martedì 30 aprile 2013

Ecco l'elicottero completamente a energia solare

elicottero a energia solare costituito da  pannelli solare
Fotovoltaico in Sardegna- E' il primo elicottero completamente a energia solare e a costruirlo sono stati gli studenti della Scuola di ingegneria e scienze materiali dell'Università Queen Mary, di Londra.

Nello specifico, il primo vero prototipo di Solar-copter era stato progettato e realizzato per usare l'energia generata da un pannello fotovoltaico, ma per funzionare aveva bisogno del supporto di una batteria di riserva, sempre caricata a partire dai raggi solari. 
“La batteria di scorta era utilizzata quando il pannello non riusciva a fornire energia a sufficienza per tenere l'elicottero in volo, come ad esempio nel caso di un cielo nuvoloso” spiegano gli studenti.

Da allora i giovani ingegneri in erba hanno continuato a lavorare sul prototipo e ora questo può decollare, volare e atterrare senza il bisogno di una seconda batteria: “Con la nuova versione, il velivolo può rimanere in aria finché splende il sole – spiegano i ragazzi – ma riesce ad accumulare e mantenere energia per più tempo. Anche se c'è ancora molto da fare, siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo intermedio”....continua a leggere

Fonte: huffingtonpost.it

domenica 28 aprile 2013

Gli incentivi alle energie rinnovabili ci costeranno oltre 13 miliardi

Il fotovoltaico sfonda il tetto di incentivi e oneri
Fotovoltaico in Sardegna- Supera 13 miliardi di euro il contributo che pagheremo quest’anno con la bolletta elettrica per i cosiddetti oneri di sistema, che per la quasi totalità sono gli incentivi alle energie rinnovabili. Un conto pesantissimo e per giunta in vertiginosa ascesa: era di 7,9 miliardi nel 2011 e di 10,5 miliardi l’anno scorso. Ormai quasi il 20 per cento della bolletta se ne va a garantire il reddito, o meglio la rendita, degli imprenditori del fotovoltaico. L’Autorità dell’energia, guidata da Guido Bortoni, lavora per «facilitare l’integrazione delle rinnovabili nel sistema e cerca di contenere i costi sulle spalle dei consumatori». Ma è un’impresa improba, perché i costi con ogni probabilità aumenteranno ancora.

Il motivo? Con il boom delle energie rinnovabili le tradizionali centrali a gas non riescono a vendere energia durante le ore del giorno, però devono tenere i generatori accesi, perché quando si fa buio il contributo del fotovoltaico si azzera ed è necessario tornare a utilizzare le fonti tradizionali. Questa produzione a singhiozzo non basta per chiudere i conti in attivo, come dimostrano i bilanci 2012 di molte società. Ecco perché si profila un aiuto anche per loro, il «capacity payment», che sarebbe già in vigore se l’authority l’estate scorsa non avesse fatto muro contro l’offensiva delle lobby. Insomma, gli incentivi alle energie rinnovabili si portano dietro un incentivo anche alle non rinnovabili e così tutti saranno incentivati, tranne i consumatori, secondo la nota logica dei profitti che sono privati e delle perdite che diventano pubbliche...continua a leggere

Fonte: economia.panorama.it

Eolico frena in Italia ma accelera in Europa

eolico aumenta il Europa ma rischia di frenare per le normative in Italia
Fotovoltaico in Sardegna- Cambia il vento per l'eolico in Italia. Nel 2012 si è registrato ancora un più 18,5%, ma dal 2013 si rischia una brusca frenata determinata dalle nuove normative che impongono il discusso meccanismo delle aste. Il bilancio dell'anno che si è concluso è stato tracciato dall'Anev, l'associazione dei produttori, con numeri che testimoniano un trend finora allineato con l'Europa.

A fine 2012 erano installati 8.144 megawatt di eolico: la metà del potenziale italiano al 2020 che porterebbe a un'occupazione di 67 mila persone. Sono molti o sono pochi? Dal punto di vista della quantità di megawatt installati siamo al quarto posto in Europa dopo Germania (31.300 megawatt) , Spagna (22.800) e Regno Unito (8.400). Ma se prendiamo i kilowatt eolici per ettaro di territorio nazionale scendiamo all'ottavo posto (dopo Danimarca, Germania, Olanda, Portogallo, Belgio, Spagna, Regno Unito). E scendiamo ancora se guardiamo ai kilowatt per abitante: siamo al tredicesimo posto, preceduti da Danimarca, Spagna, Irlanda, Portogallo, Svezia, Germania, Grecia, Austria, Norvegia, Estonia, Cipro, Olanda.

L'Italia frena nel momento in cui l'Europa accelera. Quasi allineati fino a una decina di anni fa, oggi i valori dell'eolico installato in Europa sono più che doppi rispetto a quelli installati nel resto del mondo. Un primato derivante dalle direttive comunitarie e dalla volata dei paesi del Nord...continua a leggere

Fonte: repubblica.it

mercoledì 24 aprile 2013

Parte il progetto per ricavare energia termica dal mare

ricavare energia dal mare in Cina, OTEC, ovvero Ocean Thermal Energy Conversion
Fotovoltaico in Sardegna- OTEC, ovvero Ocean Thermal Energy Conversion, è un sistema per estrarre l’energia termica dal mare. Insieme all’energia eolica, idrica, solare-fotovoltaica, geotermica è un altro metodo che sfrutta le fonti rinnovabili per creare energia elettrica senza inquinare e potrebbe essere facilmente integrato in un mix di energie pulite che ci aiuteranno a liberarci dalla schiavitù del petrolio senza rinunciare agli agi a cui ormai siamo abituati. La ragione per cui questo sistema ancora non ha preso piede è che i requisiti, sia tecnologici che economici, sono molto elevati e sono giustificabili solo ora che il costo (ambientale ed economico) degli idrocarburi e del carbone ha raggiunto livelli allarmanti.

