martedì 13 dicembre 2011

Impianti fotovoltaici in Sardegna

Fotovoltaico: a chi rivolgersi?

Sunpower e Innova sempre più vicini ai loro clienti.

Se desiderate installare un impianto fotovoltaico, abbiamo tutte le soluzioni per ogni esigenza.
La nostra esperienza nella realizzazione di impianti fotovoltaici per utenze civili e industriali ci permette di essere altamente competitivi. 

Ci occupiamo di tutte le fasi di completamento dell'opera:
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- espletamento delle pratiche per l'ottenimento degli incentivi statali e delle convenzioni di scambio sul posto o ritiro dedicato.

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lunedì 12 dicembre 2011

Il parere di Pecoraro Scanio: "Durban, un fallimento camuffato"


Conferenza sul clima a Durban secondo l'ex ministro all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio un fallimenti camuffato Ho chiesto a Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente un parere sui risultati dei negoziati a Durban. Pecoraro Scanio conosce bene le conferenze sugli accordi per la lotta ai cambiamenti climatici e contenimento del riscaldamento globale, nonché il Protocollo di Kyoto, avendo contribuito nella veste istituzionale alla loro stesura e organizzazione. Di seguito le sue riflessioni......


Il 17 è un numero sfortunato ma questa diciassettesima conferenza sul Clima non è fallita per colpa della sorte ma per un misto di miopia, interessi lobbistici e rassegnazione all’inazione. La conferenza di Durban è stata un sostanziale fallimento nascosto dall’approvazione di un protocollo formale e dalla creazione di un Fondo Verde che non si sa bene come funzionerà e come sarà finanziato. 

Eppure fin dalla conferenza di Nairobi del 2007, la COP 13 , il cosiddetto rapporto Stern, commissionato dal governo britannico ad uno dei massimi economisti mondiali, ha spiegato che in materia di cambiamenti climatici il costo della non azione e di gran lunga superiore a quello degli interventi necessari.

Da Durban esce invece un Kyoto 2 ridotto, perché dal 2013 sarà monco di Giappone, Canada e Russia (invece che andare avanti si va quindi indietro) e un generico impegno a varare nel 2015 un nuovo accordo globale che sarebbe in vigore solo dal 2020 ma non sarà vincolante perché gli Stati Uniti di Obama si sono opposti,come faceva Bush. E molte Ong USA sono giustamente adirate con questa assurda posizione della loro delegazione governativa.

Come si fa a parlare di emergenza clima, ormai verificabile anche dal crescendo di catastrofi climatiche e rinviare le misure concrete?

l’Europa è l’unica grande realtà che insiste per impegni più coraggiosi ma da sola non basterà. La novità di questa conferenza è una prima apertura della Cina, credo anche per le difficoltà climatiche che vive direttamente con crisi idrica, sovrappopolazione e desertificazione crescenti. Su questo occorre insistere per aprire un varco anche nelle posizioni di India, Brasile e altre economie in crescita.
Ho avuto esperienze di questi vertici internazionali, sempre più elefantiaci e meno fruttuosi, vanno assolutamente ripensati ma soprattutto occorre lavorare ogni giorno per ottenere impegni vincolanti,non bastano queste due settimane all’anno. Quando vi partecipavo e contrastavamo l’intransigenza delle delegazioni degli Usa di Bush nel difendere il cosiddetto “stile di vita americano “,ovvero produrre 20 tonnellate di CO2 anno a persona contro 1,5 di un indiano, avevamo la speranza in un cambio di guida alla Casa Bianca.

Oggi sono davvero deluso. È insostenibile difendere un sistema di spreco delle risorse del pianeta. Per ridurre drasticamente le emissioni globali dobbiamo iniziare noi del Nord del Mondo e dei paesi di vecchia industrializzazione. È l’unico modo per convincere tutti gli altri.

Ripeto, L’Europa con il piano 20/20/20 lo sta facendo ma da sola non basta.
Occorre ,anche grazie al web, mobilitare le opinioni pubbliche, oggi distratte dalla crisi economica. E i consumatori, anche loro grazie al web, possono essere più sensibili a scelte green e condizionare sempre più quelle imprese della green economy che ,paradossalmente, sembrano oggi più coraggiose di alcuni governi. Certo le grandi lobbies della “black economy”,del petrolio, della conservazione industriale son sempre attive ma possono anzi devono essere sconfitte.

