Il governo cileno sta incentivando i lavoratori a non utilizzare la cravatta durante i mesi estivi per diminuire il consumo di aria condizionata e risparmiare così energia.
Fonte: articolotre.com
Il ministro cileno dell´Energia Rodrigo Alvarez ha chiesto ai lavoratori del settore pubblico e privato di rinunciare alla cravatta in ufficio durante i mesi estivi. In un comunicato, Alvarez ha spiegato che tale misura potrebbe portare ad un risparmio per l´economia nazionale di circa 10 milioni di dollari tra gennaio e marzo, i mesi più caldi dell´anno.
Senza cravatta infatti, la temperatura negli uffici potrebbe essere alzata di 1-3ºC con una conseguente riduzione del consumo di energia del 3%. “Questa piccola misura aiuterà l´efficienza energetica del paese – ha spiegato Alvarez – Ridurre l´uso dell´aria condizionata ci porterà a risparmiare energia”.
Del resto il Cile non è il primo paese a chiedere ai lavoratori di rinunciare alla cravatta in favore dell´ambiente e dell´economia: Spagna e Giappone ad esempio hanno già sperimentato con successo tale misura, mentre in Italia non manca l´esempio dell´Eni che negli ultimi anni ha invitato i propri dipendenti a rinunciare alla cravatta e adottare un abbigliamento meno rigoroso durante l´estate.
Intanto, dall´altro capo del mondo, il presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak ha fatto sapere che durante l´inverno abbasserà la temperatura nel suo ufficio e che userà un abbigliamento più pesante per proteggersi dal freddo. Enfatizzando l´importanza di ridurre i consumi energetici, Lee si è rivolto anche alla popolazione coreana chiedendo di seguire il suo esempio.
Il risparmio energetico e la salvaguardia dell´ambiente passano dunque non solo dai protocolli internazionali, ma soprattutto dai piccoli gesti che ognuno di noi compie ogni giorno.
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