50 per cento proprio mentre si alzano dal 36 al 50 per cento le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie ordinarie.

Il 55 per cento era nato dalla consapevolezza che, ferma restando l'utilità di agevolare tutte le forme di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio, era cosa giusta e utile incentivare in misura maggiore gli interventi finalizzati all'efficienza energetica degli edifici. I risultati hanno confermato la bontà di questa scelta: dal 2006 ad oggi grazie al 55 per cento sono stati realizzati oltre 1 milione e 400mila interventi con investimenti per circa 17 miliardi di euro, si sono prodotti circa 50mila posti di lavoro all'anno, si sono contrastati l'evasione fiscale ed il lavoro nero, con benefici sia ambientali che economici. Tornare indietro sarebbe un danno.

Il Parlamento deve correggere l'errore del governo. Chiediamo di rendere permanenti gli incentivi e di stabilizzarli al 55 per cento, finalizzandoli ancora meglio ad interventi strutturali per il risparmio energetico ed estendendoli anche alla messa in sicurezza antisismica degli edifici....continua a leggere

mercoledì 11 luglio 2012

Eolico: in Italia poca innovazione e lentezza burocratica


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Passi il taglio medio degli incentivi statali, pari al 10% rispetto alle tariffe precedenti; ma tutte le complicazioni burocratiche non piacciono neanche un po' alle associazioni delle energie rinnovabili. Con l'uscita dei decreti sulle rinnovabili, assistiamo così all'ennesimo malcontento sull'operato del Governo. Nulla di diverso ci si poteva aspettare al lancio del primo rapporto sull'eolico italiano dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano (Wind energy report 2012). A stupire, casomai, è il cauto ottimismo delle imprese, più concentrate sulle prossime sfide tecnologiche per migliorare l'efficienza energetica delle turbine, piuttosto che sulle contraddizioni delle misure appena approvate.

L'Italia è il settimo mercato mondiale dell'eolico, con 6,7 GW di potenza totale disponibile alla fine del 2011, di cui quasi un GW aggiunto l'anno scorso. Tuttavia, investire nel settore dell'eolico da noi è più costoso in confronto agli altri Paesi europei. Nel Vecchio continente occorre sborsare poco meno di un milione e mezzo di euro per installare un MW (1,4 per la precisione), mentre bisogna prevedere 200.000 euro in più per i progetti nello Stivale. Come si spiega questa differenza del 20% circa? A pesare, evidenzia il rapporto, sono gli extra costi per lo sviluppo degli impianti eolici, dovuti alla lentezza delle autorizzazioni. C'è un altro esito penalizzante del fardello burocratico: ci vogliono 4-5 anni in media per approvare un progetto, frenando così l'evoluzione tecnologica. Significa che le fattorie del vento italiane utilizzano turbine eoliche che, nei mercati più maturi, sono state soppiantate da modelli più moderni da almeno un paio d'anni.

Quindi non brilliamo per capacità innovativa. Ecco la nota dolente segnalata dagli operatori. Enzo Dalpane di Edison l'ha spiegata così: l'eolico è una fonte teoricamente più matura rispetto al fotovoltaico con quasi trent'anni di storia industriale, ma perfino i modelli più recenti di turbine eoliche hanno mancato l'innesco di una vera rivoluzione tecnologica. I rendimenti elettrici degli aerogeneratori sono rimasti pressoché stabili. L'aumento della loro potenza nominale non ha portato a un aumento proporzionale dell'efficienza energetica. Le pale sono sempre più grandi ma la percentuale di vento catturata è sempre la stessa, con lievi incrementi. Benedetto Gallina di Siemens è d'accordo. Efficienza energetica e riduzione dei costi sono le priorità dell'industria, in un mercato internazionale che non può certo fermarsi ai confini italiani e ai suoi decreti.

