giovedì 15 dicembre 2011

Elettricita': Ranci, integrare mercato e forniture europee

Fonte: ANSA
ROMA, 14 DIC - Il professor Pippo Ranci apre la nuova newsletter del Gme con un intervento sul settore dell'energia in Italia: la strada obbligata da seguire e' quella dell'integrazione europea. ''Il problema delle forniture del gas - spiega il professore - va affrontato con ottica europea: la sicurezza degli approvvigionamenti si raggiunge diversificando le provenienze del gas e ciascun paese puo' accrescere la sua sicurezza se utilizza la diversificazione dell'intera Unione, per farlo occorre investire nelle reti interne all'Europa in modo da rendere veramente possibile il movimento del gas entro l'area europea''.....
Discorso simile vale per il mercato elettrico: ''Gli investimenti nella rete - prosegue Ranci - rendono meno rischiose e meno costose le specializzazioni nazionali in materia di fonti energetiche''. Per il professore e' anche giunto il momento di integrare le borse elettriche, a questo fine e' necessario adeguare la normativa: accantonare definitivamente l'idea del pay-as-bid, avviare a graduale eliminazione il meccanismo di conguagli per mantenere il prezzo unico nazionale, consentire prezzi negativi per l'energia elettrica, abbreviare i tempi di pagamento avvicinandoli a quelli in vigore nel resto d'Europa e riformare il mercato del bilanciamento in modo da consentirne l'integrazione''. 
La newsletter ospita anche un intervento di Alberto Clo', presidente del Rie, sulla dinamica degli scenari energetici Aie tra tendenze di fondo e incertezze che trae due conclusioni: ''La prima, politicamente piu' rilevante, e' il permanere di un'assoluta egemonia delle fonti fossili nonostante una loro riduzione dall'81% del 2009 al 75% circa del 2035''. La seconda conclusione ''e' che il permanere dell'egemonia delle fonti fossili mal si concilia con la traiettoria di emissioni di CO2 che sarebbe necessaria a contenere entro i 2 gradi l'aumento di lungo termine della temperatura terrestre. Un importante quanto allarmante elemento di novita' dei dati - conclude Clo' - sta nell'individuazione di una deadline o punto di non ritorno dei temuti cambiamenti climatici nell'anno 2017''.

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