Fonte: greenbiz.it: L’intero settore delle energie rinnovabili sta già pensando al futuro e a quanto accadrà una volta varati il Quinto Conto Energia e i decreti riguardanti i nuovi meccanismi di erogazione degli incentivi alle rinnovabili.
Ecco cosa dicono le imprese artigiane della provincia di Treviso, ben 8.550 realtà che operano nel campo delle costruzioni e 2.500 impiantisti.
“Il governo Monti non metta in ginocchio un comparto strategico per il Paese – ha dichiarato - Mario Pozza, presidente di Confartigianato Treviso – E’ l’unico che sembra non risentire della crisi che sta uccidendo imprese e imprenditori del variegato mondo dell’edilizia. Anzi, proprio l’efficienza energetica, abbinata qui in Regione alle opportunità date dal secondo ‘piano casa’, sta avendo una funzione anticiclica davvero importante. Ci preoccupa non poco l’assoluta assenza di un confronto tra Governo e associazioni di categoria per l’esame degli interventi sulla materia”.
Lo stesso presidente punta poi il dito contro il clima generale di incertezza: “I cittadini – ha aggiunto - non sapendo cosa potrà succedere e come le decisioni del governo potranno influenzare i loro investimenti, abbandonano i loro progetti anche ora che gli incentivi alle rinnovabili sono operativi e utilizzabili. Lo abbiamo già sperimentato in precedenza con le detrazioni fiscali del 55% relative agli impianti solari e a interventi a favore del risparmio energetico, dove la politica dell’incertezza ha creato notevoli danni economici bloccando di fatto il mercato. Forti di quella esperienza negativa”.
E anche dall’estero gli investitori iniziano a fare i conti e ad evitare l’Italia. "C'è zero interesse da parte degli investitori stranieri nei progetti sulle energie rinnovabili in Italia al momento. I nuovi tagli bloccheranno le decisioni sugli investimenti poiché non c'è certezza", ha commentato Pietro Colucci, ad di Kinekia. Un’altra dichiarazione arriva da Giorgio Pucci, presidente e ad di Enerqos: “Come ci si può aspettare che investitori stranieri investano? E' imbarazzante spiegare ai nostri partner perché la normativa cambia così spesso, non ci sono certezze".
Per il 18 aprile prossimo, a livello nazionale, è attesa una manifestazione alle 11 in piazza Montecitorio, a Roma, per protestare contro i tagli alle energie rinnovabili.
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

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