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domenica 18 agosto 2013

FIper: obiettivi più ambiziosi per le rinnovabili termiche

FIper: obiettivi più ambiziosi per le rinnovabili termiche
Fotovoltaico in Sardegna- Le biomasse non sono utili soltanto per la produzione di elettricità ma anche per la generazione di energia termica, come dimostrano le migliori esperienze estere (Scandinavia, Austria, ecc), che hanno saputo coniugare lo sfruttamento del patrimonio boschivo con la tutela dell’ambiente e del territorio. Su questa strada prova a muoversi in Italia la Fiper, Federazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili, associazione che riunisce i gestori di teleriscaldamento a biomassa legnosa, che già oggi servono numerosi piccoli Comuni del Nord Italia (910 km di reti di trasmissione). Abbiamo parlato delle prospettive di questo settore con Walter Righini, presidente Fiper.

Quali sono le caratteristiche della filiera legno-energia italiana?
Occorre partire dal presupposto che l’efficienza di impiego a fini energetici della biomassa legnosa si ottiene attraverso la produzione di energia termica ed elettrica in assetto cogenerativo. Gli 84 impianti di teleriscaldamento a biomassa aderenti a Fiper, che rappresentano circa il 90% del parco nazionale, impiegano all’incirca 750.000 tonnellate annue di cippato proveniente da filiera corta. Le nostre centrali sono localizzate principalmente lungo l’arco alpino e nell’Appennino centrale. Al contrario, la maggioranza dei grandi impianti produttori di sola energia elettrica da biomassa legnosa è situata al sud e centro Italia, spesso in prossimità di porti per favorire l’approvvigionamento del biocombustibile dai mercati esteri. Quindi, se parliamo di filiera legno-energia italiana, inevitabilmente dobbiamo fare riferimento alla filiera del calore prodotto dalle reti di teleriscaldamento...continua a leggere

Fonte: tekneco.it

martedì 7 febbraio 2012

Scozia: fermate le biomasse!

In una lettera aperta al governo scozzese, numerose associazioni tra cui Friends of the Earth ha invitato il governo scozzese ad accantonare il proprio progetto di centrale a biomasse. Secondo le associazioni, queste sono destinate a creare una "domanda massiccia" di legname dal sud-est degli Stati Uniti.
Le associazioni, tra cui Save America's Forests e il Center for Biological Diversity dell'Arizona, hanno sollevato dubbi sull'origine sostenibile del legname.
"Abbiamo analizzato i piani del progetto di centrali a biomassa Forth Energy, destinato a bruciato 5,3 milioni di tonnellate di biomasse all'anno - spiega la lettera delle associazioni - Quasi il 90 per cento di questa biomassa sarebbe di importazione, e il 75 per cento di essa proverrà dalla Florida. Questo vuol dire che circa 3,6 milioni di tonnellate di biomassa saranno esportate dalla Florida agli impianti di Forth Energy. Una domanda di legname così massiccia non può non avere serio un impatto sulle foreste del sud degli Stati Uniti, e sulle imprese che già utilizzano quel legname".

La lettera conclude: "Date le enormi quantità di legname che Forth impianti energetici brucerebbe - la maggior parte del quale sarà importato dalle nostre foreste -, l'inefficienza della generazione elettrica da biomassa, ne recenti conclusioni scientifiche che smentiscono la neutralità carbonica delle centrali a biomasse, l'impatto delle emissioni sulla salute umana, e l'inaffidabilità dei sistemi di certificazione forestale - chiediamo al governo scozzese di accantonare il progetto Forth Energy di centrali a biomasse". La lettera si aggiunge alle proteste dell'opposizione de delle comunità locali.