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mercoledì 28 agosto 2013

Perché realizzare un impianto fotovoltaico

Vantaggi nell'installare un impianto fotovoltaico
Fotovoltaico in Sardegna- L’energia fotovoltaica rappresenta oggi una valida alternativa alle fonti energetiche tradizionali. Realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa porta vantaggi concreti e visibili
già nel breve periodo. Quali? Primo fra tutti un risparmio economico, per il proprietario dell’impianto fotovoltaico e per tutta la società. Per il proprietario di un impianto fotovoltaico oltre ad un vantaggio economico che porta a ripagarsi l’impianto fotovoltaico in pochi anni c’è la certezza di approvvigionarsi di energia pulita ad un prezzo costante nel tempo. I dati del bilancio elettrico nazionale, poi, testimoniano che i benefici del fotovoltaico hanno già portato a una consistente ottimizzazione dei costi di approvvigionamento energetico a livello nazionale. Inoltre, poiché l’energia fotovoltaica ha il suo picco di produzione nelle ore centrali della giornata, ovvero nelle ore in cui solitamente c’è maggior consumo energetico, ha un forte impatto anche sotto l’aspetto ambientale perché permette di non utilizzare altre fonti di approvvigionamento non rinnovabili.

Il fotovoltaico è ecologico. Le energie rinnovabili possono infatti più che dimezzare le emissioni inquinanti e permettere al nostro Paese di rispettare gli impegni internazionali riportati nel protocollo di Kyoto.

Infine, un impianto fotovoltaico può garantire un ambiente in cui anche le future generazioni potranno crescere e vivere in modo sostenibile, grazie a un sistema di approvvigionamento energetico pulito e sicuro. Tra le energie rinnovabili, il fotovoltaico è quella che presenta il più alto potenziale di sviluppo futuro: la tecnologia è affidabile, facile da installare e ormai conosciuta. I costi di realizzazione di un impianto fotovoltaico sono diminuiti sensibilmente negli ultimi anni grazie al raggiungimento di economie di scala e soprattutto diminuiranno nel prossimo futuro. Inoltre, con l’aumento dell’autoconsumo (energia prodotta e consumata contemporaneamente) aumenta l’efficienza del sistema diminuendo la quota di energia immessa in rete e quindi trasportata con evidenti perdite....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

martedì 13 agosto 2013

Impianti Fotovoltaici: più efficienti in Puglia e Sicilia

Impianti Fotovoltaici: più efficienti in Puglia e Sicilia
Fotovoltaico in Sardegna- Nelle province di Brindisi, Trapani e Lecce gli impianti fotovoltaici sono più efficienti che altrove in Italia e non solo perché c'è più sole. Ad affermarlo Convert Italia, società romana da oltre trent'anni nel settore dell'energia, che ha analizzato su dati Gse il rapporto tra produzione di energia solare e potenza installata nelle regioni e province italiane ricavandone anche una graduatoria.

Le dieci province dove gli impianti fotovoltaici producono mediamente più energia sono tutte del Sud e Centro Italia anche per la maggiore esposizione solare. Oltre a Brindisi (1477 MW di produzione media per impianto fotovoltaico), Trapani (1464 MW) e Lecce (1455 MW) ottime perfomance registrano gli impianti fotovoltaici a Ragusa (1455 MW) e Viterbo (1449 MW), Siracusa (1432 MW produzione media per impianto fotovoltaico) e Taranto (1427 MW).

Barletta-Andria-Trani (1420 MW) e Foggia (1410 MW) si collocano all'ottava e nona posizione, mentre Agrigento chiude la classifica delle prime dieci province con una produzione media di 1380 MW. La prima provincia del Nord per efficienza degli impianti fotovoltaici è Ravenna, 17/a (1280 MW).

Peggiore provincia del sud in efficienza degli impianti fotovoltaici è Benevento (71/a con 1007 MW di energia media prodotta) e ultima in assoluto nonostante la sua posizione prospiciente il mare è la provincia di Genova con 800 MW di produzione media...continua a leggere

Fonte: ansa.it

martedì 6 agosto 2013

Solarbuzz: nel 2014 la ripresa del fotovoltaico in Europa

Solarbuzz: nel 2014 la ripresa del fotovoltaico in Europa
Fotovoltaico in Sardegna- Le nuove installazioni di impianti fotovoltaici in Europa dovrebbero ricominciare a crescere lentamente entro la metà del 2104, dopo un deludente 2013 in cui la transizione del Vecchio Continente verso un mercato privo di incentivi statali continuerà a far calare la domanda.

La stima è della società di analisi Solarbuzz, che prevede per l’anno in corso appena 11,2 GW di nuova capacità fotovoltaica installata, pari al 33% in meno rispetto al 2012. Il mercato europeo toccherà il suo punto più basso all’inizio del prossimo anno, con 2,3 GW installati nel primo trimestre del 2014. Le nuove installazioni di impianti fotovoltaici aumenteranno poi pian piano nel corso dell’anno, raggiungendo un livello di poco inferiore ai 3 GW entro il terzo trimestre del 2014.

