mercoledì 14 dicembre 2011

Per la casa è l'ora della valorizzazione energetica. Un investimento per il futuro

C'è una nuova grande sfida che si sta affacciando sulla scena del mercato immobiliare italiano, e non solo: è la sfida della "valorizzazione energetica" degli edifici. La valorizzazione energetica non guarda più solo al risparmio energetico e non si limita a tentare di ridurre al minimo la bolletta. Pensa a salvaguardare l'ambiente, riducendo le emissioni visto il gran contributo che il riscaldamento domestico dà all'inquinamento urbano , ma lo fa in modo razionale e programmato, puntando a un risultato che sia contemporaneamente e immediatamente economico.

Non affida il futuro nelle mani delle nuove costruzioni, da realizzare secondo criteri
rigidamente ecologici ed ecosostenibili, ma ripensa tutto il patrimonio che già esiste per aggiornarlo ai nuovi standard resi possibili dalla tecnologia. Il professor Giuliano Dall'O', architetto, professore associato di Fisica tecnica ambientale al dipartimento Best del Politecnico di Milano, la spiega così: «In un mercato che garantisce un valore maggiore agli edifici più efficienti, la qualità energetica assume un significato nuovo: quello di un investimento economico che può generare reddito e che quindi è più conveniente». Insomma, guardare all'efficienza conviene e conviene due volte, perché fa risparmiare, subito, ripagando l'investimento in tempi anche molto brevi, e poi perché valorizza l'edificio.

Ma c'è un altro punto da tenere molto ben presente: la valorizzazione energetica è una cosa che ormai riguarda tutti. Non è più una affare da grande azienda, da nuovo insediamento edilizio, da grossa ristrutturazione immobiliare. Tutti, i piccoli proprietari in testa, farebbero bene a fare i propri conti e verificare come muoversi e quando. Ma anche le aziende che producono i sistemi e le tecnologie che i proprietari possono poi utilizzare devono imparare come muoversi e che cosa offrire. Per questo la Vaillant, la multinazionale tedesca che è uno dei maggiori attori nel campo del riscaldamento e del condizionamento, ha organizzato il primo workshop dedicato all'uso delle energie rinnovabili nel settore residenziale cercando di mettere insieme chi ha la visione dello scenario in cui ci si muove oggi, come il professor Dall'O' e Lorenzo Bellicini, amministratore delegato del Cresme, il Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio, e chi sul mercato lavora ogni giorno.

Perché il mercato immobiliare ha attraversato e sta attraversando una profonda crisi, che Bellicini racconta così: «Veniamo da un ciclo molto ampio in cui la domanda ha accontentato qualsiasi modello di offerta e si comprava e si vendeva qualsiasi cosa, tutto il mercato era fatto di vincitori. La crisi ha rivoluzionato le cose. La domanda non accontenterà più tutti i modelli di offerta. Abbiamo quattro crisi: una crisi finanziaria, una crisi economica, una crisi energetica e una crisi ambientale. Dobbiamo dare risposta, dobbiamo pensare di riprogettare i nostri immobili, le nostre città, le nostre infrastrutture. Dobbiamo rivedere i nostri processi. Dobbiamo ripensare ai nostri modelli di offerta. Se la chiave della sostenibilità ci convince, la dobbiamo articolare. Parliamo di edifici efficienti, parliamo di materiali ecocompatibili, parliamo di zero emissioni».

E siccome la crisi è stata soprattutto delle nuove costruzioni, mentre le ristrutturazioni sono riuscite a tenere in piedi il settore edilizio, è da qui che secondo l'amministratore del Cresme bisogna ripartire. «C'è una rivoluzione tecnologica che ci sta investendo. Il settore costruzione non si è mai trovato di fronte a un cambiamento così veloce, repentino, in una situazione di crisi. Ora servono nuove performance, bisogna ripensare alle gerarchie competitive, pensare in logica sistemica sia i prodotti che i modelli di offerta. Si parla quasi più di teleriscaldamento che di miglioramento che è possibile ottenere sugli impianti tradizionali del settore». Insomma, ci sono tante cose da chiarire, per esempio sul piano delle norme e dei regolamenti, tanti errori da non fare, tante cose da imparare, ma c'è anche una grande opportunità.