Lockheed Martin, una delle più grandi aziende tecnologiche americane, attiva in settori che vanno dall’aerospazio alla difesa, ha concentrato su questa tecnologia molti dei suoi sforzi futuri nel campo delle energie rinnovabili e ha annunciato che costruirà una gigantesca piattaforma OTEC nel Mare della Cina del Sud. Sarà un progetto pilota che, se darà i frutti sperati, verrà poi applicato in altre parti del mondo.

Il vantaggio principale della tecnologia OTEC, sviluppata inizialmente negli anni ’70, è che non dipende da fattori esterni (come la luce del diretta del sole, la presenza di vento o quella delle maree) ed è in grado di garantire un flusso costante di energia elettrica in ogni dato momento, soprattutto se applicata in aree equatoriali dove la temperatura dell’acqua in superficie è elevata e quella del fondale molto fredda. Gli svantaggi sono legati alla scarsa efficienza, che richiede la costruzione di una piattaforma oceanica di dimensioni enormi per produrre una quantità di energia sufficiente a giustificarne i costi...continua a leggere

Fonte: scienza.panorama.it

Più efficienza se si unisce il fotovoltaico all'eolico

Raddoppio di efficienza con l'unione tra un impianto fotovoltaico e l'eolico
Fotovoltaico in Sardegna- Le energie rinnovabili tradizionali offrono sempre una certa dose d’instabilità alla rete energetica. I motivi sono noti: la non possibile prevedibilità della produttività energetica e la saltuarietà della stessa, essendo tali fonti dipendenti da eventi atmosferici vari: dal vento alla presenza o meno di nuvole. Esiste, però, un modo per ridurre i danni, garantendo statisticamente una maggiore stabilità di produzione di elettricità e sottoponendo a meno problematiche la rete. Parliamo dei sistemi ibridi.

Secondo uno studio recente portato a termine dal Reiner Lemoine Institut e dalla Solarpraxis AG, unire in un unico impianto fotovoltaico ed eolico fornisce numerosi vantaggi al sistema. Gli studiosi hanno spiegato che si tratta di una soluzione ingiustamente sottostimata. I motivi di questa poca fiducia sono presto detti: il timore era che l’ombra delle pale eoliche riducesse di troppo la produttività dei pannelli fotovoltaici.

Sempre i ricercatori hanno calcolato questo danno in una forbice dall’1 al 2% di produttività, posto che venga studiata...continua a leggere

Fonte: greenstyle.com

martedì 23 aprile 2013

In arrivo il fotovoltaico a concentrazione da 2000 soli

Realizzato un economico impianto fotovoltaico ad alta concentrazione termica. Celle da 2000 soli. Ibm
Fotovoltaico in Sardegna- Catturare la potenza di 2000 soli per trasformarla in energia pulita e riutilizzabile. E’ l’obiettivo che si è dato un team di ricerca internazionale nel tentativo di superare gli attuali limiti del fotovoltaico a concentrazione. Il risultato? Con tre anni di lavoro e una sovvenzione di 2,4 milioni di dollari assegnati dalla Commissione svizzera per la Tecnologia e l’Innovazione, gli scienziati di IBM Research, Airlight Energy, Politecnico federale di Zurigo e dell’Interstate University of Applied Sciences Buchs NTB hanno unito il proprio know-how e le rispettive specializzazioni per realizzare un economico impianto fotovoltaico ad alta concentrazione termica (High Concentration PhotoVoltaic Thermal – HCPVT).

Il prototipo è dotato di una grande parabola - la cui superficie è rivestita di specchi – collegata ad un sistema di monitoraggio che determina l’angolo d’inclinazione migliore durante la giornata in base alla posizione del sole e che permette così all’intero impianto fotovoltaico di raggiungere un’ottima prestazione. Il prototipo, spiegano gli scienziati, mostra infatti un’efficienza di conversione dell’80%....continua a leggere

Fonte: rinnovabili.it

Possibile ritardare il Quinto Conto Energia?

Idee per ritardare la vita del quinto conto energia
Fotovoltaico in Sardegna- Oggi siamo a quota 6,27 miliardi di spesa cumulata per gli incentivi al fotovoltaico. E' sempre più vicino il limite dei 6,7 miliardi, a un mese dal quale finirà il quinto conto energia e il fotovoltaico italiano resterà orfano di incentivi statali, fatta eccezione per le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, che dal 1° luglio scenderanno dal 50 al 36%.

Quando sarà oltrepassata la soglia dei 6,7 miliardi? Nostre fonti interne al GSE ci parlano di un probabile superamento tra fine maggio e inizio giugno, con conseguente fine del quinto conto energia tra fine giugno e inizio luglio. Non sembra – a quanto apprendiamo - che il secondo registro per i grandi impianti fotovoltaici, che verrà chiuso il 17 maggio, stia raccogliendo molte adesioni, quindi il balzo in avanti nel contatore che ci sarà una volta pubblicata la relativa graduatoria potrebbe essere più ridotto del previsto.

Superamento del limite di spesa tra fine maggio e inizio giugno è anche la previsione che ci dà Joel Zunato, analista di eLeMeNS, una stima che non si distacca molto da quella fatta dal software apposito creato dalla società di consulenza e progettazione Aniketos. Il programma, che estrapola statisticamente la curva di crescita del costo totale degli incentivi al fotovoltaico tramite una curva polinomiale, in grado di tenere in considerazione l’accelerazione crescente degli impianti fotovoltaici attivati, prevede infatti che i 6,7 miliardi vengano superati il 21 maggio e che dunque il conto termini il 20 giugno...continua a leggere

Fonte: qualenergia.it