martedì 10 aprile 2012

Risparmio energetico: più della metà degli italiani ha fatto dei cambiamenti


Fonte: ecoblog.it: Leggo su Guida Finestra che nel 2010 secondo il Rapporto Enea su 405mila pratiche di rimborso detrazione del 55% oltre 220mila hanno riguardato la sostituzione di finestre, porte di ingresso e affini. Al secondo posto si trovano 125.000 pratiche che riguardano la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, circa il 31% del totale; al terzo posto con circa 50.000 pratiche, pari al 12% rispetto al totale, i pannelli solari per acqua calda sanitaria. Le strutture opache orizzontali raccolgono appena l’1% delle pratiche (circa 5000 interventi) così come le coibentazioni.

Va detto che globalmente grazie agli interventi sostenuti con le detrazioni del 55% si sono risparmiati 2.000 GWh/anno in energia primaria e 430 000 tonnellate/anno di CO2. Le regioni più virtuose sono state: Lombardia con più del 23% degli infissi; 13% Piemonte; 11% Emilia Romagna e 10% Veneto; mentre le regioni che accumulato maggiore risparmio energetico grazie ai nuovi infissi sono stati la Valle d’Aosta con quasi 4,5 MWh/anno e Piemonte e Veneto con oltre 3,6 MWh/anno.

Gli italiani hanno preferito telai in PVC, seguono i telai in metallo a taglio termico e in legno, doppi vetri e vetri basso emissivi. Commentano così gli addetti ai lavori:

La loro sostituzione viene apprezzata per tutta una serie di ragioni: costo molto ragionevole dell’intervento rispetto agli altri (come gli interventi sull’involucro opaco o sui tetti), costo alla portata di moltissimi utenti, rapidità dell’intervento, sua relativa non invasività, immediato guadagno di comfort, tangibile risparmio economico nel caso di riscaldamento autonomo.
  • Il 94% degli interventi è stato effettuato da persone fìsiche, il restante 6% da persone giuridiche (soggetti a Ires o Iperf);
  • Il 45% degli interventi è stato eseguito su immobili costruiti tra il 1961 e il 1982 e il 18% su edifici costruiti tra il 1945 e il 1961;
  • Il 95% degli interventi è stato eseguito su edifici residenziali, il 3% s terziario/commerciale, l’1% su industriale/artigianale;
  • Gli interventi meno costosi (in media) risultano i pannelli solari termici (7.394€), gli infissi (9637€) e le caldaie a condensazione (12365€). Quelli più costosi le strutture opache orizzontali e verticali e gli impianti di geotermia;
  • Il risparmio conseguito dai singoli interventi in kWh/anno vede in cima le strutture opache orizzontali (23990 kWh/anno), gli impianti geotermici (19094). Minore è l’efficacia di infissi (2908) e solare termico (5391);
  • La classifica del costo di un kWh risparmiato a seguito degli interventi del 55% espresso in €/kWh vede in testa gli impianti geotermici (0,22) seguiti dagli infissi (0,17) e pompe di calore (0,16). Il solare termico risulta essere l’intervento meno costoso (0,7) preceduto dalle caldaie a biomasse (0,10)
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Nessun commento:

Posta un commento