lunedì 2 gennaio 2012

Ministro Catania: fotovoltaico in agricoltura, rivediamo le regole

Fonte: casaeclima.com

Per gli agricoltori gli ncentivi troppo sbilanciati sul fotovoltaico, occorre promuovere i piccoli e medi impianti a biomasse e biogas a filiera corta. Il 2012 probabilmente porterà ad una nuova disciplina per il fotovoltaico agricolo. Ministro dell'agricoltura Mario Catania (foto) sembra accogliere le istanze provenienti dal comparto degli agricoltori e ha annunciato l'apertura di un tavolo di confronto con i ministri passera e Clini sugli incentivi alle agroenergie. Il Ministro Catania parte dall'osservazione che negli ultimi anni oltre 33.000 ettari di terreno coltivabile sono stati sottratti all'agricoltura per essere destinati al fotovoltaico (oltre il 40% nella sola Puglia) e che solo in minima parte gli investitori sono agricoltori. Anzi, gli operatori storici del settore sarebbero stati forzati all'inattività a causa dell'aumento dei fitti dei terreni agricoli che avrebbero scoraggiato alcuni dal proseguire le coltivazioni, altri dal non essere più in grado di sostenere gli investimenti per nuove culture.

Le proposte della Confederazione italiana agricoltori 

Il tema è da diverso tempo denunciato dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia), in un documento inviato dal presidente nazionale Giuseppe Politi ai ministri Catania, Clini e Passera.
Nel documento, contenente proposte per la definizione dei contenuti del decreto attuativo ex Dlgs 28/2011 art. 24, si ricorda che il mondo agricolo "ha dimostrato interesse, capacità e prontezza nel saper cogliere le opportunità di integrazione e realizzazione di nuove forme di reddito aggiuntivo, rispetto alla primaria vocazione di produrre per il sistema agroalimentare, attraverso altre attività connesse, come l'agriturismo e la produzione di energia rinnovabile non solo per l'auto consumo ma anche per il mercato energetico".

Correggere le distorsioni del sistema incentivante


L'attuale sistema di tariffe incentivanti ha consentito - ricorda Politi - l'avvio del settore agro-energetico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. "E' necessario ora, in questa nuova fase, apportare le opportune correzioni per superare le distorsioni che si sono verificate in alcune specifiche aree del paese. In modo particolare occorre intervenire affinché siano disincentivati gli investimenti esterni al mondo agricolo senza alcuna connessione con il patrimonio forestale e agricolo nazionale".

Puntare su biomasse e biogas a filiera corta

Secondo la Confederazione italiana agricoltori, è necessario "promuovere impianti di piccola e media taglia che utilizzano le biomasse solide, le biomasse metanigene e i bioliquidi sostenibili di origine locale, valorizzando il ruolo delle imprese agricole, le intese di filiera e i contratti quadro".

Incentivi più alti per gli impianti più piccoli

La Cia auspica quindi che i sistemi incentivanti definiti con queste finalità possano essere suddivisi in classi di premialità decrescente per intervalli di potenza crescente, fino a 1 MWe. Ovvero che alle classi di impianti di minore potenza siano assegnati i maggiori incentivi. Oltre la potenza di 1 MWe la Confederazione confida che i valori tariffari esprimano una sensibile riduzione. "Allo scopo di assicurare un utilizzo armonico delle risorse e delle produzioni del territorio è indispensabile - sottolinea il documento - valorizzare le biomasse agricole, privilegiando i residui aziendali e i sottoprodotti, con una approccio di integrazione e non di competizione. Riteniamo che una suddivisione netta nella categoria delle produzioni dedicate, dei residui e dei sottoprodotti non sia consona rispetto alla natura multifunzionale delle imprese agricole".

Prendere a modello la normativa tedesca


Secondo Politi occorre "perseguire regole chiare, definite e applicabili, come dimostra anche la più recente riforma dei meccanismi incentivanti per l'energia elettrica da biomasse approvata in Germania, attraverso la promozione della integrazione regolata tra le diverse matrici agricole, forestali, agroindustriali da destinare alla produzione energetica". Nei criteri per definire i rapporti di integrazione la Cia auspica che venga presa a modello la normativa tedesca che esprime una modalità più facilmente monitorabile e verificabile. "Attraverso un sistema di incentivi congruo e coerente con i principi qui espressi è necessario definire - puntualizza Politi - meccanismi premianti che promuovano l'efficienza energetica, ambientale, tecnologia e agronomica degli impianti, per stimolare e sostenere la riduzione delle superfici di colture dedicate, l'aumento dell'energia prodotta per unità di matrici utilizzate, una maggiore efficienza nell'utilizzo sostenibile dei terreni agricoli e delle superfici forestali".