Un'opportunità per chi possiede un immobile, perché può risparmiare sui propri consumi e valorizzarlo. Una ricerca effettuata dall'Ispo del professor Mannheimer ha appena rivelato che il 61% degli italiani pensa che il miglioramento dell'approvvigionamento energetico sia una delle priorità del nostro Paese, addirittura l'87% ritiene che ciascuno debba fare la propria parte e, ai primi posti delle cose da fare, ci sono proprio controllare e fare corretta manutenzione alla caldaia, utilizzare in modo consapevole l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e l'aria condizionata. E il costo di gestione della proprietà edilizia, che prima «non contava nulla oggi conta perché le famiglie fanno fatica persino ad arrivare alla fine del mese, l'energia o il condominio contano quanto l'affitto o il mutuo», spiega Bellicini. Ma è un'opportunità anche per chi realizza gli impianti, perché esiste la tecnologia che rende conveniente cambiare. «La nostra sfida è quella della ecosostenibilità: trovare il modo migliore di utilizzare l'energia nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente», spiega Gherardo Magri amministratore delegato di Vaillant Gruoup Italia e organizzatore del workshop, che è stato solo il primo di una serie di appuntamenti. «La richiesta sta aumentando con una rapidità senza precedenti. Il futuro è di chi riesce a coniugare efficacia, efficienza e sostenibilità».

Fonte: ilsole24ore.com

Spagna: entro il 2020 diesel sostituito dalla biomassa


Puntando sulla biomassa e sulla sostituzione delle caldaie inquinanti il paese vuole arrivare al 2020 senza dipendere dai combustibili fossili per la generazione di calore


La biomassa sostiuirà completamente il diesel entro il 2020. Questo l’annuncio della
Asociación Española de Valorización Energética de la Biomasa (Avebiom), lanciato durante il Congresso Internazionale sulla Bioenergia. L’istallazione di 40mila caldaie all’anno, la micro generazione con pellet e trucioli, la trigenerazione e il biometano da immettere nella rete sono le le tendenze verdi che faranno la fortuna del settore energetico nell’immediato futuro.

Avebiom ha infatti confermato che nel periodo 2012-2015 sarà facile vedere una sostanziale crescita del prezzo dei barili di petrolio, che arriverà fino a 150 dollari, con picchi anche di 200 dollari. Per questo un piano di sviluppo delle rinnovabili che dia maggiore spazio alla generazione di energia da biomassa potrebbe salvare le tasche dei consumatori e delle aziende sfruttando “l’enorme potenziale di generazione derivante dalla biomassa per usi termici (20.425 tep)”.

Partendo da queste considerazioni, e dando per scontato l’aiuto governativo attraverso programmi di incentivazione che abbiano ben chiaro l’obiettivo da raggiungere, è stata ricordata l’importanza di aumentare il consumo domestico di biomassa finanziando la sostituzione delle caldaie inquinanti, ma con una precisazione “è prioritario istallare caldaie per aumentare il consumo nazionale di biomassa. Si potrebbero istallare fino a 40mila caldaie all’anno considerando solo le aree più fredde della Spagna” e questo incremento assicurerà al settore la sostituzione entro il 2020 dell’impiego di gasolio con biomassa, abbattendo anche i consumi di gas naturale.

Contemporaneamente ci sono anche buone prospettive di sviluppo per i comparti di micro generazione, trigenerazione e biometanizzazione probabilmente favoriti dalla richiesta da parte del governo di generare almeno il 50% del calore da fonte rinnovabile. La richiesta, contenuta nel Codice Tecnico dell’Edilizia, favorirà quindi la dismissione dei vecchi impianti a carbone , petrolio e propano con centrali a biomassa.

Fonte: rinnovabili.it

 

martedì 13 dicembre 2011

Da Cavriglia a Grosseto il fotovoltaico protagonista in Toscana

E' stato inaugurato oggi a Cavriglia (Ar), alla presenza del presidente della Regione Enrico Rossi, del presidente della provincia di Arezzo Roberto Vasai, del consigliere regionale Enzo Brogi e del Sindaco Ivano Ferri, il parco fotovoltaico più grande e potente situato in Toscana (Nella foto il taglio del nastro).

«L'inaugurazione del parco fotovoltaico di Cavriglia è un evento molto importante per l'intera Toscana- ha dichiarato Brogi- Come ha ricordato il presidente Rossi, infatti, la
sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni sono argomenti di prioritaria importanza sui quali la Toscana si pone obiettivi ambiziosi. Inoltre, investire sulle fonti di energia rinnovabili significa non solo tutelare l'ambiente, ma anche far crescere un settore sempre più importante per l'economia e l'occupazione.

Per questo è importante che l'impianto fotovoltaico di Cavriglia, posizionato in modo da non portare via terreno all'agricoltura e da non interferire sul paesaggio, possa servire da esempio per molti altri interventi di questo tipo».

