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martedì 31 gennaio 2012

Energie rinnovabili: guida agli incentivi nazionali per i cittadini

Fonte: sostariffe.it

Esistono diversi incentivi nazionali che possono incentivare l’uso, da parte dei cittadini, di fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, il solare termico, l’eolico, ecc…, inesauribili, senza impatto ambientale per l’assenza di gas serra e scorie inquinanti.

Gli incentivi nazionali rivolti ad impianti di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica in casa sono:

- Quarto conto energia per il solare fotovoltaico

- Tariffa Onnicomprensiva per fonti rinnovabili ad esclusione del fotovoltaico

- Detrazione fiscali per riqualificazione energetica e pannelli solari.

QUARTO CONTO ENERGIA

Che cos’è e chi può accedervi?

Introdotto in Italia con il Decreto ministeriale del 28 luglio 2005 il Conto energia è un programma europeo che incentiva la produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica. Può essere richiesto da chiunque abbia impianti di potenza non inferiore a 1 kW ed entrati in esercizio tra il 31/05/2011 e il 31/12/2016.

Rientrano nella tipologia incentivabile, il fotovoltaico, il fotovoltaico innovativo, il fotovoltaico a concentrazione e il fotovoltaico con innovazione tecnologica.

Come richiederlo?

E’ possibile richiedere gli incentivi solo tramite il portale GSE dove si trovano i documenti necessari quali: iscrizione al registro, richiesta di incentivazione, certificato antimafia.

TARIFFA ONNICOMPRENSIVA (TO)

Che cos’è e chi può accedervi?

Si tratta del sistema di incentivazione di durata quindicinale rivolto agli impianti da fonti rinnovabili, escluso il fotovoltaico, entrati in esercizio successivamente al 31 dicembre 2007.

E’ l’alternativa ai Certificati Verdi nel caso di impianti più piccoli, ovvero di potenza nominale annua non superiore ad 1MW e 0,2 MW per gli impianti eolici.

La tariffa è onnicomprensiva in quanto include sia il valore dell’incentivo sia la remunerazione della vendita di energia immessa nella rete elettrica.

La legge n.244 del 2007 poi modificata dalla 23/07/2009 indica i valori della tariffa onnicomprensiva:

1) Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW 0,30 €/kWh

3) Geotermica 0,20 €/kWh

4) Moto ondoso e maremotrice 0,34 €/kWh

5) Idraulica diversa da quella del punto precedente 0,22 €/kWh

6) Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 0,28 €/kWh

Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 0,18 €/kWh

Quali sono le modalità per accedere alla tariffa?

E’ necessario richiedere la qualifica IAFR per l’intervento impiantistico, effettuare la registrazione sul portale del GSE e fare richiesta elettronica del regime TO attraverso i modelli a disposizione.

DETRAZIONE FISCALE

Che cos’è e chi può accedervi?

Si tratta di una detrazione del 55% su spese per l’esecuzione di interventi di riqualificazione energetica e di contrasto alle dispersioni termiche ( quali coibentazione di pareti, serramenti, infissi etc..) su edifici esistenti al fine ridurre il fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale. Gli indici che misurano il risparmio energetico sono elaborati in funzione della categoria in cui l’edificio è classificato e della zona climatica in cui p situato.

Un tecnico abilitato ed iscritto al proprio Ordine o Collegio Professionale deve asseverare, in taluni casi anche con una dichiarazione, il rispetto dei limiti di dispersione raggiunti al seguito dei lavori.

Il valore massimo della detrazione fiscale è di 100.000 euro.

Come viene concessa l’agevolazione?

Entro 90 giorni dal termine dei lavori, è necessario inviare telematicamente all’ENEA ( www.acs.enea.it)i seguenti documenti:

- copia dell’eventuale attestato di certificazione o qualificazione energetica ( allegato A)

- asseverazione del professionista;

- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati (allegato E o F);

Per visualizzare gli allegati A, E ed F scarica gli allegati per detrazione fiscali 55%

L’Enea, in caso di corretta procedura, invierà una ricevuta telematica.

E importante conservare i seguenti documenti:

- il certificato di asseverazione redatto dal tecnico abilitato;

- la ricevuta di invio tramite internet emessa da Enea;

- le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute;

- la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento

giovedì 26 gennaio 2012

Ristrutturazioni e risparmio energetico,l'italia è il numero uno

Fonte: idealista.it

Il risparmio energetico è un tema più che mai caldo: all’attenzione per una corretta politica ambientale, in questo periodo di crisi si somma il tentativo di non sprecare utili risorse. l’italia è in prima linea nel conseguimento di questi obiettivi, come dimostra il primo rapporto sull’efficienza energetica realizzato da enea nell’ambito del suo ruolo di agenzia nazionale per l'efficienza energetica.

Nel 2010 il nostro paese ha risparmiato 47.800 gwh/anno, un risultato che supera i 35.658 gwh/anno definiti dal piano di azione per l’efficienza energetica del 2007 (paee) e che colloca l’italia fra i paesi più virtuosi d’europa. merito degli interventi governativi, ma anche dei privati cittadiniche hanno saputo approfittare degli incentivi sull’efficienza energetica e dei finanziamenti ad hoc per questo tipo di opere, come mutui e prestiti finalizzati.

Nel rapporto sull’efficienza energetica vengono presi in considerazione i principali provvedimenti adottati dal 2007 al 2010 per tagliare gli sprechi e aumentare l’efficienza energetica. "questo rapporto evidenzia come il nostro paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l’adozione di tecnologie più innovative – ha dichiarato giovanni lelli, commissario dell’enea. hanno contribuito a questo risultato gli interventi attuati nei diversi settori, così come"“una maggiore consapevolezza dei cittadini che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dallo stato con gli incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare migliorando il proprio benessere abitativo".

Vediamo in cosa consistono questi incentivi. per tutto il 2012 è stata confermata la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, che dal 1° gennaio 2013 sarà ribassata al 36% e sarà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis, aggiunto dalla manovra monti al tuir e assimilata quindi a quella per le ristrutturazioni.

Il nuovo articolo comprende, tra gli interventi cui spettano le detrazioni del 36%, quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia" (comma 1, lettera h).

Il bonus del 36% è diventato strutturale (cioè a tempo indeterminato) e viene inoltre esteso a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici.

Chi intraprende nella propria casa delle opere di ristrutturazione energetica, oltre a godere delle agevolazioni fiscali, può contare su finanziamenti ad hoc, come mutui e prestiti. per finanziare questo tipo di opere è possibile ottenere un mutuo ristrutturazione, oppure un prestito finalizzato alla casa, a seconda del tipo di intervento che si vuole effettuare. il mutuo prevede un taeg sicuramente inferiore, cui si sommano però altre spese, per esempio quelle notarili; il mutuo può essere indicato per importi superiori ai 30-40 mila euro, che consentano di ammortizzarne i costi. al di sotto di questa cifra è meglio orientarsi sui prestiti personali, che pur avendo un taeg leggermente più alto sono ottenibili più facilmente, perché prevedono minori garanzie e costi più ridotti.