Certo la nostra burocrazia che autorizza impianti eolici vecchi di 4-5 anni è un ostacolo in più. Il sistema delle aste al ribasso, che scatterà nel 2013 per tutti i progetti di potenza superiore a 5 MW, così come il registro per le installazioni tra 60 kW e 5 MW, è un nuovo onere amministrativo che le imprese avrebbero volentieri evitato. Pure i contingenti annui, 60 MW per gli impianti eolici a registro e 500 per quelli che parteciperanno alle aste, sono una "follia" secondo Luciano Pirazzi, segretario scientifico dell'Anev, perché deprimeranno la crescita di questa fonte rinnovabile (a poco più della metà di quanto visto nel 2011) e ridurranno l'occupazione nel settore. Senza contare, ha aggiunto Pirazzi, che il tempo per adeguarsi ai cambiamenti è molto esiguo, per colpa del Governo che ha pubblicato i decreti attuativi 16 mesi dopo il decreto 28/2011 sulle rinnovabili....continua a leggere

martedì 10 luglio 2012

Oggi incontro tra le associazioni e MISE per il Conto Energia Rinnovabili Termiche



Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il Coordinamento C.A.R.T.E. ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la messa a punto di una strategia di breve periodo (obiettivo 20 20 20), con una visione però già proiettata alla Roadmap 2050, che prevede il raggiungimento dell’80% di energia prodotta da FER nel mercato europeo. Incentivazione, regolazione, informazione e sviluppo del monitoraggio statistico di un settore dei consumi di energia poco conosciuto sono i punti su cui si concentra l’azione di C.A.R.T.E. in queste sue prime fasi di azione.

Lo sviluppo delle FER termiche, direttamente collegato al corrispondente incremento dell’efficienza energetica, riflette il principio recentemente espresso dal Governo che “un ritorno credibile a più alti tassi di crescita deve basarsi su misure volte ad innalzare la produttività dei fattori”, principio che, nella politica energetica dovrebbe rappresentare la scelta di puntare e promuovere tecnologie rinnovabili che a parità di investimento, producano maggiori effetti occupazionali. Ma per il settore significa anche poter contare su norme certe e stabili nel lungo periodo che promuovano investimenti nazionali ed esteri eliminando e/o riducendo il corporativismo dei Big Player consentendo alle FER termiche di produrre energia a costi molto più contenuti rispetto alle FER elettriche.

A tal fine, C.A.R.T.E. ritiene prioritario che il Governo si impegni ad emanare le misure attuative previste dal d.lgs. 28/2011:
1) Interventi di piccole dimensioni: incentivi in conto energia rinnovabile per usi termici o in conto risparmio energetico per interventi di incremento dell’efficienza energetica (art. 28);
2) Interventi di produzione di energia termica o di incremento dell’efficienza energetica diversi da quelli di piccole dimensioni: titoli di efficienza energetica come da riforma del meccanismo (art. 29);
3) Incentivo per il biometano immesso nella rete del gas naturale (art. 21);
4) Avvio Fondo di garanzia e criteri a sostegno (TEE) delle reti di teleriscaldamento (art. 22);
5) Avvio Fondo per interventi a favore dello sviluppo tecnologico ed industriale e ricerca (art. 32)
6) Applicazione della procedura abilitativa semplificata (PAS) per geotermia o sonde geotermiche (art. 6);

Per raggiungere questi obiettivi il Coordinamento C.A.R.T.E. ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la messa a punto di una strategia di breve e medio periodo (anche oltre l’obiettivo 20 20 20), recuperando il ritardo fin qui accumulato sulla promozione delle FER termiche. Il Coordinamento condivide in pieno il parere espresso nei giorni scorsi dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha evidenziato testualmente: “in un contesto di risorse scarse solo un ridimensionamento dei futuri incentivi elettrici può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle energie rinnovabili termiche e all’efficienza energetica, nell’auspicio di cogliere i punti di forza dell’industria italiana”....continua a leggere

mercoledì 4 luglio 2012

Energie Rinnovabili: riconosciamo il ruolo delle rinnovabili

Le Associazioni chiedono all’Autorità per l’Energia che sia riconosciuto il ruolo delle energie rinnovabili, nell’interesse del Paese e del Sistema-Impresa


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Le dichiarazioni del Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas appaiono preoccupanti per l’intero sistema delle energie rinnovabili elettriche.

Appare evidente che il Presidente Bortoni, in più di un passaggio della relazione annuale presentata il 27 giugno scorso a Montecitorio, sia fortemente convinto di voler mettere in competizione tra loro le diverse energie rinnovabili e che sia necessario sottrarre risorse alle rinnovabili elettriche per favorire invece le energie rinnovabili termiche e l’efficienza energetica, senza una ben precisa visione strategica del comparto industriale esistente che è tra i più attivi al mondo.