L'impianto è stato realizzato all'interno dell'ex miniera di Santa Barbara, su un'estensione di 30 ettari, di cui 21 occupati dai pannelli e 9 da un nuovo circuito ciclistico, compreso nei lavori di riqualificazione dell'area. I pannelli garantiscono una potenza di 10 MW, con una produzione annua di 12.609 MWh, che fornisce energia elettrica a circa 3.300 abitazioni, per un totale di 12.000 abitanti, il che garantisce a Cavriglia l'autosufficienza energetica con l'energia verde. Inoltre con l'impianto si evita l'emissione in atmosfera di 5.531 tonnellate di CO2. Questo impianto ricordiamo ha altre peculiarità:  la realizzazione è stata ha carico di un consorzio di aziende che ora hanno una concessione ventennale per vendere l'energia prodotta; il comune di Cavriglia riceve  un canone di concessione annuale, utile a rimpinguare il suo bilancio e i cittadini hanno partecipato attraverso la sottoscrizione di una campagna di azionariato popolare per  il 5% dell'energia installata.

Sempre in tema di rinnovabili, a dimostrazione della vivacità del settore in Toscana, la provincia di Grosseto e Legambiente hanno organizzato il convegno "Provincia Eternit Free - Dall'amianto al fotovoltaico: una scommessa per il mondo agricolo grossetano", che affronta i temi della tutela della salute e della green economy. 

L'incontro che si terrà domani 14 dicembre (ore 10:30 Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente in Località Enaoli a Rispescia) è organizzato nell'ambito del protocollo "Eternit Free", firmato dalla provincia di Grosseto, Legambiente e dalla società AzzeroCO2 per incentivare il corretto smaltimento delle coperture in amianto e la loro sostituzione con tetti fotovoltaici, usufruendo anche dei significativi incentivi che il nuovo conto energia destina a questi tipi di intervento. «In un momento di crisi economica come quello attuale - ha dichiarato l'assessore Marco Sabatini-, risulta ancora più importante riuscire ad immettere nuova energia nell'economia del nostro territorio, oltretutto premiando un sistema ecosostenibile. 
Infatti, oltre ad un concreto beneficio economico per le aziende, la sostituzione dell'eternit con pannelli fotovoltaici apporta indubbi vantaggi per la salute delle persone, per l'ambiente e per la produzione di energia pulita» ha concluso Sabatini.

Fonte: http: greenreport.it

Fotovoltaico e illuminazione pubblica: la Cassa di risparmio di Cuneo dice “si” a Crissolo

Ammessi ai contributi del bando “AmbientEnergia”, i due progetti riceveranno complessivamente un finanziamento pari a 51.000 euro

Cinquantunmila euro: a tanto ammonta il contributo complessivo che il Consiglio d’amministrazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo ha stanziato in favore del Comune di Crissolo, ritenendo entrambi i progetti presentati dalla Giunta del sindaco Aldo Perotti degni e meritevoli di essere ammessi ai finanziamenti previsto dal bando “AmbientEnergia 2011” riservato ai Comuni della Provincia di Cuneo con meno di 501 abitanti e mirati sul risparmio d'energia. 

Dei due progetti, approvati dal Comune lo scorso 25 ottobre, il primo consiste in una
riqualificazione energetica tramite l’utilizzo di lampade a tecnologia LED degli impianti di illuminazione pubblica delle frazioni Serre, Borgo, Serre Uberto, Brich e Bertolini, oggigiorno funzionanti con lampade a vapori di mercurio. L’intervento ha lo scopo di diminuire sensibilmente il consumo di energia ed ha un costo di 37.939,22 euro. Per questo progetto lo stanziamento sarà di 15mila euro.
Il secondo consiste invece nell’installazione di un impianto fotovoltaico integrato nella copertura in lamiera dell’edificio comunale (quello che un tempo era la stazione di partenza della seggiovia) posizionato proprio a lato dell’omonimo piazzale. Il costo totale dell’intervento è di 81.670,67 euro. Per metterlo in pratica Crissolo riceverà un contributo di 36.281 euro.
La redazione dei due progetti è stata effettuata dal perito industriale Alessandro Torelli di Cuneo. L’attuazione del progetto – che era stata subordinata alla concessione del contributo della Fondazione della Cassa di risparmio di Cuneo – ora non ha più ostacoli e potrà diventare presto realtà.

