"Non sappiamo esattamente cosa aspettarci. Ma ci auspichiamo che i nuovi incentivi premino soprattutto chi produce energia per autoconsumo". E' quanto afferma Giorgio Ruffini, presidente Azione energia solare, l'associazione delle energie rinnovabili, commentando l'annuncio sul prossimo sistema incentivante del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.
"Vogliamo dare al mercato un'inclinazione diversa orientata a sviluppare tanti piccoli impianti per produrre energia per chi la consuma" aggiunge Ruffini sottolineando: "Non siamo contrari alla 'speculazione' sul fotovoltaico ma sarà possibile solo quando non ci saranno più gli incentivi. In questo momento le risorse sono scarse e la priorità è dare energia a chi ne ha bisogno".
Secondo il presidente di Azione energia solare "l'incentivo è solo un modo per sostenere la produzione italiana, ma bisogna vedere come. L'incentivo di per sé non garantisce il made in Italy. Basta vedere quello che è successo in questi anni: l'incentivo italiano ha favorito principalmente i produttori stranieri".
Anche il tentativo di fare una tariffa incentivante speciale per i prodotti europei, "di fatto si è ritorta contro i nostri produttori. Sul mercato ormai si trovano prodotti cinesi con la scritta 'made in Europe' ed è legalmente fattibile. Paradossalmente, dunque, la situazione è peggiorata".
In questo scenario un po' 'confusionario' cresce il timore degli utenti di essere truffati: bene il 49%. Lo rileva l'indagine Ipr marketing realizzata per la fondazione Univerde. I più spaventati sono i giovani (71%) e i residenti al sud (55%).
"Un timore fondato" commenta Ruffini che spiega: "Il pannello fotovoltaico non è un prodotto facilmente identificabile e qualificabile. La qualità del pannello si accerta tramite analisi di laboratorio che sono molto costose e non alla portata del singolo utente. La logica, dunque, è di affidarsi a delle strutture, organizzazioni o aziende che abbiano la competenze per fare questo lavoro di ricerca".(www.linnova.it 1° nel Fotovoltaico in Sardegna)
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