lunedì 26 marzo 2012

Fotovoltaico: in Italia un'impresa su 5 ha l'impianto

Quasi la metà degli imprenditori che non l'hanno ancora fatto installerebbero un'impianto. Ormai nel terziario dell'Emilia-Romagna si sta per toccare quota 5000. Lo rivelano i dati forniti dal Gse


Fonte: viaemilianet.it:   Toccata quota 31.815 impianti in esercizio per una potenza totale di oltre 1.282 MW, lo dicono i dati più aggiornati forniti dal Gse riferendosi parlando dell'Emilia-Romagna. Se nelle abitazioni della regione è sempre più frequente trovare un impianto fotovoltaico, altrettanto lo è in altri ambiti, come i servizi e il terziario: gli impianti superiori ai 20 KW, infatti, sono 4.963 e generano una potenza di quasi 1.123 MW. In particolare a Ravenna sono presenti 803 impianti (294.459,9 kW), 916 a Bologna (165.244,8 kW), 729 a Forlì (133.311,3 kW), 680 a Modena (116.457,3 kW), 436 a Piacenza (110.348,2 kW), 397 a Ferrara (106.822,3 kW), 308 a Parma (98.359,2 kW), 428 a Reggio Emilia (61.572,2 kW), 266 a Rimini (36.254,6 kW). 

Indicazioni importanti vengono dall'indagine commissionata in occasione di Impianti Solari Expo - evento dedicato alle energie rinnovabili, alle soluzioni tecnologiche e finanziarie relative per i impianti industriali che si svolge in concomitanza con Mecspe (Fiere di Parma, 29-31 marzo) - e condotta su un campione di aziende dell'Emilia-Romagna della meccanica e subfornitura che possono sfruttare le ampie metrature delle coperture di uffici e capannoni per l'installazione di pannelli fotovoltaici.

Le imprese rispondono di essere interessate ad avere sul proprio tetto un impianto fotovoltaico: il 42% del campione afferma che ha pensato di installarne uno. Un dato interessante se si considera che, di questi, il 22% dichiara di essersene già dotato, mentre il 18% è ancora indeciso sull'investimento dati i costi elevati dell'operazione. Il 2% inoltre non esclude di installare un impianto a patto che riesca a trovare un consulente in grado di consigliare e a fargli capire quali siano i VANTAGGI concreti di questa scelta. Un mercato che si mostra pronto ad essere guidato in questa direzione, a patto che le imprese che operano nel settore installazione siano in grado di capire e forzare le resistenze dei loro clienti, e di chi (46%) si dice non interessato o non risponde (12%).

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Incentivi biomasse: rinviato il termine per il bando

Sono disponibili 100 milioni di euro per i progetti di attivazione, rafforzamento e sostegno della filiera delle biomasse. Le aziende privilegiate saranno quelle delle regioni italiane obiettivo di convergenza.

Fonte: gogreen.virgilio.it:   Il 19 dicembre 2011 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per le agevolazioni a progetti di attivazione, rafforzamento e sostegno della filiera delle biomasse (in particolare quella corta) da parte del ministero dello Sviluppo Economico.

Il bando si colloca nel contesto del POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013, il programma risultato di un lavoro di concertazione tra il ministero dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, le regioni italiane Obiettivo Convergenza e un partenariato economico e sociale.

Il fondo mette a disposizione di 100 milioni di euro per le aziende del settore delle biomasse; saranno preferite quelle che hanno sede in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e che realizzano impianti di produzione di energia di biomassa, attività di recupero e preparazione per il riciclo, raccolta e trattamento dei rifiuti industriali e commerciali.