 Fonte: http://www.targatocn.it

FTCC: Inaugurato il primo impianto fotovoltaico galleggiante e a concentranzione

Arriva dalla provincia di Pisa un'innovativo esperimento in grado di conciliare il ricorso al fotovoltaico con la salvaguardia del territorio. A Colignola, infatti, una frazione del di San Giuliano Terme, comune a due passi da Pisa, è stato ufficialmente inaugurato ieri un impianto fotovoltaico galleggiante che, per la prima volta, usa anche la tecologia del fotovoltaico a concentrazione.
All'inaugurazione erano presenti Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa,  Juri  Sbrana Vicesindaco di San Giuliano Terme e Alessandro Giari, Presidente del Polo Tecnologico di Navacchio. L'impianto è un progetto pilota,  il primo in Italia a produrre energia elettrica dal sole usando pannelli a
concentrazione, galleggianti, mobili e raffreddati ad acqua. Una tecnologia brevettata da Scienza Industria Tecnologia, società ospitata nel Polo Tecnologico di Navacchio, in collaborazione con Koinè Multimedia di Pisa, con l'intento di cambiare il futuro del fotovoltaico nel nostro Paese, riducendo l'impatto visivo, ambientale e senza sottrarre terreno all'agricoltura.

L'impianto, messo in funzione a Settembre, è stato attivato in un laghetto artificiale di proprietà dell'ingegnere Centurione Scotto, ha fatto registrare prestazioni e risultati molto positivi.  Il progetto, in collaborazione con l'Amministrazione di San Giuliano Terme, è stato voluto da Scienza Industria Tecnologia (SIT)  che ha sede nella vicina Navacchio, frazione del Comune di Cascina, insieme a Koinè Multimedia di Pisa.
«Il sistema di questo impianto è protetto da una serie di brevetti – dice  Paolo Rosa-Clot di SITed è denominato FTCC, acronimo di Floating, Tracking, Cooling, Concentration». I pannelli solari galleggianti si muovono alla ricerca del sole,  sono raffreddati ad acqua e concentrano l’energia del sole. «Un sistema di questo tipo – continua Rosa-Clot – è unico in Italia, dove esistono impianti galleggianti ma fissi, e in cui l’energia del sole non viene concentrata».
La volontà è quella di ridurre i costi e  l’invasività degli impianti fotovoltaici tradizionali, sfruttando bacini artificiali di origine industriale (laghi di cava, bacini idroelettrici) o di raccolta delle acque per l’agricoltura. La struttura di Colignola occupa una superficie di appena 300 mq, con un peso di 7 tonnellate capace di galleggiare in acque di circa 5 metri di profondità ruotando attorno al suo ancoraggio centrale, alla ricerca della miglior posizione per ricevere il i raggi del sole. Il movimento della struttura è fornito da motori ad elica di appena 300 Watt che sono alimentati dall’impianto stesso, mentre il raffreddamento viene effettuato tramite pompe con la stessa acqua del laghetto.

L’impianto  è stato messo in funzione  i primi di settembre e le stime attuali mostrano che la sua potenza è quella di 30 Kw effettivi, quella cioè che basterebbe a soddisfare il fabbisogno di 10 abitazioni tradizionali. Rispetto ad un impianto fisso a terra questi pannelli forniscono più energia perché mettono insieme la concentrazione dei riflettori (60% in più), il movimento (25% in più) e il raffreddamento (tra il 10 e il 15% in più a seconda del tipo di pannello). Complessivamente, dunque, i costi del KWh si riducono del 20% e l'energia prodotta aumenta di oltre il 75%, con una resa di circa 2060 Kwh da parte del sistema FTCC, contro i 1170 KWh dei tradizionali impianti a terra. Trattandosi di tecnologia innovativa, poi, l'impianto permette ai proprietari di accedere al massimo degli incentivi previsti (al capitolo IV) dal Conto Energia.
Un analogo sistema è in fase di completamento anche a Suvereto (Livorno) e l'intenzione della SIT  quella di usare sempre di più i bacini artificiali, compreso quelli idroelettrici, in tutta Italia, per un sistema poco invasivo in cui il costo della piattaforma è ampiamente compensato dai vantaggi aggiuntivi, specie nel sud Italia, in cui le condizioni di irraggiamento solare sono migliori. Dal canto suo, il Comune di San Giuliano Terme, data la presenza nel suo territorio ed in quello di tutta la provincia di Pisa, di bacini artificiali potenzialmente idonei, ha deciso di valutare attentamente i risultati della sperimentazione, così da riservarsi di riproporla in altri bacini artificiali e laghi più grandi, così da avere energia pulita a basso costo.