Le Associazioni firmatarie ritengono invece che, essendo complementari tra loro, sia le energie rinnovabili sia l’efficienza energetica debbano contribuire con pari dignità al soddisfacimento dei fabbisogni energetici, ambientali e sociali del Paese. I cittadini che hanno in larga maggioranza rifiutato il nucleare un anno fa, oggi alla luce dei risultati raggiunti dalla energie rinnovabili elettriche, vedranno presto ridurre la propria bolletta, migliorare l’ambiente nel quale vivono, oltre a godere di una maggiore indipendenza energetica dall’estero.

ANIE GIFI, APER, ASSOSOLARE, ANEV ed ISES ITALIA si augurano pertanto che l’atteso nuovo Piano Energetico Nazionale sia ispirato a questi principi.

lunedì 18 giugno 2012

Risparmio Energetico: Umbria investe nelle energie rinnovabili


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

L’Umbria accelera sulle energie rinnovabili. La Regione ha infatti presentato i risultati dei due bandi rivolti ai Comuni (POR FESR 2007-2013 Asse I e III) che, con oltre 13 milioni di euro da investire rispettivamente per sostenere “gli interventi di efficienza energetica e la produzione di energia da FER” e “lo sviluppo delle tecnologie verdi”, punteranno alla creazione di un nuovo ‘asset locale’ dei consumi incentrato sulla sostenibilità, (in coerenza con gli obiettivi Ue al 2020). 
Secondo i dati forniti oggi dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e dall’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti “oltre 13 milioni di euro di risorse regionali, svilupperanno sul territorio umbro più di venti milioni di investimenti in materia di energia da energie rinnovabili e risparmio energetico.”

Nel frattempo i 2 bandi hanno già riscosso una notevole partecipazione da parte delle Amministrazioni Locali, con la presentazione di ben 118 domande totali (di cui 115 ammesse a finanziamento), sia nell’ambito degli interventi di efficientamento su impianti esistenti a servizio di reti stradali, impianti sportivi e monumenti, (con azioni che vanno dalla sostituzione di vecchie lampade a vapori di mercurio con sistemi ad elevato risparmio energetico, fino all’adozione di sistemi di controllo e gestione del flusso luminoso), che nels ettore specifico dell’energia solare, (a cui verrà assegnato, per ciascun Comune, un contributo massimo di 150 mila euro, finalizzato all’installazione di impianti fotovoltaici).

Per il Presidente della Regione Umbria, “la grande adesione ottenuta da questi bandi dimostra una crescita sempre più alta di consapevolezza, soprattutto degli amministratori pubblici, a sviluppare ogni forma di risparmio energetico, ricorrendo alle energie rinnovabili per la produzione di energia”. “Un obiettivo – ha sottolineato Marini – che intendiamo perseguire cercando anche di realizzare quanto l’Europa chiede, e cioè mettere in atto misure che favoriscano il giusto mix di impianti di produzione da energie rinnovabili come il fotovoltaico, il solare, ma anche le biomasse, verso le quali vi è ancora una certa diffidenza culturale che occorre superare”. Della stessa opinione Silvano Rometti: – “L’insieme delle azioni finanziate con i due bandi permetterà di conseguire benefici energetici ed economici, ma anche ambientali"....continua a leggere

venerdì 8 giugno 2012

Europei 2012: all'insegna dell'efficienza e risparmio energetico


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Mancano ormai poche ore al fischio d’inizio che domani sera darà il via agli Europei di calcio 2012. Accanto all’entusiasmo dei tifosi potrà finalmente unirsi anche il coro di coloro che, pur amando lo sport, temono eventi di questo calibro per il notevole impatto ambientale delle strutture e per il notevole dispendio di risorse economiche ed energetiche. Il grande evento che metterà al centro dell’attenzione Polonia ed Ucraina porterà con se anche alcune importanti attenzioni a livello ambientale, nella speranza di ridurre o per lo meno limitare, l’impatto di questi grandi eventi prima, durante e dopo il loro svolgimento.

