martedì 10 aprile 2012

Quinto Conto Energia: per Enel serve un piano energetico nazionale equilibrato

Fonte: ecoo.it: Ad esprimesi sul Quinto Conto Energia sono stati anche i vertici di Enel, i quali sono convinti che vanno apportate delle modifiche sul sistema di incentivi alle fonti rinnovabili. Nonostante il ministro dell’ambiente Clini abbia rassicurato gli operatori del settore, rimane l’ostacolo rappresentato dal ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, il quale si è dimostrato favorevole ai tagli con l’intenzione di aggiustare le storture che in passato si sono avute nel campo degli ecoincentivi per le energie rinnovabili

Intanto Paolo Andrea Colombo, presidente di Enel, ha dichiarato: “Gli effetti negativi di una programmazione sbagliata, che ha destinato al fotovoltaico incentivi importanti, sono evidenti. Se al 2011 sono stati 6 miliardi gli incentivi al settore, fino al 2030 si stima che il loro costo potrebbe arrivare a 130 miliardi di euro“.

Colombo ha anche sottolineato che Enel si aspetta una ridefinizione appropriata dei meccanismi incentivanti e la messa a punto di un nuovo piano energetico nazionale che possa definire delle strategie adeguate anche a lungo termine, in modo da far sviluppare la competitività.

Fulvio Conti, l’ad di Enel, ha affermato che è giusto apportare delle correzioni, ma si augura che gli incentivi per le fonti rinnovabili possano cambiare in meglio, per favorire lo sviluppo sostenibile di altri settori energetici, oltre a quello già ampiamente promettente del fotovoltaico.

Non manca di far sentire il suo parere Stefano Saglia, ex sottosegretario allo sviluppo economico, il quale ha dichiarato: “Si rischia di innescare un contenzioso con il quale si faranno del male tutti. Si dimentica che l’attuale sistema scadrà comunque a fine anno, dopo di che entrerebbe in vigore il meccanismo in stile tedesco che avevamo congegnato per consentire una discesa graduale ogni sei mesi, con un quadro certo fino al 2016“.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

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