Il calo della domanda, secondo gli analisti di Solarbuzz, si spiega soprattutto con il progressivo abbandono del meccanismo di incentivazione feed-in tariff, con i consumatori domestici che hanno via via acquisito un vantaggio maggiore nell’utilizzare da soli la propria elettricità generata col fotovoltaico, piuttosto che venderla alla rete elettrica...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

mercoledì 20 marzo 2013

Impianti Fotovoltaici: l'Agenzia delle Entrate conferma le detrazioni fiscali

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- Dopo aver risposto ad un consulente, confermando che è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito questa possibilità anche in una risposta ufficiale a Confindustria ANIE. Secondo l’Agenzia l’installazione di un impianto fotovoltaico è a tutti gli effetti una ristrutturazione edilizia, tanto quando i lavori di rifacimento degli impianti elettrici, termici e idraulici, per tanto si può detrarre il 50% della spesa dal computo dell’IRPEF.

L’Agenzia, però, ricorda che la detrazione non è compatibile con gli incentivi statali del Quinto Conto Energia, mentre lo è con il ritiro dedicato e lo scambio sul posto. Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di ANIE, spiega perché la scelta di non chiedere gli incentivi statali e di usufruire delle detrazioni fiscali possa essere vantaggiosa...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

venerdì 24 febbraio 2012

Anche in Germania gli incentivi si abbassano

Come nel resto d'Europa anche gli incentivi tedeschi si abbasseranno.
I Ministri dell'Ambiente e dell'Economia del governo tedesco hanno trovato un accordo sulla base delle tariffe per il fotovoltaico, che saranno tagliate dal 20 al 30% ma non sarà introdotto un tetto alle installazioni. Il taglio delle sovvenzioni entrerà in vigore dal 9 marzo, anticipando e inasprendo la riduzione del 15% già prevista della normativa di settore, che sarebbe dovuta scattare solo il 1 luglio. L'entità del taglio, comunque, è diverso in base alla potenza degli impianti: quelli fino a 10 kW subiranno una diminuzione degli incentivi di circa il 20,2%, taglio compreso tra il 25 e il 29%, invece, per le installazioni da 10 a 1000 kW; stangata del 26%, in ultimo, per gli impianti con potenza superiore ai 1.000 kW. 
Per tutti, tra l'altro, l'ammontare degli incentivi sarà calcolato solo su una parte dell'elettricità prodotta: l'85% per gli impianti più piccoli e il 90% per quelli di taglia media e grande. Niente a che vedere, con impianti maggiori di 10.000 kW, per i quali gli incentivi saranno eliminati definitivamente.

-Innova Energie Rinnovabili-

venerdì 10 febbraio 2012

Fuoco e fotovoltaico: la guida per l’installazione sicura

La Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, Area Prevenzione Incendi, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato la nuova guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

E’ stata redatta da un gruppo di lavoro costituito da esperti del settore elettrico ed approvata recentemente dal C.C.T.S.,Comitato Centrale Tecnico Scientifico di prevenzione incendi, organismo collegiale in seno al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con il compito prioritario di elaborare ed aggiornare le normative di prevenzione incendi ed esprimere pareri su questioni e problematiche in tale settore.

Il documento accoglie le disposizioni del DPR 1 agosto 2011, n. 151, il Regolamento sulla semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi. Inoltre tiene conto delle varie problematiche emerse in sede periferica a seguito delle installazioni di impianti fotovoltaici e introduce delle precisazioni sostituendo quella precedente emanata il 26 marzo 2010. 

La guida contiene alcune importanti novità. Così le mette in luce l’ing. Paolo Mele, responsabile della Divisione Costruzioni dell’organismo notificato CSI Spa: “Il documento propone come valutare il rischio di propagazione dell'incendio attraverso soluzioni costruttive o, in alternativa effettuando "una specifica valutazione del rischio di propagazione dell’incendio", tenendo conto della classe di resistenza agli incendi estemi dei tetti e delle coperture di tetti secondo UNl EN 13501-5:2009 classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - parte 5: classificazione in base ai risultati delle prove di esposizione dei tetti a un fuoco esterno secondo UNI ENV 1187:2007".” 

Il riferimento a due norme europee è nuovo e importante. Lo sottolinea sempre Mele: “Questo scenario di incendio rappresenta una novità per l'Italia nell'ambito delle caratterizzazioni richieste ai prodotti da costruzione: compare la norma di classificazione EN 13501-5 che fornisce i procedimenti per la classificazione del comportamento al fuoco dei tetti/delle coperture dei tetti esposti a un fuoco esterno sulla base dei quattro metodi di prova indicati nella UNI ENV 1187”. Quattro sono i laboratori italiani in grado di eseguire le prove su indicate.