A oggi, sono state fatte alcune modifiche al testo iniziale del bando e, proprio per questo, il termine finale per la presentazione delle domande è prorogato al 45° giorno dalla data di pubblicazione del decreto. Ecco i cambiamenti principali:

  • abbassamento della potenza minima, passando da maggiore di 1 MW (elettrico) a maggiore di 0,65 MW (elettrico)
  • è stato rivisto il punteggio della premialità riferita alla quantità di biomassa utilizzata proveniente dalle Regioni obiettivo
  • è stata istituita una sezione distinta per i progetti aventi impianti con potenza inferiore a 1 MW(elettrico)

La domanda dovrà essere presentata utilizzando il sistema informatico Cilea del ministero a cui si può accedere da questo link: Bando biomasse.
Potranno fare richiesta degli incentivi solo società e consorzi che rappresentino l’intera filiera delle biomasse, incluse le cooperative.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Risparmio energetico: in Italia il via all'uso dell'etichetta europea


Fonte: casaeclima.com:   Maggiore tutela dei consumatori e l'estensione dell'etichetta a tutti i prodotti con impatto sui consumi.

L'etichetta energetica non riguarderà più soltanto gli elettrodomestici, ma tutti i prodotti con un impatto “diretto o indiretto significativo sui consumi”.
E' questa una delle principali novità introdotte dallo schema di decreto approvato venerdì 23 marzo dal Consiglio dei Ministri.

FORMATO UNICO
Lo schema, con cui viene recepita la direttiva europea n. 30 del maggio 2010, si occupa anche di regolare gli aspetti di “scelta informata del consumatore”. Per orientare gli acquisti degli utilizzatori finali viene promossa l'etichettatura unica, contenente “informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico dei prodotti”.

OBIETTIVO 
Con queste modifiche il Governo punta a conseguire un duplice obiettivo: guidare gli utenti nelle scelte di acquisto, sensibilizzandoli al tema del risparmio energetico, ed ottimizzare i risultati in vista del target di efficienza europeo del 2020.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Incentivi fotovoltaico: nuove proposte per privilegiare i piccoli impianti

Ridurre di più gli incentivi ai grandi impianti per privilegiare i piccoli, con regole semplici. L'associazione di categoria presenta le sue proposte per una revisione degli incentivi al fotovoltaico.


Fonte: qualenergia.it:  In questo periodo di crisi e di ristrettezze economiche, la tendenza è quella di procedere al taglio dei costi e non sempre questo viene fatto in modo oculato e ponendo la giusta attenzione a non creare danni maggiori rispetto al risparmio realizzato. Inizia così il comunicato con cui Azione Energia Solare, una delle diverse associazioni di categoria del FV italiano, presenta la sua proposta per un nuovo conto energia (Clicca qui per vedere il documento).

“Il solare fotovoltaico italiano in questi anni di crisi, in controtendenza con tutto il resto del mercato industriale, è cresciuto e ha creato – si legge - centinaia di migliaia di posti di lavoro e ha contribuito alla diminuzione dei costi di reperimento di energia elettrica. Ora anche per il fotovoltaico italiano si parla di tagli e occorre evitare che un intervento indiscriminato provochi il collasso di un comparto importante e in grande sviluppo.”

“La ratio della nostra proposta - spiega AES - è quella di diminuire enormemente il costo del fotovoltaico in Italia non incentivando ulteriormente i grossi impianti e preferendo invece i piccoli impianti per uso domestico o industriale. Si tratta di una strategia semplice, ma non servono regole troppo complicate per favorire chi lavora e produce seriamente; normalmente la complicazione serve per creare nicchie lobbistiche e nicchie burocratiche ed entrambe sono il nemico che intendiamo combattere.”

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Quinto Conto Energia: pessime notizie ma ENEL smentisce



Fonte: greenstyle.it:  Pessime notizie per gli operatori italiani dell’energia fotovoltaica. Le bozze del Quinto Conto Energia, che girano da qualche giorno, sarebbero state scritte direttamente da ENEL. La notizia è stata smentita dall’operatore elettrico, ma le coincidenze sembrano non lasciare adito a molti dubbi.