Fonte: greenme.it

A Benevento via al bike-sharing, 30 biciclette alimentate dal fotovoltaico

La Provincia di Benevento ha varato il primo programma in Campania per il 'bike-sharing', cioè per l'affitto di biciclette da utilizzare per gli spostamenti in città. Lo comunica l'assessore provinciale alla Mobilità Gianvito Bello. Le biciclette saranno del tipo 'a pedalata assistita': il ciclista, cioè, è aiutato da un motorino elettrico nei tratti più impegnativi. Il motore elettrico è alimentato da una batteria la cui ricarica, a sua volta, è assicurata da una fonte di energia elettrica non inquinante perché prodotta dalle centraline fotovoltaiche installate sulle apposite pensiline di ciascuna ciclostazione di parcheggio.
In altri termini, la ricarica dei motorini elettrici non sarà assicurata dall'allaccio alla rete generale, ma dalle centraline fotovoltaiche installate presso ciascuna delle sei ciclostazioni che produrranno l'energia sufficiente a far muovere i mezzi, senza creare ulteriori emissioni di CO2 in atmosfera.

Saranno 30 le biciclette a pedalata assistita che saranno a disposizione dei cittadini nelle ciclostazioni alimentate dal fotovoltaico installate, in questa fase sperimentale, presso i seguenti sei punti strategici: la Stazione ferroviaria centrale di piazza Colonna; la Stazione ferroviaria 'Appia' di Via Munanzio Planco; in Piazza Orsini; alla Rocca dei Rettori in piazza Castello; al Largo Carducci nella Zona Mellusi e in via Gramazio al Rione Libertà.

Un sistema di prenotazione via web consentirà di avere a disposizione la bicicletta presso una ciclostazione, che serve da ricovero e da alimentazione elettrica della stessa. Una volta acquisita la prenotazione, all'utente verrà rilasciata una 'chiave' elettronica che consentirà di 'sganciare' l'attrezzatura di sicurezza della bicicletta e di usufruirne per il tempo a lui necessario e con l'importo che verrà scalato dalla sua tessera identificativa.

"Si tratta di un intervento sul territorio molto rilevante", ha commentato l'assessore Bello. "Al di là infatti del numero delle biciclette messe a disposizione - ha aggiunto - è evidente l'impatto simbolico per la sensibilizzazione dei cittadini di Benevento verso una scelta di mobilità eco-sostenibile che consiglia di abbandonare l'autovettura a favore di mezzi non inquinanti. Infatti, intendiamo anche sottolineare con questo progetto le potenzialitl del fotovoltaico per una migliore gestione della vita quotidiana e per abbattere i costi della bolletta energetcia".

"Vogliamo contribuire a far virare Benevento in direzione delle più moderne ed avanzate città europee nelle quali l'auto è ormai accantonata rispetto a forme collettive di trasporto o alle stesse biciclette, assistite o meno dal motore elettrico. E' evidente come, nell'ottica della strategia per le politiche energetiche da fonti alternative che la Provincia di Benevento si è data, questa del 'bike-sharing' costituisca una forte azione di stimolo della pubblica opinione proprio mentre sale ancora il prezzo dei carburanti e si aggravano i problemi dell'inquinamento da polveri sottili rilasciate in atmosfera dalla combustione", ha concluso Bello.

Fonte:  http://www.adnkronos.com

Energia, Passera: la sfida è abbassare i prezzi

Messaggio del ministro all'incontro Rie-Terna 

Roma, (TMNews) - Ridurre il prezzo dell'energia per le famiglie e le piccole e medie imprese e promouovere una maggiore concorrenzialità interna tenendo presente soprattutto il ricorso a forme di energia sostenibile. 

É questo il senso del messaggio inviato dal ministro dello sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera, al convegno organizzato dal Rie (Ricerche industriali ed energetiche) in collaborazione con Terna, "La nuova sfida per il sistema elettrico". Un punto, quello dei costi eccessivi dell'eniergia, che trova d'accordo il numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia secondo la quale il livello dei prezzi, soprattutto in questo momento di grande difficoltà per l'economia nazionale, si traduce anche in una penalizzazione del potere d'acquisto delle famiglie con uno stallo economico che penalizza anche le imprese rendendole meno competitive.

Sul tema delle remunerazioni del trasporto elettrico - fissate dall'Autority al 7,2% nel periodo 2012-2015 contro l'attuale 6,9%, ha mostrato, invece, il suo dissappunto l'Ad di Terna, Flavio Cattaneo. "Se non cambiano - ha detto - le previsioni per il 2012 saranno negative e dovremo rivedere il piano di investimenti. 

Ci puniscono per aver fatto bene ilnostro mestiere". "Una regolamentazione siffatta - ha concluso Catrtaneo - non è in linea con lo sviluppo".

Fonte: http://www.tmnews.it