Proprio per il loro passato poco attento all’efficienza energetica ed alla sostenibilità, i riflettori puntati su Polonia ed Ucraina e i notevoli finanziamenti arrivati per gli Europei, hanno permesso alle due nazioni l’avvio di numerose iniziative di riqualificazione, partendo dal settore dei trasporti, fino ad arrivare al problema della scarsa qualità ed efficienza energetica delle strutture edilizie. Sulla scia dell’entusiasmo portato da questa “rivoluzione green”, Polonia ed Ucraina hanno aderito alla Settimana Europea della Sostenibilità che, a cavallo degli Europei 2012 ovvero durante il periodo di massima attenzione mediatica, impegnerà le due nazioni in svariate ed importanti iniziative di promozione dell’efficienza energetica e dell’energia sostenibile.

LE ARENE GREEN

Pensando agli Europei di calcio è inevitabile pensare prima di tutto agli stadi che ospiteranno le nazionali durante il mese di giugno e che, con la loro affascinante e notevole mole, non passano certo inosservati. Otto stadi in totale equamente divisi tra Ucraina e Polonia, sono stati rimessi a nuovo per essere in grado di accogliere i numerosi visitatori previsti per l’evento, otto grandi trasformazioni che, grazie ai finanziamenti della UEFA, cercheranno di integrare alle strutture ultramoderne alcune attenzioni “ecosostenibili”.

Il primo importante passo verso la maggiore efficienza è stata la sostituzione di buona parte degli elementi illuminanti, dentro e fuori dallo stadio, con apparecchi al LED, riducendo considerevolmente i consumi energetici. Materiali ultramoderni ecocompatibili, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e coperture ultraleggere completano il quadro, alleggerendo l’impatto da queste incredibili maxi strutture....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

domenica 3 giugno 2012

Energie rinnovabili: obbligatorie per gli edifici di nuova costruzione


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Novità in materia di efficienza energetica degli edifici e energie rinnovabili. Il 31 maggio sono entrati in vigore gli obblighi previsti dal Decreto legislativo n. 28/2011 (il cosiddetto “decreto Romani”), che impone appunto l’uso obbligatorio dell’energie rinnovabili negli edifici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

In particolare, il decreto stabilisce che il fabbisogno energetico totale per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento dovrà prevedere un contributo crescente delle  energie rinnovabili  , in modo da arrivare a una quota del 50% nel 2017. Per il momento, fino al 31 dicembre 2013, la percentuale minima da soddisfare con le energie rinnovabili  sarà del 20% .

Almeno la metà del consumo energetico annuo necessario per la produzione di acqua calda, inoltre, dovrà a sua volta provenire da  energie rinnovabili . Queste nuove norme sono state varate per recepire le indicazioni della normativa europea in materia di efficienza energetica degli edifici....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

Efficienza energetica: appello dai costruttori per nuove norme UE


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Un appello da parte dei Sindacati europei del settore costruzioni, EFBWW e FIEC, per la definizione di una nuova Direttiva Ue sull’efficienza energetica – è questa, in sintesi, la richiesta espressa dalle 2 parti sociali in un documento congiunto e rivolta direttamente alle istituzioni dell’Unione.

L’obiettivo è quello di sollecitare la realizzazione di norme comunitarie che guidino con fermezza i Paesi europei verso le prossime sfide legate al risparmio energetico nel campo dell’edilizia. Per Domenico Pesenti, presidente della EFBWW, è necessaria una nuova direttiva “che oltre al risparmio energetico richiesto dall’Europa, sostenga anche una crescita economica creando nuovi posti di lavoro oltre al rispetto dell’ambiente”. “Gli edifici in Europa – ha sottolineato Pesenti – sono lo strumento chiave per una vera economia sostenibile a basso contenuto di carbonio, ma per il raggiungimento di questi risultati è importante includere nella Direttiva chiari obiettivi di risparmio energetico, meccanismi finanziari e misure vincolanti di risparmio e di utilizzo finale, in particolare attraverso il costo effettivo per il rinnovamento di edifici esistenti”.

