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giovedì 7 marzo 2013

Eolico Record: il mercato dell’energia eolica cresce sempre di più

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- Nel 2012 il settore che sfrutta il vento per produrre energia elettrica ha aumentato la sua presenza in tutto il mondo arrivando a raggiungere una potenza installata complessiva di 282.5 GW.

Nel solo 2012 sono stati installati la bellezza di 44.7 GW. Si tratta di un valore record che segna una crescita del 19% rispetto a quanto il settore dell’eolico aveva fatto registrare nel corso dell’anno precedente. Il valore di potenza eolica attualmente installata nel mondo è superiore di tre volte rispetto al valore registrato cinque anni fa e di nove volte rispetto al valore che era stato registrato nell’oramai lontano 2012.

A trainare la crescita dell’eolico a livello mondiale sono stati la Cina, gli Stati Uniti e l’Europa....continua a leggere

Fonte: mondoeco.it

mercoledì 8 febbraio 2012

Eolico: in Italia nel 2011 il 10% della produzione europea

I dati della Ewea sul mercato offshore e onshore nella UE calcolano investimenti totali per 12,6 miliardi
La European Wind Energy Association (Ewea) ha pubblicato i dati sull'utilizzo dell'eolico nel 2011. L'anno scorso l'Unione Europea ha fornito 93.957 MW di energia eolica, la stragrande maggioranza sui 96.607 forniti dall'intero continente, un dato in grado di supplire al 6,3% dell'intero fabbisogno europeo. 9.616 impianti sono stati installati nel 2011, riportando una crescita in linea con gli anni passati (15,6%).
Gli investimenti attirati dal settore eolico sono stati pari a 12,6 miliardi di euro, di cui la cifra più grande competeall'onshore con 10,6 miliardi, mentre per l'offshore, che rappresenta la nuova direzione dell''industria eolica, l'investimento è stato pari a 2,4 miliardi. Per quest'ultimo dato è significativo l'apporto del Regno Unito, che con l'offshore produce da solo 725 MW e punta a produrre in questo modo nel 2020 il 17% dell'energia nazionale. In termini più generali, è la Germania ad avere il primato degli investimenti nell'eolico, avendo installato impianti per circa 2.100 MW, il 22% del dato complessivo.

In Italia sono stati installati nuovi impianti per 950 MW, pari al 10% dell'intero eolico europeo, portando la capacità totale nazionale a 6.747 MW; nella graduatoria l'Italia supera la Francia, la Svezia e la Romania.

Il dato sull'eolico si inserisce all'interno dei dati generali sui nuovi mercati energetici dell'UE, dove il primato è raggiunto dai nuovi impianti fotovoltaici (il 47% delle nuove installazioni), seguito dagli impianti a gas (22%) e dall'eolico (21%). In generale il 71,3% di tutti i nuovi impianti energetici tratta fonti rinnovabili.

Per il Policy Director della Ewea, “l'industria dell'eolico continua a crescere solidamente nonostante la crisi economica, ma per raggiungere gli obiettivi di impiego di energie rinnovabili fissati per il 2030 è necessario che si verifichi una crescita più ampia; per raggiungere lo scopo, è fondamentale che i governi europei mandino segnali positivi agli investitori”.

Fonte: edilone.it

domenica 5 febbraio 2012

Eolico offshore: Clini è favorevole ma servono studi

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, si esprime a favore dell’eolico offshore in mare aperto. A Bari, alla settima edizione della manifestazione sulla biodiversità Mediterre, Clini ha parlato del progetto di studio sull’eolico “Powered” descrivendolo come un modello da seguire:

Il progetto Powered può rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico

Il progetto, finanziato con con 4 milioni e 400 mila euro provenienti dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, è in pratica un grande studio preliminare di monitoraggio del vento nel mar Adriatico: una rete di anemometri, sia sotto costa che in mare aperto, monitoreranno i dati meteo per fornire dati sulle possibilità di installare successivamente i parchi eolici. Rientrano nel progetto tutte le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico e tutti gli stati costieri balcanici, tranne la Serbia. Spiega Clini:

Capire se si può sviluppare in Adriatico l’eolico in modo compatibile con l’ambiente è il nostro obiettivo e credo che la conclusione del progetto possa rappresentare anche la fase d’inizio d’investimenti industriali importanti in questo settore in Italia, come sta già avvenendo in altri paesi europei

Clini, insomma, non è di fatto contrario all’eolico in mare purché sia proposto al termine di approfonditi studi e in seguito alla concertazione con tutte le regioni interessate. Nessuna novità, invece, sui progetti di eolico offshore già esistenti che giacciono da tempo immemore nei cassetti del Ministero dell’Ambiente.