Fonte: ecoblog.it

Energia, bolletta da record

Il conto dell'Italia nel 2012 salirà a 65 mld. Quasi 62 mld nel 2011


La bolletta energetica italiana, quella sostenuta dal
Paese per approvvigionarsi di materie prime e far fronte al proprio fabbisogno, potrebbe toccare un nuovo record nel 2012, arrivando a 65,3 miliardi di euro.

È la stima dell'Unione petrolifera, che ha calcolato per l'anno in corso una fattura di 61,9 miliardi, 8,9 in più del 2010. La stima si basa su un prezzo del greggio intorno ai 110 dollari al barile.

Sono questi i dati del preconsuntivo illustrato dal presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, che ha evidenziato come il peso della fattura energetica sul Pil sia salito al 3,9%: il più alto degli ultimi 20 anni.

CRESCE ANCHE IL PETROLIO. 
In forte aumento anche la fattura petrolifera che nel 2011 è stata pari a 34,9 miliardi di euro, con un aumento di circa 6,5 miliardi rispetto all'anno precedente, quale conseguenza di prezzi del petrolio più elevati di circa il 40%, che ha più che compensato il calo dei consumi petroliferi italiani pari a -1,8%. Continua a leggere.....

Fonte: lettera43.it

domenica 11 dicembre 2011

Clima: a Durban un accordo per il dopo Kyoto



Un accordo, seppure in extremis. A Durban, in Sudafrica, 36 ore dopo la chiusura ufficiale della diciassettesima conferenza mondiale sul clima, i rappresentanti di più di 190 Paesi hanno raggiunto un’intesa.
Entro il 2015 sarà adottato un nuovo trattato globale sulla riduzione dei gas serra che dovrà entrare in vigore nel 2020. Tra i Paesi che inquinano
di più c‘è l’India, esonerata dagli obblighi del protocollo di Kyoto.
“Certo – dice Jayanthi Natarajan, ministro
dell’ambiente indiano – come sapete, non siamo contenti della riapertura del testo ma con spirito di flessibilità e di adattamento, abbiamo accettato di adottarlo”.
Nel 2012 scade il protocollo di Kyoto e da gennaio un gruppo di lavoro inzierà a stilare il testo del prossimo trattato che dovrà essere firmato fra tre anni. Tra gli obiettivi principali: limitare l’innalzamento della temperatura. Un intento non semplice come conferma il ministro degli esteri di Grenada Karl Hood: “Se ci riusciamo sarà un momento davvero storico per il mondo. Specialmente per l’Africa”.
A Durban inoltre sono stati messi a punto anche i Fondi verdi: serviranno a raccogliere e ad erogare, ai Paesi in via di sviluppo, finanziamenti pari a 75 miliardi di euro all’anno per aiutarli a investire su energie alternative.
Fonte: euronews

sabato 10 dicembre 2011

Quarto Conto Energia, aggiornate le regole applicative

In una nota, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) comunica che le “Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal dm 5 maggio 2011sono state aggiornate per meglio specificare alcuni aspetti emersi a seguito delle richieste di chiarimento pervenute da parte degli operatori.


Le principali modifiche hanno riguardato: a) la documentazione da presentare ai fini del riconoscimento della maggiorazione della tariffa incentivante del 10% per utilizzo di componenti UE/SEE, inclusi i moduli in silicio cristallino extra UE/SEE facenti uso di silicio cristallino o wafer o celle prodotte in UE/SEE; b) la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia); c) chiarimenti sui fabbricati rurali che è possibile equiparare agli edifici.