La Confederazione teme che "una detrazione forfetaria per i consumi ausiliari, con valori a nostro avviso eccessivi e non riscontrabili nella normale gestione degli impianti, penalizzi in modo ingiustificato gli impianti stessi".

Riduzione graduale degli incentivi


"Pur condividendo il principio della progressiva riduzione degli incentivi per gli impianti realizzati nel corso dei prossimi anni - conclude la Cia - sollecitiamo sia considerata la possibilità di una riduzione graduale in modo da contenere l'impatto del passaggio dall'attuale al nuovo sistema".

Energia: in provincia di Benevento, bike sharing solare. Bici a pedalata assistita ricaricare col fotovoltaico.

Fonte: ansa.it 

(ANSA) - ROMA, 2 GEN - Saranno 30 le biciclette a pedalata assistita alimentate dal fotovoltaico che saranno a disposizione dei cittadini della provincia di Benevento in sei diverse ciclo stazioni per spostarsi in alternativa alle auto.

Il ciclista sara' aiutato da un motorino elettrico nei tratti piu' impegnativi alimentato da una batteria la cui ricarica, a sua volta, e' assicurata da una fonte di energia elettrica non inquinante perche' prodotta dalle centraline fotovoltaiche installate sulle apposite pensiline di ciascuna ciclostazione di parcheggio. In altri termini, la ricarica dei motorini elettrici non sara' assicurata dall'allaccio alla rete generale ma dalle centraline fotovoltaiche installate presso ciascuna delle sei ciclostazioni che produrranno l'energia sufficiente a far muovere i mezzi senza creare ulteriori emissioni di CO2 in atmosfera. Il progetto sperimentale e' rivolto a quanti si vogliono muovere per il capoluogo a un costo molto basso e in base all'utilizzo. Un sistema di prenotazione via web consentira' di avere a disposizione la bicicletta a pedalata assistita presso una ciclostazione che serve da ricovero e da alimentazione elettrica. Una volta acquisita la prenotazione, all'utente verra' rilasciata una ''chiave'' elettronica che consentira' di ''sganciare'' l'attrezzatura di sicurezza della bicicletta e di usufruirne per il tempo a lui necessario e con l'importo che verra' scalato dalla sua tessera identificativa.

''Si tratta - ha commentato l'assessore provinciale alla mobilita' Gianvito Bello - di un intervento sul territorio molto rilevante. E' evidente come, nell'ottica della strategia per le politiche energetiche da fonti alternative che la Provincia di Benevento si e' data, questa del ''bike-sharing'' costituisca una forte azione di stimolo della pubblica opinione proprio mentre sale ancora il prezzo dei carburanti e si aggravano i problemi dell'inquinamento da polveri sottili rilasciate in atmosfera dalla combustione''.(ANSA).

domenica 1 gennaio 2012

PERCHE' INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

La domanda sorge spontanea: perché installare un impianto fotovoltaico?

I motivi che spingono le persone ad installare un impianto fotovoltaico sono 3:

- L’indipendenza, almeno per le ore diurne, dai gestori elettrici e quindi il grande risparmio economico.

- L’incentivo che premia la produzione di energia pulita con grandi vantaggi per chi ha installato un impianto.

- Il rispetto per l’ambiente con il contributo per la riduzione delle emissioni di Co2

VANTAGGI NELL'INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Guadagnare con l'installazione di un impianto fotovoltaico

Vantaggi del fotovoltaico
I vantaggi principali sono i seguenti:

1. La materia prima è il sole ed è una risorsa gratuita ed inesauribile. Vi protegge dall’aumento costante dei prezzi dell’energia prodotta da fonti fossili che portano ad un aumento della bolletta.

2. Da la possibilità di diventare produttori di energia elettrica ed il raggiungimento dell’indipendenza energetica;

3. Risparmio: tutta l’energia prodotta è subito utilizzabile con un risparmio immediato sulla bolletta elettrica che si riduce drasticamente. Da la possibilità di riprendere il controllo sulle spese energetiche. Nei momenti in cui l’impianto non produce, ad esempio di notte, l’elettricità prelevata dalla rete ha un costo inferiore, infatti le tariffe sono più economiche dalle 8 di sera alle 8 di mattina.