Dal sito del VIA, ad esempio, è possibile conoscere i dettagli di tre progetti: uno nel golfo di Gela nel Comune di Butera (CL), uno nella rada esterna del porto di Taranto e uno nello Stretto di Sicilia nella zona Banco di Pantelleria e Banchi Avventura. Tutti e tre sono in attesa che il Ministero si pronunci sulla compatibilità ambientale. Quello nel golfo di Gela attende dal febbraio 2008, esattamente quattro anni.

Fonte: greenstyle.it

giovedì 2 febbraio 2012

Incentivi al fotovoltaico: la Svizzera li taglia

Fonte: greenstyle.com

La Spagna li ha addirittura sospesi. In Svizzera, invece, gli incentivi statali per il fotovoltaico sono stati tagliati. Le nuove tariffe incentivanti per l’energia solare entreranno in vigore dal marzo prossimo e saranno più basse del 18% rispetto a quelle attuali. A spingere il governo elvetico a questa decisione è stato, a quanto pare, il recente calo del costo degli impianti:

Nel 2011 i prezzi dei moduli fotovoltaici hanno fatto registrare una continua riduzione e di conseguenza sono ulteriormente diminuiti i costi degli investimenti per questi impianti – si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) – Inoltre sono in calo anche i costi di manutenzione degli impianti di media potenza.

Il fotovoltaico, in altri termini, sarebbe quasi pronto a reggersi sulle proprie gambe. Di qui la decisione di ridurre i sussidi statali del 10% a partire dal 1 marzo 2012. Il taglio andrà a sommarsi al calo annuale dell’8% già previsto dal sistema di incentivazione in vigore in Svizzera.

Cambiamenti sono stati introdotti anche nel meccanismo di sussidi per l’energia eolica. Sempre a partire dal prossimo marzo, infatti, sarà aumentato il range delle tariffe incentivanti erogate per l’elettricità prodotta con il vento. Il tasso massimo, in particolare, sarà alzato di 1,5 centesimi/kWh (da 20 a 21,5 centesimi), mentre quello minimo sarà abbassato ulteriormente di 3,5 cent./kWh, arrivando a 13,5 centesimi:

Da una verifica è infatti emerso che gli attuali tassi di rimunerazione degli impianti situati in luoghi con condizioni di vento ottimali sono troppo elevati – spiega il Datec – mentre quelli degli impianti con condizioni normali non permettono di coprire i costi.

Energia: Clini, guardiamo a sviluppo eolico offshore

Fonte: ansa.it


Progetto Powered in Adriatico per 4,4mln test per investimenti.

(ANSA) - BARI, 2 FEB - ''Il progetto Powered puo' rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell'energia eolica offshore nell'Adriatico''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, intervenendo a Bari alla settima edizione di Mediterre, manifestazione dedicata alla biodiversita', alla green economy e ai cambiamenti climatici in programma nella Fiera del Levante fino al 4 febbraio.
Clini ha partecipato al convegno sulle politiche di supporto alla sostenibilita' ambientale del territorio, moderato dall' Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, cui hanno partecipato tra gli altri il Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, l'Assessore regionale pugliese alla Qualita' dell'Ambiente', Lorenzo Nicastro, e Pedro Ballesteros Torres, della Direzione Generale Energia - Commissione Europea.
Il progetto Powered, finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, vuole determinare se ci siano le possibilita' per investire nell'eolico in Adriatico e per determinarlo prevede l'installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste per monitorare le evoluzioni climatiche e raccogliere dati metereologici. ''Capire se si puo' sviluppare in Adriatico l'eolico in modo compatibile con l'ambiente - ha spiegato il ministro Clini - e' il nostro obiettivo e credo che la conclusione del progetto possa rappresentare anche la fase d'inizio d'investimenti industriali importanti in questo settore in Italia, come sta gia' avvenendo in altri paesi europei''. (ANSA).