In allegato la guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici

Fonte: guidafinestra.it


giovedì 26 gennaio 2012

Ristrutturazioni e risparmio energetico,l'italia è il numero uno

Fonte: idealista.it

Il risparmio energetico è un tema più che mai caldo: all’attenzione per una corretta politica ambientale, in questo periodo di crisi si somma il tentativo di non sprecare utili risorse. l’italia è in prima linea nel conseguimento di questi obiettivi, come dimostra il primo rapporto sull’efficienza energetica realizzato da enea nell’ambito del suo ruolo di agenzia nazionale per l'efficienza energetica.

Nel 2010 il nostro paese ha risparmiato 47.800 gwh/anno, un risultato che supera i 35.658 gwh/anno definiti dal piano di azione per l’efficienza energetica del 2007 (paee) e che colloca l’italia fra i paesi più virtuosi d’europa. merito degli interventi governativi, ma anche dei privati cittadiniche hanno saputo approfittare degli incentivi sull’efficienza energetica e dei finanziamenti ad hoc per questo tipo di opere, come mutui e prestiti finalizzati.

Nel rapporto sull’efficienza energetica vengono presi in considerazione i principali provvedimenti adottati dal 2007 al 2010 per tagliare gli sprechi e aumentare l’efficienza energetica. "questo rapporto evidenzia come il nostro paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l’adozione di tecnologie più innovative – ha dichiarato giovanni lelli, commissario dell’enea. hanno contribuito a questo risultato gli interventi attuati nei diversi settori, così come"“una maggiore consapevolezza dei cittadini che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dallo stato con gli incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare migliorando il proprio benessere abitativo".

Vediamo in cosa consistono questi incentivi. per tutto il 2012 è stata confermata la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, che dal 1° gennaio 2013 sarà ribassata al 36% e sarà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis, aggiunto dalla manovra monti al tuir e assimilata quindi a quella per le ristrutturazioni.

Il nuovo articolo comprende, tra gli interventi cui spettano le detrazioni del 36%, quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia" (comma 1, lettera h).

Il bonus del 36% è diventato strutturale (cioè a tempo indeterminato) e viene inoltre esteso a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici.

Chi intraprende nella propria casa delle opere di ristrutturazione energetica, oltre a godere delle agevolazioni fiscali, può contare su finanziamenti ad hoc, come mutui e prestiti. per finanziare questo tipo di opere è possibile ottenere un mutuo ristrutturazione, oppure un prestito finalizzato alla casa, a seconda del tipo di intervento che si vuole effettuare. il mutuo prevede un taeg sicuramente inferiore, cui si sommano però altre spese, per esempio quelle notarili; il mutuo può essere indicato per importi superiori ai 30-40 mila euro, che consentano di ammortizzarne i costi. al di sotto di questa cifra è meglio orientarsi sui prestiti personali, che pur avendo un taeg leggermente più alto sono ottenibili più facilmente, perché prevedono minori garanzie e costi più ridotti.

mercoledì 25 gennaio 2012

Fotovoltaico, nei Comuni parte il “Conto energia”

Fonte: linformazione.com

Bologna ‘prende’ il sole per abbattere consumi energetici e bollette (e non incorrere nelle ‘multe’ dell’Ue): in sei Comuni bolognesi (Casalecchio, Sasso Marconi, San Lazzaro, Ozzano, Mordano e Medicina) sta partendo il ‘Conto energia locale’ per promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici (che permettono di raggiungere l’autosufficienza energetica e riducono i costi delle bollette) ed evitare i ‘debiti’ energetici che la nuova direttiva comunitaria (entrera’ in vigore a giugno 2014) fara’ ricadere sulle amministrazioni locali che non raggiungono gli obiettivi di riduzione dei consumi.
Il Comune non virtuoso dovra’ infatti appianare il proprio debito attraverso l’acquisto della quota di energia ‘pulita’ che non e’ riuscito a produrre dai municipi che invece hanno superato gli obiettivi, e di conseguenza maturato crediti. Il ‘Conto energia’ funziona cosi’: attraverso il pagamento di una ‘carbon tarif’ (che varia da 60 a 120 euro in base ai consumi annuali di ENERGIA non rinnovabile), ogni famiglia entra a far parte della ‘comunita’ solare’ e contribuisce alla creazione di un fondo che verra’ ridistribuito tra gli aderenti che si impegnano a ridurre i consumi o produrre ENERGIA in maniera eco-sostenibile. Piu’ in dettaglio, secondo il meccanismo presentato e discusso ieri in commissione in Provincia, grazie alla ridistribuzione del fondo, ogni famiglia ricevera’ un ‘audit energetico’ (ovvero un’analisi sui consumi energetici della propria abitazione e una serie di indicazioni specifiche e concrete orientate alla loro riduzione) e potra’ usufruire di ‘bonus economici’ per ogni acquisto fatto per diminuire i consumi (come elettrodomestici a basso consumo o auto a metano) o per produrre ENERGIA ‘pulita’ attraverso impianti fotovoltaici o solare termici.