4. Scambio sul Posto: l’energia che non si riesce ad utilizzare subito viene scambiata in rete cedendo l’energia prodotta in eccesso nelle ore produttive e maturando quindi un credito energetico che si può utilizzare nelle ore di mancata produzione, per il consumo di energia futura, la cui durata è illimitata. Questo procedimento è regolamentato dal contratto di Scambio sul Posto stipulato con il GSE che procede a rimborsare con acconti semestrali e conguagli annuali tutta l’energia pagata nelle ore improduttive dell’impianto con un limite massimo dato dal credito energetico accumulato;

Scambio sul posto

5. Incentivi Conto Energia: Il Conto Energia è un sistema d’incentivazione che stabilisce le tariffe corrisposte dal gestore della rete per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Si applica agli impianti connessi alla rete elettrica. Il Conto Energia definisce classi di applicazione e incentivi specifici. Tutta l’energia prodotta viene incentivata per 20 anni ad una tariffa incentivante stabilita in base a 3 fattori che sono:

a) Potenza dell’impianto

b) Tipologia d’installazione

c) Data di connessione alla rete elettrica
incentivi per il 2012


Si consideri che l’impianto fotovoltaico con una rendita di circa l’8% è attualmente l’investimento migliore e soprattutto è alla portata di tutti infatti grazie alla sua alta rendita è possibile accedervi anche usufruendo di un finanziamento per far fronte all’investimento.

Facendo un esempio concreto per un impianto di 3 kWp che ha un costo di circa 10.000 € si hanno ricavi in 30 anni di vita utile dell’impianto per circa 60.000 €. Questo sistema d’incentivi da la possibilità ottenere un impianto a costo zero. Il Quarto Conto Energia prevede un sistema incentivante che riconosce una tariffa decrescente in base alla potenza dell’impianto. Sono avvantaggiati i piccoli impianti, ed in particolare quelli domestici. E’ in vigore fino al 2016 e per ogni anno che passa, si ha un decremento della tariffa incentivante. Gli incentivi hanno favorito lo sviluppo degli impianti fotovoltaici, che nel 2011, hanno portato l’Italia, ad ottenere il record delle realizzazioni ed a battere addirittura la Germania.

6. Vantaggio per l’ambiente: oltre alla riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili, il fotovoltaico consente la riduzione delle immissioni nell’atmosfera di sostanze inquinanti e di quelle che provocano l’effetto serra ( CO2, SO2, NOx, Polveri )

7. Protocollo di Kyoto: rende possibile il raggiungimento degli obiettivi per la riduzione del 20% delle immissioni di CO2 nell’atmosfera. Per ogni impianto da 3 kWp installato vengono evitate emissioni per 56 tonnellate di Co2 in 30 anni. I vantaggi sono proporzionali alla quantità di energia prodotta.

8. E’ ecologico, ha un impatto positivo sull’ambiente, non inquina, non è rumoroso e non ha odori.

9. È di lunga vita, un impianto ha una durata di almeno 30 anni e con una piccolissima percentuale di decremento della produzione. La tecnologia è matura ed affidabile ed in costante sviluppo. I principali Paesi del mondo incentivano la ricerca e lo sviluppo della tecnologia per favorire l’incremento della produzione e la riduzione dei costi. I pannelli sono affidabili, godono di una garanzia di 25 anni e certificati per resistere alla grandine. L’inverter ha la possibilità di estensione della garanzia fino a 20 anni.

10. È facile il suo smaltimento. Gran parte dei produttori di pannelli fotovoltaici aderiscono al PV Cycle, un consorzio che si occupa di ricevere gratuitamente i pannelli a fine vita per recliclarli.

11. Sono modulari, permettono l’integrazione architettonica all’edificio, ne migliorano l’isolamento aumentandone il pregio e ha un impatto visivo positivo. Permettono l’installazione su superfici esistenti (tetti, pensiline, pergole, facciate di edifici, aree compromesse), pertanto non hanno bisogno di aree dedicate.

12. E’ possibile l’installazione di "kit fai da te" ed è possibile produrre corrente elettrica per gli edifici isolati che non sono connessi alla rete elettrica e di realizzare pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua nelle zone isolate e nei paesi poveri.

13. Necessita di piccoli interventi di manutenzione e non ha parti meccaniche in movimento.

14. Da la possibilità di diventare produttori di energia elettrica e di poterla utilizzare direttamente e di rivenderla.

15. Il settore ha generato un incremento dell’occupazione ed è trainante per la crescita economica nazionale

16. Genera ritorni fiscali per lo Stato e gli Enti Locali.

17. Risparmio economico dello Stato per la riduzione delle importazioni degli idrocarburi

18. Permette l’edilizia sostenibile e la realizzazione di edifici a risparmio energetico, autosufficienti e ad emissioni zero.

