martedì 9 aprile 2013

Impianti Fotovoltaici: Gifi, Aper e Assosolare contro i dazi sul fotovoltaico

dazi sui pannelli solari
Fotovoltaico in Sardegna- Le principali associazioni italiane del fotovoltaico si sono schierate in maniera piuttosto decisa contro l'introduzione, sempre più probabile, di dazi all'ingresso per i pannelli solari di produzione asiatica. Gifi, Assosolare e Aper, infatti, si sono dette a favore del libero mercato e delle regole che garantiscono la concorrenza leale tra i diversi Paesi produttori di tecnologie. Alle associazioni, invece, non piace per nulla il regolamento Ue n. 182/2013, che ha disposto la registrazione delle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti chiave (celle e wafer) originari o provenienti dalla Cina. 

Un passaggio che, da molti, è stato interpretato come il primo passo per l'introduzione di misure anti dumping a giugno, quando la Commissione Ue dovrebbe prendere le prime decisioni provvisorie sulle presunte pratiche scorrette attuate dalle aziende del solare cinesi. «Tuttavia i dazi - si legge nel comunicato diffuso dalle tre associazioni - proprio ora che gli incentivi statali si stanno esaurendo - allontanerebbero il settore da quella grid parity che per la maggior parte degli operatori appare ormai a portata di mano. Preoccupano, inoltre, i tempi e i modi di applicazione: la Commissione potrebbe infatti decidere a giugno di riscuotere tali dazi dagli importatori in maniera retroattiva sui pannelli solari registrati da inizio marzo. Inoltre, il loro ammontare definitivo, se saranno ritenuti necessari, sarà fissato solo alla conclusione dell'indagine prevista per dicembre. Riteniamo quindi che qualsiasi decisione debba avere effetto solamente a partire da quella data»...continua a leggere

Fonte: energia24club.it

Cresce l'eolico in Italia

avanza l eolico in Italia dove in alcuni centri supera il fabbisogno interno
Fotovoltaico in Sardegna- L’eolico fornisce il 4,6% dell’energia prodotta in Italia. Questo il livello raggiunto nel 2012 da questa fonte rinnovabile secondo il rapporto presentato da Legambiente in collaborazione con il GSE. Un apporto di 13,1 TWh utile ad alimentare il fabbisogno di oltre 5,2 milioni di famiglie medie italiane. Molto positivo anche il fronte della capacità installata, con la potenza che supera gli 8.700 MW crescendo di poco meno di 1.800 MW rispetto al 2011.

L’avanzata dell’eolico sembra non conoscere sosta nei grandi centri di produzione italiani come Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania e Basilicata, mentre comincia a diffondersi con maggiore copertura territoriale anche nelle altre zone d’Italia. Solo nel 2012 sono state realizzate in totale 709 nuovi installazioni di pale eoliche sparse su 114 differenti località.

Puglia in prima linea in questa avanzata dell’eolico in Italia. La regione è in testa per numero di nuovi impianti 2012 con riferimento al mini-eolico, oltre che per potenza installata. Molto forte l’impulso che in tutto il Paese ha ricevuto l’energia eolica di piccola taglia (inferiore ai 200 kW): 27,8 MW la potenza complessiva con un incremento rispetto al 2011 di 14,5 MW.

Esistono poi esempi di particolare efficienza non limitati al già noto caso abruzzese di Tocco da Casauria (PE). Centri in cui l’energia eolica prodotta va ben oltre il fabbisogno interno si moltiplicano. A dimostrarlo soprattutto i centri siciliani di Agrigento, Crotone e Mazara del Vallo....continua a leggere

Fonte: greenstyle.it

lunedì 8 aprile 2013

Fotovoltaico: il futuro dopo il Quinto Conto Energia

Quinto Conto Energia incentivi per il fotovoltaico
Fotovoltaico in Sardegna- Il quinto conto energia è ormai agli sgoccioli, mancano meno di 100 milioni di euro al raggiungimento della soglia dei 6,7 miliardi di spesa annua, che precederà di un mese la fine degli incentivi statali
Le detrazioni fiscali del 50%, utilizzabili unicamente per i piccoli impianti fotovoltaici residenziali, sono confermate solo fino al 30 giugno, dopo di che torneranno al 36%. Insomma il fotovoltaico italiano sta per entrare a tutti gli effetti nell'era post-incentivi. E' pronto per farlo? Cosa succederà? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Marchisio, analista che si occupa di questo tema presso la società di consulenza eLeMeNs.

Dottor Marchisio, che prospettive ha il fotovoltaico italiano oltre il quinto conto energia? Il settore riuscirà a reggersi sulle proprie gambe o i tempi non sono ancora maturi?

Si apre un mondo nuovo. Difficile prevedere come sarà, perché diversi elementi sono ancora non definiti. Quanto al reggersi sulle proprie gambe, noi distinguiamo tra grid parity, raggiunta a monte della rete, quando installare un impianto fotovoltaico conviene rispetto ad acquistare tutta l'energia dalla rete, e market parity, raggiunta quando il fotovoltaico sarà competitivo sul mercato elettrico confrontandosi con le altre fonti. Siamo vicini alla grid parity, mentre la market parity è un po' più lontana....continua a leggere

Fonte: qualenergia.it

Detrazioni Fiscali 55%: quanto si può risparmiare?