Le due bozze del Quinto Conto Energia, una in formato Word del 22 marzo e l’altra in PDF del giorno successivo, sarebbero state scritte o quanto meno rimaneggiate da un’analista di ENEL. Lo confermerebbe il fatto che le proprietà di entrambi i file riportano come autore la dipendente del colosso italiano dell’energia. Un semplice click sul tasto destro del mouse, quindi, ha messo in seria difficoltà l’azienda.

Che si è dichiarata all’oscuro di tutto, ha parlato di hackeraggio informatico e ha avviato una indagine interna per fare chiarezza. La notizia, però, si è diffusa in fretta e non è piaciuta a nessuno: un Ministero dello Sviluppo economico che si fa scrivere un decreto sugli incentivi alle rinnovabili da ENEL non è certo una cosa che, se fosse confermata, rassicurerebbe gli operatori del fotovoltaico.

Ma non è tutto. Ai tempi della stesura del Quarto Conto Energia si verificò una circostanza poco gradevole: l’allora ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per lungo tempo dialogò solo con il GIFI-Confindustria attirandosi le ire di quasi tutte le altre associazioni di settore. Ne uscì fuori un Conto Energia molto vantaggioso per gli industriali grazie alla forte riduzione degli incentivi al fotovoltaico agricolo, in favore di quello sui tetti dei capannoni delle aziende. Il “Quarto Conto e mezzo” del successivo Governo Monti diede poi la mazzata finale togliendo del tutto gli incentivi al fotovoltaico nei campi.

Oggi il GIFI esce con un nuovo comunicato in cui stigmatizza la fuga di notizie sulle due bozze del Quinto Conto Energia. Ma si lamenta principalmente del fatto che siano uscite fuori e che siano diverse l’una dall’altra. Valerio Natalizia, presidente del GIFI, scrive:

In tutta onestà stento a credere che i Ministeri competenti vogliano infondere panico nel mercato fotovoltaico facendo circolare bozze – diverse tra loro nei contenuti e nella forma – piuttosto che operare con responsabilità nei confronti di un comparto industriale, quello del fotovoltaico, che ad oggi ha contribuito concretamente allo sviluppo nel nostro Paese del mercato energetico, componente fondamentale di ogni sistema economico. Un intervento legislativo come quello prospettato dalle bozze in circolazione vanificherebbe tutti gli investimenti realizzati fino ad ora.

Natalizia, poi, lamenta l’ulteriore aumento dei costi di istruttoria e della burocrazia, il calo complessivo degli incentivi ma non pronuncia parola sulla notizia che a scrivere quelle bozze potrebbe essere stata ENEL. Niente di strano: ENEL Green Power è associata GIFI.

Sempre riguardo all’affare ENEL va registrata la pesante critica del senatore del PD Francesco Ferrante, il quale parla di “situazione paradossale” perché l’azienda, mentre cercherebbe di togliere di mezzo gli incentivi in Italia, andrebbe a prenderseli all’estero:

Paradossale poi che la stessa Enel Green Power annunci investimenti nel settore per più di 6 miliardi di euro, ma delocalizzandoli fortemente all’estero, in quanto in Italia pesano incertezze normative.

A pensare male si fa peccato ma di solito ci si azzecca. E se volessimo pensare male allora dovremmo credere che ENEL stia realmente cercando di stoppare lo sviluppo delle rinnovabili in Italia per evitare che la quota di energia verde prodotta dagli impianti fotovoltaici vada ad erodere la sua quota di termoelettrico da fonte fossile.

Gli ultimi dati disponibili mostrano che un quarto dell’energia elettrica consumata in Italia nel 2011 proviene già da fonti rinnovabili. Che sia solo una fortuita coincidenza?

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari- 

domenica 25 marzo 2012

Fotovoltaico: tre nuovi impianti per le scuole di Ostra



L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici in scambio sul posto a distanza a servizio delle scuole materna, elementare e media comunali. Il costo dell’opera, che è di circa 64.000 euro, è finanziata con un’economia del precedente impianto fotovoltaico. In questo modo, l’energia prodotta dai tre nuovi impianti verrà destinata agli edifici scolastici e ciò ci permetterà di fare un ulteriore passo avanti nelle politiche di risparmio energetico attuate dal nostro Comune.”

