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martedì 20 agosto 2013

Ecco cosa bisogna sapere prima di firmare un contratto di energia elettrica

Ecco cosa bisogna sapere prima di firmare un contratto di energia elettrica
Fotovoltaico in Sardegna- Attivare una tariffa energia elettrica del mercato libero è facile, sicuro e ti consente di risparmiare fino a 160 euro all’anno. Tuttavia, ci sono dei piccoli accorgimenti che i consumatori devono avere presente prima di stipulare un contratto energia elettrica, per evitare spiacevoli malintesi. Seguendo i consigli dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), SosTariffe.it ti spiega tutto ciò che devi sapere prima di firmare un contratto luce.

Sin dal 2007 il mercato dell’energia elettrica è stato liberalizzato: ciò vuol dire che sei libero di scegliere con chi vuoi stipulare un contratto per la fornitura luce, e di cambiare il tuo fornitore gratuitamente quante volte vuoi.

Grazie all’offerta dei venditori che “combattono” per attirare nuovi clienti, è possibile risparmiare fino a 160 euro all’anno con le offerte del mercato libero della luce (e perfino oltre 200 euro all’anno con le tariffe gas del mercato liberalizzato)....continua a leggere

Fonte: sostariffe.it

lunedì 19 agosto 2013

Mercato libero dell’energia: la differenza tra proposta di contratto e contratto definitivo

Mercato libero dell’energia: la differenza tra proposta di contratto e contratto definitivo
Fotovoltaico in Sardegna- Hai sentito parlare della “proposta di contratto” per la fornitura di energia elettrica o gas? Non è lo stesso del contratto definitivo: si tratta di un documento che contiene gli stessi elementi del contratto ma non lo è ancora. Una volta firmato questo pre-contratto, il cliente sarà impegnato ma non vincolato: per diventare vincolante, occorre l’accettazione da parte del venditore. Scopri la differenza tra proposta di contratto e contratto definitivo.

Sul mercato dell’energia è spesso richiesto di sottoscrivere una “proposta di contratto” prestabilita dal venditore. Si tratta di un documento che contiene tutti gli elementi di un contratto (anche il prezzo e le condizioni di fornitura) che il consumatore può restituire firmato all’esercente per l’accettazione....continua a leggere

Fonte: sostariffe.it

martedì 21 maggio 2013

AEEG: al via nuova riforma sulle tariffe energia

Logo Aeeg, nuove tariffe energetiche per i clienti domesticiFotovoltaico in Sardegna- L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha appena dato il via ad una nuova riforma delle tariffe energia elettriche per i clienti domestici. Gli obiettivi della riforma includono allineare le tariffe ai costi effettivi del servizio, dando ai clienti corretti
benefici economici, e promuovere l’efficienza energetica, il maggiore utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, l’innovazione tecnologica e l’uso razionale delle risorse.


In arrivo una nuova riforma AEEG in materia di tariffe energia elettrica di trasmissione, distribuzione e misura e una revisione dell’articolazione degli oneri generali di sistema.

La riforma, prevista dalla delibera 204/2013/R/eel, ha tra gli obiettivi stimolare l’uso delle fonti rinnovabili dell’energia, l’efficienza, l’innovazione tecnologica e l’utilizzo razionale delle risorse. In questa maniera, si promuove un miglior utilizzo dell’energia elettrica domestica, con un allineamento delle tariffe ai costi effettivi del servizio....continua a leggere

Fonte: sostariffe.it

martedì 8 maggio 2012

Impianti fotovoltaici: ecco i finanziamenti di Banca Etica



Fonte: greenstyle.it     Grazie a un accordo tra Banca Etica e Legambiente Veneto, sarà più facile installare impianti fotovoltaici e solari termici sui tetti delle case. In base alla nuova intesa, infatti i soci dell’associazione ambientalista che risiedono in Veneto potranno godere di finanziamenti a tasso agevolato per l’installazione dell’energia solare:

I finanziamenti offerti da Banca Etica per l’acquisto di impianti solari sono già di per sé significativamente convenienti rispetto al mercato – spiega il responsabile operativo di Banca Etica nel Nord Est, Alessandro Celoni – Con questa convenzione offriamo ai soci di Legambiente in Veneto tassi ancora più vantaggiosi, con una riduzione pari allo 0,10% e un abbattimento del tasso minimo pari a 0,5 punti.

L’accordo segue una convenzione analoga già sottoscritta in Liguria, ma i due organismi sperano di replicare al più presto in altre regioni. Legambiente e Banza Etica sottolineano che l’iniziativa è stata varata prima ancora di conoscere i contenuti definitivi del Quinto Conto Energia per il fotovoltaico, e quindi punta ad essere una risposta all’incertezza normativa che affligge il settore:

Il messaggio che vogliamo inviare – spiegano i firmatari del protocollo d’intesa – è che anche se si riducono gli incentivi con un buon finanziamento il fotovoltaico e il solare termico si pagano da sé, oltre a contribuire alla salvaguardia del nostro ambiente.