Più in particolare le parti del documento oggetto di aggiornamento rispetto alla precedente versione sono state le seguenti: par. 3.5: integrato il testo della tabella, relativa alla cumulabilità degli incentivi; par. 4.2: aggiornata la documentazione da allegare alla domanda per tenere conto dei contenuti del nuovo paragrafo 4.2.1; par. 4.2.1: specificata la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia); par 4.4.1.1: inserita una precisazione sulla definizione dei fabbricati rurali; par. 4.5.2: precisazioni sul riconoscimento premio per sostituzione eternit; allegato A5: inserito il Modello di Dichiarazione di esenzione certificato antimafia, in conformità a quanto specificato al paragrafo 4.2.1

Gli aggiornamenti hanno riguardato anche il par. 4.5.1: integrato il paragrafo relativo alla maggiorazione del 10% della tariffa per componenti UE/SEE. Le modifiche del testo hanno riguardato essenzialmente i seguenti punti: informazioni da fornire nell’Attestato di controllo del processo produttivo per l’identificazione dell’origine del prodotto nel caso di moduli non assemblati in EU/SEE e che utilizzano componenti (silicio cristallino, wafer o cella) prodotti in EU/SEE; recepimento della Variante 1 della Guida CEI 82-25 2011, pubblicata agli inizi di novembre, che introduce nuovi requisiti sugli Organismi di certificazione abilitati ad emettere Certificazioni o Attestati.

Fonte: Casa&Clima.it

venerdì 9 dicembre 2011

Manovra Monti: proroga a tutto il 2012 delle detrazioni fiscali del 55%

Il Governo Monti ha inserito la proroga al meccanismo degli sgravi fiscali del 55% nella manovra di stabilità. 
Infatti, il Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (pubblicato in G.U. del 6.12.2011) ha previsto che il meccanismo incentivante per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica non terminerà il 31 dicembre di questo anno

La notizia è indubbiamente buona, anche se non ottima: infatti la proroga è di un solo anno. In pratica non si riesce a dare continuità a questo meccanismo di incentivazione che lo stesso Ministro Clini aveva definito, pochi giorni fa, come “strutturale”.La norma che rende definitiva la proroga è il comma 4 dell'art. 4 del Decreto (Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali), che recita: Nell’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, le parole “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”. 

La detrazione prevista dall’articolo 16-bis comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal presente articolo, si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2013.

Tale norma è stata inserita solo all'ultimo nel Decreto Legge e ha permesso di prorogare il meccanismo secondo le stesse modalità che ha attualmente. Pertanto, a differenza di quanto era circolato nei giorni scorsi, nel testo definitivo del Decreto non c'è stato il temuto assorbimento delle detrazioni fiscali del 55% nel "calderone" delle detrazioni fiscali del 35%. Purtroppo però, non sono state seguite le indicazioni Ministro dell'Ambiente Clini, che aveva spinto per una proroga fino a tutto il 2014: a fine 2012 sarà necessario un altro intervento del Governo per dare nuova continuità al 55%.

Fonte: Legambiente

venerdì 2 dicembre 2011

GASDOTTO ALGERIA - ITALIA VIA SARDEGNA

Assessore Zedda su Galsi:
"Galsi, spiega l'esponente dell'esecutivo, sta ultimando le valutazioni economiche e finanziarie che termineranno presumibilmente entro gennaio 2012, data in cui saranno definiti anche i principali contractors. Sono in corso, inoltre, le autorizzazioni inerenti la realizzazione dell'opera per le quali si prevede l'acquisizione entro dicembre 2011".

 
Dal sito della Regione Sardegna
CAGLIARI, 25 NOVEMBRE 2011. L'assessore regionale dell'Industria, Alessandra Zedda, apprende con interesse che il Partito democratico sia a favore della metanizzazione della Sardegna, e rassicura che la Giunta Cappellacci si è attivata da subito per la realizzazione del progetto Galsi, in quanto lo ritiene fondamentale per il mantenimento dell'industria esistente, per lo sviluppo industriale futuro e per l'occupazione.... 
“Galsi - spiega l’esponente dell’esecutivo - sta ultimando le valutazioni economiche e finanziarie che termineranno presumibilmente entro gennaio 2012, data in cui saranno definiti anche i principali contractors. Sono in corso, inoltre, le autorizzazioni inerenti la realizzazione dell'opera per le quali si prevede l'acquisizione entro dicembre 2011". "La decisione finale degli azionisti di Galsi - ha aggiunto Zedda – è invece prevista per marzo 2012.”

Una volta terminato il progetto, l’assessorato dell’Industria nel suo programma per la metanizzazione determinerà le priorità di collegamento tra Galsi, reti cittadine e utenze industriali. Nel bilancio regionale sono previsti 150 milioni di euro per i prossimi tre anni, di cui 50 milioni, già per il 2012.