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domenica 15 luglio 2012

Sardegna: nuovi edifici a impatto zero


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari


«La realizzazione di un sistema economico sociale sostenibile, rispettoso dei nostri valori e del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico, avviene attraverso un'azione costante, coerente con gli indirizzi dell'Unione Europea e idonea a promuovere non solo utilità economiche ma anche e soprattutto un miglioramento della qualità della vita dei Sardi». Così il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha annunciato l'approvazione da parte della Giunta di un disegno di legge regionale con la quale si dispone l'attuazione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia, introducendo una disciplina e i criteri per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici nel territorio della Sardegna. Accanto alle disposizioni relative alla certificazione energetica, il disegno prevede l'istituzione di un sistema informativo regionale per la certificazione energetica e per gli impianti termici, del catasto energetico degli edifici e del catasto degli impianti termici. Tali nuovi strumenti sono indispensabili per il monitoraggio e il miglioramento della pianificazione energetica, per consentire alla Sardegna di raggiungere gli obiettivi europei fissati per il 2020. Altre disposizioni disciplinano la dematerializzazione della documentazione relativa alla prestazione energetica degli edifici, che consentirà di abbattere i costi dei procedimenti per i cittadini. Il certificato energetico sarà previsto anche per gli edifici in locazione, nel rispetto delle norme europee e in anticipo rispetto al quadro nazionale.

Particolare importanza è rivestita dalla norma indicata all'art. 6, che recita: «Negli edifici di nuova costruzione o in occasione di nuova installazione di impianti termici o di ristrutturazione di impianti termici esistenti, l'impianto di produzione di energia termica è progettato e realizzato in modo da coprire almeno il 50 per cento del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria con l'utilizzo di energie rinnovabili». Tale misura sarà accompagnata da strumenti premiali per i soggetti che si adegueranno alle nuove disposizioni. Il limite è ridotto al 20 per cento per gli edifici situati nei centri storici. Il disegno di legge dispone inoltre che per gli edifici di nuova costruzione con numero di unità immobiliari superiori a 4, appartamenti alle categorie E1 ed E2, sia prevista in sede progettuale la realizzazione di impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria e di climatizzazione invernale ed estiva, nonché di sistemi automatizzati di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore e del freddo, salvo che ne sia dimostrata la non fattibilità tecnica o la non realizzabilità per impedimenti di tipo urbanistico e/o ambientale....continua a leggere

domenica 29 gennaio 2012

Ok al DL Semplificazioni: arriva il Piano nazionale edilizia scolastica

Fonte: edilportale.com

Il provvedimento istituisce la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, che farà risparmiare alle imprese 140 milioni di euro l’anno. Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il decreto-legge Semplificazione e sviluppo. Al termine della conferenza stampa sono stati illustrati i contenuti del provvedimento. Un ampio capitolo del decreto è dedicato all’edilizia scolastica. Per riqualificare e razionalizzare il patrimonio immobiliare scolastico e per ridurre le spese correnti di funzionamento, verrà redatto un Piano nazionale di edilizia scolastica.
Il Piano, che dovrà essere approvato dal Cipe, dovrà prevedere interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici, e di costruzione e completamento di nuovi edifici scolastici, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, favorendo il coinvolgimento di capitali pubblici e privati. La proposta di Piano dovrà essere trasmessa alla Conferenza unificata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL il Piano andrà approvato entro i successivi 60 giorni. 
In attesa della definizione del Piano nazionale di edilizia scolastica, il Cipe approverà un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici scolastici, anche favorendo interventi diretti al risparmio energetico e all’eliminazione delle locazioni. Quest’ultimo Piano attingerà alle risorse, 556 milioni di euro, già stanziate con delibera CIPE del 20 gennaio 2012 (leggi tutto) e di quelle assegnate al Ministero dell’istruzione, dall’art. 33, comma 8, della Legge 183 del 12 novembre 2011, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2012.

Al fine di adeguare la normativa tecnica vigente agli standard europei e alle più moderne concezioni di realizzazione e impiego degli edifici scolastici, e per abbassare i costi, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL, saranno emanate norme tecniche-quadro, contenenti gli indici minimi e massimi di funzionalità urbanistica, edilizia e didattica indispensabili a garantire indirizzi progettuali di riferimento adeguati e omogenei sul territorio nazionale.

Entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto le amministrazioni proprietarie di scuole, università ed enti di ricerca dovranno adottare misure per il contenimento del consumo energetico e per migliorarne l’efficienza energetica, anche utilizzando, in deroga all’articolo 12 del DL 98/2011, i contratti di servizio energia di cui al Dpr 412/1993 e al Dlgs 115/2008.

Per razionalizzare il sistema degli appalti, sarà istituita presso l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture la “Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici” (Bdncp). Dal 1° gennaio 2013 la Banca Dati acquisirà la documentazione sul possesso dei requisiti da parte delle imprese che partecipano alle gare e le stazioni appaltanti verificheranno il possesso di tali requisiti esclusivamente tramite la Bdncp. Secondo il Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, questo nuovo strumento comporterà un risparmio per le imprese di almeno 140 milioni di euro all’anno.

Il decreto introduce semplificazioni anche per gli impianti. È stato approvato il modello di dichiarazione unica di conformità per gli impianti termici, che sostituisce la documentazione prevista dal DM 37/2008 e dal D. lgs.152/2006 e va esibito in caso di controllo. Il testo specifica inoltre che resta fermo l’obbligo di comunicazione ai fini del rilascio del certificato di agibilità da parte del comune o in caso di allacciamento di una nuova fornitura di gas, energia elettrica o acqua.


Per accelerare l’iter del Piano nazionale di edilizia abitativa, l’intesa per gli accordi di programma verrà resa nella seduta del Cipe ed eventuali rimodulazioni degli interventi saranno approvate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Eventuali atti aggiuntivi agli accordi di programma saranno ratificati con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze.

Per semplificare gli adempimenti a carico delle piccole e medie imprese, sarà rivista la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale per le PMI, in base ai seguenti principi: l’autorizzazione sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale; l’autorizzazione unica ambientale è rilasciata da un unico soggetto; il procedimento deve essere improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attività, nonché all’esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.
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