E’ quanto afferma in una nota il Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello a proposito della decisione maturata dalla sua Giunta di procedere alla costruzione di tre nuovi impianti fotovoltaici in regime di “scambio sul posto a distanza” riservato esclusivamente ai Comuni con un numero di abitanti inferiore ai 5000 abitanti.
Tale regime consente di remunerare l’energia immessa in rete dagli impianti secondo le regole e i parametri economici dettati dalla normativa relativa alle fonti energetiche alternative e sostenibili.

I tre nuovi impianti, che opereranno ai sensi del “Quarto Conto Energia”, saranno collocati all’interno del perimetro dell’attuale impianto fotovoltaico da 512 Kw di potenza e sfrutteranno le strutture di sostegno già disponibili sul posto.

“Con quest’ulteriore intervento, il nostro Comune dimostra ancora una volta – ha detto il Sindaco Massimo Bello - come sia all’avanguardia nell’utilizzo delle fonti energetiche alternative e come sia attento alla strategia dell’Unione europea, che vede protagonisti gli attori locali nell’attuazione di azioni concrete nei confronti di politiche rivolte al risparmio energetico. Ostra Vetere è tra i 2500 Comuni europei che hanno aderito e sottoscritto il Patto dei Sindaci dell’UE per l’energia sostenibile e rinnovabile, ricevendo addirittura un prezioso riconoscimento da parte della Commissione europea.”

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

Impianti fotovoltaici: si armonizzano tra i paesaggi culturali dell'Italia

In Italia, entro il 2011, sono stati installati circa 12GW di fotovoltaico (dati GSE, 30 novembre 2011) di cui circa 5GW su edifici i restanti 7GW su terreno, per una superficie stimabile tra i 10.000 e i 20.000 ettari. Numeri che raccontano di una grande domanda di "superfici" per il fotovoltaico.


Fonte: alternativasostenibile.it:  Questa domanda avviene in un paese ricchissimo di beni archeologici, culturali e paesaggistici, che presenta la più alta concentrazione del mondo di siti riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità (per un totale di 47 siti). A fronte di questo patrimonio preesistente, costituita anche paesaggi culturali costruiti e non, l'Italia è arrivata ad essere il secondo paese in Europa per potenza fotovoltaica installata, preceduta solo dalla Germania.

In questo contesto, le diverse esigenze connesse al fotovoltaico e alle realtà preesistenti si fronteggiano: l'impiego delle rinnovabili, e del fotovoltaico in particolare, è necessario per un'evoluzione sostenibile del pianeta, ma d'altro canto si pongono spesso in contrasto con il bisogno di conservare il patrimonio culturale del paese.
I tempi sono maturi per un confronto che miri a riconciliare queste due posizioni che vedono da un lato il mondo della cultura e dall'altro quello dell'innovazione e della produzione energetica, verso una visione sistemica in cui l'energia possa entrare nel dominio del progetto.

Ricercatori, professionisti e operatori di imprese del settore fotovoltaico, insieme a rappresentanti delle soprintendenze responsabili della tutela delle città e del paesaggio hanno partecipato oggi al workshop Fotovoltaico e preesistente, nel corso di ENERGY MED, che si tiene a Napoli, con lo scopo di proporre nuovi spunti di discussione sull'impiego del fotovoltaico nelle città e nel paesaggio. A fronte degli obiettivi energetici definiti per i prossimi anni, è necessario aprire un tavolo di discussione tra le problematiche connesse all'impiego del fotovoltaico nel nostro territorio e le possibili soluzioni che salvaguardino la realtà culturale e paesaggistica preesistente, anche nella direzione di una nuova idea di paesaggio "disegnato" che includa i sistemi di autoproduzione energetica.


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-