Infine, tra le misure da attuare, la Federazione Europea degli Edili suggerisce anche un potenziamento della BEI (attraverso maggiori capitali da investire negli Stati Membri e con un ruolo più forte nelle decisioni riguardanti la politica comunitaria per gli investimenti) che supporti, insieme ad un chiaro quadro legale, la creazione del nuovo modello energetico “efficiente”....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

mercoledì 23 maggio 2012

Solarexpo 2012: per Clini le fonti rinnovabili fanno crescere l'Italia


Fonte: ecoo.it     In occasione dell’apertura dell’evento SolarExpo 2012 a Verona, è intervenuto anche il ministro Clini, per la conferenza dedicata all’ambiente. L’intervento del ministro è avvenuto a margine degli Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica In Italia, un’importante occasione di confronto e di riflessione su diverse tematiche relative alla conservazione ambientale e alla sostenibilità ambientale. Il ministro ha spiegato in modo molto chiaro che “Il futuro dell’Italia si gioca nella possibilità di aumentare il ruolo delle fonti rinnovabili“.

Grande importanza viene data quindi alle fonti rinnovabili, che devono avere, secondo Clini, “un ruolo importante per la sicurezza energetica e per l’ambiente, visto che sono ad emissioni zero“.

Anche perché, spiega Clini, nel nostro Paese non produciamo grandi quantità di petrolio, di gas e di carbone e inoltre non abbiamo neanche l’energia nucleare. Per questi motivi le fonti rinnovabili dovrebbero assumere un ruolo fondamentale nella gestione dell’energia nel nostro Paese e sono degli elementi che influiscono positivamente anche nella crescita, tecnologica ed economica.

Spiega Clini: “Investire nello sviluppo delle nuove tecnologie e nel miglioramento di quelle esistenti vuol dire presentarsi nei mercati internazionali con prodotti che oggi hanno un’altissima domanda“....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

mercoledì 9 maggio 2012

Quinto Conto Energia: Le Regioni salveranno il fotovoltaico?


Fonte:greenbiz.it    Mentre oggi al Solarexpo di Verona il ministro Clini affronterà nuovamente la questione incentivi con imprese e associazioni del settore, si attende il parere delle Regioni sui decreti messi a punto dal governo e l’ansia, come previsto, cresce di ora in ora.

Oggi pomeriggio il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aprirà ufficialmente Solarexpo, la manifestazione veronese dedicata proprio al solare. Sul Quinto Conto Energia però non si sa ancora molto, se non quanto contenuto nel testo che il governo ha poi inoltrato alle Regioni.

Per domani è attesa la Conferenza Unificata e il governo dovrà quindi ascoltare – se non accogliere – il parere dei governatori, ammesso che propongano emendamenti in linea con le richieste dei protagonisti del settore, gli stessi che oggi saranno appunto al Solarexpo e parteciperanno agli Stati generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

"L'obiettivo della nuova analisi è far sì che la produzione di energia da rinnovabili sia di supporto a un sistema di generazione e distribuzione diffusa, superando i fenomeni speculativi del passato", aveva detto Clini qualche giorno fa, lasciando intendere che c’è ancora spazio per una revisione dei decreti.

Da parte delle Regioni arrivano commenti individuali, come le dichiarazioni di Massimo Giordano, assessore regionale all’Energia in Piemonte e coordinatore domani degli enti nella Conferenza Unificata: “Siamo convinti che il governo debba ascoltare ogni posizione, mediando ovviamente tra quelle esistenti, privilegiando la disponibilità al confronto che abbiamo espresso ad ogni incontro – ha detto Giordano - La green economy è e sarà uno dei motori della crescita occupazionale ma deve essere adeguatamente ed incondizionatamente sostenuta da una efficace e puntuale politica industriale”....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

venerdì 27 aprile 2012

Energie rinnovabili: Righini, di Fiper, risponde a Passera

Fonte: greenreport.it «Condividiamo le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro Passera durante l'audizione alla Commissione Industria del Senato sulla necessità di puntare sull'efficienza energetica perché è la prima delle leve che consente - come puntualizzato dal ministro - di cogliere praticamente tutti gli obiettivi di politica energetica contemporaneamente» commenta a caldo il presidente Fiper (Federazione italiana produttori di energia da energie rinnovabili) Walter Righini a greenreport.it.

