Fonte: casaeclima.com
Gran parte delle emissioni di CO2 provengono dai consumi domestici. Un dato ben noto e che rende evidente la necessità di orientare sempre più l'innovazione verso la ricerca di strategie e tecnologie volte a ridurre l'impatto ambientale degli edifici. A mancare spesso sono, però, le risorse economiche. Risorse che la Lombardia, stando a quanto dichiarato ieri dall'Assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, in occasione dell'inaugurazione di VeluxLab, un edificio a energia quasi zero inserito nel Campus Bovisa del Politecnico di Milano, è intenzionata a concedere in modo sempre più sostanzioso.
"Proprio pochi giorni fa - ha spiegato Raimondi - il presidente Formigoni, presentando il Progetto di legge sullo sviluppo, ha ricordato che la Lombardia intende anticipare di cinque anni gli standard edilizi che l'Unione europea prevede di rendere obbligatori dal 2020. Una decisione che contribuirà a trasformare la Lombardia nell'anno dell'Expo patria degli edifici a energia quasi zero." Passo fondamentale e prioritario è quindi quello della sperimentazione tecnologica. E se i risultati sono tangibili, come in questo caso, gli fa eco l'Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano Cristina Tajani, anche il Comune sarà ben lieto di concedere tutto il sostegno economico necessario.
Edificio-pilota. Il progetto che ha destato interesse ed entusiasmo di Regione e Comune è un edificio pilota che, promosso dal Politecnico di Milano e interamente finanziato dalla società Velux, diventerà un laboratorio di ricerca dove verranno sperimentate e testate nuove tecnologie e materiali per l'efficienza energetica in edilizia e per lo studio della luce e della ventilazione naturale. Costruito attraverso una tecnica " a secco" che consente una facile smontabilità e riciclabilità della struttura, VeluxLab si compone di materiali isolanti a matrice lignea, pannelli di rivestimento esterno in fibra di vetro riciclata, intercapedini con polistirene sbriciolato derivante dagli sfridi triturati delle lavorazioni e una pavimentazione esterna in legno di iroko riutilizzato. A cui si aggiungono lucernari integrati nelle falde di copertura, che garantiscono la luminosità interna degli ambienti, e controsoffitti fonoassorbenti realizzati con lastre di gesso rivestito additivato di zeolite, che consentono di migliorare il confort acustico interno e al contempo di ridurre il quantitativo di inquinanti nell'aria. Monitoraggio. VeluxLab sarà costantemente monitorato per valutare non solo i reali consumi energetici, ma anche il comportamento termico dinamico dell'involucro progettato e validare così i modelli analitici adottati. E' stato, infatti, predisposto un sistema di sensori di temperatura superficiale e di intercapedine che, insieme a ulteriori contatori, fornirà il calcolo del consumo energetico finale dell'edificio.I dati acquisiti verranno poi resi disponibili, attraverso un gateway sulla rete del Politecnico per poter successivamente essere accessibili da un qualsiasi computer connesso ad internet.

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