Salvata per un anno e con un comma, inserito in extremis nel decreto 'Salva-Italia'. La detrazione fiscale del 55% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per il risparmio energetico è stata prorogata fino al 31 dicembre del 2012, dopo di che confluirà nell'agevolazione del 36%, scendendo così di 19 punti, che entrerà in regime allo scoccare del 2013 e non sarà più prorogata di anno in anno.
Nuove regole e nuove direttive, varate dal governo Monti sulla scia della crisi internazionale e volte a fissare i termini di
una disciplina introdotta con la finanziaria 2007. Le novità, riportate nel decreto 4 della manovra, riguardano principalmente gli interventi che possono usufruire dell’agevolazione: si tratta di ricostruzione o ripristino dell’immobile per chi ha subito danni a causa di catastrofi naturali e climatiche, con relativa dichiarazione dello stato di emergenza.
La percentuale di detrazione, tuttavia, resta confermata al 36% e il tetto massimo della spesa a cui applicarla resta fissato a 48.000 euro per unità immobiliare, che corrisponde ad una detrazione massima di 17.280 euro. Inoltre, resta invariata la detrazione in 10 rate annuali, mentre si dice addio una volta per tutte alla norma che permetteva alle unità contribuenti sotto i 75 anni di ripartire la detrazione in rate brevi.
Saranno detraibili tutte le spese che riguardano la manutenzione ordinaria e straordinarie, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia di edifici residenziali e singole unità immobiliare, interventi dedicate all’eliminazione della barriere architettoniche e anche interventi per la cablatura degli edifici. E ancora: adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, adozione di misure antisismiche, bonifica dall’amianto, opere volte ad evitare gli infortuni domestici e, fiore all'occhiello, realizzazione di strutture finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Infine, per tutte le case vendute con detrazione attiva, la percentuale rimanente potrà essere trasferita all’acquirente persona fisica dell’immobile.
Sul fronte interno, enti e associazioni sembrano aver accolto con soddisfazione la proroga di un anno. Secondo Uncsaal (Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe) e Finco (Federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni) la detrazione Irpef del 55% convalidata al 2012 è il segno di una maggiore sensibilità dello Stato "verso la riqualificazione edilizia e l’impatto ambientale nonostante il delicato momento economico".
Fonte: http://www.greenbiz.it
Nuove regole e nuove direttive, varate dal governo Monti sulla scia della crisi internazionale e volte a fissare i termini di
una disciplina introdotta con la finanziaria 2007. Le novità, riportate nel decreto 4 della manovra, riguardano principalmente gli interventi che possono usufruire dell’agevolazione: si tratta di ricostruzione o ripristino dell’immobile per chi ha subito danni a causa di catastrofi naturali e climatiche, con relativa dichiarazione dello stato di emergenza.
La percentuale di detrazione, tuttavia, resta confermata al 36% e il tetto massimo della spesa a cui applicarla resta fissato a 48.000 euro per unità immobiliare, che corrisponde ad una detrazione massima di 17.280 euro. Inoltre, resta invariata la detrazione in 10 rate annuali, mentre si dice addio una volta per tutte alla norma che permetteva alle unità contribuenti sotto i 75 anni di ripartire la detrazione in rate brevi.
Saranno detraibili tutte le spese che riguardano la manutenzione ordinaria e straordinarie, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia di edifici residenziali e singole unità immobiliare, interventi dedicate all’eliminazione della barriere architettoniche e anche interventi per la cablatura degli edifici. E ancora: adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, adozione di misure antisismiche, bonifica dall’amianto, opere volte ad evitare gli infortuni domestici e, fiore all'occhiello, realizzazione di strutture finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Infine, per tutte le case vendute con detrazione attiva, la percentuale rimanente potrà essere trasferita all’acquirente persona fisica dell’immobile.
Sul fronte interno, enti e associazioni sembrano aver accolto con soddisfazione la proroga di un anno. Secondo Uncsaal (Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe) e Finco (Federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni) la detrazione Irpef del 55% convalidata al 2012 è il segno di una maggiore sensibilità dello Stato "verso la riqualificazione edilizia e l’impatto ambientale nonostante il delicato momento economico".
Fonte: http://www.greenbiz.it

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