Ma aggiunge «Ci aspettiamo tuttavia, che nella nuova edizione del Piano Energetico Nazionale venga definita una strategia chiara e condivisa per la promozione delle energie rinnovabili termiche. Nel nome della razionalizzazione, auspicata dal ministro, è prioritario definire costi/benefici di ogni singola tecnologia termica in termini energetici, occupazionali e ambientali per il Sistema Paese e quindi favorire le più competitive. In quest'ottica si è avviato ieri il Coordinamento delle Associazioni delle energie rinnovabili termiche e dell'efficienza energetica (C.A.R.T.E.) con l'obiettivo aprire un tavolo di lavoro con il Governo sui decreti per le energie rinnovabili termiche e l'efficienza energetica».

Come riportato oggi dal Sole24Ore, il ministro Passera sostanzialmente ha proposto di raddoppiare la produzione nazionale di petrolio e gas «mobilitando investimenti per 15 miliardi di euro per creare 25 mila posti di lavoro e regalare al Pil un provvidenziale 0,5% in più». Ovviamente e come annunciato vuole inoltre correggere gli incentivi ‘non ottimali' alle energie rinnovabili mettendo sotto controllo il decollo del 
gli impianti fotovoltaici per promuovere di più il solare termico e l'efficienza.

Proprio sull'efficienza energetica ha detto che «è la prima delle leve poiché consente di cogliere praticamente tutti gli obiettivi di politica energetica allo stesso tempo». Perché le conoscenze e le potenzialità italiane nel settore (dalle reti intelligenti alla domotica) sono di assoluta eccellenza, «con un potenziale volano di crescita economica importante»....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 17 aprile 2012

Efficienza Energetica: Finanziamenti a 84 comuni nel Sud


Fonte: ansa.it:   Cento milioni di euro per l' efficientamento energetico di scuole, municipi, strutture sportive e altri edifici pubblici in 84 comuni del Sud. A erogare il finanziamento e' il ministero dell'Ambiente, attraverso i fondi strutturali della programmazione 2007-2103 (POIn Energia).

I comuni destinatari delle risorse, spiega il ministero in una nota, sono quelli con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, ''che rappresentano la struttura portante dell'economia del Mezzogiorno e, nella grande maggioranza dei casi, realtà di notevole pregio architettonico, artistico e culturale''.

Gli investimenti per l'efficienza energetica, ha sottolineato il ministro dell'ambiente Corrado Clini, ''rappresentano il primo, fondamentale tassello della transizione verso economie locali a bassa intensità di carbonio strutturando sistemi territoriali ed elevate prestazioni energetiche in grado di trainare la green economy. Questi interventi - ha proseguito - innescano processi virtuosi presso le pubbliche amministrazioni che possono accedere alle risorse solo proponendo progetti di elevata qualità''.

Al bando del ministero avevano risposto oltre 700 comuni proponendo interventi di efficientamento energetico per 800 milioni di euro.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

mercoledì 29 febbraio 2012

Nello stivale aumentano gli impianti fotovoltaici


Secondo alcuni dei dati contenuti nel rapporto sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nel Mezzogiorno, presentato a Bari, nel 2020 l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili nel sud potrebbe raggiungere i 38,4/Tw ora. Un valore che è quattro volte superiore ai 10/Tw ora del 2010. In testa alla classifica spicca la Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna e Campania. Più di 76.000 impianti fotovoltaici entrati in servizio al 10 febbraio 2012 in tutto il Sud Italia (con una potenza superiore a 54.000 Mw) oltre 23.000 sono in Puglia (circa 15.000 in più rispetto al 2010, con una potenza di quasi 2.200 Mw). Seguono Sicilia, Sardegna, Campania, Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise. Nel rapporto si evidenzia che lo sviluppo delle energie rinnovabili ha reso necessaria la realizzazione di servizi di rete come i sistemi di accumulo per gestire in modo sicuro e efficiente la trasmissione dell'energia.
L'energia prodotta nei momenti di massima produzione ma di consumi bassi Terna ha previsto la realizzazione di 130 Mw di batterie da installare nelle province di Foggia, Avellino, Salerno e Benevento con un investimento di circa 29 milioni di euro che sarà in grado di far risparmiare al sistema circa 60 mdl. Il Poi Energia coinvolge Campania, Calabria, Puglia e Sicilie ed è diretto ad aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica ed il risparmio energetico, promuovendo opportunità di sviluppo locale e valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale ed economico.


