Fonte: ansa.it: Napoli sara' citta' capofila per la diffusione del solare in Italia e punta a entrare nel ristretto novero delle Smart City che avranno accesso a finanziamenti europei per lo sviluppo sostenibile degli edifici pubblici, lo sviluppo del trasporto elettrico e dell'illuminazione cittadina. Questi alcuni dei progetti dell'amministrazione De Magistris emersi nel corso della prima giornata di EnergyMed, il salone delle Energie Rinnovabili la cui quinta edizione e' partita oggi a Napoli e andra' avanti fino a sabato. ''Un'edizione - ha detto il sindaco De Magistris durante un lungo giro tra gli stand della Mostra d'Oltremare - rafforzata, con un giorno in piu' rispetto agli anni scorsi e con una cadenza annuale, mentre prima il salone si svolgeva ogni due anni''. Un salone che quindi vuole rappresentare l'impegno a ''lavorare per fare di Napoli una citta' punto di riferimento per le energie rinnovabili e alternative - ha spiegato il sindaco - non solo lavorando sui rifiuti ma anche sul solare, e mettendo insieme sviluppo, lavoro e tutela della natura e dell'ambiente''.
Napoli sara' quindi citta' del solare grazie ad una delibera che sara' approvata nei prossimi giorni e che, partendo anche dall'istallazione dei pannelli solari sui tetti delle scuole, proporra' Napoli come citta' simbolo dello sviluppo del solare anche ''attraverso alcune iniziative - ha spiegato De Magistris - che stiamo mettendo a punto con le associazioni, pensando anche ad una giornata dell'energia solare da celebrare in citta' per coinvolgere diversi soggetti dal basso. In attesa poi della legge regionale di iniziativa popolare sul solare di cui io sono firmatario e che, spero il Consiglio Regionale approvi al piu' presto''. Un passo significativo sara' poi compiuto per ottenere l'adesione alle Smart Cities che sono il nuovo obiettivo primario del POI Energia (Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico) 2007-2013 finanziato con un miliardo e seicento milioni di euro dall'Ue. ''Per le smart cities in particolare - spiega Giuseppe Guerrini dell'autorita' di gestione del Poi Energia - c'e' un fondo che ha la capacita' di moltiplicare le risorse per due o tre: noi mettiamo 70 milioni ma poi ci sono delle banche che investono importi aggiuntivi''. I progetti da mettere in campo per rientrare nei finanziamenti per le Smart Cities ci sono ''l'efficentamento delle strutture pubbliche - spiega Guerrini - l'illuminazione stradale, il trasporto elettrico con lo sviluppo delle colonnine di ricarica. Le citta' quindi deovno presentare una loro candidatura con un progetto integrato. Le idee sono tantissime, quello che manca sono i livelli di progettazione e il criterio di selezione sara' incentrato proprio sulla capacita' di progettazione''.
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

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