Grazie alla convenzione, i soci di Legambiente e di Banca Etica residenti in Veneto potranno installare un impianto solare domestico senza anticipo di capitale proprio. L’investimento potrà essere sostenuto direttamente dagli incentivi statali, che si aggiungeranno al risparmio in bolletta di circa 400-500 euro l’anno:

Con questo accordo – spiega Legambiente – una famiglia tipo di 4 persone con bolletta elettrica di 600 euro e termica di 1.200 euro potrebbe installare a costi minimi un impianto solare fotovoltaico e termico domestico con un finanziamento a 15 anni e risparmiare dalle bollette circa 600 euro all’anno, con un beneficio ventennale di 16.500 euro....continua a leggere


-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

lunedì 30 aprile 2012

Bolletta elettrica: Azione Energia Solare vuole chiarezza


Fonte: andrialive.it    Ecco, secondo il punto di vista di Azione Energia Solare cosa non va nel "Quinto Conto Energia" in Italia.
Il documento che segue è a firma del presidente di AES Giorgio Ruffini e divulgato ad AndriaLive tramite Antonio Tragno, Coordinatore comunale di Azione Energia Solare, nonchè vicario Coordinatore Provinciale BT.

Dispiace vedere che professionisti propaghino con colpevole leggerezza e vogliamo sperare senza malafede, notizie scorrette che mettono a repentaglio il lavoro ed il futuro di decine di migliaia di persone. 
Ci riferiamo alla notizia degli aumenti in bolletta ENEL che tutti i media stanno propagando corredata di motivazioni e numeri assolutamente sbagliati.

Questo modo di fare informazione denota come minimo una scarsissima professionalità e mancanza di cultura specifica, ma soprattutto lascia presagire che i produttori di energia inquinante stiano facendo una fortissima ed a quanto pare efficace campagna di pressione e disinformazione.
Per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio di faziosità analizziamo i dati forniti da AEEG (Autorità per Energia Elettrica e Gas) che peraltro non brilla per imparzialità ed anche questo aspetto, trattandosi di una Autorità Garante, non è proprio degno di un Paese che si ostina a volersi definire democratico e civile.
A questo link http://www.autorita.energia.it/allegati/consumatori/bolletta_trasparente.pdf chiunque può scaricare un documento, redatto da AEEG che spiega quali sono le componenti del costo in bolletta.
In questo documento, che invitiamo a leggere con attenzione, assumono particolare evidenza alcuni elementi che elenco di seguito:

1. Per una famiglia media il costo di energia elettrica è di circa 517 Euro/anno;

2. Di questo costo solo il 57% è energia, tutti gli altri sono oneri di decine di tipi diversi che vanno dal supporto alle Ferrovie, allo smantellamento delle misere centrali nucleari Italiane per il cui smaltimento stiamo però pagando da oltre 20 anni, al sostegno per inceneritori e smaltimento di scorie della lavorazione petrolifera (un regalino quest’ultimo che ha trasformato un costo industriale dei petrolieri in un business che ha reso loro finora oltre 35 miliardi pagati dai cittadini in bolletta);

3. Imposte su tutti gli importi, quindi tasse sugli oneri, cioè la tassazione di una tassa!! Di queste cifre 5,58 Euro/mese dipendono dalle energie rinnovabili....continua a leggere

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

giovedì 9 febbraio 2012

Spendere per le rinnovabili? Gli italiani dicono sì

Ben 8 cittadini su 10 sarebbero disposti a pagare 2,5 euro al mese pur di sviluppare le fonti alternative e dire addio alle energie tradizionali 


(Rinnovabili.it) – Le rinnovabili hanno conquistato la fiducia degli italiani che, nonostante il difficile periodo economico e bollette energetiche in rialzo, sono pronti ad aprire il portafoglio per sostenere le fonti alternative. Secondo quanto dimostra la ricerca di Ener20 e commissionata a Nextplora, quasi 8 italiani su 10 (77% degli uomini e il 79% delle donne) sarebbero disposti a pagare 2,5 euro al mese pur di dire addio alle energie tradizionali a favore di quelle più green e sostenibili. A dare il proprio assenso sono soprattutto i giovani tra i 18 e 24 anni (45%) e chi vive al Sud o nelle Isole (40%), oppure in comuni dai 20.000 ai 100.000 abitanti (41%).
A conferma di questa passione per le green energy da parte degli italiani, c’è anche la propensione all’installazione di impianti fotovoltaici: ben il 77% degli intervistati sarebbe disposto ad installare moduli solari nell’abitazione in cui vive, con un apprezzabile 80% di donne. Nella maggioranza dei casi la motivazione dietro a questa scelta è quella data dal poter raggiungere, in futuro, un risparmio maggiore sulla bolletta elettrica (76%), seguita dall’aspetto ecologico.

“Sono veramente contento di vedere che dalla ricerca emerge un Paese capace di dare priorità alle tematiche legate alle energie rinnovabili, con la disponibilità delle persone a pagare un piccolo costo per generare nel medio periodo risparmi economici per sé e per gli altri e miglioramenti ambientali. Notizia che, in un periodo di crisi economica, risulta quasi clamorosa” – dichiara Gianluca Lancellotti, Amministratore Delegato di Ener20. “La nostra società anticipa i tempi della rivoluzione energetica in corso: quella che vede i clienti trasformarsi in imprenditori, in grado di auto-produrre energia rinnovabile con impianti solari residenziali, per soddisfare i propri consumi e riversare l’eccedenza in rete, tagliando i costi della bolletta, senza spese aggiuntive per l’installazione e la gestione”.

Fonte: rinnovabili.it