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 28 febbraio 2012

Europarlamentari chiedono taglio 20% consumi Ue entro il 2020


Dovrebbe diventare giuridicamente vincolante l'obiettivo entro il 2020 del risparmio di energia del 20% consumata dall'Unione Europea
Con grande maggioranza di voti, 51 contro 6, e 3 astenuti, la Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo, ha approvato una serie di emendamenti alla proposta di direttiva Ue sull'efficienza energetica. 
Secondo la modifica approvata, il consumo previsto per il 2020 nell'Ue dovrà essere tagliato a 1.474 milioni di tonnellate di equivalente petrolio, con una riduzione di 368 milioni di tonnellate. L'Italia dovrebbe arrivare a 159,8 milioni di tonnellate, con una riduzione di 49 milioni. Inoltre, le società energetiche dovranno ridurre i loro consumi finali di energia del'1,5% all'anno, mentre le pubbliche amministrazioni saranno obbligate a rinnovare ogni anno a fini di efficienza energetica il 2,5% della superficie dei loro edifici (invece che il 3% proposto dalla Commissione).
Inoltre la commissione europarlamentare con 31 voti contro 22 e 5 astenuti  ha approvato un mandato per contrattare con la Commissione europea e Consiglio Ue un accordo in prima lettura, prima quindi della prevista discussione in sessione plenaria in cui le lobby industriali e le forze politiche contrarie sperano di poter ribaltare il risultato del voto. Nel 2008 nel pacchetto Clima/Energia, l'Unione Europea aveva previsto di raggiungere entro il 2020 una serie di tre obiettivi, il cosiddetto 20-20-20:
  • ridurre le emissioni a effetto serra del 20%
  • aumentare del 20% la quota di rinnovabili nell'energia prodotta
  • aumentare del 20% l'efficienza energetica
Di questi 3 obiettivi solo i primi due erano vincolanti mentre rimaneva sospeso quello sull'efficienza energetica. Questo a causa della contrarietà di alcuni Stati membri, nonché delle reticenze della Commissione europea a entrare in un altra complessa trattativa sui 'sotto-obiettivi' nazionali per ognuno dei Paesi membri ('burden sharing'), dopo il difficilissimo accordo già condotto a termine per emissioni e rinnovabili. L'Esecutivo Comunitario, tuttavia, stimando che, con gli sforzi fatti fino a oggi, al 2020 si raggiungerebbe solo la metà dell'obiettivo indicativo, ha recentemente aperto all'ipotesi di rendere il terzo 20% obbligatorio a partire dal giugno 2014.

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lunedì 27 febbraio 2012

Fondi UE nel settore delle rinnovabili



L'Unione Europea attraverso il bando Intelligent Energy Europe 2012 pubblicato lo scorso 20 dicembre mette a disposizione un fondo per finanziare progetti nel settore delle rinnovabili, all'efficienza e sostenibilità energetica. I dettagli si possono vedere nel sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Il budget verrà utilizzato in quattro aree diverse: Save – Efficienza energetica (bilancio indicativo: 15 milioni di euro); Altener – Fonti di energia nuove e rinnovabili (bilancio indicativo: 11,5 milioni di euro); Steer – Energia nei trasporti (bilancio indicativo: 12,5 milioni di euro); Iniziative integrate (bilancio indicativo: 27 milioni di euro). Potranno richiedere i finanziamenti tutte le persone giuridiche pubbliche o private, residenti in uno dei Paesi dell’UE, ma anche in Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Croazia ed ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, le organizzazioni internazionali e le agenzie energetiche locali e regionali create nell’ambito del programma EIE, inoltre e aperto anche per il Centro comune di ricerca della Commissione europea.
I progetti che saranno finanziati non dovranno superare i 3 anni e saranno coperti per il 75% della spesa, e ogni proposta deve essere presentata da un partenariato costituito da almeno tre soggetti giuridici indipendenti, ciascuno con sede in un paese diverso.
Le candidature possono essere presentate online, utilizzando il Servizio Elettronico di Presentazione delle Proposte (EPSS). Il termine per l’invio delle domande scade il prossimo 8 maggio. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email eaci-iee-enquiries@ec.europa.eu.


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