Fotovoltaico in Sardegna- Nel 2011, oltre 280.000 persone hanno beneficiato della detrazione fiscale del 55%, per un valore complessivo di più di 1.800 milioni di euro.
Grazie agli interventi di riqualificazione edilizia eseguite con quest’agevolazione fiscale, si è riuscito a risparmiare in energia elettrica 1.435 GWh/anno, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 305 kt/anno. I dati arrivano dall’ultimo rapporto Enea sulle detrazioni fiscali del 55% e la riqualificazione energetica degli edifici

L’ultimo rapporto Enea “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”, presentato settimana scorsa al Ministero dello Sviluppo Economico, fa luce sui benefici energetici, economici ed ambientali che consentono le detrazioni fiscali IRPEF del 55%.

Sul documento è possibile leggere che nel 2011 sono state presentate 280.700 domande per ottenere l’agevolazione fiscale, per un valore complessivo degli importi portati in detrazione che supera i 1.800 milioni di euro.

Gli interventi di riqualificazione edilizia che hanno ricevuto il beneficio fiscale, hanno portato ad un risparmio in energia elettrica che oltrepassa i a 1.435 GWh/anno; in termini ambientali questa minor produzione di energia primaria corrisponde a una diminuzione nell’emissione di CO2 in atmosfera di 305 kt/anno...continua  a leggere

Fonte: sostariffe.it

mercoledì 3 aprile 2013

Impianti Fotovoltaici: bonus del 50% se l'energia è per la casa

Fotovoltaico in Sardegna: Il fisco dimezza il costo dei pannelli solari, se l'utilizzo e' domestico. Le spese per l'acquisto e la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica sono detraibili se l'apparecchiatura e' al servizio dell'immobile residenziale. E lo sconto, attualmente, è del 50%, anche se i benefici fanno spalmati in 10 anni.

A chiarirlo e' l'Agenzia delle Entrate con una risoluzione nella quale spiega che per beneficiare della detrazione l'installazione dell'impianto fotovoltaico deve essere direttamente al servizio dell'abitazione del contribuente, utilizzato, quindi, per fini domestici come ad esempio quelli di illuminazione o alimentazione di apparecchi elettrici.

STOP SCONTO PER CHI VENDE ENERGIA: Il documento di prassi precisa che la detrazione e' esclusa quando la cessione dell'energia prodotta in eccesso ha fini commerciali. Come, ad esempio, nei casi in cui l'impianto fotovoltaico non e' posto al servizio dell'abitazione oppure ha una potenza superiore ai 20 kw...continua a leggere

Fonte: ansa.it

Eolico: crolla il costo dell'energia in Italia

Fotovoltaico in Sardegna- Il costo di generazione del megawattora (MWh) dei grandi impianti eolici in Italia si abbassa e si avvicina a quello delle fonti fossili. È questa una delle conclusioni più significative del nuovo sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche, basato su aste al ribasso. Prima dell’introduzione delle aste, il costo della generazione da fonte eolica era in linea con la remunerazione garantita dal sistema dei Certificati Verdi: un valore intorno ai 155 euro/kWh, superiore alla base d’asta di 127 euro/MWh.

ASTE- «Con le aste, gli operatori sono costretti a proporre un costo del MWh più aderente al costo reale di generazione», afferma Tommaso Barbetti, del centro studi sulle energie rinnovabili Elemens. «Un operatore che partecipa all’asta sa che per vent'anni riceverà una tariffa per ogni MWh prodotto dal suo impianto pari a quella che propone. Una tariffa che deve sia garantire un’adeguata redditività sia coprire i costi di realizzazione e gestione dell’impianto».

PREZZI- Nella prima asta le offerte hanno variato tra 94 e 121 euro al MWh. «Non siamo troppo distanti dalla realtà se consideriamo come costi di generazione eolica oggi in Italia questi valori e la via più immediata per confrontarli con il costo di generazione delle centrali tradizionali è quello prendere in considerazione il prezzo medio sulla Borsa elettrica italiana», spiega Barbetti. «Secondo i dati del Gme (Gestore mercati energetici), nei primi mesi dell’anno il prezzo medio del MWh elettrico ha variato tra 60 e 70 euro/MWh. Quindi in Italia oggi, in siti di media ventosità l’eolico risulta del 40-50% più costoso rispetto al prezzo medio del MWh in Borsa. Per altri siti eolici la differenza è maggiore»...continua a leggere

Fonte: corriere.it

martedì 2 aprile 2013

Quinto Conto Energia: mancano solo 100 mln al tetto di spesa

Fotovoltaico in Sardegna- Fine del Quinto Conto Energia per il fotovoltaico. Sono già stati impegnati 6,6 dei 6,7 miliardi messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente. Al via la corsa finale per assicurarsi gli ultimi 100 milioni di euro ancora disponibili. La stima del ministero prevede che entro il mese di marzo potrebbero già essere terminati. A mettere la parola fine al rifinanziamento di questa misura incentivante è stato Sebastiano Serra, capo della segreteria tecnica del ministro dell'ambiente Corrado Clini, a Modena il 12 febbraio in occasione del road show sullo sviluppo sostenibile e green economy organizzato dal ministero dell'ambiente, da Formez PA e da Confindustria.

La storia di questa misura incentivante ha conosciuto il suo massimo sviluppo durante il I e il II conto energia, in forza dei quali gli operatori hanno potuto beneficiare di incentivi di notevole entità. Dal III conto energia in poi gli incentivi si sono via via ridotti.

Fonte: www.zeroemission.tv