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venerdì 25 maggio 2012

Lombardia: altri 4ml per finanziare le energie rinnovabili


Fonte: infobuildenergia.it     L'assessorato regionale all'Ambiente, Energia e Reti della Regione Lombardia ha rifinanziato con circa 4 milioni di euro il bando sulle energie rinnovabili, che incentiva l'installazione di nuovi impianti alimentati con le pompe di calore, che sfruttano l'energia geotermica

"Regione Lombardia - spiega l'assessore Marcello Raimondi - con uno sforzo finanziario significativo, soprattutto in questi periodi di ristrettezze economiche, finanzia altri 28 progetti di Enti locali che vogliono investire sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, e cioè sulle vere linee strategiche per il futuro energetico ed economico della nostra regione". Il bando infatti era rivolto a quegli Enti Pubblici che volevano realizzare impianti di riscaldamento e/o raffrescamento tramite pompe di calore. I nuovi fondi permetteranno dunque di portare a quasi 150 i progetti che potranno essere finanziati in tutta la Lombardia. 

"In questo modo - commenta Raimondi - diminuisce la dipendenza dal combustibile fossile e vengono valorizzate le risorse di energie rinnovabili localmente disponibili. Allo stesso tempo, tramite la riduzione di emissioni clima-alteranti, si contribuisce al miglioramento delle condizioni ambientali". "Questa, come altri interventi - continua l'assessore - è la risposta della Regione alla forte domanda di energie rinnovabili che arriva dai territori. In particolare i Comuni hanno il desiderio di dare il buon esempio e di puntare sulle  energie rinnovabili per il loro approvvigionamento energetico. Anche con questo ulteriore contributo ribadiamo la vicinanza della Regione alle loro aspettative"....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

martedì 31 gennaio 2012

Pompe di calore a risparmio energetico, dall’UE il progetto HEAT4U

Fonte: greenstyle.it


Il riscaldamento domestico sarà sempre più al centro delle politiche ambientali italiane ed europee. Il suo impatto sul riscaldamento globale a causa dell’immissione in atmosfera di CO2, da una parte, e sulle emissioni di particolato e polveri sottili, dall’altro, è ormai noto da tempo e va ridotto in fretta, in maniera efficiente e possibilmente anche economica.

L’Unione Europea, dal 2007, sta studiando come fare. Una delle soluzioni possibili, e al momento più promettenti, è quella delle pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas metano. Questa tecnologia è al centro del progetto europeo HEAT4U, sostenuto da un consorzio di enti e società private che hanno messo sul tavolo circa 10 milioni di euro.

I soggetti che partecipano al consorzio sono in totale 15: le società italiane Robur, Pininfarina, D’Appolonia e CF Consulting, supportate dall’ENEA e dal Politecnico di Milano, le tedesche Bosch, E.ON e il centro di ricerca Fraunhofer Institute, le francesi GDF Suez e Gas Reseau Distribution France, il gruppo l’inglese British Gas, la polacca Flowair e le slovene Primorje e ZAG. Mezza Europa per favorire la diffusione delle pompe di calore ad assorbimento. Perché?

Semplice: i risultati fino a oggi ottenuti permettono di avere un’efficienza fino al 165%. Il che vuol dire che, spendendo 100 di energia, se ne ottiene 165 in calore. Impossibile? No, perché quel 65% in più viene dalle fonti rinnovabili.

In particolare dall’energia aerotermica. Fonte quasi sconosciuta al grande pubblico, questa nuova rinnovabile è in realtà una delle grandi sfide del futuro. L’aria che ci circonda, in pratica, contiene sempre del calore. Persino quando è a -20 gradi centigradi. Una pompa ad assorbimento non fa altro che strappare questo calore all’aria e immetterlo nel circuito di riscaldamento domestico e in quello dell’acqua calda sanitaria permettendo un enorme risparmio energetico.
Ecco da dove viene quell’energia e quel calore apparentemente prodotti dal nulla: dall’aria che ci circonda. Ma non solo: questo tipo di pompa di calore può essere integrata da altre fonti rinnovabili termiche come la geotermia e il solare sui tetti.

Fatta la tecnologia, bisogna diffonderla. L’obbiettivo del consorzio HEAT4U, quindi, è quello di favorire l’adozione di queste nuove pompe di calore anche negli edifici residenziali di piccola taglia e non solo nei grandi condomini e negli edifici commerciali e industriali.