19. Si possono associare tutte le apparecchiature elettroniche (raffreddamento ed il riscaldamento dell’aria e dell’acqua, etc..) e veicoli di trasporto (autoveicoli, imbarcazioni e aerei)

20. Da la possibilità di mettere in evidenza l’immagine ecologica della persona e delle aziende.

21. Potete dare un contributo alla salvaguardia dell’ambiente, nell’immediato e per le generazioni future, apportando un miglioramento della qualità della vita ed del benessere delle persone e dell’ambiente.

TIPOLOGIE DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Comparazione tra moduli (punti di forza e di debolezza)

Esistono principalmente 2 differenti tipologie di moduli fotovoltaici:
1.      in silicio monocristallino che è realizzato con il silicio puro, ha una maggiore produttività anche se non esposto perfettamente a sud e maggiore efficienza;
2.      in silicio policristallino che si ottiene da una lavorazione meno accurata del silicio, è più economico e rende maggiormente se esposto perfettamente a sud;
pannelli in silicio cristallino rendono al meglio se esposti perfettamente a sud e con un inclinazione di circa 30°. In media un impianto fotovoltaico occupa 7 mq per ogni kWp con moduli in silicio policristallino e fino a 5 mq per kWp con moduli in silicio monocristallino della SunPower.
Esiste anche il film sottile che produce anche in condizioni di scarsa luminosità per cui non ha necessità di una perfetta esposizione o inclinazione, però è meno efficiente e ha necessità di maggiori superfici e soprattutto ha un decadimento più rapido.

Pannelli in silicio policristallino

Pannelli in silicio monocristallino

COME INSTALLARE L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Installazione di un impianto fotovoltaico


L’impianto fotovoltaico ha differenti tipologie d’installazione, il 4° Conto Energia ne prevede 3 principali: 
  1. Impianti su edifici che possono essere sia a terra su una terrazza piana o installati su tetti a falda; 
  2. Impianti su pergole che sono strutture realizzate appositamente per ospitare l’impianto e possono essere realizzate sia a terra che su terrazze piane; 
  3. Altri impianti che consistono nella disposizione dei moduli a terra o con utilizzo differente dei moduli come il frangisole che è l’utilizzo dei moduli come tende solari
Esistono poi delle installazioni premiate con degli incentivi più alti e sono quelle definite con caratteristiche innovative e si hanno quando si utilizzano gli impianti in sostituzione di altri componenti architettonici come ad esempio le tegole fotovoltaiche

Il vostro tetto è adeguato all’installazione di un impianto fotovoltaico

Le caratteristiche che incidono maggiormente sul rendimento dell’impianto fotovoltaico sono le caratteristiche dell’edificio e la posizione geografica. 

Caratteristiche dell’edificio: Le condizioni migliori sono: l’esposizione a Sud, assenza di ombre e inclinazione del tetto a 30° 

Posizione geografica: Le regioni del Sud ricevano una maggiore quantità di sole e garantiscono una maggiore produzione. Dati d’irraggiamento annuo in 3 città: 

Milano 1307 kWh/metro quadro 

Roma 1612 kWh/metro quadro

Palermo 1784 kWh/metro quadro

La scelta dei moduli influisce sul rendimento, i pannelli monocristallini della SunPower, rispetto ai pannelli policristallini garantiscono prestazioni migliori nell’assorbire diversi tipi di luce, specialmente la mattina presto, la sera tardi ed in giornate nuvolose. Per il fotovoltaico in Sardegna e nelle altre regioni calde, garantiscono le migliori prestazioni anche con le temperature più elevate. Inoltre l’altissima efficienza dei pannelli vi consente di ottenere il massimo dal vostro tetto, installando più potenza su una superficie minore, garantita dall’efficienza record registrata dai pannelli.

LA MANUTENZIONE DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Manutenzione

pannelli fotovoltaici devono essere puliti periodicamente per eliminare lo sporco superficiale che ne compromette la produttività. Inoltre l’impianto fotovoltaico è un vero e proprio impianto elettrico e ha per cui necessità di verifiche periodiche per valutare il corretto funzionamento. In genere sono interventi che non si svolgono di frequente, molto semplici e poco onerosi. E’ sconsigliato l’utilizzo di detergenti aggressivi. 

Manutenzione ad un impianto fotovoltaico